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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2017
Messaggi: 1555
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Endzone - A World Apart
Quando Sim City incontra Fallout.
Finalmente è uscito un nuovo city builder dalle meccaniche "dure e pure" (non come quella ca*ata di Skyline) e con quel pizzico di pepe in più rispetto, per esempio, ad un Banished. Lo definirei un RimWorld con minore componente RPG e più componente city builder appunto. Non è localizzato in italiano (ovviamente) e forse è un pò limitato nelle strutture da poter inserire... ma col 35% di sconto ed un weekend libero in lockdown davanti io lo prendo... Vi farò sapere... |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2017
Messaggi: 1555
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Primissime impressioni dopo qualche ora di gioco.
Il tutorial è fatto benissimo e, abbinato ad un'interfaccia molto pulita e rifinita, riesce ad introdurti efficacemente all'interno di un universo di gioco molto articolato. Il livello di complessità gestionale è alto: un delicatissimo equilibrio tra singoli, comunità ed ambiente (ostile) circostante che devi costantemente tenere sul filo del rasoio. Graficamente godibile. A schermo è ben trasmessa l'atmosfera di mondo post-apocalittico. Io amo i gestionali ed era da un pò che non mi imbattevo in un prodotto che per adesso mi sembra davvero molto curato e bilanciato. Ultima modifica di vlpt88 : 20-03-2021 alle 13:06. |
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2017
Messaggi: 1555
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Interessa solo a me sto gioco ?
Comunque dopo il tutorial (6 ore circa) ho deciso di avviare la mia prima partita a difficoltà Normale ed ho sbattuto duro contro 2 problemi. In primis la demografia. Se crei condizioni abitative particolarmente confortevoli i tuoi cittadini si sentono legittimati a starsene a casa a copulare come se non ci fosse un domani. E dopo qualche stagione ti ritrovi con una popolazione tale da mandare in crisi tutti i delicati equilibri. Altro problema sono le catene produttive. A partire dai beni primari (legno e rottami) esiste tutta una industria a catena in cui i prodotti finiti di una attività X sono le materie prime di una attività Y. Ma i beni primari ti servono anche per edificare. Non è semplice regolare tutti questi flussi per far si che non nascano dei colli di bottiglia da qualche parte. |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2017
Messaggi: 1555
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2015
Messaggi: 1907
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Interessa anche a me, ma non so decidermi tra lui e Surviving the Aftermath...
Di questo non mi convince il fatto che mi sembri molto sandbox, ossia che una volta che hai capito come bilanciare le dinamiche non ci sia il altro, che il gioco sia tutto lì. Invece Surviving the Afertmath mi sembra che abbia più margini di miglioramento, vuoi perché è in Early Access ma soprattutto perché con Paradox dietro non rimarrà il gioco base così com'è ora.
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La stranezza è nella mente di chi la percepisce. |
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#6 | ||
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Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 8934
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...continuate a morire finchè non viene giorno... ...forse solo uno che si erge con la spada infranta dalla più profonda disperazione... Ultima modifica di Jammed_Death : 21-03-2021 alle 18:09. |
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2017
Messaggi: 1555
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L'anima sandbox, propria dei city builder puri, la ha tutta.
Nonostante gli sviluppatori si siano davvero impegnati a non far subentrare la noia una volta costruita una città funzionante, non a tutti potrebbe piacere il non avere una "condizione di vittoria". |
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2015
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2017
Messaggi: 1555
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Qui, andando avanti con le stagioni, la radioattività, la mancanza di discariche di rottami e la demografia intorno complicano parecchio le cose... io non ho ancora capito come gestirla... |
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