Sistemi Dell con Linux preinstallato: parliamone
Dell raccoglie informazioni dagli utenti per valutare eventuali configurazioni con Linux preinstallato
di Fabio Boneschi pubblicata il 15 Marzo 2007, alle 09:49 nel canale ProgrammiDell










Più di un semplice stabilizzatore: l'Osmo Mobile 8P introduce il controllo remoto con schermo
ASUS Zenbook Duo 2026: due schermi, massima produttività
Recensione TCL NXTPAPER 70 Pro: lo smartphone dal display opaco per il benessere visivo
Apple: secondo il WSJ c'è un accordo preliminare con Intel per produrre chip di nuova generazione
Su ChatGPT è ora possibile indicare un contatto fidato: una difesa in più per la salute mentale degli utenti
PS6, l'incertezza continua: Sony non ha ancora deciso il prezzo e la data di lancio a causa delle memorie
Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia per Switch e Switch 2 hanno venduto tantissimo
Resident Evil Requiem: disponibile il DLC gratuito Leon Must Die Forever
Il nuovo Sony Xperia 1 VIII ha una data di presentazione ufficiale ed è molto vicina
Le 15 migliori offerte Amazon del weekend in 2 minuti di lettura: 3 grosse novità (una super promo con omaggio), grandi risparmi
AirPods Pro 3 a 199€ e iPhone 17 a 849€ su Amazon: le offerte Apple di maggio 2026 sono sconti mai visti prima
Tre mesi a scrivere di IA e lavoro: alla fine ne è uscito un libro
PRAGMATA non si ferma più: raggiunto un nuovo importante traguardo
Samsung Galaxy S26, anche Ultra, con Tablet in OMAGGIO dal valore di 749€: lo smartphone più richiesto del periodo oggi è imperdibile
LG OLED B5 48" a 599€ per la prima volta, svendita TV Hisense QLED: ecco il meglio di TV e soundbar del weekend
'Perché c***o permettiamo a questa gente di fare recensioni': il producer di Mortal Kombat 2 furioso con la critica
Fusione tra PosteMobile e TIM: sta per nascere un nuovo operatore di telefonia?









152 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOppure creare escamotage per tenere solo un pezzetto di driver (rigorosamente opensource) nel kernel e il resto (la parte "segreta"
Non mi sembrano soluzioni reali al problema. Solo 'patch'...
Non ho detto solo quello. Ho parlato anche dei vari tuoi appunti, tipo voler tenere segrete le cose altrimenti Bin Laden fa cadere altri aerei, o simili.
Dovresti riflettere sul fatto che esiste un'altra famiglia di sistemi operativi liberi, i sistemi *BSD, che sono praticamente uguali a linux ma senza la fissazione dei driver liberi. Stranamente, non hanno avuto la stessa diffusione di linux.
Li usano, li usano...
Symbian è un microkernel, OS X è (fondamentalmente) un microkernel, QNX è un ECCELLENTE microkernel... ecc.
Di monolitico c'è rimasto Linux e Windoze... quest'ultimo neanche tanto con Vista che sta andando in direzione ibrida stile OS X.
http://www.newstech.eu/hardware/del....html?Itemid=49
Appunto dico che Linux è stato fortunato.
E' uscito al momento giusto, ha saputo raccogliere intorno a sè un vasto interesse.
Però oggi esistono alternative migliori. BSD è il VERO Unix!! Sicuramente megliore di Linux. Anche come licenza (per un utilizzo commerciale). Pur esserndo sempre un OS monolitico...
Il software è fatto di compromessi, e non di scelte futuristiche. L'uso di un microkernel è un progresso solo se porta vantaggi, e definire "arcaica" una cosa che funziona è una definizione che lascia un po' il tempo che trova.
Linux è, per l'appunto, un buon compromesso: facilmanente manutenibile, facilmente scalabile, facilmente debuggabile. Sarà arcaico quanto vuoi, ma funziona.
Gli altri cosa offrono? Darwin/Mach fa drammaticamente pena, è uno dei pochissimi sistemi al mondo in cui il kernel può prendere il controllo ed inibire qualunque altra operazione, alla facciazza del multithreading. Solaris è lento da fa schifo, e gli altri sono kernellini piccoli e inmanutenibili, come Minix o Shark, che solo a metterci le mani si sputtana tutto, senza parlare di cosa comporti trovare un bug.
Sono eccellenti per applicazioni specifiche e hard-realtime dove la loro snellezza strutturale è oggettivamente un vantaggio, perchè non è un problema nè la variabilità dell'hardware, nè la moltitudine di sviluppatori, nè la portabilità, nè la potenza di calcolo.
Soprattutto nessuno di questi mirabolanti kernel ha la caratteristica essenziale che invece Linux ha: Linux funziona.
spero che con "software" tu intenda solo i driver... perché altrimenti, è l'esatto contrario. E' il software che guida, non certo l'hardware.
Symbian è un microkernel, OS X è (fondamentalmente) un microkernel, QNX è un ECCELLENTE microkernel... ecc.
Di monolitico c'è rimasto Linux e Windoze... quest'ultimo neanche tanto con Vista che sta andando in direzione ibrida stile OS X.
1) Windoze è dai tempi di NT4 che non è monolitico.
2) mi hai citato un kernel per dispositivi embedded, un kernel che gira su una sola configurazione hardware e che soprattutto fa schifo, e un kernel per applicazioni hard realtime. Nessuno di questi è minimamente paragonabile a Linux. Mentre, viceversa, Linux è tranquillamente paragonabile a Loro.
Grandi utilizzatori di microkernel embedded, come Motorola, Nokia, o Philips (per l'illuminazione controllata) stanno studiando da tempo e con grandi risorse in uomini e soldi soluzioni Linux e ucLinux dei loro prodotti, tanto i loro microkernel sono vantaggiosi. Mai sentito parlare di N800? ecco, è solamente la punta dell'iceberg.
prima si parlava di driver open source per le schede Wireless Intel.
Magari ho frainteso io, però le cose non stanno proprio così: è vero che il driver è open, ma il firmware della periferica no. E, guardacaso, il driver open è piuttosto piccolo, mentre il firmware è decisamente più corposo... ho la sensazione che il vero driver risieda nel firmware, mentre il driver open sia solo un'interfaccia verso di esso.
Sebbene anche io preferisca sicuramente che i driver siano open, non vedo quale sia l'enorme problema per linux: semplicemente non li si inserisce nella distribuzione e si lascia la briga all'utente di scaricali e installarli. Sapendo, ovviamente, che quel driver viola la liceza del kernel stesso e che quindi, in caso di problemi, il responsabile non sarà certo linux, ma il driver.
Rispondendo a ilsensine, personalmente credo che le case produttrici di chip grafici non vogliano rilasciare il codice dei driver perchè nei driver stessi potrebbero esserci avanzate routine di compressione delle texutre, di ottimizzazione dei triangoli, di rimozione delle superfici nascoste, di sfruttamente delle estensioni SIMD, ecc.. Insomma, immagino che non tutte le feature sbandierate dai produttori siano realmente al 100% integrate nell'hardare, ma magari qualcosa è implementato anche lato software (nel driver). Se le cose stanno davvero così e decidessero comunque di rilasciare i driver open, stai pur certo che brevetterebbero tutto il brevettabile. E una situazione del genere (software open ma brevettato) mi piacerebbe ancora meno che avere il driver closed.
Comunque, lo ribadisco, personalmente preferirei di gran lunga driver open!
Discorso micro/mono kernel: la possibilità che un driver scritto male crashi un sistema monolitico è reale, ma in passato i microkernel avevano seri problemi di performance. Sono stati risolti?
Sono due righe che ho scritto così di "getto", magari ho detto delle inesattezze... nel caso perdonatemi!
Ciao.
A giudicare dagli attuali esempi di microkernel che ci sono in giro direi di no.
Eccezione fatta per quelli realizzati per applicazioni mission critical, ma li è tutto un altro paio di maniche.
QNX girava anche su desktop (l'ho provato) che poi si sia ritagliato il suo spazio commerciale nell'ambito real-time è un altro discorso (in quell'ambito non aveva windoze a bloccargli il mercato).
Che OS X faccia schifo è una tua opinione (sorry ma non lo cambierei con Linux, anche se quest'ultimo me lo regalassero
Però nel frattempo usano Symbian (almeno i primi 2, Philips non so)....
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".