Il radiatore di una BMW M4 per raffreddare il processore? Pessima idea!
Il creator Geekerwan ha tentato un esperimento estremo montando il radiatore di una BMW M4 per raffreddare una CPU AMD Threadripper PRO 9995WX da 96 core. Il sistema ha mostrato buone prestazioni, ma ben lontane da quelle dell'azoto liquido
di Vittorio Rienzo pubblicata il 25 Luglio 2025, alle 12:09 nel canale ProcessoriAMDRyzenThreadripperZen
Un curioso esperimento quello dello youtuber Geekerwan che ha ben pensato di estrarre il radiatore della sua BMW M4 e utilizzarlo per raffreddare un processore AMD Ryzen Threadripper PRO 9995WX. Sfortunatamente, la prova si è rivelata piuttosto deludente.
L’obiettivo era quello di verificare se un impianto automobilistico potesse competere con le soluzioni estreme più comuni nel mondo dell’overclocking, come l’azoto liquido, nel mantenere stabile un processore con 96 core spinto oltre i limiti standard.
Il Threadripper in questione è noto per la sua fame di energia: con overclock manuale può superare i 1000W di consumo, richiedendo quindi sistemi di raffreddamento be più complessi dei tradizionali a liquido, AIO o custom che siano.

Geekerwan ha quindi installato un radiatore da 600x350 mm, prelevato direttamente dalla sua BMW M4, ottenendo una superficie di dissipazione circa cinque volte maggiore rispetto a quella di un AIO da 360 mm. Il sistema includeva anche una pompa con una portata di circa 1200 litri all’ora e ventole da 300 mm provenienti da una Toyota Highlander, capaci di generare un flusso d’aria massiccio grazie a una potenza di 100W.
Sfortunatamente, i risultati sono ben al di sotto di quanto ci si potesse aspettare: il processore ha raggiunto una frequenza all-core di 4,9 GHz, totalizzando 187.153 punti in Cinebench R23. Tuttavia, resta lontano dal record mondiale ottenuto con l'azoto liquido, che ha spinto la stessa CPU fino a 5,8 GHz.
A influenzare negativamente la performance è stato il picco di consumo energetico: oltre 2000W istantanei, praticamente il doppio rispetto al setup con LN2. Il problema risiede chiaramente all'indirizzo che i sistemi di raffreddamento automobilistici hanno.

I sistemi di raffreddamento per il settore automotive sono orientati a prestazioni costanti. Di conseguenza, non sono in grado di gestire i picchi improvvisi di calore generati dalla CPU. Tuttavia, non si tratta di un esperimento così anomalo. Probabilmente non tutti sanno che Alphacool offre una soluzione simile per il raffreddamento delle CPU: il NexXxoS XT 45 Nova, un radiatore capace di ospitare fino a 9 ventole da 120 mm.
Insomma, non è la prima volta che si tenta la sfida all'azoto liquido con radiatori di dimensioni a dir poco generose, ma il risultato rimane invariato: attualmente l'LN2 rimane la soluzione da preferire per le applicazioni estreme.










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73 Commenti
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Ma anche per i normodotati credo sia impensabile con un radiatore seppur grande che utilizza un liquido a temperatura ambiente, raggiungere i risultati che può dare un liquido che è a quasi -200°C
...e, a ruota, ci scrivono pure degli articoli.
hanno dimostrato di non avere cognizioni base di fisica
Per poi prendere i soldi e comprare la BMW quindi il cerchio si chiude...
a volte mi domando come mai la gente (alcuni) con i soldi non hanno anche il cervello
a volte mi domando come mai la gente (alcuni) con i soldi non hanno anche il cervello
una volta la pensavo come te, poi ho iniziato a capire che chi ha il grano si annoia, (e ci sta se ci pensi) quindi finiscono con il cercare cose con cui passare il tempo, meglio "esperimenti" così che la coca per dire. Idea mia, purtroppo sono povero quindi non son sicuro sia così ahahahha ;D
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