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Old 05-02-2004, 22:55   #1
misterx
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Economisti a me :)

sbaglio o un euro forte mette in ginocchio la nostra economia ?

sbaglio o anche se il dollaro era forte l'economia americana tirava lo stesso ?


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Old 05-02-2004, 23:01   #2
tatrat4d
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Re: Economisti a me :)

Quote:
Originariamente inviato da misterx
sbaglio o un euro forte mette in ginocchio la nostra economia ?

sbaglio o anche se il dollaro era forte l'economia americana tirava lo stesso ?


Sì, concetto grezzo ma giusto.
Perchè mentre la nostra economia esporta molto quella americana soddisfa di più la domanda interna e importa più di quello che esporta: per questo il dollaro forte è un vantaggio almeno per un lato della madaglia americana.
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In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta
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Old 05-02-2004, 23:02   #3
tatrat4d
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Ovviamente quelle aziende americane che esportano preferiscono la situazione di oggi.
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Old 06-02-2004, 08:30   #4
misterx
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eheh, lo so di essere grezzo in quanto non del settore


però fa specie che in vece di essere contenti per un euro forte, situazione che dovrebbe permetterci di acquistare a bassissimo prezzo, ci lamentiamo, in quanto non riusciamo più a vendere e quindi a guadagnarci la michetta(rosetta/panino)


ed allora mi chiedo:
perchè non riusciamo ad imitare l'economia americana ?

magari il nostro govenro si stà già muovendo in questo senso ?
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Old 06-02-2004, 09:38   #5
Adric
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Non sono uno studioso di economia, ma terrei presente che in Europa c'e' sia una percentuale di anziani maggiore, che una densita' di popolazione molto piu' alta.
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Old 06-02-2004, 10:43   #6
misterx
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uhm....

mi sembrava che tempo addietro qualche studioso di economia ci fosse....
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Old 06-02-2004, 10:51   #7
Mecoita
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Quote:
Originariamente inviato da misterx
eheh, lo so di essere grezzo in quanto non del settore


però fa specie che in vece di essere contenti per un euro forte, situazione che dovrebbe permetterci di acquistare a bassissimo prezzo, ci lamentiamo, in quanto non riusciamo più a vendere e quindi a guadagnarci la michetta(rosetta/panino)


ed allora mi chiedo:
perchè non riusciamo ad imitare l'economia americana ?

magari il nostro govenro si stà già muovendo in questo senso ?
un euro più forte del dollaro ha 2 effetti complementari : le merci importate divengono più convenienti ( es: petrolio ) mentre gli esportatori interni all'aera dell' € si trovano in difficoltà visto che le loro merci divengono più care sui mercati internazionali e perdono quindi competitività e quote di mercato.
quindi alla fine se da una parte si guadagna dall'altra ci si rimette.

perchè non copiamo l'economia americana ?
per 2 o 3 milioni di ragioni almeno ma principalmente perche non si può trasportare un sistema economico da una realtà all'altra in quanto ogni economia è profondamente radicata sia da un punto di vista territoriale ( risorse naturali ad esempio ) sia a ragioni culturali .
Se fosse possibile rintracciare e proporre modelli di sviluppo economico in realtà arretrate la fame nel terzo mondo probabilmnte non esisterebbe.
__________________
Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose anche l'opera piu mediocre ha molta piu anima del nostro giudizio che la definisce tale (RATATOUILLE)
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Old 06-02-2004, 11:03   #8
Zebiwe
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L'Avatar di Zebiwe
 
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Mmmh IMHO un euro forte congiunturalmente è negativo, mentre strutturalmente è positivo.
Avere un moneta debole (come era la lira) ti aiuta nel breve termine per uscire dalle crisi (basta svalutare e l'export sale) ma con un'ottiva più rivolta al lungo periodo è meglio avere una moneta forte (paghi poco le import) e riuscire ad imporre l'export per la qualità, non per il prezzo.
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Old 06-02-2004, 11:18   #9
goldorak
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Originariamente inviato da Zebiwe
Mmmh IMHO un euro forte congiunturalmente è negativo, mentre strutturalmente è positivo.
Avere un moneta debole (come era la lira) ti aiuta nel breve termine per uscire dalle crisi (basta svalutare e l'export sale) ma con un'ottiva più rivolta al lungo periodo è meglio avere una moneta forte (paghi poco le import) e riuscire ad imporre l'export per la qualità, non per il prezzo.

Questo e' vero, pero' non bisogna tralasciare il fatto che la maggior parte del export italiano non e' di tipo hi-tech, questo significa che le esportazioni italiane devono subire la concorrenza di paesi tipo la cina, il brasile etc... (che non esportano materiale hi-tech) e questo e' un mercato dove l'euro debole ci darebbe dei vantaggi.
Il problema italiano e' di tipo strutturale, ci dove essere un cambio profondo nella produttivita' del paese, passare dal low-tech ad una produzione hi-tech (che ci consentirebbe di rivaleggiare con giappone, usa, francia ,germania a livello mondiale). Ed in questo caso un euro forte non sarebbe un peso come lo e' adesso.
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Old 06-02-2004, 12:02   #10
Zebiwe
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Originariamente inviato da goldorak
Questo e' vero, pero' non bisogna tralasciare il fatto che la maggior parte del export italiano non e' di tipo hi-tech, questo significa che le esportazioni italiane devono subire la concorrenza di paesi tipo la cina, il brasile etc... (che non esportano materiale hi-tech) e questo e' un mercato dove l'euro debole ci darebbe dei vantaggi.
Il problema italiano e' di tipo strutturale, ci dove essere un cambio profondo nella produttivita' del paese, passare dal low-tech ad una produzione hi-tech (che ci consentirebbe di rivaleggiare con giappone, usa, francia ,germania a livello mondiale). Ed in questo caso un euro forte non sarebbe un peso come lo e' adesso.
Vero. E questo è il punto del problema italiano
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Old 06-02-2004, 12:10   #11
Nicky Grist
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Originariamente inviato da goldorak
Questo e' vero, pero' non bisogna tralasciare il fatto che la maggior parte del export italiano non e' di tipo hi-tech, questo significa che le esportazioni italiane devono subire la concorrenza di paesi tipo la cina, il brasile etc... (che non esportano materiale hi-tech) e questo e' un mercato dove l'euro debole ci darebbe dei vantaggi.
Il problema italiano e' di tipo strutturale, ci dove essere un cambio profondo nella produttivita' del paese, passare dal low-tech ad una produzione hi-tech (che ci consentirebbe di rivaleggiare con giappone, usa, francia ,germania a livello mondiale). Ed in questo caso un euro forte non sarebbe un peso come lo e' adesso.

Posso condividere in parte questa affermazione, però considera che snaturare una produzione di un paese può non essere positivo.
Le esportazioni italiane sono in gran parte costituite da produzioni di alta qualità e valore aggiunto.

Entrare nel mondo dell'hi-tech col nostro costo del lavoro secondo te darebbe davvero buoni risultati???
Sai cosa mi costa a me(esempio di azienda occidentale del settore HT) un ingegnere elettronico indiano???? Esattamente un decimo di un pirla italiano.

Direi piuttosto di puntare sulle produzioni che tu chiami Low-tech ad alto valore perchè sono le uniche che sappiamo fare bene.
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Old 06-02-2004, 12:10   #12
Correx
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Originariamente inviato da Mecoita
un euro più forte del dollaro ha 2 effetti complementari : le merci importate divengono più convenienti ( es: petrolio ) (...)
...stendiamo un velo pietoso ... Non mi pare sia diventato più conveniente, almeno per le tasche di noi poveri automobilisti...
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Old 06-02-2004, 12:20   #13
goldorak
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Quote:
Originariamente inviato da Nicky Grist
Posso condividere in parte questa affermazione, però considera che snaturare una produzione di un paese può non essere positivo.
Le esportazioni italiane sono in gran parte costituite da produzioni di alta qualità e valore aggiunto.
Io non ho detto che i prodotti italiani (made in italy) siano di qualita' scadente.
Abbiamo dei prodotti di ottima qualita', il problema e' che quello che esportiamo deve fare concorrenza
alla produzione cinese, brasilana, tailandese, indiana che per il loro basso costo trovano piu' facilmente acquirenti.

Quote:
Entrare nel mondo dell'hi-tech col nostro costo del lavoro secondo te darebbe davvero buoni risultati???
Sai cosa mi costa a me(esempio di azienda occidentale del settore HT) un ingegnere elettronico indiano???? Esattamente un decimo di un pirla italiano.
Ma questo e' un discorso ad ampio raggio.
Sono delle scelte strategiche che l'italia non ha mai voluto fare. Quando si dice investire nella ricerca non sono parole in aria ma hanno un senso. Ovviamente ci vogliono decenni per cambiare un apparato industriale a meno di non fare una rivoluzione (come quella sovietica)

Quote:
Direi piuttosto di puntare sulle produzioni che tu chiami Low-tech ad alto valore perchè sono le uniche che sappiamo fare bene.
Ed io ti dico che il futuro delle economie dei paesi industrializzati sta nel hi-tech.
Chi non si adeguera' avra' sempre problemi perche' dovra' competere su un mercato dominato dai paesi in via di sviluppo che possono permettersi di produrre a bassissimo costo mentre noi no.
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Old 06-02-2004, 12:29   #14
goldorak
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Quote:
Originariamente inviato da Correx
...stendiamo un velo pietoso ... Non mi pare sia diventato più conveniente, almeno per le tasche di noi poveri automobilisti...

Ma infatti, in regime di sana concorrenza avremmo dovuto avere un calo del costo della benzina. Fatto sta che non esiste un mercato concorrenziale e quindi quando il dollaro sale, sale anche il prezzo della benzina, quando scende, purtroppo per noi il prezzo staziona e non diminuisce. Ma non e' solo il mercato petrolifero a non essere concorrenziale, c'e' ne sono tanti altri solo che non c'e' la volonta' poilitica di rompere questi oligopoli.
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Old 06-02-2004, 12:29   #15
Nicky Grist
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Quote:
Originariamente inviato da goldorak
Ed io ti dico che il futuro delle economie dei paesi industrializzati sta nel hi-tech.
Chi non si adeguera' avra' sempre problemi perche' dovra' competere su un mercato dominato dai paesi in via di sviluppo che possono permettersi di produrre a bassissimo costo mentre noi no.

Forse hai ragione ma l'italia in questo momento deve contare su quelle produzioni dove non esiste concorrenza. Parlo di produzioni tipo la moda. In nostri marchi dominano il mercato.

Come fai a mandare al macello la nostra economia in mercato mondiale come quello dell'ht dominato da colossi industriali che fatturano il nostro PIL?
Sono infatti necessarie le economie di scala che solo queste aziende possono avere, e questo in Italia comporta solo problemi.
Le grandi aziende producono debiti che lo stato deve coprire, sono in mano delle banche che non hanno certo come obbiettivo lo sviluppo aziendale.
Non dico che l'Italia non debba avere la sua parte nel progresso tecnologico (notevoli sono i nostri progetti spaziali) ma bisogna portare il tutto alla nostra proporzione. La nostra economia è trainata dalle piccole e media imprese che esportano in tutto il mondo prodotti di altissima qualità.
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Old 06-02-2004, 12:53   #16
goldorak
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Quote:
Originariamente inviato da Nicky Grist
Forse hai ragione ma l'italia in questo momento deve contare su quelle produzioni dove non esiste concorrenza. Parlo di produzioni tipo la moda. In nostri marchi dominano il mercato.
E' ovvio che dobbiamo giocare la carta delle esportazioni dei beni di lusso. Ma ti chiedo, qual'e' la % della nostra esportazione dovuta ai produtti di lusso ? Io francamente non lo so', pero' credo che non incida tanto sul livello generale del export.


Quote:
Come fai a mandare al macello la nostra economia in mercato mondiale come quello dell'ht dominato da colossi industriali che fatturano il nostro PIL?
No, hai frainteso il mio discorso. Io non sto dicendo di mandare al macello la nostra economia. Dico solo che dei cambiamenti (che richideranno dei anni senno decenni) sono necessari per garantire al'italia una presenza sui mercati globali. Ma questo non e' possibile senza attuare delle scelte strategiche a lungo termine. E questa e' una nota dolente perche' la politica e in un certo senso il cittadino italiano non sono abbituati a ragionare in termini a cosi' lunga scadenza.
La Francia, non e' che sia un colosso nel hi-tech, pero' investe il 3 % del pil in ricerca, noi appena l'1%. Queste cifre qualcosa vorranno dire.

Quote:
Sono infatti necessarie le economie di scala che solo queste aziende possono avere, e questo in Italia comporta solo problemi.
Le grandi aziende producono debiti che lo stato deve coprire, sono in mano delle banche che non hanno certo come obbiettivo lo sviluppo aziendale.
Non ho mai detto che sarebbe stato facile ne immediato.
Questa e' una mia opinione che vale tanto quanto la tua.
Io continuo a credere che visto piega in cui sta andando l'economia globale, a lungo termine per soppravvivere l'italia
dovra' cambiare (poco a poco) ma dovra' farlo la sua struttura
economico-finanziaria.

Quote:
Non dico che l'Italia non debba avere la sua parte nel progresso tecnologico (notevoli sono i nostri progetti spaziali) ma bisogna portare il tutto alla nostra proporzione. La nostra economia è trainata dalle piccole e media imprese che esportano in tutto il mondo prodotti di altissima qualità.
Io mi auguro che continuiamo a produrre prodotti di altissmi qualita' ma se questi sono di tipo low-tech come ho gia' detto a parte la piccola quota di mercato dovuto ai prodotti di lusso (che come hai fatto giustamente notare non abbiamo concorrenza), la produzione restante che e' la maggioranza dovra' confrontarsi con i paesi in via di sviluppo e qui secondo me perderemo.
Perche' credi che ogni tanto il ministro del economia tremonti se ne sca con l'idea di mettere in atto un protezionismo economico ?
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Old 06-02-2004, 13:04   #17
John Hannibal Smith
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Secondo me il discorso "l'Italia deve puntare..." non sta ne in cielo ne in terra: con la moneta unica le esportazioni italiane contano alla pari con quelle di Germania e degli altri paesi dell'area euro, infatti abbiamo la stessa moneta..., quindi bisognerebbe dire "l'Europa deve puntare..."

L'Economia europea va più piano dell'americana sostanzialmente per due motivi:

1) Gli usa hanno delle misure protezionistiche (dazi doganali) molto forti, soprattutto verso i paesi dell'area Euro, quindi con l'euro euro debole è già difficile esportare negli usa, figuratevi con l'euro forte...

2) Il ceto medio americano, negli ultimi anni, si è impoverito. Quindi è costretto a risparmiare, e non acquista prodotti di importazione, il quale prezzo, sia a causa dell' euro forte, sia a causa dei dazi, risultano molto costosi.

C'è anche un'altro aspetto: dalla crisi del '29 gli americani si sono iniziati a riprendere nel '36, quando la produzione bellica è aumentata a dismisura a causa dei venti di guerra europei...

Adesso, dopo tutte le bombe usate in Afghanistan e Iraq, probabilmente dovranno rimpinguare i depositi di armi, e, personalmente, mi sembra una mossa già vista.
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Antec AMG 1000 Plus View, ali 430W con PFC, DFI NF2 Ultra B, Barton 2500+@3200+, 2x 512mb infineon pc 3200, 2 WD rator 36Gb (raid 0), Maxtor D.Plus9 160Gb, sapphire radeon 9800xt, Creative Audiogy2 Platinium.
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Old 06-02-2004, 13:13   #18
Nicky Grist
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Originariamente inviato da John Hannibal Smith
Secondo me il discorso "l'Italia deve puntare..." non sta ne in cielo ne in terra: con la moneta unica le esportazioni italiane contano alla pari con quelle di Germania e degli altri paesi dell'area euro, infatti abbiamo la stessa moneta..., quindi bisognerebbe dire "l'Europa deve puntare..."

L'Economia europea va più piano dell'americana sostanzialmente per due motivi:

1) Gli usa hanno delle misure protezionistiche (dazi doganali) molto forti, soprattutto verso i paesi dell'area Euro, quindi con l'euro euro debole è già difficile esportare negli usa, figuratevi con l'euro forte...

2) Il ceto medio americano, negli ultimi anni, si è impoverito. Quindi è costretto a risparmiare, e non acquista prodotti di importazione, il quale prezzo, sia a causa dell' euro forte, sia a causa dei dazi, risultano molto costosi.

C'è anche un'altro aspetto: dalla crisi del '29 gli americani si sono iniziati a riprendere nel '36, quando la produzione bellica è aumentata a dismisura a causa dei venti di guerra europei...

Adesso, dopo tutte le bombe usate in Afghanistan e Iraq, probabilmente dovranno rimpinguare i depositi di armi, e, personalmente, mi sembra una mossa già vista.

Non siamo ancora nella situazione di poter guarda ad un sistema economico europeo. In Europa c'è forte concorrenza ed è fondamentale anche in questo ambito farsi valere nelle legislazioni riguardanti marchi e varie denominazioni.
La moneta unica stà dando per adesso una certa stabilità ma questo continuo apprezzamento sul dollaro è anche sintomo di come la BCE non ha assolutamente controllo sulle fluttuazioni, e questo è grave.
Nicky Grist è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-02-2004, 10:23   #19
misterx
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Città: Milano
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sfrutto questo 3D per rivolgere una domanda

so che esiste una sorta di calcolo empirico che dice: se una tale azienda vuole sopravvivere, il suo fatturato lordo diviso il numero di dipendenti deve essere un tot

quindi chiedo se esiste per caso una tabella che elenca questi dati in funzione anche del settore nel quale si trova ad operare un'azienda

es: edilizia, metalmeccanica, industria del mobile etc......

se non erro per le industrie metalmeccaniche siamo intorno ai 175000 euro a cranio
misterx è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-02-2004, 11:27   #20
misterx
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