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Bannato
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Bruce Springsteen - We shall overcome
![]() LA BAND - L'album esce negli Usa come Dual Disc (cd musicale su un lato, dvd sull'altro); probabilmente in Europa avrà ancora la classica divisione in due supporti. La scelta del repertorio (13 brani più due bonus) comprende brani diSeeger e alcuni traditional. Tra i musicisti che accompagnano Bruce in questo album non ci sono elementi storici della E Street Band, anche se vi appaiono la moglie Patti Scialfa come vocalist e il recente acquisto Soozie Tyrell (violino). Ritornano invece i fiati con il vecchio amico Richie «La Bamba» Rosenberg, che partecipò al tour di «Tunnel Of Love» e a diverse incisioni dell'altro rocker di Asbury Park, Southside Johnny. Gli altri musicisti sono: Sam Bardfeld (violino), Art Baron (tuba) Frank Bruno (guitar), Jeremy Chatzy (contrabbasso), Mark Clifford (banjo), Larry Eagle (batteria e percussioni), Charles Giordano (Hammond B3, piano and accordion), Ed Manion (sax), Mark Pender (tromba). Con gran parte di loro Springsteen sarà in tour negli Usa e poi anche in Europa (date ancora da stabilire). Bruce Springsteen duirante il tour di «Devils&Dust» (Ap) «UN CD GIOIOSO» - A sentire il manager Jon Landau, il nuovo album avrà toni gioiosi e felici, atmosfera tutta diversa da quella del precedente «Devils&Dust». «Questo album a ha una grande leggerezza e una scia di gioia. Bruce ha preso una serie di classici della canzone americana e li ha trasformati in una grande eneregia e in unodo moderno e personale». Springsteen spiega così la sua scelta: «C'è così tanta parte di ciò che scrivo, in particolare quando scrivo canzoni acustiche, che deriva direttamente dalla tradizione folk. Fare quest'album è stato liberatorio perchè amo tante di quelle radici differenti: possono mettere insieme un mondo con appena poche note e poche parole». Ecco la lista dei titoli dell'album: 1. Old Dan Tucker 2. Jessie James 3. Mrs. McGrath 4. Oh, Mary, Don't You Weep 5. John Henry 6. Erie Canal 7. Jacob's Ladder 8. My Oklahoma Home 9. Eyes On The Prize 10. Shenandoah 11. Pay Me My Money Down 12. We Shall Overcome 13. Froggie Went A-Courtin' Bonus Tracks: Buffalo Gals How Can I Keep From Singing Attendo impaziente Ultima modifica di juninho85 : 28-04-2006 alle 17:53. |
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#2 |
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Bannato
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ci siamo
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#3 |
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Grandiosoooooooooooooooooooooooooooooooooooo
aspetto impaziente pure io avevo visto il servizio tempo fa sul tg Appena esce il doppio cd sara' mio |
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#4 | |
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Bannato
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#5 | |
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#6 |
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Bannato
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ascoltato tutto d'un fiato,la migliore sembra,quella che più m'è piaciuta è sicuramente la 1
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#7 |
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Bannato
Iscritto dal: Mar 2004
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altra recensione:
"Ecco una bella, e magari inattesa notizia: Bruce Springsteen ha ancora qualcosa di nuovo da dire, a proposito della musica folk americana. Chiude il cerchio, e ci ricorda che un sentiero così ampio, lungo e tortuoso si può percorrere in tanti modi diversi. In perfetta solitudine, voce e chitarra, come nei tour di “Tom Joad” e di “Devils & dust”. Oppure con un piccolo battaglione di voci e strumenti, come succede in questa raccolta di classici e traditional innescata dalla partecipazione, nell’ormai lontano 1997, a un album di artisti vari in omaggio a Pete Seeger (si intitolava “Where have all the flowers gone”) e completata tra l’anno scorso e i primi mesi del 2006 nel corso di due rapidissime session giornaliere di registrazione, niente prove, arrangiamenti improvvisati e tutto consegnato ai posteri in presa diretta. Non c’è il Boss del rock&roll, in questo album. Piuttosto un capopopolo che incita e scalda una arruffata e irresistibile armata Brancaleone in cui ognuno indossa informalmente gli abiti che gli stanno più comodi, banjo e violino bluegrass, ottoni dixieland, cori gospel, washboard e contrabbasso da jug band. Funziona, per l’entusiasmo baldanzoso che ci mettono e per la forza intrinseca delle canzoni (tredici titoli nell’edizione americana, due di più in quella europea). Hanno tutte almeno cent’anni o giù di lì, eppure non lo dimostrano. Arzille, energiche, combattive, piene di speranza, attuali com’è sempre la musica che nasce spontaneamente, in ogni epoca, da genuini sentimenti popolari: in Scozia, in Irlanda o in America, tra marinai che soffrono la nostalgia di casa, operai che sgobbano sulle ferrovie magari lasciandoci la pelle, gente costretta a vagabondare in cerca di un lavoro, menestrelli di strada che favoleggiano di banditi che “rubano ai ricchi per dare ai poveri” e schiavi neri che sognano a occhi chiusi un futuro migliore. Cresciuto con Roy Orbison e Phil Spector Springsteen ci è arrivato gradualmente nel suo percorso a ritroso che da Dylan lo ha ricondotto a Guthrie e poi, appunto, a Seeger: l’attivista dei diritti civili e delle lotte sindacali che pur senza il talento e il carisma di Woody ha sempre avuto il fuoco dentro e una missione chiara in testa, preservare e rinnovare la tradizione popolare. Tutte comprese nel suo sterminato repertorio, queste sono canzoni davvero buone per tutte le stagioni e per tutte le epoche, se è vero che (come spiega il giornalista Dave Marsh in una analisi brano per brano che fa da utilissimo corollario all’ascolto) “Froggie went a-courtin’ ”, ripresa dagli stessi Guthrie e Dylan, la cantavano già i pastori scozzesi del Cinquecento; che “Mrs. McGrath”, nata in epoca di guerre napoleoniche, diventò l’inno dei patrioti irlandesi durante i moti insurrezionali della Pasqua del 1916; e che l’inno sacro di “Eyes on the prize”, incisa ancora da Dylan nel suo album di debutto del 1962 con il titolo di “Gospel plow”, diventò un “must” nei sit-in studenteschi degli anni ’60 e nei raduni dei movimenti antirazzisti. Non pensate però di entrare in un museo, ad ammirare belle statuine musicali imbalsamate o conservate in naftalina; anche perché Springsteen e la pittoresca congrega di New Yorkers messa insieme dalla violinista Soozie Tyrell (l’unica E Streeter a bordo, insieme alla moglie Patti Scialfa), scelgono un approccio spensierato, divertito, persino caciarone, mischiando spesso e volentieri le carte con scarso rispetto filologico. Rinforzato com’è dal tiro incrociato di sax, tromba, trombone e tuba, lo spiritual di “Oh, Mary don’t you weep” sembra arrivare dritto dritto dalla Preservation Hall di New Orleans, e “Pay me my money down” profuma anch’essa di Louisiana grazie al timbro cajun della fisarmonica: tanto più giusto che proprio dalla Crescent City sfregiata dall’uragano prenda il via, il 30 aprile, il tour che segue di pochi giorni la pubblicazione dell’album. Tra square dances e minstrel songs , dustbowl ballads e canzoni di protesta, molti titoli sono ben noti ai cultori della American Music (“John Henry” e “Jacob’s ladder”, per esempio), e altri sono molto familiari anche al pubblico rock. “We shall overcome” su tutte, naturalmente, che qui è per contrasto riletta in versione intimista, quasi sussurrata: come se Bruce fosse trattenuto da un realistico senso di pudore, quando col suo coro canta un verso come “vivremo in pace/un giorno”. E poi la outlaw song “Jesse James”, già interpretata da Bob Seeger, Country Joe, Ry Cooder e tanti altri, o la bellissima “Shenandoah” che hanno cantato un po’ tutti, dai soldati della cavalleria americana a Van Morrison con i Chieftains. Musiche “da angolo della strada, da salotto, da taverna, da distese desolate, da circo, da chiesa, da fogne” scrive Bruce nelle note di copertina, e davvero non si potrebbe spiegare meglio il contenuto di queste “Seeger sessions”. Musiche per ballare e parole per pensare/non dimenticare, pessimismo della ragione e ottimismo della speranza serviti in un piatto unico. Bruce l’ha cucinato con la sua allegra compagnia nel salotto della sua casa colonica, condendolo con qualche bella bicchierata alcolica d’accompagnamento. Un palazzetto in cemento armato di fianco a un’autostrada non è proprio la stessa cosa: ma al Forum di Assago, il 12 maggio, ci sarà di sicuro di che divertirsi e scaldarsi il cuore." |
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#9 | |
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#10 | |
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#11 | |
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#12 |
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Scaricato l album completo dal mulo e me lo sto sentendo fra poco daro' le mie debite conclusioni
Che Spettacoloooooooooooo |
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#13 |
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Bannato
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lol
![]() comunque come album mi piace abbastanza,contando che tratta un genere che non ho mai avuto modo di ascoltare(se non nel telefilm Hazzard |
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#14 |
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Senior Member
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cavolo.. ascoltavo il boss dall'età di 5 anni.. ora però non mi attira più, come se non avesse + niente da dire.. bo.. proverò ad ascoltare l'album.. nel caso lo compro. D&D dopo l'ascolto non l'ho comprato..
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#15 | |
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Bannato
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#16 | |
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a proposito di Hazzard o una chicca ![]() ![]() ![]() Immortalate allo scorso motor show, |
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#17 |
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Bannato
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stupenda
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#18 |
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Member
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Le canzoni sono tutte belle e dico tutte
Diciamo le top sono: Jessy james Oh Mary don t you weep Shenandoah We shall overcome ma la piu bella e originale è sicuramente Pay me my money down
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#19 | |
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Bannato
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#20 | |
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