Il telescopio Hubble potrebbe andare distrutto nel 2033 ma sarà lanciato il Lazuli Space Observatory (finanziato da Schmidt)

Il telescopio Hubble potrebbe andare distrutto nel 2033 ma sarà lanciato il Lazuli Space Observatory (finanziato da Schmidt)

Con il telescopio spaziale Hubble che è quasi giunto al termine della sua vita operativa, si sta pensando all'alternativa. Eric Schmidt (ex-CEO di Google) ha annunciato il telescopio spaziale privato Lazuli Space Observatory, previsto per il 2029.

di pubblicata il , alle 15:53 nel canale Scienza e tecnologia
NASAESA
 

Il telescopio spaziale Hubble è stato ed è uno strumento molto importante per gli scienziati di tutto il Mondo, che lo hanno impiegato per raccogliere dati su diversi fenomeni nell'Universo. Dopo quasi quattro decenni di attività, Hubble potrebbe però terminare la sua vita operativa nei prossimi anni. L'STScI (Space Telescope Science Institute) ha infatti rivisto le sue stime che prevederebbero un rientro nell'atmosfera per il 2033, con meno del 10% di probabilità che questo evento possa accadere già nel 2029. L'attuale amministratore della NASA (Jared Isaacman) aveva proposto una missione privata per riportare l'orbita di HST a una quota superiore, proposta attualmente scartata dall'agenzia spaziale. Un nuovo progetto, questa volta privato, potrebbe però dare un degno successore a Hubble: si tratta del Lazuli Space Observatory, finanziato da Wendy Schmidt e Eric Schmidt (ex CEO di Google).

Lazuli Space Observatory

Se venisse confermato, il Lazuli Space Observatory sarebbe il primo telescopio spaziale privato a essere lanciato in orbita. In realtà il programma della fondazione filantropica Schmidt sarebbe ben più complesso e comprenderebbe anche telescopi terrestri che permetterebbero di dare nuovi strumenti per gli scienziati e al contempo di ridurre le spese per l'agenzia spaziale. Wendy Schmidt ha dichiarato "per 20 anni, Eric e io abbiamo perseguito la filantropia per cercare nuove frontiere. Con il sistema dell'Osservatorio Schmidt, stiamo promuovendo molteplici approcci per comprendere il vasto Universo in cui ci troviamo amministratori di un pianeta vivente".

Il Lazuli Space Observatory voluto da Eric Schmidt

Secondo quanto riportato, il Lazuli Space Observatory avrà uno specchio primario da 3,06 metri di diametro (con una massa di 4 tonnellate) e saranno presenti strumenti come un coronografo, una fotocamera ad alta risoluzione e ampio campo visivo e infine uno spettrografo. Sarà quindi possibile migliorare le prestazioni di Hubble sfruttando le nuove tecnologie. Anche il sistema di orientamento sarà più veloce e preciso.

Lazuli Space Observatory

Il lancio di questo telescopio spaziale privato potrebbe avvenire già nel 2029 (anche se sembra una data ottimistica). Complessivamente la spesa per il sistema integrato di telescopi potrebbe essere superiore ai 500 milioni di dollari e potrebbero essere necessarie ulteriori spese in futuro. Il Lazuli Space Observatory dovrebbe essere posizionato su un'orbita ellittica da 70 mila km x 275 mila km.

Come spiegato, questo nuovo strumento si integrerà con il telescopio spaziale James Webb e con il telescopio spaziale Nancy Grace Roman. Il sistema di cattura delle immagini coprirà lunghezze d'onda comprese tra i 400 nm e i 1700 nm ed è pensato per poter fornire 70 GB di dati al giorno. La WCC (Widefield Context Camer) utilizzerà un sensore Sony IMX 455 mentre l'IFS (Integral Field Spectrograph) utilizzerà un rilevatore Teledyne H4RG-10 HgCdTe.

Lazuli Space Observatory

Il Lazuli Space Observatory verrà affiancato da altri sistemi che puntano a utilizzare diversi componenti modulari e comuni, così da ridurre il costo complessivo e migliorare riparabilità e altre operazioni. Per esempio ci sarà il Deep Synoptic Array, per raccogliere dati sfruttando le lunghezze d'onda ampie (radio) mentre Argus Array sarà invece un insieme di telescopi che utilizzano le frequenze nel visibile. Infine ci sarà LFAST (Large Fiber Array Spectroscopic Telescope), pensato per osservare esopianeti e supernove.

5 Commenti
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Cfranco09 Gennaio 2026, 17:56 #1
Mah
I telescopi spaziali in banda ottica generalisti sono inutili, già Hubble ha faticato parecchio e si è mangiato 16 miliardi di $
Ogni missione di manutenzione è costata un miliardo
Il JWT è costato 10 miliardi
Che con 500 milioni si riesca a mettere in orbita una bestia di 3 metri la vedo molto ma molto ottimistica come previsione

Per dare una misura del perché non ha alcun senso un telescopio spaziale per la banda visibile l' ELT da 40 metri ha un costo previsto di un miliardo, una risoluzione 16 volte superiore a Hubble e per fare manutenzione basta arrivare col furgone a 3000 metri slm
Alodesign09 Gennaio 2026, 20:46 #2
Originariamente inviato da: Cfranco
Mah
I telescopi spaziali in banda ottica generalisti sono inutili, già Hubble ha faticato parecchio e si è mangiato 16 miliardi di $
Ogni missione di manutenzione è costata un miliardo
Il JWT è costato 10 miliardi
Che con 500 milioni si riesca a mettere in orbita una bestia di 3 metri la vedo molto ma molto ottimistica come previsione

Per dare una misura del perché non ha alcun senso un telescopio spaziale per la banda visibile l' ELT da 40 metri ha un costo previsto di un miliardo, una risoluzione 16 volte superiore a Hubble e per fare manutenzione basta arrivare col furgone a 3000 metri slm


Eh però devi coordinare lo scatto al passaggio degli Starlink
An.tani10 Gennaio 2026, 00:54 #3
Originariamente inviato da: Cfranco
Mah
I telescopi spaziali in banda ottica generalisti sono inutili, già Hubble ha faticato parecchio e si è mangiato 16 miliardi di $
Ogni missione di manutenzione è costata un miliardo
Il JWT è costato 10 miliardi
Che con 500 milioni si riesca a mettere in orbita una bestia di 3 metri la vedo molto ma molto ottimistica come previsione

Per dare una misura del perché non ha alcun senso un telescopio spaziale per la banda visibile l' ELT da 40 metri ha un costo previsto di un miliardo, una risoluzione 16 volte superiore a Hubble e per fare manutenzione basta arrivare col furgone a 3000 metri slm


Ci sono comunque alcuni vantaggi:

il vapore acqueo atmosferico interferisce con le osservazioni nell’infrarosso e nell'ultravioletto

l'ottica adattativa funziona bene con campi stretti ma non con campi larghi

nello spazio non hai problemi di maltempo, vibrazioni, terremoti, polvere
Cfranco10 Gennaio 2026, 10:38 #4
Originariamente inviato da: An.tani
Ci sono comunque alcuni vantaggi:

il vapore acqueo atmosferico interferisce con le osservazioni nell’infrarosso e nell'ultravioletto

Infatti ho premesso in banda ottica
Se vuoi studiare UV o IR per bene devi andare nello spazio, non è un caso che Webb lavori in IR

Originariamente inviato da: An.tani
l'ottica adattativa funziona bene con campi stretti ma non con campi larghi

Vero, ma ... intanto la tecnologia sta progredendo anche in questo campo, e poi si tratta di un settore di nicchia, sono ben pochi i lavori che richiedono questo tipo di immagini

Originariamente inviato da: An.tani
nello spazio non hai problemi di maltempo, vibrazioni, terremoti, polvere

Eh, però se devi fare manutenzione ... hai voglia
Webb forse riescono a durare 20 anni, Mt Palomar è lì da 75 anni e grazie agli upgrade di tecnologia sta fornendo ancora risultati al top, come e meglio di Hubble, e spendendo cifre risibili al confronto

Il problema è sempre quello, nello spazio è 10 volte meglio, ma costa 1000 volte tanto, e quando hai un budget fisso devi scegliere l'opzione che ti dà i migliori risultati a parità di spesa
An.tani10 Gennaio 2026, 14:09 #5
non penso che realizzino una cosa del genere per capriccio degli Schmidt, saranno stati valutati una serie di obiettivi da una commissione di astronomi che avrà suggerito come raggiungerli

il fatto che sia previsto un coronografo mi fa pensare che puntino ad osservare esopianeti e questo mi pare si fa in banda ir

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