Resistenza a 700 °C e ritenzione dati di 10 anni: la SOT-RAM rivoluzionerà l'AI?
Un team guidato da NYCU e TSMC ha sviluppato una SOT-MRAM capace di commutare in 1ns, con consumo energetico ridotto, stabilità fino a 700 °C e dati conservati per oltre 10 anni. Grazie all’uso del tungsteno in fase beta e del cobalto, la memoria è pronta per l’integrazione industriale e l’uso nei data center AI
di Vittorio Rienzo pubblicata il 15 Ottobre 2025, alle 13:44 nel canale MemorieTSMC
Un nuovo traguardo nella tecnologia MRAM (Magnetic Random-Access Memory) arriva da una collaborazione internazionale guidata dalla National Yang Ming Chiao Tung University (NYCU), in sinergia con TSMC, Industrial Technology Research Institute (ITRI), Stanford University, National Synchrotron Radiation Research Center (NSRRC) e National Chung Hsing University (NCHU).

Il gruppo di ricerca ha presentato una SOT-MRAM (Spin Orbit Torque Magnetic Random-Access Memory) di nuova generazione capace di raggiungere velocità di commutazione di circa 1ns, con ritenzione dei dati superiore ai 10 anni. Si tratta di un risultato che avvicina questa tecnologia alle prestazioni della SRAM, superando nettamente la DRAM e le memorie NAND 3D TLC, tradizionalmente più lente.
La chiave di questo avanzamento risiede nella stabilizzazione della fase beta del tungsteno, ottenuta grazie all’inserimento di sottili strati di cobalto. Questa configurazione consente di generare correnti di spin più efficienti e garantisce compatibilità con i processi produttivi BEOL (Back-End-Of-Line), fondamentali per l’adozione industriale.

Nei test di laboratorio, i prototipi di SOT-MRAM da 64kb hanno mostrato una tunneling magnetoresistance del 146%, resistenza termica fino a 400 °C per 10 ore e stabilità fino a 700 °C per 30 minuti che conferiscono alla memoria una robustezza senza precedenti.
L’integrazione del tungsteno in fase beta rappresenta un passo essenziale per la produzione su larga scala di memorie non volatili ad alte prestazioni, con consumi ridotti e lunga durata. Queste caratteristiche rendono la SOT-MRAM una candidata ideale per data center dedicati all’intelligenza artificiale e per applicazioni edge computing, dove efficienza e velocità sono fondamentali.
Con la partecipazione diretta di TSMC, è evidente l’intento di portare la nuova SOT-MRAM verso un’implementazione concreta all’interno delle linee produttive già esistenti e aprire la strada a una nuova generazione di memorie ibride capaci di coniugare la rapidità della RAM e la persistenza della memoria non volatile.










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6 Commenti
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A questo punto ho il timore che si tratti di UNA STORIA FALSA.
Penso seriamente che si tratti non di tungsteno ma di pane.
[SIZE="1"](Per intenditori questa. So che il buon Saturn leggerà e capirà all'istante)[/SIZE]
A questo punto ho il timore che si tratti di UNA STORIA FALSA.
Penso seriamente che si tratti non di tungsteno ma di pane.
[SIZE="1"](Per intenditori questa. So che il buon Saturn leggerà e capirà all'istante)[/SIZE]
Nel boschetto della mia fantasia, adesso c'é un chip senza piú i piedi che invoca pietà... ma ecco che un piccolo amico si avvicina..
Nel boschetto della mia fantasia, adesso c'é un chip senza piú i piedi che invoca pietà... ma ecco che un piccolo amico si avvicina..
MITO!!
A questo punto ho il timore che si tratti di UNA STORIA FALSA.
Penso seriamente che si tratti non di tungsteno ma di pane.
[SIZE="1"](Per intenditori questa. So che il buon Saturn leggerà e capirà all'istante)[/SIZE]
È la stessa associazione che ho fatto appena letta quella frase
Nel boschetto della mia fantasia, adesso c'é un chip senza piú i piedi che invoca pietà... ma ecco che un piccolo amico si avvicina..
(Anche se in realtà i chip SMD, poverini, i piedi non li hanno mai avuti, nemmeno di balsa...
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Comunque più che RAM mi sembra sia NVRAM
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