Multiple vulnerabilità per Mozilla
Scoperti alcuni bug critici in Mozilla, Mozilla Firefox e Thunderbird.
di Marco Giuliani pubblicata il 17 Settembre 2004, alle 09:40 nel canale SicurezzaFirefoxMozilla
Scoperti alcuni bug critici in Mozilla, Mozilla Firefox e Thunderbird.
di Marco Giuliani pubblicata il 17 Settembre 2004, alle 09:40 nel canale Sicurezza
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104 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTu puoi sentirti offeso quanto ti pare, ma questo non cambia la realta' dei fatti: Microsoft paga dei professionisti per fare System e Unit Testing sul suo software. Questa e' una realta' che ti piaccia o meno.
Gia, e neppure a me pare ci sia proprio nulla di sorprendente in questo senso: se pago, gradirei molto avere indietro delle garanzie, e una certa qualita` del prodotto (testing in questo caso). E queste, di solito, le forniscono i professionisti.
(disperato tentativo di tornare IT).
Poi, personalmente, il discorso delle taglie sui bug fatto da Mozilla parimenti non mi scandalizza mica...
Certo, e` indiscutibilmente meglio (e infatti confido che sia cosi`) che ci sia una politica interna di testing fatta da gente che lo sa far bene.
La taglia, [u]come aggiunta[/u], fa solo del bene (in teoria dovrebbe essere inutile
La taglia, [u]come aggiunta[/u], fa solo del bene (in teoria dovrebbe essere inutile
Sicuramente e' una buona mossa di marketing.
Qulcuno puo' permettersi di fregarsene di queste leggi e i fatti sinora accaduti lo dimostrano ampiamente. Quello che dici tu *dovrebbe* essere vero, ma e' pura fantasia: chi ha i soldi per comprarsi buoni avvocati vince le cause gli altri... ciccia
ma non ha pagato 'sto gran che. La MS impone ancora il suo monopolio come niente fosse... Dai, su... Informiamoci bene e cerchiamo di gurdare ai fatti
non confondere l'informazione che puoi ricavare leggendo un giornale o un articolo via internet con i fatti...nè tanto meno con le carte processuali che io non ho letto e che credo nessuno di noi abbia letto.
tutto il resto sono chiacchiere che possono avere un fondo di verità ma che sanno anche tanto di lugo comune: "chi può permettersi gli avvocati migliori vince"...questo vale forse in una lite civile non certo quando è la magistratura che apre d'ufficio un fascicolo perchè ravvisa gli estremi del reato (che è cosa ben diversa e che è successa relativamente alle inchieste della UE)...o almeno se non si crede più nemmeno a questo tanto vale lasciar perdere ritrarsi dalla vita pubblica e fare i bonzi
[evitatemi, porto l'OT addosso]
Tu puoi sentirti offeso quanto ti pare, ma questo non cambia la realta' dei fatti: Microsoft paga dei professionisti per fare System e Unit Testing sul suo software. Questa e' una realta' che ti piaccia o meno.
No, guarda, io mi sento offeso (pur se non colpito in un piano personale) se tu intendi dire che chi contribuisce da casa e non nei confronti di una società "seria" (aggettivo usato da te) non deve essere preso in considerazione mentre la Microsoft che è (parole tue) società seria (ma per me un monopolio non è azione nè seria nè da professionista) fa un lavoro migliore perché s'affida a quelli che tu chiami professionisti. E ci potremmo mettere a lungo a discutere sulla parola professionista. Di sicuro un professionista è una persona che porta a termine degli impegni, e mi pare che portare a termine gli impegni o mantenere le scadenze o la parola data comporti il piano morale della persona.
Se invece intendevi qualcos'altro di più terra terra (ossia nessuna distinzione di casta fra A e B) penso di averti risposto cmq, sia non facendo riferimento direttamente a te (tranne per riportare il fatto che mi si siano drizzate le antenne al leggere il tuo post, che aveva le ambiguità di cui sopra) sia facendo un discorso ahimè prolisso con la constatazione che il browser del monopolista va criticato, non difeso.
Cioè fammi capire, ho detto che quella persona non deve lavorare per il monopolista? Di certo se può scegliere no, non ci deve lavorare. Ma se non ci sono alternative... (ed è per quello che si cerca d'essere monopolisti).
E cmq, sì, non è un professionista. Ma non deve mica essere offeso con me.
Chi penserebbe a un operaio (anche a un operaio professionista) come a un professionista? L'operaio non è libero di cambiare padrone, il professionista si, anzi tende ad avere tanti clienti e non un padrone che monopolizzi (arieccoce) il suo tempo.
Se invece parliamo di persone che stanno alla Microsoft pur potendo andare altrove, che viene pagata e ha abbastanza da speculare in borsa, o investire in immobili, e che dunque non ha semplicemente uno stipendio di sussistenza, e che dunque pur essendo benestante, pur potendo scegliere, preferisce rimanere alle dipendenze del monopolista, allora sì, hai colto nel segno. Per me quelle persone non sono professionisti. E il bello è che non si possono offendere, perché il professionista, ripeto, non rallenta il progresso tecnologico. Colui che lavora per il monopolista invece si, rallenta il progresso tecnologico. Ho fatto l'esempio di java, ce ne saranno sicuramente anche altri. Il monopolista in questo modo offende l'utente, e non solo perchè gli fa uno sgarbo, ma anche perchè gli fa un danno. Potremmo avere molta della tecnologia del domani nei nostri ricordi se non fosse stato per Bill Gates. Ti ricordo, e lo faccio in maniera saccente, che lo sviluppo di Internet è stato rallentato dalle pretese M$ di costituire una sua rete all'epoca di Win95.
Ecco perchè chi fa qualsiasi cosa per Mozilla è più professionista di chi si dedica ad Explorer, pur non potendo magari vantare un curriculum da professionista.
[ripeto che io non appartengo a nessuna di queste categorie personalmente]
Ma come prima me li dipingi come persone bisognose, persone che devono mangiare, devono mandare a scuola i figli... e ora invece mi dici che sono libere?!?
cmq ti ho risposto sopra
Tuttavia aggiungo questo. Quali garanzie pensi possano dare dei professionisti le cui patch spesso (è documentato) aumentano i problemi anziché risolvere quelli già precedentemente creati (indovina da chi)?
Il resto sono fesserie da Wallace dei poveri.
Questo e' puro delirio da centro sociale. Sarebbe davvero opportuno un ripasso dei meccanismi che regolano i contratti sociali, la forza lavoro e la produzione capitalistica. In economia, la moralita' non esiste, perche' la gente deve mangiare. Con gli ideali non ci riempi la pancia e non ci fai studiare i figli.
Wallace non lo conosco. Ora mi informo. Magari è un tipo simpatico, un matto
Non frequento centri sociali. Sono un piccolo borghese.
Ma guarda che sono gli ideali che ti fanno vivere, e bene. Tu... hai ridotto l'esistenza umana a un fenomeno bestiale... no, non è così (spero).
I concetti di economia hanno portato alla bancarotta dello stato argentino, perchè FMI e Banca Mondiale sono organismi formati da economisti. Se tu mi parli di mercato del lavoro, e la domanda del lavoro è drogata dalla mancanza di altre fonti di reddito, mentre l'offerta di lavoro socializza i propri debiti, si fa pagare l'acquisizione di società concorrenti tramite prestiti bancari che quando va bene restituisce attraverso gli utili della società acquisita (come se io per mangiare mi cucinassi la mano), e infine esporta i propri capitali in paradisi fiscali attraverso società ad hoc o scatole cinesi... beh t'accorgerai pure tu che c'è qualcosa che non va, e stica se l'economia per come ce la insegnano giustifica il tutto. Avessi io conosciuto una volta un economista comunista (altro gioco di parole), o fascista o chissachè... L'economia nasce come disciplina teorizzante i fenomeni espansionistici dell'Inghilterra del 1700 (aridaje col 1700) e a quell'epoca sarebbe dovuta restare, per come la sappiamo. Per esempio: in economia i sindacati sono una spesa inutile. Probabilmente l'economia vede le pensioni come uno spreco. Scommettiamo che se l'economia fosse nata prima, non esisterebbero le istituzioni?
Ergo, per come la conosciamo, l'economia non sempre c'aiuta. Argentina docet.
Re: [evitatemi, porto l'OT addosso]
No, guarda, io mi sento offeso (pur se non colpito in un piano personale) se tu intendi dire che chi contribuisce da casa e non nei confronti di una società "seria" (aggettivo usato da te) non deve essere preso in considerazione mentre la Microsoft che è (parole tue) società seria (ma per me un monopolio non è azione nè seria nè da professionista) fa un lavoro migliore perché s'affida a quelli che tu chiami professionisti.
Non ho mai fatto un'affermazione simile.
Se il monopolio in un certo settore non e' illegale, e' perfettamento serio e professionista.
Un operaio (come me) e' perfettamente libero di cambiare lavoro, se il suo contratto non lo soddisfa piu', perche' non c'e' alcuna legge ad obbligarlo.
Puoi portare prove a sostegno di questa tesi che io non condivido?
Dal momento che possono, con un certo periodo di preavviso sciogliere il proprio contratto sono perfettamente libere. Stai facendo molta confusione fra liberta' civili, politiche, naturali e morali. Concetti che hanno poco in comune l'uno con l'altro e che ti portano a conclusioni assolutiste totalmente campate in aria.
Se sei in grado di scrivere software senza difetti, mandami una mail che ti faccio diventare ricco.
[...]Ergo, per come la conosciamo, l'economia non sempre c'aiuta. Argentina docet.
Ti consiglio di leggere il Das Kapital di Marx. E' illuminante. E forse metterai un po' di ordine in questo mare di idee confuse. Anche Keynes, ed un po' di teorie Neoclassiche ti aiuteranno. Poi, quando ti sarai informato sull'argomento, potremmo discuterne, perche' al momento non sai semplicemente di che cosa stai parlando.
senti, fonda un partito e presentati alle prossime elezioni, oppure scrivi un libro con le tue teorie e cercati qualcuno che lo pubblichi (da come parli sembri sapere già tutto: illumina il mondo non fermarti a questo forum..probabilmente già con 2 pagine potresti porre nel nulla l'intera scienza economica e la giurisprudenza tutta in tema di diritto del lavoro e di diritto sindacale)...ma evitami lezioni spicciole di diritto del lavoro e di economia (li devo studiare già per i fatti miei e devo dire che i libri che mi trovo a leggere sono molto meglio argomentati...scrivine uno anche te ed argomenta meglio)
P.S.
Wallace è Wiliam Wallace...braveheart ti dice qualcosa? "LIBERTAAAAAA"
(x fan-of-fanz)
senti, fonda un partito e presentati alle prossime elezioni, oppure scrivi un libro con le tue teorie e cercati qualcuno che lo pubblichi (da come parli sembri sapere già tutto: illumina il mondo non fermarti a questo forum..probabilmente già con 2 pagine potresti porre nel nulla l'intera scienza economica e la giurisprudenza tutta in tema di diritto del lavoro e di diritto sindacale)...ma evitami lezioni spicciole di diritto del lavoro e di economia (li devo studiare già per i fatti miei e devo dire che i libri che mi trovo a leggere sono molto meglio argomentati...scrivine uno anche te ed argomenta meglio)
P.S.
Wallace è Wiliam Wallace...braveheart ti dice qualcosa? "LIBERTAAAAAA"
Hai riassunto meglio di me quello che penso di cio' che ha scritto
Preferiso chiacchierare di hardware e software che sentire qualche luogo comune e strampalate teorie socioeconomiche basate sul nulla e senza una singolo dato portato come prova. Aria fritta.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: non esiste un programma intrinsecamente più sicuro di un altro, tutti i programmi hanno delle falle ed il fatto che queste vengano scoperte o meno è legato all'attenzione che questi suscitano nella comunità degli hacker o degli appassionati di problematiche di sicurezza...più sono diffusi più sono attaccabili
Che fesserie. E' questione di come viene scritta un'applicazione, la diffusione c'entra fino ad un certo punto. Gli exploit di Explorer son ancora validi, mentre di FireFox non ho mai visto un codice che fosse sfruttabile in pratica, la teoria lasciamola a chi di dovere.
Il capo della divisione sicurezza M$ sai che browser utilizza?
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