Intel cambia pelle: nuovi manager e legami sempre più stretti con Washington
Intel ha annunciato una serie di nomine che rafforzano relazioni governative, comunicazione e sviluppo tecnologico. L'azienda consolida i legami con l'amministrazione statunitense, riorganizza il marketing globale e affida a Pushkar Ranade la guida ad interim della strategia tecnologica.
di Manolo De Agostini pubblicata il 16 Dicembre 2025, alle 14:01 nel canale MercatoIntel
Intel ha annunciato una serie di nomine di alto profilo che rafforzano tre aree considerate strategiche per la fase attuale del gruppo: relazioni istituzionali, comunicazione e marketing, e definizione delle tecnologie emergenti. Le scelte arrivano in un momento caratterizzato da un rinnovato rapporto con l'amministrazione statunitense (che è entrata nell'azionariato) e da una profonda revisione della propria strategia industriale e tecnologica.
Il ruolo di responsabile globale delle relazioni governative viene affidato a Robin Colwell, nominata senior vice president. Colwell guiderà il dialogo di Intel con governi, autorità regolatorie e stakeholder industriali a livello internazionale, con particolare attenzione ai temi di politica industriale, commercio, sicurezza nazionale e manifattura avanzata.

La dirigente proviene direttamente dall'entourage dell'amministrazione Trump, dove ha ricoperto l'incarico di vice assistente del presidente Donald J. Trump e vicedirettore del Consiglio economico nazionale, occupandosi di politiche economiche trasversali. In precedenza, aveva operato come consulente su temi di telecomunicazioni, tecnologia e cybersecurity.
Una nomina che appare quasi di "sorveglianza", ma che segna un ulteriore riavvicinamento tra Intel e l'attuale amministrazione USA, dopo mesi di rapporti altalenanti culminati in un incontro diretto tra il Presidente e l'attuale CEO Lip-Bu Tan. In seguito, il governo statunitense ha deciso di acquisire una quota del 10% della società, evento che ha contribuito a sostenere il titolo in Borsa e a rafforzare la fiducia degli investitori, anche grazie a successivi investimenti da parte di NVIDIA.
A supporto dell'area istituzionale, James Chew assume il ruolo di vicepresidente di Intel Government Technologies, una posizione di nuova creazione che supervisiona i rapporti commerciali e tecnologici con il governo statunitense. Chew lavorerà a stretto contatto con Colwell per consolidare la presenza di Intel come partner industriale affidabile per la pubblica amministrazione. Pur non avendo un passato diretto nell'amministrazione federale, Chew è un collaboratore storico di Tan e proviene da Cadence Design Systems.

Sul fronte comunicazione e posizionamento del brand, Intel ha nominato Annie Shea Weckesser come senior vice president e chief marketing and communications officer. La dirigente guiderà una struttura unificata che accorpa marketing globale e comunicazione corporate, con l'obiettivo di rendere più coerente il racconto del brand e dell'innovazione Intel verso clienti, partner e stakeholder. Weckesser arriva da SambaNova, azienda attiva nelle piattaforme AI - e con cui Intel sarebbe in trattative - dopo precedenti esperienze in NIO e Cisco.
Infine, sul piano tecnologico, Pushkar Ranade ha assunto ad interim il ruolo di chief technology officer (CTO), mantenendo anche l'incarico di capo dello staff del CEO. Ranade coordinerà il nuovo "CTO Office", focalizzato sullo sviluppo di tecnologie emergenti come quantum computing, interconnessioni avanzate e nuovi materiali. Figura interna di lungo corso, Ranade ha contribuito allo sviluppo di diversi processi produttivi Intel Foundry ed è noto per la sua attività di ricerca nel campo della fisica dei semiconduttori. La nomina segue l'uscita del precedente CTO e responsabile AI, Sanchin Katti, che ha lasciato Intel per entrare in OpenAI.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoB770, C770, quello che gli pare, ma in fretta !
B770, C770, quello che gli pare, ma in fretta !
Sicuramente il governo USA non è li a dar soldi a Intel per far giocare ai videogiochi.
Privatizzazione senza regole = dirigenti che non fanno gli interessi dello stato + condivisione del know how con altre realtà, spesso di altre nazioni che poi ti fanno concorrenza + deindustrializzazione dello stato di orgine.
Esempi lampanti sono FIAT e IVECO, un tempo grandi produttori italiani, che forniva occupazione, pagavano tasse in italia e sviluppavano know how sul nostro territorio ..... oggi quasi completamente delocalizzate, consegnate in mano a francesi e indiani, contribuiscono poco o nulla al nostro stato, Stellantis con Tavares pretendeva ancora incentivi, know how interamente ceduto alla concorrenza e ai brics.
E pensare che c'è ancora qualcuno che vuole la globalizzazione.
Intel mi sembra giusto che vada sovvenzionata ed il know how di TSMC deve essere gradualmente trasferito a Intel ( attraverso nuove assunzioni o atti di spionaggio di qualunque tipo ed entità ) che produce sul territorio USA, mentre TSMC, un azienda che esiste solo grazie agli USA oppone resistenza.
TSMC la vedi come nemico?
Devi avere dei problemi di apprendimento
Se io fossi nel governo di Taiwan, non perderei tempo a mettere sù un arsenale da qualche migliaio di Atomiche. Visto i simpatici vicini ed il comportamento degli Yankee
Gli USA di oggi non valgono un cazzo, abbiamo ben visto in Ucraina che belle garanzie...
Anche se acquisiscono how know lo buttano nel cesso.
Guardacaso, i CEO Nvidia e AMD sono leggermente Asiatici
E ora ci provano con Intel
B770, C770, quello che gli pare, ma in fretta !
Dovrebbero lanciare un B770 anche se diversi mesi fa erano convinti di non farlo e di passare direttamente tutta la serie sulla classe C con i nuovi Xe3P,la versione desktop degli xe3 vista nelle ultime apu per notebook di intel.
Ultimamente intel cambia idea ogni due secondi.
però con l'aumento delle ram,mi sa che faticherà pure intel.
In teoria,con xe3P dovrebbero passare a gddr7,con il b770 sarebbero ancorati alle gddr6 trovandosi con lo stesso problema di amd di temperature delle memorie alte.
Se c'è l'opportunità di fare una cazzata, Intel la fa. Stanne certo
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