Windows Sandbox: maggiore sicurezza nel prossimo aggiornamento di Windows 10

Windows Sandbox: maggiore sicurezza nel prossimo aggiornamento di Windows 10

Microsoft sta testando una nuova funzionalità per un futuro aggiornamento che implementerà una macchina virtuale di Windows isolata con dei file temporanei per non danneggiare il vero OS.

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows
 

Già da qualche mese si vocifera in casa Microsoft di questa nuova funzione per aumentare la sicurezza degli utenti contro eventuali azioni dannose per il sistema operativo. Già sentita come InPrivate Desktop, ma che prenderà il nome di Windows Sandboxcreerà un nuovo sistema operativo in parallelo a quello principale, permettendo di lavorare in un nuovo ambiente Windows.

Per chi è più esperto nel settore, possiamo definirla una macchina virtuale proprietaria del sistema operativo che viene creata senza l'utilizzo di software terzi. La macchina virtuale partirà con una versione pulita di Windows 10 e all'interno di essa sarà possibile eseguire ogni tipo di software, anche quelli per i quali si sospetta la presenza di codice malevolo, senza dover temere per l’incolumità del computer e dei dati in essa contenuti; una volta chiuso Windows Sandbox non sarà più possibile accedere ai file creati al suo interno.

Ciò che abbiamo spiegato adesso è espresso con maggior chiarezza sul sito di Microsoft, infatti Windows Sandbox ha le seguenti proprietà:

  • Ogni funzionalità è fornita con Windows 10 Pro ed Enterprise.
  • Ogni volta che viene eseguito, Windows Sandbox creerà una nuova installazione di Windows pulita.
  • Nulla persiste sul dispositivo, tutto viene scartato dopo aver chiuso l'applicazione.
  • Viene considerato più sicuro: utilizza la virtualizzazione basata sull'hardware per l'isolamento del kernel, che si basa sull'hypervisor di Microsoft per eseguire un kernel separato che isola Windows Sandbox dall'host
  • È più efficiente: utilizza lo scheduler del kernel integrato, la gestione intelligente della memoria e la GPU virtuale

La nuova feature è già disponibile per gli utenti Windows Insider, che testano il futuro prodotto con lo scopo di trovare i bug e migliorarlo. Per l'esecuzione di Windows Sandbox è stata creata una guida passo per passo sul sito di Microsoft; ricordiamo che al momento non è presente la funzione, ma sarà disponibile nel prossimo grande aggiornamento di Windows nel 2019.
Microsoft ha fissato anche dei requisiti di sistema per l'utilizzo di Windows Sandbox:
  • Windows 10 Pro o Enterprise con build 18305 o successiva;
  • architettura AMD64;
  • capacità di virtualizzazione abilitate nel BIOS;
  • almeno 4 GB di RAM (consigliati 8 GB);
  • almeno 1 GB di spazio libero su disco fisso (consigliato SSD);
  • CPU almeno dual core (consigliato quad core con Hyper-Threading).
Questa futura feature in fin dei conti è pensata un po' per tutti, dando la possibilità agli utenti di provare operazioni rischiose in totale sicurezza. Il compito di Microsoft sarà diffonderla per agevolare anche gli utenti meno esperti.

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54 Commenti
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matsnake8621 Dicembre 2018, 08:32 #1
Questo è molto interessante.
Niente che non si possa già fare con virtual box chiaramente, ma è comodo avere una macchina virtuale da tirare su al volo per fare dei test.
bonzoxxx21 Dicembre 2018, 08:36 #2
ooooh mo si che ci siamo!

Funzione molto comoda devo dire, ottima notizia
300021 Dicembre 2018, 08:41 #3
Se metteste Windows 10 RETAIL rispettivamente a 49Euro per la "Home" e 99Euro per la "Professional", fareste una mossa richiesta da tutti da troppo tempo, considerando che oramai le OEM si trovano a 1/10 del prezzo che ho suggerito...
Axios200621 Dicembre 2018, 08:55 #4
Finalmente! Ideale per le patch di Windows 10!

Basta correre rischi di partizioni o intere cartelle cancellate.

Ben fatto MS!
Utonto_n°121 Dicembre 2018, 09:19 #5
architettura AMD64??
Non funziona con processori Intel? i più diffusi?
coschizza21 Dicembre 2018, 09:29 #6
Originariamente inviato da: Utonto_n°
architettura AMD64??
Non funziona con processori Intel? i più diffusi?


i processori intel usano le estenzioni amd a 64bit quindi AMD64 significa tutte le cpu sul mercato
matsnake8621 Dicembre 2018, 09:30 #7
AMD64 stà ad indicare i processori a 64 bit.

Sono stati i primi ad arrivare al 64 bit. E si sono acchiappati l'onore di dare il nome all'architettura in barba ad intel.
randorama21 Dicembre 2018, 09:31 #8
bella idea (anche se alla fine è sempre il caro buon vecchio virtual pc proposto in altra salsa).
rimane da capire quanto tempo ci impiega a preparare la nuova macchina e se c'è la possibilità, volendo, di renderla persistente al boot.
coschizza21 Dicembre 2018, 09:38 #9
Originariamente inviato da: matsnake86
AMD64 stà ad indicare i processori a 64 bit.

Sono stati i primi ad arrivare al 64 bit. E si sono acchiappati l'onore di dare il nome all'architettura in barba ad intel.


in verita i nomi che i usano sono x64, x86_64, AMD64 e Intel 64 e sono riferiti tutti alla stessa cosa
corgiov21 Dicembre 2018, 11:18 #10
Originariamente inviato da: randorama
bella idea (anche se alla fine è sempre il caro buon vecchio virtual pc proposto in altra salsa).
Proprio l’altro giorno, dopo aver reinstallato Windows 10, mi sono accorto che era ancora presente una cartella di Windows XP mode, dimenticata da chissà da quanto tempo. Avevo provato a mettere in funzione quella meravigliosa macchina virtuale sotto Win10, ma non era compatibile. Finalmente arriva “Virtual PC 10”, anche se si chiameràa Sandbox.

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