La telepatia diventa realtà: una start-up mostra la tecnologia che cambia le regole

La telepatia diventa realtà: una start-up mostra la tecnologia che cambia le regole

Alterego, start-up fondata da Arnav Kapur e Max Newlon, ha presentato un dispositivo indossabile che consente di comunicare silenziosamente alla velocità del pensiero. Basato sulla tecnologia Silent Sense, promette scrittura mentale, traduzione istantanea e controllo di app senza voce né mani

di pubblicata il , alle 11:09 nel canale Wearables
 

Una nuova start-up, Alterego, è uscita dalla fase di sviluppo riservato e ha presentato un dispositivo indossabile che promette di rivoluzionare la comunicazione uomo-macchina. Definito dai fondatori come "il primo wearable quasi telepatico al mondo", il sistema consentirebbe di interagire semplicemente formulando il pensiero e senza necessità di impianti di alcun genere.

Il progetto nasce dal lavoro di Arnav Kapur, oggi CEO e co-fondatore, che ha iniziato lo sviluppo al MIT Media Lab. Al suo fianco, il COO e co-fondatore Max Newlon, con esperienza nella crescita di una precedente start-up neurotech incubata ad Harvard e poi valutata oltre un miliardo di dollari.

Il dispositivo è simile a un paio di cuffie a conduzione ossea, ma si posiziona sostanzialmente dietro le orecchie, con un'asta che attraversa la parte posteriore della testa. L'azienda ha anche diffuso tramite social un video dimostrativo del dispositivo, anche se chiaramente giudicarne l'effettiva funzionalità risulta piuttosto complesso.

Tra le funzioni evidenziate figurano la possibilità di "scrivere alla velocità del pensiero", restituire capacità comunicative a chi ha deficit di linguaggio, effettuare ricerche online in modo silenzioso, controllare dispositivi attraverso comandi non vocali, porre domande per ottenere informazioni sull'ambiente circostante grazie a microcamere integrate, avviare conversazioni private senza emettere suoni e collaborare con sistemi di intelligenza artificiale in modalità discreta.

Nella dimostrazione, Kapur ha inviato messaggi testuali mentalmente, preso appunti e impostato promemoria, per poi mostrare l'uso delle telecamere integrate chiedendo chiarimenti su un dettaglio di una cartolina. Successivamente, insieme a Newlon, intrattiene una conversazione silenziosa. In un'ulteriore prova, il sistema ha permesso uno scambio fluido con un interlocutore di lingua cinese, grazie a un modulo di traduzione istantanea.

La tecnologia alla base, battezzata Silent Sense, non è stata descritta nei dettagli, ma i fondatori chiariscono che il dispositivo non legge i pensieri intimi, ma rileva soltanto i deboli segnali inviati dal cervello al sistema vocale poco prima della pronuncia.

In sintesi, Alterego propone un'alternativa non invasiva ai chip neuronali come Neuralink, con evidenti vantaggi non solo per il corpo dell'utilizzatore, ma anche per la flessibilità dei dispositivi che possono essere utilizzati da più utenti. Tuttavia, si tratta di una semplice dimostrazione e sarà da verificare l'esperienza d'uso nel suo complesso, oltre che l'affidabilità del dispositivo.

2 Commenti
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zbear11 Settembre 2025, 12:48 #1
Facciamo così: ci crediamo quando ce lo mostrano DAL VIVO perfettamente funzionante. Di fuffa per rubare milioni ne abbiamo già tanta, altra non ne serve.
perritos11 Settembre 2025, 15:57 #2
Ora bisogna stare attenti non solo a quello che si dice ma anche a quello che si pensa.

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