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iTunes Match, esteso il servizio in molti Paesi, ma non in Italia
Alessandro Bordin 16 Dicembre 2011, alle 11:08 Multimedia Il servizio iTunes Match, già attivo in Brasile e Stati Uniti, sarà esteso anche ad altri Paesi, escludendo almeno per adesso l'Italia
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Apple ha presentato ufficialmente iTunes Match in
Francia, U.K., Australia, Nuova Zelanda, Canada e Spagna, estendendo quindi
ad altre zone geografiche il servizio già attivo negli Stati Uniti e in Brasile.
A darne notizia, oltre a Apple, sono diverse fonti fra cui citiamo
Appleinsider.
Prima di andare oltre però facciamo un riassunto di cosa rappresenta questo
servizio, e del perché negli Stati Uniti sia stato battezzato, goliardicamente,
come "il servizio lavanderia" di Apple. Aderendo al servizio e pagando 29,99
Dollari USA all'anno, gli utenti potranno sincronizzare la propria libreria
iTunes con iTunes Store, che messa così può voler dire poco ma "nasconde" una
vera e propria indulgenza plenaria in salsa digitale.
Facciamo un esempio: un utente potrebbe aver caricato sul proprio sistema
Apple (sia esso un computer, un iPhone, un iPad o un iPod, poco importa) una
libreria di brani non comprata da iTunes Store, ma ad esempio estratta da CD,
comprata su altri store o, molto più verosimilmente, scaricata dal web in
maniera più o meno legale.
Aderendo al servizio a iTunes Match, e pagando un fisso all'anno, tutti i
file musicali presenti sul dispositivo diventerebbero riconosciuti come
legali e acquistati su iTunes Store, a patto ovviamente che siano presenti nello
sconfinato listino (limite massimo 25.000 brani). Da qui il nomignolo di
lavanderia: trasformare, senza
farsi troppe domande, i contenuti presenti sui dispositivi in qualcosa di
legale, a prescindere dal fatto che lo fossero già oppure no.
Non solo: in questo modo i contenuti leciti, come quelli estratti da CD
acquistati legalmente, diventerebbero disponibili in streaming da iCloud, cosa
non possibile allo stato attuale delle cose, in quanto esclusiva dei contenuti
acquistati su iTunes Store. Lo streaming da iCloud avverrà inoltre utilizzando
lo standard 256-Kbps AAC DRM-free, anche se il file "graziato" era di minore
qualità.
Chi si aspettava l'estensione del servizio in Italia, almeno per questo giro,
rimarrà deluso. Le immense problematiche legate al diritto d'autore, la forte
lobby SIAE e compagnia cantante, unita a un effettivo ritardo generalizzato nel
recepire la novità, specie se passano dal web, hanno sicuramente costituito un
vero e proprio scoglio per Apple, che ha evidentemente deciso di prendere tempo
per capire come venirne fuori.
Non resta quindi che attendere, per capire se e quando il servizio lavanderia
iTunes Match arriverà anche nel nostro Belpaese, risolvendo in un colpo almeno
alcune delle problematiche spinose legate al download più o meno legale di
materiale protetto da copyright. |
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Commenti (49)
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| Commento # 1
di: Mr_Paulus
pubblicato il 16 Dicembre 2011, 11:15 |
ormai anche il terzo mondo ci batte..
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| Commento # 2
di: Benna80
pubblicato il 16 Dicembre 2011, 11:17 |
Spero che la redazione possa aiutarmi a chiarire qualche dubbio che ho su questo servizio.
Ho letto molto al riguardo ma non ho capito alcune cose: Io mi pago i miei 20 e rotti euro per questo "condono" digitale, la lista brani che ho in libreria viene inviata ad apple la quale vede se riesce a trovare, per gli stessi, una versione migliore. Nel caso non la trovi mi tengo il brano che ho, nel caso invece ce l'abbia mi viene sostituita con una di migliore qualità.
Perfetto, ma questo "sostituire" il brano come avviene? Mi viene inviata una copia fisica sul mio portatile/dispositivo oppure il file di qualità migliore rimane confinato nel "cloud" e quindi io in locale continuo ancora ad avere la mia versione triste del file mentre per ascoltarmela in qualità devo essere collegato appunto al cloud?
E se io iCloud lo tengo disattivato come funziona?
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| Commento # 3
di: MadMax of Nine
pubblicato il 16 Dicembre 2011, 11:17 |
25000... seleziono i migliori e lo faccio :P
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| Commento # 4
di: utentenonvalido
pubblicato il 16 Dicembre 2011, 11:20 |
Bah, per me la libreria di mp3 è una cosa personale e privata che tengo backuppata sul mio ipod, sul PC e su un disco esterno. Non capisco a chi interessano sti servizi on-line.
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| Commento # 5
di: Nenco
pubblicato il 16 Dicembre 2011, 11:26 |
| Originariamente inviato da: Benna80 | Spero che la redazione possa aiutarmi a chiarire qualche dubbio che ho su questo servizio.
Ho letto molto al riguardo ma non ho capito alcune cose: Io mi pago i miei 20 e rotti euro per questo "condono" digitale, la lista brani che ho in libreria viene inviata ad apple la quale vede se riesce a trovare, per gli stessi, una versione migliore. Nel caso non la trovi mi tengo il brano che ho, nel caso invece ce l'abbia mi viene sostituita con una di migliore qualità.
Perfetto, ma questo "sostituire" il brano come avviene? Mi viene inviata una copia fisica sul mio portatile/dispositivo oppure il file di qualità migliore rimane confinato nel "cloud" e quindi io in locale continuo ancora ad avere la mia versione triste del file mentre per ascoltarmela in qualità devo essere collegato appunto al cloud?
E se io iCloud lo tengo disattivato come funziona? |
Match analizza i file che hai ad esempio sul pc, dopo di che se li riconosce, quando sincronizzi il tuo ipod, ipad o iphone te li ritrovi dentro in qualità itunes store
| Originariamente inviato da: utentenonvalido | | Bah, per me la libreria di mp3 è una cosa personale e privata che tengo backuppata sul mio ipod, sul PC e su un disco esterno. Non capisco a chi interessano sti servizi on-line. |
Molto probabilmente i tuoi mp3 non hanno la stessa qualità dei brani di itunes store, in piu te li ritrovi sincronizzati contemporaneamente su tutti gli idevices e backuppati in icloud |
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| Commento # 8
di: utentenonvalido
pubblicato il 16 Dicembre 2011, 11:36 |
| Originariamente inviato da: Nenco | Match analizza i file che hai ad esempio sul pc, dopo di che se li riconosce, quando sincronizzi il tuo ipod, ipad o iphone te li ritrovi dentro in qualità itunes store
Molto probabilmente i tuoi mp3 non hanno la stessa qualità dei brani di itunes store, in piu te li ritrovi sincronizzati contemporaneamente su tutti gli idevices e backuppati in icloud |
La qualità degli mp3 potrebbe essere una variabile a favore di questo servizio, anche se personalmente ritengo che 160Kb/s con un buon impianto stereo o meglio ancora in cuffia sono piu' che sufficienti come qualità. A parte questo, per la sincronizzazione con tutti gli iDevices esistono app dedicate che ti consentono di farlo da anni, senza passare per ItuneStore. Discorso iCloud, non vedo che utilità abbia salvare le proprie tracce su un server remoto piuttosto che su un hard disk, e comunque per fare cio' devo spendere 30 dollari l'anno? |
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| Commento # 9
di: Benna80
pubblicato il 16 Dicembre 2011, 11:37 |
A questo link
http://www.macfordummies.it/itips/i...ziona/5322.html
è spiegato esattamente come funziona.
Stando a quanto c'è scritto nel link sembra che di fatto iCloud non c'entri quasi per niente, anche perchè iCloud offre solo 5 gb di spazio gratuito, l'extra lo si paga, e di 5 gb io non me ne faccio nulla con la libreria attuale. Se iCloud fosse uno strumento indispensabile per iTunes Match allora al prezzo di 25€ andrebbero aggiunti anche quelli per l'estensione dello spazio nel cloud...
Così ho capito e dedotto io |
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| Commento # 10
di: Benna80
pubblicato il 16 Dicembre 2011, 11:40 |
| Originariamente inviato da: utentenonvalido | | La qualità degli mp3 potrebbe essere una variabile a favore di questo servizio, anche se personalmente ritengo che 160Kb/s con un buon impianto stereo o meglio ancora in cuffia sono piu' che sufficienti come qualità. A parte questo, per la sincronizzazione con tutti gli iDevices esistono app dedicate che ti consentono di farlo da anni, senza passare per ItuneStore. Discorso iCloud, non vedo che utilità abbia salvare le proprie tracce su un server remoto piuttosto che su un hard disk, e comunque per fare cio' devo spendere 30 dollari l'anno? |
Se ascoltato su un impianto SERIO, l'mp3 non c'azzecca nulla rispetto ad AAC.
Ho brani in mpr a 320 e in AAC 256 e la qualità è mostruosamente a favore dell'AAC.
La qualità dell'AAC non ha nulla da invidiare anche ai formati lossless o pcm. Chiaro, se si usiao un lettore mp3 e delle cuffiette da 15 € stiamo parlando di niente |
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ormai anche il terzo mondo ci batte..