Intel Euclid, un modulo RealSense per dare la vista a tutti i robot

Intel Euclid,  un modulo RealSense per dare la vista a tutti i robot

Procede a testa bassa l'introduzione da parte di Intel di prodotti e piattaforme che puntano tutto su RealSense, modulo per la determinazione degli spazi grazie a speciali fotocamere 3D che si è evoluto moltissimo dal tempo della sua presentazione. Ne sentiremo parlare sempre più, in qualsiasi contesto tecnologico

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 07:31 nel canale Web
Intel
 

Intel Perceptual Computing: si parte da qui per capire a grandi linee cosa sta alla base di RealSense di Intel, un progetto sottovalutato all'atto della sua presentazione, quando però era ad onor del vero abbastanza rudimentale. Computing percettivo quindi, quel qualcosa che ci fa capire che ci sarà una macchina le cui "decisioni" o comportamenti saranno basati sull'analisi percettiva dello spazio circostante.

Ad oggi esitono diverse applicazioni di Intel RealSense: in alcuni PC è posizionata sul retro e può fungere da scanner 3D, in altre è nella parte anteriore volta ad interpretare gesture, ma non mancano altre declinazioni di un progetto che risulta molto complesso e entusiasmante allo stesso tempo.

All'IDF di San Francisco RealSense salta fuori sempre, in un modo o nell'altro: una sorta di parola d'ordine per tutto quello che verrà. A riprova di questo è stato annunciato un ecosistema davvero articolato per gli sviluppatori, messi nelle condizioni di scegliere il kit più adatto ai loro progetti. Vediamoli brevemente.

Destinato ai robot è l'Intel RealSense Robotic Development Kit: una scheda compatta AAEON UP integra una RealSense camera R200, che permette ai robot in cui verrà integrata di riconoscere oggetti e persone all'interno di un ambiente. Vi si trova installato Linux e la predisposizione nativa per Robot Operating System (ROS). Intel RealSense ZR300 Development Kit è qualcosa di ancora più raffinato, che offre una precisione maggiore grazie ad algoritmi specifici e all'optical odometry (la tecnologia su cui si basa la navicella che girovaga su Marte, N.d.R.). Arriverà alla fine del 2016 e costituisce una buona scelta per robot che svolgano in autonomia diverse funzioni, droni, unità VR e altro ancora.

Intel RealSense Camera 400: evoluzione delle videocamere 3D precedenti, che raddoppia i punti per secondo registrati nell'ambiente 3D e amplia ulteriormente di un fattore 2x lo spazio analizzato. Star della presentazione è però Intel Euclid Developer Kit: in un dispositivo davvero contenuto troviamo un vero e proprio mini-PC con Intel Atom, connettività wireless e ovviamente camere RealSense, pensato per essere integrato in robot esistenti o per semplificarne la realizzazione ex novo.

Sul palco è stato mostrato come con pochi passaggi, semplici anche per i non esperti, è possibile rendere un robot più "intelligente" con l'aggiunta di Euclid, permettendo di seguire persone o muoversi in autonomia in un ambiente (senza fare danni). Ovviamente con una programmazione più accurata le potenzialità crescono, ma è evidente come Intel voglia mettere gli sviluppatori nelle condizioni di poter disporre di un ecosistema RealSense davvero vasto, adatto ad ogni esigenza proiettata nel futuro ma anche già nel presente. 

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