Secondo HPE le memorie SCM sostituiranno le memorie NAND

Secondo HPE le memorie SCM sostituiranno le memorie NAND

HPE vede nelle memorie SCM il futuro dell'archiviazione, con una progressiva sostituzione delle memorie NAND per via delle prestazioni decisamente superiori. Ma ci vorrà ancora del tempo

di pubblicata il , alle 19:21 nel canale Storage
HPE
 

L'evoluzione delle tecnologie di archiviazione passerà obbligatoriamente per la Storage-class memory (SCM), secondo HPE. Questa memoria, che offre la velocità della DRAM con la capacità di persistenza dei dati della NAND, soppianterà quest'ultima sostituendola.

Secondo le parole di Ivan Iannaccone, direttore generale della divisione archiviazione di HPE, riportate da Network World, questa è la strada tracciata per il settore, anche se ci vorrà del tempo prima che il cambiamento diventi realtà. "Non accadrà da un giorno all'altro; è una questione di tempo perché diventi economicamente fattibile, ma [la SCM] prenderà il sopravvento. Magari tra 10 anni."

Il problema principale, attualmente, è proprio il fattore economico: la SCM costa circa quattro volte la memoria flash, che è già molto più costosa dei dischi a piatti rotanti tradizionali. Proprio per questo motivo la SCM rimane attualmente confinata a prodotti di nicchia, come le soluzioni Optane di Intel. Samsung farà esordire le sue soluzioni SCM, chiamate Z-SSD, più avanti nel corso dell'anno, e anche Toshiba e Western Digital stanno lavorando a propri prodotti.

Al momento la SCM è relegata fondamentalmente all'uso come cache nei data centre, dove risiede tra la RAM e la memoria di massa per velocizzare le operazioni di lettura da e scrittura verso quest'ultima. Con il progresso, però, le soluzioni SCM avranno prezzi via via più ridotti e questo porterà alla creazione di due differenti fasce di prodotti: da un lato i prodotti per l'archiviazione di massa, più lenti e con un costo al gigabyte inferiore, dall'altro i prodotti per ottenere le massime prestazioni dal costo più elevato. Si riproporrà dunque il modello attuale, in cui il primo ruolo è affidato agli hard disk tradizionali e il secondo agli SSD.

Le prestazioni risulteranno comunque più elevate rispetto a quelle offerte attualmente dalle tecnologie disponibili, sia nei data centre che nei computer a disposizione degli utenti.

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4 Commenti
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nickname8831 Gennaio 2019, 19:49 #1
Non vediamo l'ora, speriamo però che le tirino fuori perchè se devo aspettare 10 anni ...
Cappej31 Gennaio 2019, 20:08 #2
Originariamente inviato da: nickname88
Non vediamo l'ora, speriamo però che le tirino fuori perchè se devo aspettare 10 anni ...


Si fa la fine del Grafene... O la tramvia di Firenze... #aspettaespera
nickname8801 Febbraio 2019, 08:19 #3
L'articolo dice che i costi sono 4 volte quelli delle NAND, quindi non capisco perchè non le tirano fuori adesso, visto che sarebbero abbordabili per una fascia alta.

Se ha velocità paragonabile alla DRAM allora può valerli quei soldi.
phmk01 Febbraio 2019, 08:24 #4

Deve arrivare ad essere tutto in uno

Alla fine non ci sarà distinzione tra RAM e storage, sarà "un unico"...

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