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Andonis Tsipropoulos, cittadino greco proprietario del sito "blog-aggregator"
Blogme.gr è stato arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di
aver inserito nel proprio sito l'indirizzo di un blog contenente materiale
non gradito da parte di un non meglio identificato personaggio pubblico.
La notizia, riportata da CNet,
è emersa tramite una e-mail che lo stesso Tsipropoulos ha inviato a tutti
gli utenti iscritti al proprio servizio, nella quale spiega che è la
prima volta che un sito che effettua una sorta di "rassegna stampa"
di informazioni che circolano sulla rete viene direttamente associato alle informazioni
presenti in uno dei siti elencati e ne viene perseguito. Assieme a migliaia
di siti che offrono lo stesso servizio, Blogme.gr è l'unico ad essere
incappato in una vicenda così spiacevole. L'accusa di Tsipropoulos
è pesantissima: egli spiega che il caso non ha precedenti in nessun
paese, se non in realtà liberticide come Cina e Singapore.
Coincidenza vuole che nella giornata odierna prenda il via nella capitale greca
l'Internet Governance Forum 2006, all'interno del quale uno degli argomenti
di maggiore interesse è proprio la libertà d'espressione online.
Certamente il caso di Blogme.gr non passerà inosservato ed anzi servirà
a catalizzare l'attenzione su questi temi delicati. |
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Commenti (16)
| Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info |
| Commento # 2
di: Sig. Stroboscopico
pubblicato il 30 Ottobre 2006, 13:54 |
L'hanno fatto per attirare l'attenzione su Internet Governance Forum 2006.
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Molto publicizzato l'incontro ora!
Ahahahahahahhah
Una denuncia del genere la vorrei anche io, un sacco di pubblicità e mi faccio un bel pò di soldi quando mi danno ragione in tribunale.
^__-
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| Commento # 3
di: MuadDibb
pubblicato il 30 Ottobre 2006, 13:55 |
Siamo oramai in pieno delirio... Mah!!
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| Commento # 4
di: Cfranco
pubblicato il 30 Ottobre 2006, 14:30 |
| Originariamente inviato da: Sig. Stroboscopico | | Una denuncia del genere la vorrei anche io, un sacco di pubblicità e mi faccio un bel pò di soldi quando mi danno ragione in tribunale. |
Non ti cagherà nessuno .
Sai quanta pubblicità hanno ricevuto democrazialegalita.it e ilcantiere.org per il sequestro dei loro PC a seguito del gravissimo reato di aver pubblicato la Relazione della Commissione di Accesso agli atti amministrativi della Asl9 di Locri ( relazione pubblica che si può trovare anche sul sito de "La Repubblica" ) .
Oppure quanta pubblicità si è fatto Carlo Bonini giornalista di Repubblica ufficialmente "testimone" ma il cui PC è stato sequestrato come «corpo del reato»  ?
Zero pubblicità , niente di niente .
Scommetto che il 99% della gente neanche sa che queste cose succedono anche in Italia . |
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| Commento # 5
di: M@n
pubblicato il 30 Ottobre 2006, 14:35 |
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| Commento # 7
di: Naufr4g0
pubblicato il 30 Ottobre 2006, 15:12 |
AH pensavo che cose del genere capitassero solo in Italia.
Beh almeno Berlusconi alla Guzzanti e a Luttazzi non li ha arrestati, gli ha solo stroncato la carriera.  |
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