Apple cambia tutto sull'intelligenza artificiale: Giannandrea lascia, ecco chi lo sostituisce

Apple cambia tutto sull'intelligenza artificiale: Giannandrea lascia, ecco chi lo sostituisce

Apple ha avviato una profonda riorganizzazione nella divisione AI: John Giannandrea ha lasciato il ruolo di responsabile e sarà sostituito da Amar Subramanya, ex Google e Microsoft. Federighi amplia il suo raggio d'azione. La mossa arriva dopo i ritardi del nuovo Siri e una pressione competitiva sempre maggiore.

di pubblicata il , alle 06:31 nel canale Apple
Apple
 

Apple ha avviato una delle più significative riorganizzazioni interne nel settore dell'intelligenza artificiale da quando ha presentato la suite Apple Intelligence nel 2024.

John Giannandrea, responsabile storico della strategia AI e figura chiave nell'evoluzione del machine learning in casa Apple, lascerà il suo incarico e rimarrà come consulente fino al ritiro previsto per la primavera 2026.

La guida dell'area AI passerà ad Amar Subramanya, ricercatore di lunga esperienza con trascorsi di rilievo in Google, DeepMind e Microsoft. Subramanya diventa vicepresidente dell'intelligenza artificiale e riporterà direttamente a Craig Federighi, con quest'ultimo che di fatto andrà ad ampliare il suo ruolo nel coordinamento delle tecnologie software dell'azienda. Subramanya dovrà gestire i progetti sui foundation model di Apple, la ricerca ML e i processi legati alla sicurezza ed alla valutazione dei sistemi AI.

Amar Subramanya

Il resto delle divisioni precedentemente sotto la responsabilità di Giannandrea verrà riallineato sotto Sabih Khan ed Eddy Cue, in un tentativo di distribuire le attività tecniche e infrastrutturali seguendo logiche più vicine ai rispettivi ambiti.

Il cambio di leadership arriva in un momento delicato per Apple: l'azienda sta cercando di recuperare terreno in un settore dove competitor come Microsoft, Google e Meta stanno accelerando investimenti massicci in datacenter, modelli di frontiera e hardware dedicato. La versione avanzata di Siri, elemento cardine della visione Apple Intelligence, ha subito ritardi significativi ed è stata riprogrammata per il 2026, nonostante l'obiettivo dichiarato di una release quest'anno.

Secondo indiscrezioni, alcune nuove funzionalità dell'assistente vocale potrebbero sfruttare una variante personalizzata del modello Gemini di Google. Parallelamente, Apple ha stretto un accordo con OpenAI per integrare ChatGPT in Siri, parte di una strategia che punta a combinare elaborazione on-device e supporto da sistemi esterni più potenti.

John Giannandrea

Tim Cook ha confermato che Subramanya porterà competenze essenziali per accelerare lo sviluppo di Apple Intelligence, mentre Federighi continuerà a supervisionare le principali iniziative AI. L'azienda ha dichiarato di aver incrementato in modo significativo gli investimenti nel settore e di voler continuare a puntare su soluzioni che privilegiano privacy e calcolo locale, in contrasto con i colossi che spingono su infrastrutture cloud di dimensioni crescenti.

La riorganizzazione potrebbe rappresentare il punto di partenza per una nuova fase di sviluppo. Tra le prossime sfide non solo l'arrivo di un Siri realmente rinnovato, ma anche la crescente pressione esercitata dall'arrivo di dispositivi AI-centrici, inclusi i progetti hardware di OpenAI e della società recentemente ceduta da Jony Ive, che promettono di dare una scossa al mercato entro i prossimi due-tre anni.

7 Commenti
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AlexSwitch02 Dicembre 2025, 08:53 #1
Conferma ufficiale di una decisione presa da tempo dopo il mega flop di Apple Intelligence che si è aggiunto all'arcinota arretratezza dell'attuale Siri.
Sostanzialmente dopo l'integrazione di Core ML, il framework di machine learning, negli OS dei vari dispostivi, Giannandrea non è stato capace di portare a termine nessun altro progetto.
dwfgerw02 Dicembre 2025, 08:55 #2
E iniziato tutto sul cloud, ma come sta avvenendo con il cloud repatriation, la sfida successiva sarà il private cloud e l’edge ai. In quest ultimo segmento, Apple e sicuramente l’azienda posizionata meglio, dato che controlla tutto lo stack, dal silicio all’os.
Unrue02 Dicembre 2025, 13:10 #3
Questo ritardo sull'AI rischia di far crollare Apple, che evidentemente si è seduta sugli allori.
CrapaDiLegno02 Dicembre 2025, 14:12 #4
Originariamente inviato da: dwfgerw
E iniziato tutto sul cloud, ma come sta avvenendo con il cloud repatriation, la sfida successiva sarà il private cloud e l’edge ai. In quest ultimo segmento, Apple e sicuramente l’azienda posizionata meglio, dato che controlla tutto lo stack, dal silicio all’os.

Nvidia avrebbe qualcosa da dire in proposito riguardo al controllo verticale delle infrastrutture AI, soprattutto quelle edge.
grng02 Dicembre 2025, 19:45 #5
Originariamente inviato da: Unrue
Questo ritardo sull'AI rischia di far crollare Apple, che evidentemente si è seduta sugli allori.

Crollare é dura, anche rimanesse indietro sull'ai, a meno che la concorrenza su android non si inventi un nuovo os basato esclusivamente sull'ai che interessa alla massa, per ora apple puó permettersi per qualche anno di rimanere indietro, non credo fará la fine di nokia a breve
Unrue03 Dicembre 2025, 09:12 #6
Originariamente inviato da: grng
Crollare é dura, anche rimanesse indietro sull'ai, a meno che la concorrenza su android non si inventi un nuovo os basato esclusivamente sull'ai che interessa alla massa, per ora apple puó permettersi per qualche anno di rimanere indietro, non credo fará la fine di nokia a breve


Non dico fallire, ma probabilmente perderà una bella fetta di mercato. la storia insegna che se un colosso sta fermo a crogiolarsi, prende una bella botta.
AlexSwitch03 Dicembre 2025, 09:37 #7
Originariamente inviato da: Unrue
Non dico fallire, ma probabilmente perderà una bella fetta di mercato. la storia insegna che se un colosso sta fermo a crogiolarsi, prende una bella botta.


Concordo pienamente!
Il futuro degli utili Apple è sempre più incentrato su tecnologie software, cloud e servizi avanzati a cui è collegato tutto l'hardware fatto in casa.
Qui si inserisce il megaflop della piattaforma Apple Intelligence e della nuova Siri: i nuovi SoC A19 Pro e M5 ( e suoi derivati ) hanno introdotto la tecnologia Tensor nelle rispettive GPU espressamente dedicata all'accelerazione AI ( non ML che continuerà a sfruttare le unità NPU ), ma al momento non può essere sfruttata perchè manca il software.
Anche la pezza di ChatGPT introdotta come estensione nei nuovi OS, che costituisce l'attuale motore di Apple Intellicenge, non si capisce se sia capace di sfruttare in parte o meno i nuovi acceleratori AI.
Lo squilibrio tra hardware più moderno e il software è evidente e, per i canoni Apple di integrazione tra le piattaforme, sorprendentemente ampio.

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