Perplexity vuole Chrome a tutti i costi: sul piatto 34,5 miliardi di dollari
Google potrebbe essere costretta a vendere il suo browser Chrome dopo la sconfitta nell'antitrust: Perplexity si fa avanti con un'offerta da 34,5 miliardi, grazie al supporto di anonimi venture capital. La decisione del giudice potrebbe arrivare già questo mese
di Andrea Bai pubblicata il 13 Agosto 2025, alle 07:49 nel canale WebPerplexityChromeGoogle
Come sappiamo è in corso da mesi un delicato confronto tra Google e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che verte sull'ipotesi che il colosso di Mountain View debba vendere il browser web Chrome, oggi utilizzato dal 67% degli utenti nel mondo e, di conseguenza, porta d'ingresso al web per miliardi di persone. Nel corso degli ultimi mesi diverse realtà si sono espresse a favore o contro l'ipotesi, con alcune che hanno anche manifestato un interesse diretto nella possibilità di rilevare il browser di Google.
Una di queste è Perplexity, la startup nota per il suo motore di ricerca AI, che in occasione di un'udienza in tribunale aveva già affermato di essere interessata ad acquisire Chrome, assicurando la possibilità di mantenere elevati standard di servizio e senza costi per l'utente. Allora la manifestazione di interesse è parsa più una "sparata" fuori dalle righe, come Perplexity aveva già mostrato in altre situazioni, e interpretata solo come un modo di far parlare di sé.
Ma a quanto pare le intenzioni della startup sono serie: in maniera del tutto inattesa Perplexity ha avanzato nelle scorse ore un'offerta da 34,5 miliardi di dollari per acquisire il browser, una cifra possibile solo grazie a un consorzio di fondi di venture capital, rimasti anonimi. Nonostante Perplexity abbia raccolto finora circa un miliardo di investimenti e sia valutata “solo” 14-18 miliardi, l’operazione rappresenta la volontà di inserirsi con forza nel settore navigazione web e AI, evidenziando quanto capitale stia circolando attualmente intorno all’intelligenza artificiale. Tra l'altro Perplexity ha da poco reso disponibile il suo browser AI Comet, dal quale potrebbe aver tratto qualche importante considerazione che l'ha spinta a presentare un'offerta per portarsi a casa il browser web più diffuso al mondo.

Sebbene al momento non si conosca ancora la reazione di Google, il colosso di Mountain View si è sempre opposto alla prospettiva di una vendita forzata, in quanto la separazione di Chrome da tutto ciò che è l'ecosistema Google, andrebbe a compromettere non solo il giro d'affari di Google stessa ma anche l'esperienza d'uso dei servizi che può offrire all'utente.
C'è poi il nodo Chromium, il progetto open source su cui si basano browser di terze parti, tra cui Edge di Microsoft. Perplexity, nella sua offerta, promette di investire 3 miliardi di dollari in due anni per mantenere Chromium aperto e aggiornato, senza imporre nuove regole sul motore di ricerca predefinito. La startup assicura inoltre che non ci saranno cambiamenti forzati nelle impostazioni degli utenti Chrome.

La decisione ora spetta al giudice federale Amit Mehta, il cui verdetto potrebbe arrivare già questo mese. Tra gli altri interessati all'acquisizione di Chrome vi sono OpenAI, Yahoo e Apollo global Management. Tuttavia, anche in caso di cessione forzata, si prospetta una lunga battaglia legale fatta di ricorsi e ostacoli regolamentari, rendendo difficile prevedere quando (e se) Chrome avrà un nuovo proprietario. Rimane poi il nodo del valore reale del browser: durante il processo, DuckDuckGo ha suggerito una valutazione di circa 50 miliardi di dollari, mentre altre stime ipotizzano cifre che toccano centinaia di miliardi.
Una cosa è certa: il flusso di dati che Chrome genera potrebbe rivelarsi cruciale per le nuove tecnologie AI e per il futuro del web e, se una cessione dovesse effettivamente concretizzarsi, difficilmente gli altri attori del mercato staranno semplicemente a guardare.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl momento in cui accade addio chrome
Il giorno in cui questo accadrà, addio Chrome, benvenuto FirefoxIo...
Mai usato Chrome, ora sempre Edge .. (prima Firefox .. e NetscapeQuoto al 120%
C'è poco da fare, fin dall'inizio la gestione dei processi ha reso l'esperienza con Chrome infinitamente più reattiva rispetto agli altri browser.
Anche quando Firefox (dopo anni e anni e anni di annunci, smentite, test, beta, implementazioni parziali etc etc...) è uscito finalmente con una architettura simile a quella di Chrome le differenze prestazionali erano comunque evidenti a tutti... insomma non è cambiato quasi nulla e credo che chi usasse con soddisfazione Chrome sia rimasto su quello.
Ma potrei anche esplorare altre possibilitá :-)
C'è poco da fare, fin dall'inizio la gestione dei processi ha reso l'esperienza con Chrome infinitamente più reattiva rispetto agli altri browser.
Anche quando Firefox (dopo anni e anni e anni di annunci, smentite, test, beta, implementazioni parziali etc etc...) è uscito finalmente con una architettura simile a quella di Chrome le differenze prestazionali erano comunque evidenti a tutti... insomma non è cambiato quasi nulla e credo che chi usasse con soddisfazione Chrome sia rimasto su quello.
Bisogna capire anche se il team di sviluppo è compreso nel prezzo, se cambia completamente buonanotte. Google ha programmatori della madonna pagati fior di quattrini, non li sostituisci dall'oggi al domani. E' come avere una Ferrari ma poi nessuno sa più ripararla.
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