Arriva l'addio definitivo di Intel ad Alder Lake: si chiude la produzione della prima gamma di CPU ibride

Arriva l'addio definitivo di Intel ad Alder Lake: si chiude la produzione della prima gamma di CPU ibride

Intel ha ufficializzato la fine del ciclo produttivo dei processori Alder Lake: le CPU desktop non verranno più prodotte. Il 22 gennaio 2027 sarà l'ultima data di consegna, mentre i distributori avranno tempo fino al 25 luglio 2026 per effettuare nuovi ordini. Formalizzato anche l'addio a Xeon Sapphire Rapid Scalable, i cui ordini erano già stati chiusi lo scorso settembre

di pubblicata il , alle 17:47 nel canale Processori
IntelCoreAlder Lakegaming hardware
 

Sono trascorsi quattro anni da quando Intel ha rilasciato i Core di dodicesima generazione, una gamma di CPU che ha segnato un punto di svolta per l'azienda che passò dal design monolitico a quello "ibrido" che combina gli ormai noti Performance Core (P-Core) ed Efficient Core (E-Core). Con Arrow Lake Refresh ormai alle porte, il chipmaker ha annunciato la fine del ciclo di vita di Alder Lake, insieme all'addio agli Xeon Sapphire Rapids Scalable.

Nonostante non siano esattamente processori recentissimi, la gamma Alder Lake rappresenta ancora oggi una delle più apprezzate dai videogiocatori. Non solo per le ottime prestazioni, ma anche per l'affidabilità che dalla tredicesima generazione in poi Intel sembra non essere riuscita a replicare.

La fine produzione riguarda tutta la gamma Alder Lake, dalle CPU Celeron fino ai modelli Core i9, sia in versione boxed sia tray. Il supporto tecnico non verrà interrotto, ma passerà dalla divisione Intel Architecture a Intel Embedded Architecture.

Ovviamente, le CPU non spariranno dagli scaffali dall'oggi al domani. Intel ha concesso ai distributori tempo fino al 25 luglio 2026 per effettuare nuovi ordini, con il 22 gennaio 2027 indicato come ultima data di consegna. In sintesi, ci sarà ancora un anno di tempo pieno per accaparrarsi uno dei chip di dodicesima generazione, magari a un prezzo piuttosto conveniente. Una buona occasione per chi, magari, vuole effettuare un ultimo upgrade definitivo sul socket FCLGA 1700.

Saluto definitivo anche alle soluzioni Xeon Sapphire Rapids Scalable, ovvero le CPU destinate ai server. In questo caso, si tratta di una chiusura parziale della produzione poiché, appunto, Intel dismetterà solo le varianti server, mentre manterrà quelle destinate alle workstation come Xeon W-2400, W-3400, W-2500 e W-3500.

Sapphire Rapids ha segnato l'esordio dell'architettura ibrida anche nel settore enterprise, ma il suo percorso commerciale è stato complesso. Annunciata nel 2019 con lancio previsto nel 2021, la piattaforma è arrivata sul mercato solo nel 2023. Tuttavia, la gamma Xeon ha dovuto scontrarsi con la concorrenza già consolidata delle soluzioni EPYC di AMD.

In realtà, Intel aveva già smesso di accettare nuovi ordini per Sapphire Rapids Scalable dal 26 settembre 2025, con consegne finali fissate al 31 marzo 2028. La comunicazione rappresenta quindi una formalizzazione di scelte gia' operative. Da segnalare l'esclusione dello Xeon Gold 6414U dalla lista dei modelli dismessi, che restera' disponibile.

Con questa comunicazione, Intel mette la parola fine a una delle fasi più importanti della sua storia come progettista di chip. Non tutto il "male" viene per nuocere, però, perché questa scelta consentirà all'azienda di concentrare le risorse sulle architetture di nuova generazione.

2 Commenti
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virgolanera23 Gennaio 2026, 06:10 #1
Non ne sentiremo la mancanza.
WarDuck23 Gennaio 2026, 09:36 #2
A me questi ibridi non sono mai piaciuti. Possibilmente vorrei tutti i core simmetrici senza spacciare 8+2 core come "10 core", al limite della truffa.

Anche perché rimangono da vedere quali sono i vantaggi in termini di consumi di queste soluzioni, visto che nella maggior parte dei casi i core sono idle perché vengono usati per lo più per navigare sul web.

Soluzioni adatte per complicare le architetture ed i software, quindi per me no grazie.

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