Il processo produttivo a 2 nanometri di Samsung offrirà solo miglioramenti marginali rispetto a 3 nanometri

Il processo produttivo a 2 nanometri di Samsung offrirà solo miglioramenti marginali rispetto a 3 nanometri

Samsung ha avviato la produzione in volumi del processo 2 nanometri GAA, dichiarando miglioramenti marginali per quanto riguarda prestazioni, efficienza energetica e densità rispetto ai 3 nanometri. Con rendimenti stimati tra il 50% e il 60%, il processo debutterà nel SoC Exynos 2600 nel 2026.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Processori
Samsung
 

Samsung punta a rafforzare la sua posizione nel settore della produzione di chip, in questo momento dominato da TSMC. Per raggiungere quest'obiettivo, l'azienda sta lavorando al processo produttivo GAA a 2 nm che sarà utilizzato per la realizzazione dell'Exynos 2600, il SoC con cui potrebbero arrivare in Europa i nuovi Galaxy S26/S26 Plus, attesi per inizio 2026. Secondo le ultime informazioni, il nuovo processo offrirà solo un piccolo upgrade rispetto alla generazione precedente (GAA a 3 nm).

Un miglioramento marginale?

Il nuovo processo a 2 nm dovrebbe offrire fino al 5% in più di performance e fino all'8% in più di efficienza rispetto alla generazione precedente. Si tratta di numeri sensibilmente inferiori rispetto a quanto trapelato in precedenza (+12% di performance e +25% in termini di efficienza).

Naturalmente, bisognerà attendere l'arrivo di un prodotto pronto per la commercializzazione (come l'Exynos 2600, appunto) per avere le idee più chiare sulle reali capacità della nuova tecnologia produttiva. La buona notizia (per Samsung) è il sostanziale incremento dei rendimenti del processo di produzione.

In passato, infatti, si vociferava di un rendimento intorno al 30%, mentre le ultime informazioni confermano una crescita fino al 50-60%. L'aumento delle rese dovrebbe consentire a Samsung di poter ottenere una buona scorta di chip da utilizzare per i nuovi Galaxy S26, oltre a validare il processo per clienti esterni.

Non solo smartphone

Il nuovo Exynos 2600 non sarà l'unico chip a essere realizzato con processo produttivo a 2 nm. Samsung, infatti, ha raggiunto un accordo di fornitura con MicroBT e Canaan, due dei principali produttori di apparecchiature per il mining di criptovalute, che occuperanno circa il 10% della capacità produttiva di Samsung. Da non dimenticare, inoltre, il mega-accordo con Tesla che dovrebbe consentire all'azienda di accelerare la sua espansione nel settore della produzione di chip.

3 Commenti
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supertigrotto18 Novembre 2025, 10:48 #1
Meglio tardi che mai per quanto riguarda le rese,con Tsmc praticamente sempre occupata,almeno non ci saranno problemi per i chip meno performanti.
Ripper8918 Novembre 2025, 11:48 #2
Se non è inferiore al 4nm di TSMC sono ottimi per produrre a costi più bassi.
AMD e Nvidia potrebbero prendere in considerazione il passaggio della produzione di certi modelli verso Samsung per diversificare la produzione.
supertigrotto18 Novembre 2025, 18:53 #3
Originariamente inviato da: Ripper89
Se non è inferiore al 4nm di TSMC sono ottimi per produrre a costi più bassi.
AMD e Nvidia potrebbero prendere in considerazione il passaggio della produzione di certi modelli verso Samsung per diversificare la produzione.


Più che le GPU,potrebbero produrre le CPU di fascia bassa che rispetto alle GPU,consumano decisamente meno.
Ovvio che un 9950x non lo puoi produrre perché il consumo ti fa la differenza, però le CPU da ufficio,potrebbero farsele produrre da Samsung.

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