Apple pronta a pagare 1 miliardo l'anno a Google per potenziare Siri con Gemini
Apple e Google stanno finalizzando un accordo da 1 miliardo di dollari l'anno per integrare il modello Gemini da 1,2 trilioni di parametri nella nuova Siri. L'intesa, temporanea, servirà a potenziare l'assistente vocale in attesa del modello proprietario Apple previsto per il 2026.
di Francesco Messina pubblicata il 06 Novembre 2025, alle 11:11 nel canale AppleSiriGoogleGeminiApple
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Apple verserà circa 1 miliardo di dollari l'anno a Google per utilizzare un modello di intelligenza artificiale da 1,2 trilioni di parametri sviluppato da Alphabet, che servirà a potenziare e rinnovare Siri, l'assistente vocale di Cupertino.
Il modello, parte della famiglia Gemini, sarà integrato nella nuova versione di Siri come motore principale per le funzioni di sintesi e pianificazione, ovvero i componenti che consentono all'assistente di comprendere contesti complessi e decidere come agire.

Questa collaborazione rappresenterebbe una svolta per Apple, che negli ultimi anni ha faticato a tenere il passo con concorrenti come OpenAI, Anthropic e la stessa Google nel campo dell'intelligenza artificiale generativa.
Il nuovo Siri potenziato dovrebbe arrivare con iOS 26.4 la prossima primavera. Tuttavia, l'accordo con Google sarà una soluzione temporanea: Apple intende sviluppare internamente un proprio modello da 1 trilione di parametri, previsto per il 2026, in grado di competere con Gemini e di garantire maggiore indipendenza tecnologica.
Per Apple, Google dovrà essere un fornitore tecnologico
Il progetto, noto internamente come Glenwood, è guidato da Mike Rockwell (creatore del visore Vision Pro) e Craig Federighi, capo dell'ingegneria software. Il nuovo assistente vocale, invece, porta il nome in codice Linwood.
Sebbene l'intesa sia significativa, Apple non intende pubblicizzarla apertamente. Diversamente dal celebre accordo che rese Google il motore di ricerca predefinito su Safari, questa collaborazione resterà "dietro le quinte": Google sarà un fornitore tecnologico, mentre i server Private Cloud Compute di Apple garantiranno che i dati degli utenti restino separati dall'infrastruttura Google.
Il mercato ha reagito positivamente alla notizia: le azioni di Apple sono salite leggermente (+0,9%), mentre Alphabet ha guadagnato oltre il 3%. Nonostante la collaborazione, Apple non rinuncia alla sua ambizione di tornare protagonista nell'AI. Il colosso di Cupertino vuole colmare rapidamente il divario con i rivali e riportare Siri al centro dell'esperienza Apple.










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5 Commenti
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chi lo sa, prima o po....
vaglielo a spiegare ai fanboy apple.. hanno le mele davanti agli occhi
ho da 15 anni iphone ma faccio tutti i giorni i complimenti a android e a huawei. avere un prodotto di un marchio non é per me sintomo di legame affettivo.
tornando a google prendere i pixel per me é una scelta ottimale in america. in italia spendere centinaia di euro e non avere centri di assistenza ufficiale lo reputo una scelta sbagliata
Ti prego, levaci tu le mele dagli occhi!!!! Cosa possiamo fare??
il mio messaggio era proprio rivolto all'universo degli apple heads...
una dimensione parallela in cui effettivamente Apple non fa ridere in confronto alla concorrenza...è l'unico modo per avere con loro un discorso civile....
Un po' come quando django unchained faceva finta di essere un negriero...
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