Il MIT dichiara: la blockchain diventerà "noiosa" nel 2019

Il MIT dichiara: la blockchain diventerà "noiosa" nel 2019

Molti sono progetti, iniziative e settori dove la blockchain può rappresentare un punto di svolta. In questi anni tanto è stato portato avanti dietro le quinte e il 2019 può essere l'anno dell'introduzione nella vita quotidiana

di pubblicata il , alle 17:41 nel canale Web
 

Nei primi giorni di questo 2019 il Massachusetts Institute of Technology afferma che, dopo un 2017 nel quale la tecnologia blockchain prometteva di sconvolgere i mercati finanziari, e dopo un 2018 deludente, nel 2019 inizierà a diventare mondana. Ci sono diversi indizi per i quali "il 2019 sarà l'anno in cui la tecnologia blockchain finalmente diventerà normale".

Walmart, la famosissima catena di negozi al dettaglio statunitense con oltre 11.000 negozi e dal fatturato di più di 500 Mld di dollari nell'ultimo anno, sta testando da più di due anni una blockchain privata per la tracciabilità alimentare.

Dal punto di vista delle cripto-valute, invece, l'Intercontinental Exchange (ICE), ovvero i proprietari della borsa di New York, sta lanciando una startup chiamata Bakkt che nasce per consentire ai consumatori e alle istituzioni, a loro dire, di acquistare, vendere, immagazzinare e spendere beni digitali, utilizzando una tecnologia aperta per collegare il mercato esistente e le infrastrutture commerciali alla blockchain.

Allo stesso tempo la nuova compagnia denominata Fidelity Digital Asset ha una visione del futuro nella quale tutti i tipi di attività sono emessi nativamente su blockchain o rappresentati in formato "tokenizzato". Per far ciò stanno sviluppando una piattaforma di livello enterprise per la sicurezza, il trading e la manutenzione degli investimenti in attività digitali.

L'introduzione degli Smart Contracts, ossia dei piccoli programmi che eseguono delle operazioni autonomamente sulla blockchain al verificarsi di determinate condizioni, potrebbero far venir meno la necessità di intermediari per le operazioni più disparate.

Nel report del MIT viene riportato l'esempio di una compagnia assicurativa che potrebbe rimborsare automaticamente i passeggeri per le cancellazioni dei voli. In questo caso la difficoltà implementativa di un sistema del genere con le tecnologie tradizionali, risiedono nel fatto di non poter disporre di un "Oracolo" in grado di fornire i dati dei voli in tempo reale, oltre ai pericoli derivanti da hackers che cercherebbero di manipolare i dati in maniera fraudolenta.

Utilizzando la tecnologia blockchain, invece, la startup Chainlink, in collaborazione con la privata Cornell University, sta mettendo a punto un Oracolo dotato di sistemi di sicurezza sia software che hardware, che sarà in grado di fornire dati in maniera sicura per eseguire Smart Contracts sulla blockchain.

La startup Chainlink si sta muovendo anche in ambito legale attraverso la collaborazione nel progetto OpenLaw in partnership con il servizio legale online RocketLawyer. Il CEO di quest'ultima società, Charley Moore, ha dichiarato che lanceranno questo nuovo sistema nel 2019, attraverso il quale gli Smart Contracts verranno utilizzati per automatizzare i pagamenti in cripto-valuta, previsti all'interno degli accordi legali, tracciandone diritti e obblighi sulla blockchain.

Un altro esempio di utilizzo degli Smart Contracts nel mondo reale, raccontato nel report del MIT, è quello delle  startup Monax e Clause, le quali operano sempre in ambito legale e cercano di automatizzare alcuni servizi legali utilizzando per l'appunto gli Smart Contracts.

Anche alcune banche centrali, almeno 15 al momento, stanno cercando di affacciarsi all'interno del mondo delle cripto-valute, mosse dalla "crisi" dell'uso del contante a livello globale. Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), ha per così dire scoperto le cripto-valute e pensa che i crypto-tokens di stato possano essere la soluzione ai problemi di sicurezza e di privacy delle cripto-valute private o delle tecnologie attuali di pagamento elettronico. La creazione di crypto-tokens di stato, però, sarebbe un controsenso nei confronti dei principi originari per i quali le crypto-valute sono nate.

Tutti questi indizi preannunciano un maggiore interesse da parte degli stakeholders più disparati a livello globale. Probabilmente assisteremo ad uno sdoganamento della blockchain nel corso del 2019 che porterà probabilmente alla sua introduzione graduale nella vita di tutti i giorni. Ce la faranno le cripto-valute a mantenersi salde nei loro principi di base, oppure ci sarà una inevitabile contaminazione dal mondo "tradizionale"? Lo scopriremo in questo 2019 che si delinea come l'anno in cui probabilmente la blockchain entrerà finalmente nelle nostre vite in maniera incisiva e rivoluzionaria.

A cura di Tonino Palmisano

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5 Commenti
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ceribbo09 Gennaio 2019, 23:51 #1
bah secondo me una blockchain privata non è molto utile, diventerebbe un normale sistema distribuito
davide311210 Gennaio 2019, 11:49 #2
..."Lo scopriremo in questo 2019 che si delinea come l'anno in cui probabilmente la blockchain entrerà finalmente nelle nostre vite in maniera incisiva e rivoluzionaria."... Rivoluzionria non lo sò, ma incisiva di sicuro...
HackaB32110 Gennaio 2019, 13:09 #3
Originariamente inviato da: ceribbo
bah secondo me una blockchain privata non è molto utile, diventerebbe un normale sistema distribuito


Quando un commento di una riga è più utile e più vero di un articolo di una pagina intera (le criptovalute di Stato )
TheQ.13 Gennaio 2019, 22:55 #4
Il fatto che 15 banche si stanno interessando ad una tecnologia professata antibanche, va letto assieme al rapporto per cui le maggiori 25 coppie di trading sui principali Exchange hanno più dell'80% del volume d'affari generato da wash trading. Hahaha
TheQ.13 Gennaio 2019, 22:57 #5
"La maggior parte di queste coppie ha un volume reale inferiore all'1% di quello riportato su CMC. Abbiamo rilevato che solo 2 delle prime 25 coppie non gonfiano il loro volume tramite wash trading: Binance e Bitfinex."

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