La NASA sta anticipando le missioni di rifornimento della ISS a causa dei danni al pad di Roscosmos a Bajkonur
A causa dei danni al pad del cosmodromo di Bajkonur dopo il lancio della missione Soyuz MS-28 la NASA starebbe pensando di anticipare le missioni di rifornimento CRS-34 e CRS-35 di alcuni mesi. Intanto emergono alcuni dettagli sull'incidente.
di Mattia Speroni pubblicata il 14 Dicembre 2025, alle 20:17 nel canale Scienza e tecnologiaRoscosmosSpaceXNASA
Alla fine di novembre è stata lanciata la missione Soyuz MS-28 diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale. Nonostante il razzo spaziale e la capsula abbiano lasciato il pad del cosmodromo di Bajkonur correttamente, un problema a uno dei sistemi ha causato un danno non riparabile velocemente. Attualmente Roscosmos non può quindi lanciare né capsule cargo Progress né capsule Soyuz verso la ISS.

Non ci sono ancora stime definitive e ufficiali di quanto tempo ci vorrà a ripristinare il pad di lancio. L'agenzia spaziale russa ha chiesto di ai cosmonauti attualmente a bordo della ISS di eseguire un inventario completo così da avere informazioni aggiornate su ciò che potrebbe servire più urgentemente. Una missione di rifornimento Progress sarebbe dovuta partire da pad intorno al 21 dicembre ma sembra ormai certo che verrà posticipata a data da definire.
Proprio a causa di questa problematica, la NASA avrebbe deciso di anticipare il lancio di due missioni di rifornimento Dragon di SpaceX, come riportato da ArsTechnica. Secondo quanto riportato la missione Dragon CRS-34 sarebbe stata anticipata da giugno 2026 a maggio 2026 mentre la missione Dragon CRS-35, passando da novembre 2026 ad agosto 2026. Altri rifornimenti potrebbero arrivare grazie alle navicelle Northrop Grumman Cygnus (da aprile 2026) e JAXA HTV-X (per l'estate).
Alcune indiscrezioni indicano tempistiche comprese tra i 3 mesi e i 2 anni per poter lanciare nuovamente dal pad 6 del sito 31. Secondo le informazioni Roscosmos avrebbe indicato alla NASA che ci vorranno circa 4 mesi per ripristinare la situazione a Bajkonur, ma le tempistiche effettive rimangono incerte e potrebbero protrarsi per più tempo.
Le motivazioni del guasto al pad di Bajkonur
Sempre dal cosmodromo arriverebbero ulteriori indiscrezioni che spiegherebbero la motivazione del danno al pad di lancio e in particolare alla cabina di manutenzione 8U0216. Secondo quanto riportato dall'esperto di lanci spaziali russi Anatoly Zak, i tecnici che stavano lavorando al pad 6 del sito 31 durante il lancio di Soyuz MS-28 avrebbero incontrato dei problemi a fissare la piattaforma in modo corretto.
This is how it looks like when the service platform is being retracted inside the "bunker", about an hour before launch.
— afec7032 🇷🇺 (@robert_savitsky) November 29, 2025
Video taken by Dmitry Rogozin at the Vostochny cosmodrome in 2021 pic.twitter.com/0vcI6zFgB4
Questo avrebbe potuto far posticipare il lancio e comportato dei ritardi nelle varie operazioni sia a terra che a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. I tecnici avrebbero cercato cinque volte di sistemare la piattaforma nella zona protetta, senza successo.
Voci di corridoio (e che ancora non hanno una conferma ufficiale) riporterebbero che un ordine proveniente da qualche alto dirigente avrebbe fatto propendere per lanciare comunque la missione Soyuz MS-28 nonostante la situazione non fosse stata risolta. Chi abbia preso questa decisione non è chiaro. Alcuni ipotizzano che ci fosse una "certa pressione" per lanciare la missione così da non deludere funzionari di alto livello e circa 3000 turisti paganti che erano a Bajkonur per vedere il lancio. Difficilmente Roscosmos o i politici russi potranno confermare questa versione.










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