SpaceX redarguisce la Cina per un rischio di collisione tra satelliti lanciati da un razzo spaziale cinese e Starlink

SpaceX redarguisce la Cina per un rischio di collisione tra satelliti lanciati da un razzo spaziale cinese e Starlink

Un dirigente di SpaceX si è lamentato delle operazioni condotte da un operatore cinese (CAS Space) che ha lanciato in orbita 9 satelliti negli scorsi giorni. Uno di questi avrebbe creato un rischio di collisione con un satellite Starlink.

di pubblicata il , alle 18:44 nel canale Scienza e tecnologia
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Nel corso del tempo lo Spazio è diventato sempre più importante e con una maggiore accessibilità grazie alla capacità di lanciare sempre più satelliti, la gestione delle orbite, soprattutto quelle LEO e MEO, è diventata più complessa e potenzialmente rischiosa. Negli scorsi giorni Michael Nicolls (vicepresidente dell'ingegnerizzazione di Starlink in SpaceX) ha scritto un post su X dove si lamentava di operazioni condotte dalla Cina in orbita circa alcuni nuovi satelliti.

Secondo quanto scritto da Nicolls, pochi giorni fa è decollato dal Jiuquan Satellite Launch Center un razzo spaziale Kinetica-1 (alle 5:03 del 10 dicembre). Questo vettore ha portato in orbita 9 satelliti dei quali uno degli Emirati Arabi Uniti, uno egiziano e uno nepalese. Complessivamente le unità lanciate erano Arab Satellite 813 (con massa di 260 kg), tre satelliti Jilin-1 Gaofen, un Dongpo-15, un Yuxing-2 09, un Yixian-A, un SPNEX egiziano e un satellite Slippers2Sat (in formato 1U).

Secondo il dirigente di SpaceX "per quanto ne sappiamo, non è stato effettuato alcun coordinamento o risoluzione dei conflitti con i satelliti esistenti che operano nello Spazio, con conseguente incontro ravvicinato a 200 metri tra uno dei satelliti lanciati e il satellite Starlink-6079 (56120) a 560 km di altitudine".

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Pur non essendoci stato alcun incidente vero e proprio, si tratta comunque di una situazione ad alto rischio e da monitorare attentamente, soprattutto in futuro. Nicolls ha poi aggiunto che "gran parte del rischio operativo nello Spazio deriva dalla mancanza di coordinamento tra gli operatori satellitari: questa situazione deve cambiare". La risposta non si è fatta attendere.

cina spazio

CAS Space (Chinese Academy of Sciences), operatore che gestiva il lancio, ha risposto inizialmente che "il nostro team è attualmente in contatto per maggiori dettagli. Tutti i lanci CAS Space selezionano le proprie finestre di lancio utilizzando il sistema di rilevamento spaziale a terra per evitare collisioni con satelliti/detriti noti. Questa è una procedura obbligatoria. Lavoreremo per identificare i dettagli esatti e forniremo assistenza in qualità di LSP [ndr. Launch Services Provider]". Successivamente è stato poi dichiarato che, se venisse confermato l'incidente, questo sarebbe avvenuto dopo 48 ore dalla separazione del carico utile. In questo caso CAS Space sarebbe sollevata dalle responsabilità che sarebbero invece da ricondurre agli operatori satellitari coinvolti.

Secondo l'astronomo ed esperto di operazioni satellitari Jonathan McDowell, CAS Space avrebbe risposto correttamente al dirigente di SpaceX. La problematica riguarda a un ritardo nel rilascio dei dati riguardanti i TLE (two-line element, dati che forniscono la posizione dei vari oggetti in orbita). Per questo McDowell spingerebbe per un coordinamento internazionale da parte di diverse agenzie e autorità per fornire informazioni aggiornate dopo ogni lancio, il prima possibile.

L'astronomo ha richiamato anche la Cina a una migliore cooperazione internazionale attivando un servizio simile a quello statunitense (e che potrebbe ampliarsi a sempre più nazioni).

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Nicolls è solo parzialmente d'accordo con McDowell richiamando a una mancanza di dati condivisi dagli operatori satellitari che si unisce al lancio di piccoli satelliti e di satelliti senza informazioni chiare sul loro posizionamento. Secondo il dirigente di SpaceX non sarebbe sufficiente il tracciamento indipendente da parte di terzi perché i dati TLE non sarebbe abbastanza precisi per evitare collisioni.

Con il dispiegamento di sempre più satelliti, il rischio di una sindrome di Kessler è in aumento. Attualmente manca un coordinamento globale efficace tra agenzie e società private. Bisogna inoltre considerare che maggiore è il numero dei satelliti, maggiore è il rischio di collisione ma anche di guasti in orbita che potrebbero creare a loro volta altre problematiche (legate ai detriti spaziali).

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