Google+, gli pseudonimi e i primi account bloccati

Google+, gli pseudonimi e i primi account bloccati

Google ha inasprito i controlli sugli account Google+: alcuni utenti bloccati e promesse modifiche alla procedura di registrazione

di pubblicata il , alle 17:30 nel canale Web
Google
 

Una delle regole previste dalla registrazione su Google+ prevede l'utilizzo del proprio nome reale, al bando quindi nomi di fantasia e nickname. Alcune situazioni sono state fino ad ora tollerate, ma da qualche giorno Google pare abbia deciso di inasprire i controlli: numerose sono state infatti le segnalazioni legate al blocco di svariati account.

Nel caso in cui un account venga individuato da Google come non conforme alle regole previste viene momentaneamente bloccato e una e-mail di avviso sarà inoltrata all'indirizzo di registrazione. In questo messaggio all'utente viene notficato il problema rilevato con questa formula: "Dopo aver verificato il vostro profilo, abbiamo stabilito che il nome da voi fornito viola gli standard della nostra Community". Nessuna ulteriore informazione in merito alla vioazione rilevata.

Google con questi controlli intende preservare il proprio social network da account fake, con l'obiettivo di rendere sempre e comunque individuabile l'identità reale degli utenti. Al momento della registrazione sarà possibile inserire nel proprio account anche eventuali nickname, nomi di fantasia o altro associabili al nome reale; queste informazioni sono ovviamente tollerate da Google+ e si sta lavorando proprio per integrarle a livello di ogni singolo account. Tutti i dettagli relativi al nome da utilizzare in Google+ e alle verifiche messe in atto da Google sono riportati a questo indirizzo.

Nel caso in cui un account Google+ venga bloccato per ragioni relative al nome utilizzato per la registrazione Google blocca il solo accesso al social network, mentre continuano a funzionare i servizi Google Docs, Gmail etc. Solo nei casi più gravi nei quali il problema non sia riconducibile al solo nome di registrazione e si siano rilevate altre importanti violazioni ai termini di utilizzo Google interviene bloccando in modo più drastico l'account.

Saranno presto introdotte alcune modifiche alla procedura di registrazione di Google+: presto anche gli utenti professionali potranno accedere al social network di Google con gli strumenti più adatti alle loro esigenze. A margine di questi problemi non resta che considerare l'importante tasso di crescita di Google+ che in poche settimane ha superato i 20 milioni di utenti.

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84 Commenti
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M8ke26 Luglio 2011, 17:34 #1
Ha le potenzialità per crescere e crearsi una nicchia,ma nessuno pensi che possa mai scalzare FB,dove i fake-account saranno piu della metà del totale.


Imho
Haran Banjo26 Luglio 2011, 17:38 #2
Amen, farò a meno di Google+
Tanto non durerà molto.

Imho
Markk11726 Luglio 2011, 17:56 #3
se iniziano così vedrete che fuga d'utenza
Ventresca26 Luglio 2011, 17:59 #4
cosa offre in più google+ rispetto a facebook? lo chiedo con curiosità, non con malizia o per provocare..
polkaris26 Luglio 2011, 18:03 #5
Mah? Sono perplesso. Se uno da' un nome e un cognome inventati non vedo come possa violare qualcosa...Se in google+ o in fb volessi avere un nome e cognome di fantasia dov'è il problema? Ho diversi amici che hanno uno pseudonimo su fb. Anche uno scrittore può scrivere un libro con uno pseudonimo, è un proprio diritto! Credo piuttosto che, come in fb, avere la propria identità in google+ sia utile per essere in contatto con persone che si conoscono nella vita reale.
polkaris26 Luglio 2011, 18:06 #6
@Ventresca google+ ha una interfaccia più pulita, meno bugs (per adesso) e una gestione più efficace della privacy. Come concetto, google+ permette di condividere le proprie idee all'interno di cerchie di persone, un po' come quando si manda un mail a un gruppo di amici e si fa un reply to all...Così com'è mi sembra un Gmail potenziato, ma aspetto nuove funzioni...
Haran Banjo26 Luglio 2011, 18:22 #7
Io suggerirei però a quelli di gugol italia di cambiare "cerchie" con qualche altro termine meno cacofonico.
greeneye26 Luglio 2011, 18:25 #8
Originariamente inviato da: polkaris
Mah? Sono perplesso. Se uno da' un nome e un cognome inventati non vedo come possa violare qualcosa...Se in google+ o in fb volessi avere un nome e cognome di fantasia dov'è il problema? Ho diversi amici che hanno uno pseudonimo su fb. Anche uno scrittore può scrivere un libro con uno pseudonimo, è un proprio diritto! Credo piuttosto che, come in fb, avere la propria identità in google+ sia utile per essere in contatto con persone che si conoscono nella vita reale.


E' un reato per la legge italiana.
Art. 494 Sostituzione di persona

Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.
bs8226 Luglio 2011, 18:26 #9

Finalmente un Social Network fatto come si deve!

Fuga di utente perchè Google pretende il nome vero?

Ma state scherzando?

Sarebbe ora che ogni Social Network non permettesse la creazione di falsi account.

Ne va del significato stesso del "social".

Mah... certi discorsi evidenziano come la gente cerca l'anonimato in rete solo per fare casi, per straparlare senza subirne le conseguenze e per evidenti problemi di frustrazione "sfogabili" solo tramite un avatar irreale dietro un monitor!
Barbagae26 Luglio 2011, 18:30 #10

A chi serve un fake-account?

Spero proprio che su google+ continuino ed anzi aumentino i controlli sui fake-account, forse sarà proprio questa la mossa vincente per creare un target differente e concorrenziale a quello di FB. Chi usa pseudonimi per nascondere la propria identità o è un imberbe pivello che vuole spiare la compagna di classe o è un elemento che mira a cose ben peggiori. E non venitemi a raccontare la barzelletta della privacy! Chi vuole la privacy basta che stia alla larga dei social network! Chi non ha nulla da nascondere e soprattutto non vuole fare nulla di male, non ha neanche bisogno di uno pseudonimo...

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