Google: per sostenere l'AI bisogna raddoppiare la capacità di calcolo ogni sei mesi
Google prevede di raddoppiare la propria capacità AI ogni sei mesi per sostenere la domanda crescente, puntando su TPU proprietarie e ottimizzazione dei modelli. Il 2026 sarà un anno cruciale per l'azienda.
di Manolo De Agostini pubblicata il 23 Novembre 2025, alle 11:01 nel canale Server e WorkstationDurante un recente "all-hands meeting" di cui ha dato contezza la CNBC, il vicepresidente di Google Cloud responsabile dell'infrastruttura AI, Amin Vahdat, ha dichiarato che l'azienda deve raddoppiare la capacità di servizio ogni sei mesi per tenere il passo con la domanda crescente di servizi di intelligenza artificiale.
Una proiezione interna definisce l'obiettivo come un percorso verso un incremento di 1.000 volte della potenza di calcolo nei prossimi 4-5 anni, una traiettoria che riflette la portata degli investimenti richiesti dalla corsa all'intelligenza artificiale.
"La competizione nelle infrastrutture di intelligenza artificiale è la parte più critica e anche la più costosa della corsa all'intelligenza artificiale", ha affermato Vahdat durante l'incontro.

Il dirigente ha evidenziato come l'obiettivo non sia superare i concorrenti in termini di spesa, ma offrire un'infrastruttura più affidabile, performante e scalabile. Tra le leve individuate compaiono l'ottimizzazione dei modelli e il ricorso al silicio proprietario come la CPU Axion o la TPU v7 Ironwood, descritta come 30 volte più efficiente rispetto alla prima generazione del 2018.
Google considera un vantaggio competitivo la vicinanza con DeepMind, che consente di pianificare gli sviluppi dei modelli su più anni. Tuttavia, l'azienda deve garantire un'espansione esponenziale delle risorse - computazione, storage e networking - mantenendo invariati costi ed energia assorbita, un obiettivo che Vahdat definisce impegnativo ma raggiungibile tramite rapporti di co-design e collaborazione interna.
Il CEO Sundar Pichai, intervenuto nella sessione Q&A, ha definito il 2026 "un anno intenso" per via dell'elevata competizione e del limite rappresentato dall'offerta di capacità. Ha anche affrontato il tema della possibile "bolla AI", a cui nessuno sarebbe immune: pur riconoscendo i rischi, ha ribadito che investire meno rappresenterebbe un pericolo maggiore.
Google continua nel frattempo a rilasciare nuovi modelli, come Gemini 3 e gli upgrade al generatore video Veo, la cui disponibilità resta limitata proprio dalle restrizioni computazionali. Anche la CFO Anat Ashkenazi ha riconosciuto un'accelerazione della spesa superiore alla crescita dell'utile operativo, ma ritiene che la migrazione di carichi dai data center tradizionali verso il cloud rappresenti una leva strategica per mantenere flussi di cassa sostenibili.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNel frattempo se ne escono con queste perle di raddoppiare la potenza di calcolo ogni sei mesi e di piani per avere centrali nucleari " a la carte " per soddisfare sistemi sempre più ingordi di energia per cosa? Per un iper mega pappagallo ammaestrato bravissimo nel generare immagini e filmati da meme o nel fare riassunti più o meno precisi, spacciandoli per " cultura "?
Ma che bel futuro...
Nel frattempo se ne escono con queste perle di raddoppiare la potenza di calcolo ogni sei mesi e di piani per avere centrali nucleari " a la carte " per soddisfare sistemi sempre più ingordi di energia per cosa? Per un iper mega pappagallo ammaestrato bravissimo nel generare immagini e filmati da meme o nel fare riassunti più o meno precisi, spacciandoli per " cultura "?
Ma che bel futuro...
Basterebbe ridurre l'accesso e non concederla a cani e porci... L'utilizzo dell'AI nella programmazione o in contesti aziendali ha un senso e una rasa, ma inserita in servizi per lo più gratuiti per generare video o foto da postare sui social... Veramente ha un senso? Veramente serve raddoppiare la potenza di calcolo per cose di uso quotidiano?
"Chat! Dammi la ricetta della carbona più buona del mondo!"
Bho...
Il dramma è che saremo tutti obbligati a contribuire alla spesa, volenti o nolenti; inseriranno vicini costo nascoste o in evidenza per rientrare nei costi di questi fantomatici investimenti
IMHO
Ha senso, visto che i motori di ricerca web (quello di Google, fra tutti) sono diventati praticamente inutili nel corso degli ultimi anni.
Già, o la farina bianca...
Sicuro ? Uso Google Search senza problemi anche quando devo cercare roba difficile trovare, basta scegliere le keyword con criterio ed usare adblock o altro per eliminare l'advertising più invadente.
Sebbene il "riassunto" (generato da LLM) che compare per primo contenga spesso inesattezze, torna utile per keyword per affinare la ricerca e per il resto basta cercare sui link della ricerca ed ignorare le ad.
Non sono solo io a lamentarmi, è un problema noto da qualche anno e peggiora sempre più; qui giusto qualche link come spunto:
https://gizmodo.com/google-search-r...inds-1851172943
https://www.theatlantic.com/technol...decline/675409/
https://www.reddit.com/r/google/com...atest_research/
Un LLM ti dà le informazioni subito senza perdite di tempo, fosse anche la ricetta della carbonara citata più sopra. Poi chiaro, occorre fidarsi e/o verificare.
Le LLM avanzate e l'IA, in mano alle multinazionali, offrono nel tempo la possibilità di eliminare il costo principale di un'azienda, i dipendenti.
Prendi una multinazionale da 100.000 dipendenti. Anche considerando una media conservativa di 5.000 euro mensili a persona (più tasse), significa un costo minimo di 500 milioni al mese solo di stipendi. E non abbiamo contato imposte, strutture, attrezzature, bollette, logistica.
È vero che anche l'IA richiede energia e infrastrutture, ma puoi posarle dove costa meno, puoi modularle, puoi scalare. E soprattutto l'IA lavora 24 ore al giorno, non si ammala, non ha ferie, non chiede aumenti (se non deciso da te per aumentarne la potenza). Il risparmio per l'azienda diventa esso stesso profitto diretto.
2°
Quando le multinazionali inizieranno a ottenere questi risparmi, potranno abbassare i prezzi. Questo spingerà le piccole società che non hanno capitale per costruirsi un'infrastruttura IA propria ad affittare servizi proprio dalle stesse grandi aziende.
È un ciclo, le piccole aziende pagano le grandi, le grandi accumulano più capitale, più dati e più controllo. Per sopravvivere, anche le piccole licenzieranno personale. È un trasferimento progressivo di ricchezza verso gli stessi soggetti già ultra-ricchi. E finché le persone avranno soldi da spendere per sopravvivere, quel denaro finirà nelle stesse tasche.
3°
Quando il capitale si concentra nelle stesse mani, queste entità diventano automaticamente il vero potere, prestano denaro, controllano l'economia, dettano le condizioni. Gli stati diventano solo il guscio istituzionale di un'economia già diretta da qualcun altro.
Questo disegno non nasce ieri.
Esistono organizzazioni pensate da decenni per questo tipo di approccio, un esempio noto è Palantir, una società che opera in una zona grigia tra analisi dati, intelligence, difesa e governance digitale.
Non serve entrare in dettagli sensibili o scivolare nel sensazionalismo, è diciamo quasi tutto pubblico, quasi. Palantir sviluppa piattaforme usate da governi, militari, forze dell'ordine, grandi gruppi industriali e sanitari, sicurezze nazionali (come cia, fbi, etc). Il loro modello non è "vendiamo software", ma "diventiamo la vostra infrastruttura decisionale", "accomuliamo dati", "forniamo i dati di ogni persona a chi lo richiede" c'è appunto uno scandolo con ICE.
In Occidente c'è questo tipo di attore, in Oriente ci sono altri modelli, ma con la stessa logica di fondo, costruire una società sempre più controllata, sempre più piccola, sempre più obbediente a un'architettura di potere che non è democratica ma tecnocratica.
Molti liquidano tutto come visioni apocalittiche o distopiche, ma stiamo scivolando proprio in quella direzione. Le prove, gli indizi, i comportamenti delle aziende e dei governi ci sono, sono visibili, ben documentati, ma la gente preferisce non guardare. È un bias umano, si tende a ignorare ciò che minaccia la propria stabilità mentale.
Si tende a fidarsi dei "famosi e ricchi", perché la mente trova rassicurante seguire chi sembra potente. È un meccanismo automatico di sopravvivenza psicologica. Ma questa volta siamo davanti a una soglia storica, quando automatizzi la mente, l'essere umano diventa superfluo.
Quando qualcuno dice "è una bolla" oppure "l'IA è stupida", lo dice perché non conosce le vere IA, quelle interne alle aziende, quelle militari, quelle governative, quelle che non verranno mai rese pubbliche. Quelle che già oggi sostituiscono lavoratori, mansioni e interi reparti, quelle che già oggi sanno tutto delle persone, sanno dove ti trovi tramite gli stessi oggetti che probabilmente stai usando ora per leggere questo commento.
Poi, certo, ognuno è libero di pensare ciò che vuole, come è sempre accaduto.
La storia umana è piena di segnali ignorati finché non è esploso il disastro. Guerra, carestia, crisi, ogni epoca ha ripetuto lo stesso schema psicologico.
Io temo che accadrà lo stesso, ci si accorgerà troppo tardi. Non lo dico per "salvarmi", io faccio ciò che posso, ne parlo, segnalo, invio documenti a chi dovrebbe occuparsene. Ma la reazione più comune è negazione.
"Non può succedere."
"Non glielo permetteranno mai."
Sono frasi pronunciate mille volte nella storia, sempre prima che accadesse esattamente ciò che si riteneva impossibile.
Chi guarda davvero la storia capisce che l'essere umano lo ha sempre fatto, ha consegnato il proprio destino a poteri che non controllava, e se n'è accorto quando ormai non c'era più margine per cambiare.
Stiamo solo ripetendo lo stesso schema, con strumenti più potenti di qualunque altra epoca.
Per aziende ed investitori che verrebbero tagliati fuori da un mercato multimiliardario che, una volta stabiliti i leader, avra' un'altisisma barriera d'ingresso, e a quel punto o fai parte dell'oligopolio guadagnando una marea di soldi o non ne farai parte.
Vedi ad esempio cosa e' successo quando si e' affermato il duopolio Android/iOS, che manco Microsoft e' riuscita a scalfirlo nonostante la bonta' del Windows Phone. E pensa a quanti soldi avrebbe potuto fare Microsoft se invece ci fosse riuscita.
Adesso moltiplica il tutto per i soldi e le aziende coinvolte nello sviluppo AI e capisci perche' parla in quel modo.
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