Il Sole si risveglia: una forte tempesta magnetica ha colpito la Terra. GPS e reti elettriche osservati speciali
Una potente tempesta geomagnetica di livello G4 ha colpito la Terra tra l'11 e il 12 novembre 2025, innescata da un brillamento solare X5.1 proveniente dalla regione attiva AR4274. L'evento ha causato interferenze a GPS e radio, ma anche spettacolari aurore visibili a latitudini insolitamente basse.
di Manolo De Agostini pubblicata il 12 Novembre 2025, alle 09:21 nel canale Scienza e tecnologiaTra l'11 e il 12 novembre, il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha registrato una delle tempeste geomagnetiche più intense dell'attuale ciclo solare. L'evento è stato causato da una serie di espulsioni di massa coronale (CME) originate dalla regione attiva AR4274, che nei giorni scorsi ha prodotto un brillamento solare di classe X5.1, tra i più potenti osservati finora in questo ciclo.
Le CME sono immense nubi di plasma e campi magnetici che, proiettate dal Sole nello spazio, possono interagire con il campo magnetico terrestre generando variazioni intense nella magnetosfera. In questo caso, due espulsioni ravvicinate e ad alta velocità hanno raggiunto la Terra quasi simultaneamente, provocando una tempesta geomagnetica severa di livello G4 (su una scala che va da G1 a G5).
G4 Levels Reached! Conditions met on 12 Nov at 0120 UTC. We anticipate continuing geomagnetic storm levels through the night to continue as long as conditions remain favorable (magnetic field of CME opposite Earth's). Stay aware at https://t.co/TV7Yw6Lq1Y pic.twitter.com/KC3QrQ0v91
— NOAA Space Weather Prediction Center (@NWSSWPC) November 12, 2025
Secondo il Space Weather Prediction Center (SWPC) della NOAA, il livello G4 è stato effettivamente raggiunto nella notte tra l'11 e il 12 novembre, con un indice Kp pari a 8. Queste condizioni indicano una forte compressione e distorsione del campo magnetico terrestre, sufficienti a influire su comunicazioni radio, satelliti e sistemi di navigazione.
Le tempeste di questo tipo possono causare interferenze nei segnali GPS, blackout temporanei delle comunicazioni a onde corte (HF) e variazioni di tensione nelle reti elettriche, in particolare alle alte latitudini, come in Canada o nei Paesi nordici. Anche i satelliti in orbita bassa possono risentire di un aumento della densità atmosferica, con conseguente necessità di correzioni di rotta.
Per questo motivo, agenzie spaziali e gestori di infrastrutture critiche hanno attivato protocolli di monitoraggio continuo per ridurre il rischio di disservizi.
Sul piano visivo, la tempesta ha dato vita a spettacolari aurore polari osservabili a latitudini molto più basse del normale. Negli Stati Uniti, sono giunte segnalazioni di avvistamenti fino al Texas e alla Georgia, mentre in Europa il fenomeno ha raggiunto Germania, Regno Unito e parte della Francia settentrionale. Segnalazioni arrivano anche dalle regioni alpine o prealpine italiane.
Nonostante l'intensità dell'evento, non si prevedono disagi significativi per le infrastrutture: la rete elettrica e i sistemi satellitari sono progettati per tollerare fenomeni di questa portata.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLe schermature possono fare qualcosa ma non risolvono totalmente il problema.
Ecco perché non bisogna diventare schiavi della tecnologia a tutti i costi.
Una potente tempesta geomagnetica di livello G4 ha colpito la Terra tra l'11 e il 12 novembre 2025, innescata da un brillamento solare X5.1 proveniente dalla regione attiva AR4274. L'evento ha causato interferenze a GPS e radio, ma anche spettacolari aurore visibili a latitudini insolitamente basse.
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Non so se fosse questa la causa...
Ma da me tvsat andava da schifo, pensavo si fosse spostata la parabola...
Poi tutto tornato a posto.
Le schermature possono fare qualcosa ma non risolvono totalmente il problema.
Ecco perché non bisogna diventare schiavi della tecnologia a tutti i costi.
Non vedo cosa c'entri l'AI. Siamo già schiavi della tecnologia.
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Troppo forte Crozza che lo imita
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