Microsoft Windows XP dopo 12 anni destinato alla pensione

Microsoft Windows XP dopo 12 anni destinato alla pensione

Il prossimo 8 aprile terminerà definitivamente il supporto tecnico di Microsoft dedicato a Windows XP. Oltre tale data non saranno più disponibili aggiornamenti di sicurezza anche se tutt'ora il sistema operativo è molto diffuso

di Fabio Boneschi pubblicato il nel canale Sistemi Operativi
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Windows XP dopo 12 anni ancora molto usato

Era l'ottobre del 2001 quando Microsoft iniziò la commercializzazione di Windows XP, un prodotto la cui diffusione ha raggiunto traguardi notevoli e che ancor oggi, a distanza di 12 anni, continua a essere molto utilizzato. Windows XP avrebbe dovuto terminare il proprio ciclo di vita alcuni anni fa, ma l'elevata diffusione e la pressione di alcuni OEM hanno suggerito a Microsoft di estendere a più riprese la durata del supporto garantito agli utenti finali. Il prossimo 8 di aprile sarà però una data improrogabile: Microsoft è determinata nel voler sospendere ogni forma di supporto. Oltre tale data non verranno più rilasciati aggiornamenti di sicurezza e le possibili nuove vulnerabilità rimarranno irrisolte.

Microsoft e parecchi esperti di sicurezza sono concordi nel giudicare Windows XP un prodotto datato, superato e non più adatto alle attuali esigenze dell'utenza soprattutto in relazione ai problemi di sicurezza. Nelle prossime pagine ci addentreremo meglio nell'argomento proponendo una serie di motivazioni che giustificano un rapido aggiornamento dei sistemi ma ora, per comprendere meglio la situazione, presentiamo alcuni elementi che mostrano il problema nella sua integrità.

A meno di due mesi dal termine ufficiale del supporto di Windows XP il 24% delle piccole e medie aziende italiane lavora con questo sistema operativo con oltre l'80% del parco PC aziendali; mentre tra i singoli utenti privati, il 16% ha un computer con il sistema operativo di oltre 12 anni fa. Inoltre, la maggior parte delle aziende (58%) e dei consumatori finali (71%) è a conoscenza del fatto che a partire dall’8 Aprile 2014 non saranno più disponibili gli aggiornamenti automatici per la sicurezza, ma ciononostante c’è ancora una larga fetta di utenti che non hanno pianificato di migrare a un sistema operativo più moderno.

Questi dati confermano una situazione spesso ipotizzata: sia tra le aziende sia tra gli utenti finali manca la consapevolezza in merito ai problemi di sicurezza. Precisiamo che i dati sopracitati si riferiscono a ricerche condotte da Microsoft con IDC e si riferiscono a un panel di riferimento costituito da 13.000 utenti di Windows XP.

Anche nel Rapporto Clusit 2013, fonte più neutrale rispetto alla precedente, si conferma l'ampia diffusione di sistemi operativi e applicazioni datate anche su postazioni utilizzate per l'esecuzione di applicazioni legacy di tipo critico. In questi dati non compare il nome preciso di Windows XP ma è lecito ipotizzare che il sistema operativo di Microsoft con 12 anni di anzianità rientri nella tipologia di PC presi in considerazione.

Se ci limitiamo a considerare i problemi di sicurezza circoscritti alla sola navigazione Web o alle possibili infezioni virus provenienti dalla posta elettronica - problematiche tipiche di una decina di anni fa - il termine del supporto di Windows XP potrebbe avere un ridotto interesse. Ma la situazione oggi è ben differente: i malware sfruttano le vulnerabilità dei sistemi operativi, di applicazioni specifiche o - ancor più di frequente - di plug-in usati dai browser web. Queste vulnerabilità, potenzialmente, danno accesso a dati, eseguono codice malevolo da remoto e installano componenti di difficile individuazione anche con suite di sicurezza aggiornate.

È questo lo scenario reale nel quale ci si trova oggi e nel quale un sistema Windows XP privo di costanti aggiornamenti incontrerà problemi, anche installando su tali sistemi un completo set di strumenti per la sicurezza.

L'8 aprile sarà anche la data finale per il supporto a Office 2003 e Exchange 2003: da tale data chi continuerà a utilizzare questi software si esporrà al rischio derivante da nuove possibili vulnerabilità che verranno individuate, e potenzialmente sfruttate da exploit. L'8 aprile quindi Windows XP, Office 2003 e Exchange 2003 non smetteranno di funzionare ma saranno solo molto più vulnerabili rispetto ad altri software più recenti. È anche verosimile immaginare che proprio l'ampia diffusione di Windows XP possa indurre l'industria del malware a realizzare attacchi mirati proprio per questi sistemi.

 
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