Altman e Ive confermano il primo hardware OpenAI: arriverà entro due anni

Altman e Ive confermano il primo hardware OpenAI: arriverà entro due anni

Sam Altman e Jony Ive confermano che il primo hardware di OpenAI è ora in fase di prototipazione e potrebbe arrivare entro due anni. Il dispositivo, senza schermo e grande come uno smartphone, punta su semplicità, bellezza e interazione naturale, promettendo un nuovo modo di vivere l'IA.

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Wearables
OpenAI
 

Il misterioso progetto hardware nato dalla collaborazione tra Sam Altman, CEO di OpenAI, e Jony Ive, storico designer di Apple, sta finalmente prendendo forma. Dopo mesi di speculazioni e assoluto riserbo, i due hanno confermato, durante un'intervista con Laurene Powell Jobs all'Emerson Collective Demo Day 2025, che il primo dispositivo di OpenAI è ora in fase di prototipazione attiva.

Per la prima volta è stata condivisa anche una possibile finestra di lancio: secondo Ive, il prodotto potrebbe arrivare sul mercato in "meno di due anni". Sebbene i dettagli concreti restino volutamente limitati, alcune caratteristiche generali iniziano a emergere.

Il dispositivo, descritto come privo di schermo e "grande più o meno come uno smartphone", si presenta come un oggetto radicalmente diverso rispetto ai classici prodotti tech. L'obiettivo sembra essere quello di creare una nuova categoria di hardware pensata attorno all'intelligenza artificiale, dove l'interazione è immediata, naturale e non mediata da display tradizionali.

Altman racconta alcune "caratteristiche" del nuovo dispositivo OpenAI

Altman lo ha definito "semplice, bello e giocoso", raccontando come i primi prototipi non trasmettessero quella sensazione di desiderabilità indispensabile per un prodotto di uso quotidiano. "Non avevo quella sensazione di volerlo prendere e quasi morderlo", ha spiegato, sottolineando come ciò sia cambiato con l'iterazione più recente. Ive ha confermato che l'attuale direzione del design punta a una semplicità quasi infantile, dietro la quale si nasconde però una sofisticazione estrema dal punto di vista ingegneristico.

Il designer ha infatti rimarcato la volontà di creare un dispositivo che non intimorisca, ma che inviti al contatto, all'uso spontaneo e istintivo: un oggetto che, pur essendo supportato da tecnologie AI avanzatissime, possa essere utilizzato "quasi senza pensare". Si tratta di un approccio in controtendenza rispetto ai dispositivi più complessi e densi di funzioni che dominano oggi il mercato.

Nonostante le dichiarazioni rimangano vaghe, l'entusiasmo dei due creatori lascia intuire un progetto ambizioso, destinato a ridefinire il rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale. Altman ha anche espresso la speranza che, alla prima presentazione, il pubblico reagisca con un immediato "Ecco, è questo!". Ive, da parte sua, ha risposto sicuro: "Sì, lo faranno".

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