Huawei Mate 9 Pro, la nostra recensione completa

Huawei Mate 9 Pro, la nostra recensione completa

Annunciato lo scorso mese di Novembre e inizialmente lanciato solo nel mercato cinese arriva anche in Europa, praticamente in esclusiva per la nostra penisola, il super premium Mate 9 Pro di Huawei. Un dispositivo che completa la gamma del colosso cinese andando a soddisfare una nicchia di utenti che cerca ottime prestazioni ma anche un design accattivante

di Davide Fasola pubblicato il nel canale Telefonia
Huawei
 

Che Huawei sia ormai uno dei principali player per quanto riguarda il mercato smartphone mondiale e sopratutto italiano è un dato di fatto. Come tale, tuttavia, il colosso cinese è chiamato a offrire al pubblico un portfolio prodotti estremamente ampio; in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di consumatore. Proprio in questa con questa interpretazione vanno quindi lette alcune scelte del produttore come quella di annunciare e portare sul mercato soluzioni come il Mate 9 Pro di cui vi parleremo qui nella nostra recensione.

[HWUVIDEO="2324"]Huawei Mate 9 Pro, recensione completa[/HWUVIDEO]

Un prodotto che ha come caratteristica principale quella di offrire il massimo in ogni specifica, sia tecnica o di design. Uno smartphone che potremmo definire "senza compromessi", come senza compromessi è anche il prezzo dello stesso.

Inserito all'interno della gamma a completamento della serie Mate, si potrebbe classificare come lo smartphone adatto a chi è davvero appassionato di tecnologia e vuole sempre ogni caratteristica al top ma allo stesso tempo non vuole rinunciare ad un design distintivo. E proprio descrivendo l'aspetto esteriore vogliamo iniziare la nostra recensione.

Design

Huawei Mate 9 Pro evolve sostanzialmente il design di Mate 9, aggiungendo alle forme di quest'ultimo uno schermo leggermente curvo ai lati. Si tratta di una curvatura quasi impercettibile alla vista come al tatto, ma tanto basta per differenziare i due prodotti e dare a Mate 9 Pro quel pizzico di personalità in più tale da renderlo ancora più accattivante.

Rivisto anche il lato B, che integra ora una back cover in metallo con una rifinitura lucida decisamente piacevole al tatto e, sorprendentemente, meno scivolosa di quella del fratello Mate 9. Sotto a questa finitura riusciamo comunque ad intravedere la lavorazione del metallo che appare spazzolato longitudinalmente.

Incastonato nella parte alta della back cover abbiamo poi la doppia fotocamera, mentre la cornice ospita i connettori USB Type C e jack da 3.5 mm. Non manca l'altoparlante, nascosto dietro alla feritoia accanto alla USB. Un altoparlante che, dobbiamo dirlo, ci ha stupito per volume ma anche per qualità del suono.

Unico neo, a nostro parere, nella costruzione, è lo scalino che si forma nel punto di giunzione tra vetro di copertura del display e scocca in alluminio. Quest'ultimo ci è parso ruvido e realmente sgradevole al tatto, ma potrebbe essere una soluzione cercata per aumentare il grip complessivo del terminale.

Display

Uno dei punti di forza di Mate 9 Pro è sicuramente il display. Parliamo di un'unità da 5,5 pollici di diagonale di tipo AMOLED, caratterizzata da una risoluzione di 2560x1440 pixel e una densità di pixel che supera non di poco i 500 ppi.

Buona la resa dei colori, non eccesivamente saturi, come si rischia di avere con un display dotato di questa tecnologia. Colori che possono comunque essere regolati nella loro temperatura grazie ad un selettore che troviamo nelle impostazioni.

Ottima la luminosità che, unita alla profondità assoluta dei neri, propria degli schermi AMOLED restituisce un ampio angolo di visione e un contrasto che permette di osservarel le informazioni a schermo senza alcun problema anche all'aperto. La curvatura non eccessiva del display, infine, è da considerarsi un plus dal punto di vista della praticità. Essa, infatti, non distorce per nulla le immagini e i caratteri.

Harwdare

All'interno del dispositivo troviamo un processore HiSilicon Kirin 960, lo stesso che abbiamo in Mate 9 e nei nuovi P10 e P10 Plus. Dotato di otto core logici a 2.4 Ghz di frequenza operativa massima, il processore, accompagnato dai 6GB di RAM LPDDR4, è in grado di gestire alla perfezione non solo l'interfaccia ma anche il multitasking con diverse applicazioni aperte contemporaneamente e, ovviamente i giochi di ultima generazione anche con grafica 3D abbastanza complessa.

Non mancano 128 GB di memoria interna di tipo UFS 2.1 molto veloci, ma tuttavia non espandibili, anche se sappiamo bene quanto possa essere difficile riempire un simile quantitativo di memoria di storage.

Mate 9 Mate 9 Porsche Design
OS Android 7.0 Android 7.0
Display LCD IPS 5,9" 5,5" dual-edge
Risoluzione Full HD (1080p) Quad HD (2K)
Processore Kirin 960 octa-core Kirin 960
RAM 4 GB LPDDR4 6 GB
Storage 64 GB espandibile 128 GB UFS 2.1 non espandibile
Fotocamere Leica 12 MP OIS + 20 MP EIS
8 MP auto-focus
Leica 12 MP OIS + 20 MP EIS
8 MP auto-focus
Extra

LTE Cat. 12
Wi-Fi ac
Bluetooth
NFC
DLNA
Lettore impronte
Dual-SIM
USB Type-C

LTE Cat. 12
Wi-Fi ac
Bluetooth
NFC
DLNA
Lettore impronte
Dual-SIM
USB Type-C
Batteria 4.000 mAh 4.000 mAh
Dimensioni 156,9 x 78,9 x 7,9 mm 152 x 75 x 7.5 mm
Peso 190 g 169 g

Presente tutta la sensoristica del caso, compresi gli infrarossi, così come abbiamo supporto completo a tutti i tipi di connettività. WiFi ac, Bluetooth 4.2, GPS con A-GPS, GLONASS, NFC, e modem LTE Cat 12 capace di 600 Mbps in download sono ormai all'ordine del giorno per terminali di questo livello.

Parlando invece di sensori biometrici troviamo quello per il riconoscimento delle impronte digitali inserito all'interno del tasto frontale. Tasto frontale con sensore per le impronte al quale possiamo decidere di affidare la gestione dell'interfaccia tramite alcune gesture, sostituendo così i più classici tasti funzione a schermo.

Come dicevamo manca l'espansione di memoria ma il carrellino può accogliere due SIM in formato nano utilizzabili in modalità dual-stanby.

Fotocamera

Sul retro troviamo l'ormai classica doppia fotocamera coingienierizzata con Leica e dotata di un sensore in bianco e nero da 20 megapixel e da un secondo sensore a colori da 12 megapixel. L'ottica è stablizzata e abbiamo per entrambe le fotocamere una lente f/2.2. Non manca un doppio flash LED e un sistema di messa a fuoco ibrido che accoppia un sensore laser con il più classico sistema a rilevamento di fase.

Buoni gli scatti in condizioni di luminosità ottimale che risultano ricchi di dettagli, ben definiti e con un buon bilanciamento dei colori. Non male anche gli scatti in notturna anche se, ovviamente, si paga un poco la lente meno luminosa rispetto ad alcuni concorrenti. In questi casi la situazione diventa comunque veramente critica solo quando le condizioni di luce sono realmente proibitive, altrimenti la doppia fotocamera Leica riesce comunque a gestire in maniera adeguata la mancanza di illuminazione. Qui sotto alcuni esempio di scatti effettuati proprio con Mate 9 Pro durante la nostra prova.

Sempre piacevoli e d'effetto i filtri artistici che permettono in pochi click di ottenere foto dall'aspetto professionale con molta semplicità. Tra questi non possiamo non citare l'effetto apertura ampia che simula il bokeh tipico dei sistemi reflex.

Ovviamente non manca la possibilità di registrare video fino ad una risoluzione massima di 4K a 30 fps. Buona in questo frangente la velocità di messa a fuoco così come la regolazione dell'esposizione che avviene in maniera rapida ma graduale. Qui sopra trovate un esempio di video ripreso in FullHD a 60fps.

Autonomia

Altro elemento fondamentale è sicuramente la batteria. Ben 4000 mAh la capacità, sufficiente per portarci a sera con ancora un discreto quantitativo di carica anche con un utilizzo molto intenso. Possiamo infatti affermare che anche nella peggiore delle situazioni, lontano da casa per tutto il giorno, utilizzando il telefono di frequente e senza praticamente mai accesso alla rete WiFi se non a sera dopo cena, siamo riusciti a coricarci con ancora il 18/20% di carica residua.

In giornate meno intense ma comunque impegnative la percentuale sale a oltre il 30/35%, particolare che lascia abbastanza certi di poter dichiarare che, con un utilizzo sporadico potremmo tranquillamente coprire le 36 ore di autonomia e arrivare quindi alla fine del secondo giorno di utilizzo.

Presente in confezione anche il caricatore rapido che permette di coprire una carica completa in meno di due ore.

Software e prestazioni

Il sistema operativo è ovviamente Android nella sua ultima versione, ovvero la 7.0 Nougat, personalizzato con l'ormai nota EMUI, in questo caso nella sua versione 5.0. Si tratta di una interfaccia che abbiamo ormai imparato a conoscere molto bene e giunta a questo punto ad un livello di ottimizzazione molto buono. Di default, dobbiamo confessarlo, non ci colpisce mai dal punto di vista grafico, ma l'applicazione Temi giunge spesso in nostro aiuto con alternative sicuramente più adatte al nostro gusto.

Estetica a parte, la EMUI è una interfaccia che ben si adatta ad ogni tipo di utilizzo caratterizzata da una personalizzazione che non si ferma ad alcune app preinstallate e si spinge fino ad una serie di gesture che ci permettono di effettuare diverse operazioni come: catturare uno screenshot usando le nocche, ridurre la schermata in modo da poterla gestire più agevolmente con una mano o ancora attivare il multitasking avanzato che ci permette di dividere lo schermo e utilizzare due app in contemporante.

Molto carina anche la funziona app gemella che permette nelle impostazioni di creare una doppia istanza della stessa app, in particolare di social network o programmi di messaggistica istantanea, e legare ad ognuna di esser un diverso account. App che comunque funzioneranno in conteporanea.

Tutto questo comunque sempre ottimamente supportato dall'hardware di questo Mate 9 Pro che davvero non ha mai fatto mancare il suo supporto ed è sempre stato in grado di gestire in maniera fluida ogni tipologia di operazione.

Ottima anche la componente legata alla ricezione. Come ormai tipico delle soluzioni Huawei sono infatti veramente pochissime le situazioni in cui ci troviamo ad avere difficoltà nella ricerca e nel mantenimento del segnale, sia in chiamata che durante l'utilizzo quotidiano.

Considerazioni

Mate 9 Pro è da poco disponibile sul mercato italiano ad un prezzo di 999 euro tasse incluse. Tanto? sicuramente sì, ma il pubblico al quale si rivolge questo prodotto, fatto di professionisti attenti alle prestazioni ma che non vogliono rinunciare ad un design distintivo e differrenziante, è probabilmente diposto a spendere una cifra simile senza troppe remore. Per tutti gli altri le alternative non mancano certo.

Se poi volete proprio esagerare non dimenticate che Huawei offre a listino anche la versione Porsche Design di questo terminale. Special edition che aggiunge altri 128 GB di memoria, per un totale di 256 GB complessivi e un logo Porsche Design sul frontale che è tutto meno che anonimo. In questo caso il prezzo lo lasciamo scoprire a voi.

3 Commenti
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Surrucagnolo27 Aprile 2017, 16:54 #1
Ottimo, ma il rapporto tra quello che offre e quello che costa è improponibile. Se non si porta a 500€ è scafalissimo.
Portocala27 Aprile 2017, 17:25 #2
Provato ieri da un collega che lo ha preso a 647 euro in colorazione gold. Ottimo terminale, caro si ma carico di hardware di ultima generazione. La versione nera è pù bella della gold.

E' grande ma i bordi tondi, in mano, lo fanno sembrare maneggevole.
maranca28 Aprile 2017, 10:32 #3
Escludendo la forma della fotocamera è praticamente identico al One Plus 3T, bravi!

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