Huawei Nova 5T è il migliore. Battuti ASUS Zenfone 6, Xiaomi Mi 9T e OPPO Reno 2

Huawei Nova 5T è il migliore. Battuti ASUS Zenfone 6, Xiaomi Mi 9T e OPPO Reno 2

Un confronto fra quattro smartphone sui 400 euro che condividono un approccio molto simile al mercato: hardware top di gamma, solo qualche rinuncia e rapporto qualità-prezzo più che invitante. Nell'articolo scoprirete il vincitore!

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Telefonia
HuaweiASUSXiaomiOppo
 

La fascia di mercato intorno ai 400€ è fra le più gettonate soprattutto da parte degli utenti appassionati e al contempo attenti alla spesa. I top di gamma sono certamente i terminali più innovativi e più curati sul piano dei dettagli, tuttavia è possibile ottenere quasi a metà prezzo dispositivi che hanno una potenza di calcolo paragonabile e caratteristiche tecniche generalmente molto simili a quelle dei più costosi flagship. Abbiamo scelto così di analizzare in profondità quattro dispositivi in questa fascia di mercato, fra quelli che abbiamo provato e che vengono venduti a un prezzo che si aggira intorno ai 400 euro.

La nostra scelta: Huawei Nova 5T, Xiaomi Mi 9T, Oppo Reno 2, ASUS Zenfone 6.

Specifiche tecniche


Huawei Nova 5T

Huawei Nova 5T è di fatto uno smartphone top di gamma venduto al prezzo di un midrange. La piattaforma sulla quale si basa è infatti la stessa di Huawei P30 e P30 Pro, e le prestazioni sono praticamente identiche. Utilizza un display LCD IPS alla risoluzione Full HD+, un comparto memorie importante in termini di capacità e una batteria da 3.750mAh con supporto alla ricarica rapida (22.5W). È completa la lista di soluzioni di connettività, fra cui Wi-Fi, NFC, Bluetooth 5.0, e c'è anche il supporto all'audio a 32-bit tramite DAC dedicato. Manca invece il jack da 3.5mm, per uno smartphone che si fa apprezzare in termini di design ed ergonomia: abbiamo infatti un peso di 174 grammi, con Nova 5T che è il device più leggero della nostra comparativa.


Xiaomi Mi 9T Pro

Sono leggermente più grandi e sensibilmente più pesanti Xiaomi Mi 9T Pro e ASUS Zenfone 6, smartphone che incarnano lo stesso approccio. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a due midrange con hardware da top di gamma, anche se sono più evidenti i compromessi in fatto di design: entrambi sono privi di notch, ma i meccanismi integrati per muovere i moduli fotografici contribuiscono ad aumentare il peso dello smartphone, in entrambi i casi di circa 190 grammi. Si tratta di una caratteristica che si sente durante l'uso, con il vantaggio della mancanza di notch che potrebbe essere per molti trascurabile.


ASUS Zenfone 6

Entrambi gli smartphone di Xiaomi e ASUS montano processori Snapdragon 855, ma hanno dotazioni di memorie diverse (vedasi la tabella sottostante). Xiaomi Mi 9T Pro utilizza un ottimo display AMOLED da 6,39", mentre Zenfone 6 un display LCD IPS poco luminoso da 6,4". Interessanti entrambi in termini di batteria: Mi 9T Pro ha una unità da 4.000mAh, Zenfone 6 invece si attesta sui 5.000mAh e offre un'autonomia molto elevata. In termini di velocità di ricarica abbiamo il supporto di un massimo di 18W, contro i 22.5W di Huawei Nova 5T. Solo lo Zenfone 6 può usare la batteria integrata per caricare altri dispositivi (ma l'abuso potrebbe danneggiare a nostro avviso la batteria integrata e compromettere l'autonomia sul lungo periodo).


Oppo Reno2

Abbiamo infine Oppo Reno 2, un dispositivo con il processore Helio P90 (che è inferiore in termini di prestazioni rispetto a quello montato sugli altri terminali), 8GB di RAM nella versione base e fino a 256GB di storage. Il device monta un panello da 6,53" con tecnologia AMOLED, quattro fotocamere (di cui solo due utilizzabili) e anch'esso un sistema pop-up per far fuoriuscire la fotocamera frontale per selfie e videochiamate. Anche in questo caso si tratta di una funzione che va ad aumentare il peso del dispositivo, che supera i 190 grammi. La batteria è da 4.000mAh e la ricarica rapida (con tecnologia VOOC) supporta un massimo di 20W con l'adattatore in dotazione.

Di seguito riportiamo le specifiche tecniche al completo dei quattro smartphone in analisi.

Nova 5T
Mi 9T Pro
Reno 2
Zenfone 6
OS (al lancio)
EMUI 10 (Pie)
MIUI 10 (Pie)
Color OS 6.1 (Pie)
ZenUI 6 (Pie)
Processore
Kirin 980
Octa-core @2.6GHz
Snapdragon 855
Octa-core @2.84GHz
Snapdragon 730G
Octa-core @2.2GHz
Snapdragon 855
Octa-core @2.84GHz
Memorie
6-8GB RAM
128 GB Storage
6GB RAM
64-128GB Storage
8GB RAM
128-256GB Storage
6-8GB RAM
64-128-256GB Storage
Display

6,26" LCD IPS (19.5:9)
2340x1080 px

6,39" AMOLED (19.5:9)
2340x1080 px

6,5" AMOLED (20:9)
2400x1080 px

6,4" LCD IPS (19.5:9)
2340x1080 px

Fotocamere

Wide: 48MP f/1.8
Ultra-wide: 16MP f/2.2
Macro: 2MP f/2.4
Depth: 2MP f/2.4

Video Ultra HD @ 30 fps

Wide: 48MP f/1.8
Ultra-wide: 13MP f/2.4
Tele 2x: 8MP f/2.4

Video Ultra HD @ 30 fps

Wide: 48MP f/1.7
Ultra-wide: 8MP f/2.2
Tele 2x: 13MP
Depth: 2MP f/2.4

Video Ultra HD @ 30 fps

Wide: 48MP f/1.8
Ultra-wide: 13MP f/2.4

Video Ultra HD @ 60 fps

Fotocamere frontali

Wide: 32MP f/2.0

Pop-up: 20MP f/2.2

Pop-up: 16MP f/2.0

Wide: 48MP f/1.8
Ultra-wide: 13MP f/2.4

Extra

4G LTE-A
Wi-Fi 5
Bluetooth 5.0
NFC
Dual SIM (Nano)
Sensore d'impronte laterale
DAC 32-bit/192kHz

4G LTE-A
Wi-Fi 5
Bluetooth 5.0
NFC
Dual SIM (Nano)
Sensore d'impronte sotto-vetro
DAC 24-bit/192kHz

4G LTE-A
Wi-Fi 5
Bluetooth 5.0
NFC
Dual SIM (Nano)
Sensore d'impronte sotto-vetro

4G LTE-A
Wi-Fi 5
Bluetooth 5.0
NFC
Dual SIM (Nano)
Sensore d'impronte posteriore
DAC 24-bit/192kHz

Porte
USB Type-C
NO jack audio 3.5 mm
USB Type-C
Jack audio 3.5 mm
USB Type-C
Jack audio 3.5 mm
USB Type-C
Jack audio 3.5 mm
Batteria
3.750 mAh
Ricarica rapida 22.5W
4.000 mAh
Ricarica rapida 18W
4.000 mAh
Ricarica rapida 20W
5.000 mAh
Ricarica rapida 18W
Reverse charging 10W
Dimensioni
154 x 74 x 7.8 mm
157 x 74 x 8.8 mm
162x 76 x 8.7 mm
159 x 75 x 9.2 mm
Peso
174 grammi
191 grammi
189 grammi
190 grammi

Software ed esperienza d'uso

Huawei Nova 5T utilizza la EMUI 10, la personalizzazione di Android proprietaria del colosso cinese, nonché una di quelle ottimizzate meglio in termini di autonomia (soprattutto in stand-by). La EMUI è poi notoriamente fra le versioni Android custom più complete in fatto di funzionalità aggiuntive già al primo avvio, il tutto mantenendo un livello di reattività e fluidità molto elevato. L'interfaccia fa uso di default di un launcher senza un app drawer, quindi le app vengono posizionate tutte sulle varie schermate della Home.

Qui possono essere spostate (si può adesso anche creare un vero app drawer), possono essere create delle cartelle e possono essere aggiunti anche i vari widget. Oltre alla suite di app Google, sono presenti delle interessanti applicazioni fatte in casa da Huawei come HiCare per il servizio clienti,  App Gallery per scaricare app, Health per la registrazione di dati che possono sincronizzarsi automaticamente con Google Fit quindi Suggerimenti, oltre a una serie di app di utilità come Meteo, Registratore, Backup, ecc. Il terminale di Huawei utilizza inoltre quello che riteniamo essere il miglior sistema di gesture su Android (copiato poi da altri brand del settore). Sono disattivate di default a favore della barra di navigazione inferiore, ma si possono facilmente attivare dalle Impostazioni: facendolo si elimina la barra di navigazione e si guadagna spazio su schermo, il tutto mantenendo una grande semplicità nella navigazione sul terminale.

In termini di esperienza d'uso spicciola Nova 5T è il migliore della nostra disamina per via della grande reattività, del consumo irrisorio in idle e per via della personalizzazione grafica user-friendly. Il tutto in abbinamento a quello che è il miglior form factor fra i quattro device presi in esame, che garantisce dimensioni leggermente inferiori, uno spessore ridotto e, soprattutto, un peso sensibilmente inferiore che consente di utilizzare una custodia senza inficiare troppo sull'ergonomia.

Xiaomi Mi 9T Pro è un gran terminale, ma è proprio il suo software che gli fa perdere qualche punto: la MIUI 10 basata su Android 9 Pie è decisamente colorata e carica di elementi. È un fattore puramente oggettivo, ma a nostro avviso rende fin troppo "giocosa" l'interfaccia grafica del sistema operativo. Con il launcher nativo manca del tutto l'app drawer e non si può attivare, mentre sono presenti modalità Always-on (anche grazie al device OLED), modalità Dark e una suite per ottimizzare le prestazioni. La MIUI è una personalizzazione ben ottimizzata, sempre fluida e leggera e con tantissime opzioni, tuttavia sul piano grafico a nostro avviso è in diversi casi fin troppo carica.

La ZenUI installata su Zenfone 6 è una personalizzazione grafica molto leggera. ASUS ha rivisto totalmente il suo approccio con il software e con le ultime iterazioni si è avvicinata moltissimo alla Android stock di Google, sia in termini puramente grafici sia in termini di funzionalità. Non abbiamo molte funzioni aggiuntive, ma quelle presenti sono abbastanza utili come ad esempio i gesti, il tasto smart e la possibilità di installare due istanze della stessa app, una per SIM. È l'interfaccia grafica a nostro avviso più bella insieme alla EMUI, tuttavia quest'ultima vince certamente in quanto a funzionalità presenti.

Infine c'è ColorOS 6.1, l'interfaccia di Oppo Reno 2. Si tratta di una personalizzazione estremamente carica, ancor più della MIUI, che in fase di recensione avevamo definito brutta. Oppo produce terminali decisamente interessanti sul piano dell'hardware, tuttavia è chiaro che il software proprietario non è ancora del tutto pronto per solleticare i gusti dell'utenza occidentale anche per via di alcune imprecisioni presenti nella localizzazione in italiano. Fra i vantaggi le tante feature aggiuntive e l'ottimizzazione software: la ColorOS 6.1 è veloce e reattiva anche su hardware non proprio potentissimi.

Analisi tecnica

Xiaomi Mi 9T Pro e ASUS Zenfone 6 utilizzano la Mobile Platform Qualcomm Snapdragon 855, mentre Huawei Nova 5T il processore proprietario Kirin 980 con doppia NPU per i calcoli di machine learning. Si tratta di tre soluzioni tipiche dei device flagship, che in questi casi sono stipati su prodotti che hanno un prezzo di mercato tipico della fascia media della categoria. Solo Oppo Reno 2 utilizza un SoC midrange, lo Snapdragon 730G, caratterizzato da una potenza di calcolo bruta inferiore rispetto a quella offerta dagli altri tre smartphone dell'analisi. Come possiamo vedere Kirin 980 e Snapdragon 855 sono più o meno allineati in tutti i benchmark (a volte prevale la tecnologia di Huawei, altre quella di Qualcomm).

Nova 5T
Mi 9T Pro
Reno 2
Zenfone 6
Processore
Kirin 980
Octa-core @2.6GHz
Snapdragon 855
Octa-core @2.84GHz
Snapdragon 730G
Octa-core @2.2GHz
Snapdragon 855
Octa-core @2.84GHz
Memorie
6-8GB RAM
128 GB Storage
6GB RAM
64-128GB Storage
8GB RAM
128-256GB Storage
6-8GB RAM
64-128-256GB Storage

Anche in questo caso è comunque più curato Honor Nova 5T, che consente di abilitare la Modalità Prestazioni quando bisogna massimizzare le frequenze della CPU per ottenere le performance più alte possibile; o diverse modalità per il risparmio energetico quando si vuole puntare il tutto per tutto sulla durata della batteria. Il chip di Huawei è però leggermente più lento per quanto riguarda le prestazioni video, anche se le differenze rispetto allo Snapdragon 855

Benchmark

Di seguito riportiamo i benchmark che abbiamo eseguito con il terminale.

Display

Xiaomi Mi 9T Pro e Oppo Reno 2 utilizzano due ottimi display AMOLED che potrebbero essere implementati su un top di gamma senza che nessuno se ne possa lamentare. Stesso discorso anche per Huawei Nova 5T, che invece fa uso di un pannello LCD IPS un po' più piccolo, ma capace di offrire una elevatissima qualità delle immagini. Non si può dire lo stesso discorso per ASUS Zenfone 6, che usa un display abbastanza preciso ma decisamente poco luminoso, il quale può dare qualche problema nelle giornate di sole.

Nova 5T
Mi 9T Pro
Reno 2
Zenfone 6
Display

6,26" LCD IPS (19.5:9)
2340x1080 px

6,39" AMOLED (19.5:9)
2340x1080 px

6,5" AMOLED (20:9)
2400x1080 px

6,4" LCD IPS (19.5:9)
2340x1080 px

Qual è il miglior display? In termini di luminosità massima quello di Xiaomi Mi 9T Pro è sicuramente il più interessante, tuttavia il display più equilibrato dei tre dispositivi presenti nell'analisi è quello di Huawei Nova 5T, il quale offre una buona luminosità massima, un'ottima precisione dei colori, e un'esperienza d'uso generale più solida e priva di imprecisioni nonostante il rapporto di contrasto inferiore rispetto alle soluzioni con pannelli basati su tecnologia OLED. I vari dispositivi offrono profili diversi fedeli agli standard sRGB e DCI-P3, in cui quasi sempre i primi sono più precisi rispetto allo standard, i secondo meno precisi ma certamente più estesi a livello di saturazione.

A livello di specifiche tecniche i tre display si equivalgono, ad eccezione di Xiaomi Mi 9T Pro che supporta anche la possibilità di riprodurre contenuti in HDR.

Fotocamere


Xiaomi Mi 9T Pro

Xiaomi Mi 9T Pro, Oppo Reno 2 e ASUS Zenfone 6 utilizzano soluzioni personalizzate per quanto riguarda la fotocamera frontale. Il modello di Xiaomi ha un meccanismo pop-up che fa sgattaiolare il modulo da dentro il telaio, quello di Oppo una pop-up a forma di pinna di squalo, se così possiamo definirla, mentre ASUS ha adottato la soluzione più estrema e bizzarra: un inserto rotante che consente di utilizzare lo stesso modulo della fotocamera posteriore anche per selfie e videochiamate. Più conservativo Huawei Nova 5T, che ha un foro sulla parte superiore sinistra del pannello che serve ad accogliere la fotocamera frontale. Si perde qualche pixel ma si guadagna parecchio in termini di peso e di ergonomia.


Oppo Reno2

Nella fascia media è difficile fare dei distinguo netti in ambito fotografico, anche perché per quanto riguarda i moduli principali tutti i modelli di questa analisi (così come molti altri di pari prezzo) utilizzano un sensore da 48MP e mezzo pollice. Il sensore viene gestito molto bene da tutti i device nelle condizioni di luce ottimali, tuttavia al calar della luce Huawei riesce ad avere qualche marcia in più grazie all'uso dell'Intelligenza Artificiale e agli algoritmi proprietari di miglioramento dell'immagine.

Nova 5T
Mi 9T Pro
Reno 2
Zenfone 6
Fotocamere

Wide: 48MP f/1.8
Ultra-wide: 16MP f/2.2
Macro: 2MP f/2.4
Depth: 2MP f/2.4

Video Ultra HD @ 30 fps

Wide: 48MP f/1.8
Ultra-wide: 13MP f/2.4
Tele 2x: 8MP f/2.4

Video Ultra HD @ 30 fps

Wide: 48MP f/1.7
Ultra-wide: 8MP f/2.2
Tele 2x: 13MP
Depth: 2MP f/2.4

Video Ultra HD @ 30 fps

Wide: 48MP f/1.8
Ultra-wide: 13MP f/2.4

Video Ultra HD @ 60 fps

Fotocamere frontali

Wide: 32MP f/2.0

Pop-up: 20MP f/2.2

Pop-up: 16MP f/2.0

Wide: 48MP f/1.8
Ultra-wide: 13MP f/2.4


Huawei Nova 5T

In termini di versatilità si equivalgono tutti i terminali ad eccezione di ASUS Zenfone 6, che propone solo due moduli. Xiaomi offre grandangolo, ultra-grandangolo e tele 2x, così come Oppo Reno 2, con l'aggiunta di un sensore di profondità di 2MP. Huawei Nova 5T osa un po' di più in questo caso, barattando il teleobiettivo per un modulo macro da 2MP. Si tratta di una soluzione molto interessante, anche perché il teleobiettivo sui dispositivi di fascia media è utilizzabile di fatto solo in condizioni di luminosità ambiente ottimali. Il modulo macro è più versatile, e abilita a un tipo di foto estremamente ravvicinate che difficilmente potrebbero essere prodotte con i modulo tradizionali presenti su smartphone.


ASUS Zenfone 6

Di seguito riportiamo alcuni scatti fotografici eseguiti con i diversi terminali.

Wide


Huawei Nova 5T - Wide


Xiaomi Mi 9T Pro - Wide


ASUS Zenfone 6 - Wide


Oppo Reno2 - Wide

Ultra-Wide


Huawei Nova 5T - Ultra-Wide


Xiaomi Mi 9T Pro - Ultra-Wide


ASUS Zenfone 6 - Ultra-Wide


Oppo Reno2 - Ultra-Wide

Condizioni di luce non ottimali


Huawei Nova 5T - Wide


Xiaomi Mi 9T Pro - Wide


ASUS Zenfone 6 - Wide


Oppo Reno2 - Ultra-Wide

Gli smartphone utilizzano hardware molto simile per quanto riguarda la fotocamera principale posteriore, tuttavia la gestione via software cambia. Sotto la luce del sole si comportano tutti molto bene, con qualche piccola riserva solo per quanto riguarda Xiaomi Mi 9T Pro, mentre quando la luminosità ambiente cala è Huawei Nova 5T ad avere la meglio. Per quanto invece riguarda il modulo Ultra-Wide abbiamo un ex-aequo per Huawei Nova 5T e Oppo Reno2, con una qualità paragonabile a quella dei top di gamma: le immagini sono corrette sul fronte cromatico e nella gestione di luci e ombre, mentre sono un gradino sotto i moduli di Xiaomi e ASUS. Solo Mi 9T Pro e Oppo Reno2 dispongono di un modulo per lo zoom ottico: in entrambi i casi otteniamo un fattore d'ingrandimento 2x che consente di catturare qualche dettaglio in più con gli oggetti in lontananza restringendo il campo visivo. Si tratta di moduli che però possono essere utilizzati solo in condizioni di luce molto elevate, visto che in qualsiasi altra circostanza il software preferirà un tradizionale zoom digitale.

Autonomia

Nova 5T
Mi 9T Pro
Reno 2
Zenfone 6
Batteria
3.750 mAh
Ricarica rapida 22.5W
4.000 mAh
Ricarica rapida 18W
4.000 mAh
Ricarica rapida 20W
5.000 mAh
Ricarica rapida 18W
Reverse charging 10W

Inutile girarci attorno, in questo particolare ambito Zenfone 6 è lo smartphone più efficace grazie alla batteria da 5.000mAh che può essere utilizzata anche per caricare (con cavo) altri cellulari. Il confronto con gli altri terminali è invece alla pari, con Huawei Nova 5T che riesce ad equiparare - e in alcune circostanze superare nell'ambito di una intera giornata - Mi 9T Pro e Oppo Reno2 grazie a una gestione ineccepibile del tempo in idle e alla pletora di funzionalità presenti per il risparmio energetico.

Nova 5T, Mi 9T Pro, Reno2 e Zenfone 6: qual è il migliore?

Nella fascia media, e nello specifico nella fascia di prezzo intorno ai 400€, è possibile trovare smartphone decisamente interessanti in un ambito ben specifico, ma che lasciano in secondo piano altre caratteristiche. Ad esempio ASUS Zenfone 6 è ottimo in quanto a prestazioni e autonomia, ma pecca nel design, nella fotocamera e nelle funzionalità accessorie. Allo stesso modo Xiaomi Mi 9T Pro, fluido e con un display eccezionale, ma con un software migliorabile nell'estetica e nella disposizione degli elementi e con un design un po' raffazzonato. Oppo Reno2, infine, offre un ottimo design, ma le prestazioni e il software non sono all'altezza dei tre concorrenti.

È, quindi, Huawei Nova 5T il vincitore di questa nostra comparativa, che si è dimostrato durante la nostra prova il più completo fra i dispositivi di questa fascia di prezzo. Manca lo zoom ottico ma la sua assenza non si fa sentire più di tanto, mentre per il resto non possiamo che tesserne le lodi: potentissimo grazie al processore Kirin 980, sia lato CPU che lato GPU, questo smartphone ha il software più efficace anche in termini di efficienza energetica. Ottimo e ben gestito anche il comparto fotografico, mentre spiccano le miriadi di funzionalità della E-MUI, ormai consolidate negli anni. Anche sul piano del display, non abbiamo un AMOLED come Xiaomi Mi 9T Pro e Oppo Reno2, ma il pannello LCD IPS di Huawei è di altissima qualità.

Il tutto è poi abbinato un design da flagship senza compromessi, con materiali di alto livello e una cura certosina nei dettagli e nella qualità costruttiva (superiore a nostro avviso rispetto a Zenfone 6 e Mi 9T Pro, e agli stessi livelli di Oppo). Nova 5T è di fatto un top di gamma a metà prezzo, uno smartphone affidabile che può competere tranquillamente con i capisaldi del settore, per un acquisto destinato a durare nel tempo.

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