Roadmap ATI Catalyst 5.6 - 5.8

Roadmap ATI Catalyst 5.6 - 5.8

Nel campo dei processori grafici lo sviluppo dei driver ha assunto nel tempo un’importanza elevata, probabilmente più determinante rispetto a quella di altre periferiche installate sui personal computer. ATI presenta oggi una roadmap delle prossime versioni dei driver Catalyst, confermando la sua attenzione verso questa componente.

di pubblicato il nel canale Schede Video
ATI
 

Introduzione

Che i driver siano una componente fondamentale per qualsiasi periferica hardware non rappresenta di certo una novità. Questi sono le uniche parti software installate sul sistema operativo che conoscono l’architettura dell’hardware che pilotano e risultano essere fondamentali per il corretto funzionamento della periferica con le varie API disponibili.

Il rilascio di una nuova revisione dei driver nella maggioranza dei casi ha lo scopo di supportare nuove periferiche o risolvere problemi di compatibilità con determinati applicativi o altre periferiche installate. Basti pensare ai driver dei chipset che devono tenere conto di tutte le possibili combinazioni di hardware con il quale possono essere messi in comunicazione.

Nel campo dei processori grafici uno sviluppo costante e profondo dei driver è risultato essere con il trascorrere del tempo un elemento basilare per il successo di un prodotto. Questo perché la vivacità del mercato dei videogames e la variabilità delle configurazioni disponibili rendono questa periferica quella che probabilmente più di ogni altra è destinata a dover funzionare con il maggior numero di combinazioni hardware-software possibili. A tutto ciò dobbiamo aggiungere il fattore concorrenza che a sua volta impone a tutti i prodotti presenti sul mercato di possedere un livello di competitività che sia il più elevato possibile; spesso, forse anche troppo, sono soprattutto i driver a sobbarcarsi di questo pesante fardello. Da ciò deriva l’affiancarsi alla ricerca della compatibilità totale, quella dell’ottimizzazione più spinta.

Facendo un tuffo nel passato possiamo affermare che la storia dei driver ATI nasce nel momento in cui l’azienda canadese annuncia il pacchetto software Catalyst, verso la metà del 2002. Questo annuncio non rappresenta una semplice identificazione dei driver con un nome, bensì la decisione di investire nello sviluppo dei driver e, conseguentemente, nel supporto all’utenza, un quantitativo di risorse superiore rispetto a quello investito precedentemente. Prima dell’avvento dei Catalyst il supporto software dell’azienda canadese è sempre stato giudicato, a ragion veduta, non troppo esaltante. Non è un caso, infatti, che tale supporto si sia intensificato in un periodo in cui le schede video Radeon stavano attraversando un periodo di ascesa in termini di popolarità: l’azienda canadese, dopo i primi passi compiuti nella giusta direzione dal punto di vista hardware, decise di scrollarsi di dosso la cattiva reputazione in ambito software ritenendo che probabilmente tale fattore rappresentava un freno alle vendite.

Da allora di tempo ne è passato molto, moltissimo se consideriamo la velocità con cui gli eventi evolvono nel campo dell’informatica, e di strada i driver Catalyst ne hanno fatta. ATI si è prefissata l’obiettivo di rilasciare ogni mese una nuova revisione certificata WHQL dei suoi Catalyst e nel passaggio da una versione alla successiva ha spesso introdotto nuove funzionalità dedicate a diverse fasce d’utenza.

Per la prima volta nel campo dei processori grafici ci viene proposta una roadmap non di quelle che saranno le future innovazioni hardware, ma delle future revisioni dei Catalyst con particolare riferimento alle versioni 5.6, 5.7 e 5.8. Questa mossa da parte di ATI sottolinea nuovamente come, per l’azienda canadese, l’importanza dell’evoluzione software sia pari a quella hardware.

 
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