MacBook Air 11, anche per Apple arriva Ivy Bridge
Il piccolino di casa Apple viene aggiornato con la piattaforma hardware Intel "Ivy Bridge" recentemente presentata dal colosso di Santa Clara. Dal debutto della prima versione di MacBook Air, il sistema ha fatto strada uscendo dallo stereotipo di "ultraportatile di nicchia"
di Andrea Bai, Paolo Corsini pubblicato il 02 Luglio 2012 nel canale AppleIntroduzione
Era da poco iniziato il 2008 quando in occasione del MacWorld Expo di San Francisco Apple svelò la sua "one more thing": si trattava della prima generazione di MacBook Air, un sistema portatile che allora colpì il pubblico per il suo ridottissimo spessore. Quattro anni fa lo scenario del mondo dei portatili era completamente diverso rispetto ad ora, con le prime soluzioni netbook nella forma di EeePC 700 che avevano già fatto capolino sul mercato alla fine del 2007 e avevano riscosso una calorosa accoglienza da parte del pubblico proprio per via delle loro ridotte dimensioni e della conseguente facilità di trasporto.
Entusiasmo che però venne rapidamente smorzato dalle limitazioni prestazionali dei netbook, realizzati con piattaforme hardware che imponevano un modello d'uso veramente limitato. La tecnologia allora disponibile non era in grado di coniugare, ad un prezzo accessibile, le esigenze di prestazioni ed estrema portabilità, e le soluzioni ultraportatili disponibili sul mercato erano comunque caratterizzate da qualche limitazione e da un prezzo decisamente non alla portata di tutti.

Fu così anche per il primo MacBook Air, che al debutto sul mercato apparve proprio come una soluzione di nicchia, anche per via del prezzo di ingresso di 1600 euro, con l'assenza di lettore ottico e la presenza di una sola porta USB. La filosofia su cui puntò Apple, però, era quella di dare precedenza all'usabilità del sistema proponendo una soluzione con tastiera e schermo di dimensioni standard in netta controtendenza con il fenomeno netbook.
Nel corso di questi quattro anni il panorama tecnologico è molto cambiato ed il concetto alla base di MacBook Air è stato fonte di ispirazione per una categoria di prodotti attualmente molto chiacchierati e per i quali Intel sta concentrando molte delle proprie forze: i sistemi Ultrabook. L'azienda di Santa Clara ha infatti presentato nel corso del mese passato la nuova famiglia di CPU basate su architettura "Ivy Bridge" e realizzati con processo a 22 nanometri. In questa famiglia si possono trovare una serie di processori Ultra Low Voltage, con TDP di 17W e destinati in maniera specifica all'utilizzo con i sistemi Ultrabook di seconda generazione.
Logicamente questi processori risultano adatti anche per i portatili Apple della famiglia MacBook Air, che pur non rientrando formalmente nella categoria dei sistemi Ultrabook, ne ricalcano molte delle caratteristiche peculiari.










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