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Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 38
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LETTERA APERTA A GIORGIO NAPOLITANO
Lettera aperta a Giorgio Napolitano
Pubblico una mia lettera inviata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Gent.mo Presidente, lo scorso 15 luglio Lei ha firmato e promulgato una legge in materia di sicurezza che la maggioranza parlamentare, sotto la mannaia del voto di fiducia imposto dal Governo Berlusconi, aveva da poco approvato. In sede di promulgazione, però, Lei così aveva qualificato quel testo di legge (e cito testualmente quanto da Lei messo nero su bianco in una contestuale lettera indirizzata proprio a Berlusconi): - “…dal carattere così generale e omnicomprensivo della nozione di sicurezza posta a base della legge, discendono la disomogeneità e estemporaneità di numerose sue previsioni che privano il provvedimento di quelle caratteristiche di sistematicità e organicità che avrebbero invece dovuto caratterizzarlo…”; - “…è indispensabile porre termine a simili prassi, specie quando si legiferi su temi che, come accade per diverse norme di questo provvedimento, riguardano diritti costituzionalmente garantiti e coinvolgono aspetti qualificanti della convivenza civile e della coesione sociale…”; - “…è in giuoco la qualità e la sostenibilità del nostro modo di legiferare…”; - “il nostro ordinamento giuridico risulta seriamente incrinato da norme oscuramente formulate, contraddittorie, di dubbia interpretazione o non rispondenti ai criteri di stabilità e certezza della legislazione…”; - “…aggiungo di aver ravvisato nella legge anche altre previsioni che mi sono apparse, sempre a titolo esemplificativo, di rilevante criticità e sulle quali auspico una rinnovata riflessione, che consenta di approfondire la coerenza con i principi dell’ordinamento e di superare futuri o già evidenziati equivoci interpretativi e problemi applicativi…”. Fatte queste premesse Lei, sig. Presidente Napolitano, così conclude la sua lettera ufficiale: “…Il Presidente della Repubblica non può restare indifferente dinanzi a dubbi di irragionevolezza e di insostenibilità che un provvedimento di rilevante complessità ed evidente delicatezza solleva per taluni aspetti, specie sul piano giuridico…”. A questo punto, qualsiasi persona normale si sarebbe aspettata che Lei, sig. Presidente, fosse conseguente con le premesse e le considerazioni da Lei stesso espresse e applicasse l’art. 74 della Costituzione che testualmente recita (e Lei lo sa bene!): “…il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione…”. Insomma, a norma di legge costituzionale, poteva – e, secondo noi, doveva – non controfirmare né promulgare la legge ma rinviarla al Parlamento con le stesse identiche motivazioni con cui ha scritto la “letterina di rimprovero” al Capo del Governo Berlusconi (lettera, a nostro avviso, del tutto irritale giacchè la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica il potere di inviare “messaggi” alle Camere (art. 74 Cost.) ma non al Governo). Lei ha ritenuto di comportarsi diversamente ed a noi cittadini (e rappresentanti di cittadini, in quanto parlamentari eletti) non è restato altro che prenderne atto ed esprimere le nostre riserve e valutazioni. Lei, però, è andato oltre e si è messo a polemizzare con me, che l’avevo invitata a non firmare né a promulgare la legge, affermando (anche qui cito testualmente):“…chi invoca polemicamente e di continuo poteri e perfino doveri che non ho, mostra di aver compreso poco della Costituzione…” (ovviamente scatenando una scontata litania di improperi nei miei confronti). Ciò premesso, mi sia permesso – pur con il rispetto che qualsiasi cittadino deve avere nei confronti del Presidente della Repubblica – di ribadire la palese contraddittorietà tra le sue valutazioni sulla legge in questione (da Lei stessa definita piena di “…disomogeneità e estemporaneità di numerose sue previsioni…incoerenza con i principi dell’ordinamento…equivoci interpretativi…problemi applicativi…norme oscuramente formulate, contraddittorie, di dubbia interpretazione, non rispondenti a criterio di stabilità e certezza della legislazione…) e la “decisione” adottata (sottoscrizione e promulgazione della legge). Siccome però Lei conosce bene la Costituzione, Le chiedo: - è vero o no che vi è contraddizione evidente (perfino letterale) fra la “motivazione” ed il “dispositivo” del suo provvedimento (dice che la legge è sbagliata ma la controfirma lo stesso)? - è vero o no che, in questi casi, Lei ha il potere (e perfino il dovere, per usare le sue stesse parole) di non promulgare immediatamente la legge ma rinviarla alle Camere, con un messaggio motivato (art. 74 Cost.)? - è vero o no che invece Lei non ha il dovere di inviare “messaggi” al Capo del Governo (e nemmeno letterine a mò di rimprovero come “piume d’oca”)? - è vero o no che anche la legge sulle intercettazioni (e annesso bavaglio all’informazione) già approvata da un ramo del Parlamento è un’altra legge incostituzionale e contraria ai principi generali dell’ordinamento? E, se è vero, perché Lei si è chiamato il Ministro della Giustizia per esprimergli le Sue perplessità e non le ha esternate con un formale “messaggio” alle Camere (art. 87 Cost.) per far sapere anche a noi parlamentari eletti dal popolo le sue valutazioni? - è vero o no che anche sul Lodo Alfano (quella legge ad personam che Berlusconi si è fatta fare per non farsi processare) Lei ha usato il “guanto di velluto” firmando e promulgando una legge che ora ogni Tribunale d’Italia sta contestando come incostituzionale? – è vero o no che - nelle more delle decisioni della Corte costituzionale sul predetto Lodo Alfano - lo stesso Presidente del Consiglio ed il Ministro della Giustizia hanno partecipato ad una “privatissima” cena proprio con due giudici della Corte Costituzionale? E, se è vero, vuole spiegarci Sig. Presidente della Repubblica, come intende assicurare ai cittadini (ed a noi parlamentari che li rappresentiamo) che la Corte Costituzionale non sia stata compromessa da interventi e condizionamenti esterni? La prego, sig. Presidente Napolitano, mi risponda nel merito, invece di offendermi anche Lei gratuitamente. Con ossequio. Antonio Di Pietro (Presidente Italia dei Valori) |
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#2 |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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Spam o propaganda politica?
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Messaggi: 803
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mah nessuno dei due credo. Penso che un utente abbia linkato qualcosa trovato su internet. Cmq è interessante discuterne
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#4 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Hamburg/Torino
Messaggi: 2757
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Hai dimenticato la terza opzione:
- aprire gli occhi |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2006
Città: dove mi pare. Linux per sempre
Messaggi: 1121
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Lettera ineccepibile nei contenuti.
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"mo va a fer dal pugnàt! THO' UN CUOCO .....(Daniele Luttazzi Raiperunanotte 25/03/2010) |
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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#8 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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#9 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Paris
Messaggi: 537
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2) il contenuto é irricevibile. Di Pietro fa propaganda. E fa propaganda sporca. Perché quello che chiede a napolitano é di fare scelte politiche nettamente di parte. E questo é grave. Come é grave la mancanza di rispetto per le istituzioni e il ruolo istituzionale del PdR. Per uno che si riempe la bocca con termini quali legalità e golpe, é una colpa politicamente grave. |
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 1364
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insomma, secondo dipietro, napolitano doveva rimandare alle camere la legge, essere accusato di essere comunista e non avere più la credibilità e il potere di rimettere in discussione una legge, come ha fatto con la legge sulle intercettazioni?
credo che date le schifezze promulgate da questo governo e che realisticamente l'opposizione non può fare nulla in merito se non abbaiare alla luna, napolitano DEVE mantenere una certa figura di imparzialità in maniera tale da poter spendere questa credibilità nell'elettorato di cdx quando le questioni diventano veramente intollerabili. ergersi a oppositore, con quattro anni avanti di legislatura, secondo me, sarebbe solo lesiva per la sua azione di freno a questo governaccio. QUESTO E' ESSERE REALISTI. ma dipietro non eccelle per essere un gran stratega. |
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#11 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Pisa/Cosenza
Messaggi: 1364
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Penso nessuna delle due visto che la lettera è riportata da tutte le testate giornalistiche. Certo che il cactus punge anche a quelli del PD eh?
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Trentino
Messaggi: 1084
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Pisa/Cosenza
Messaggi: 1364
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Non è un documento politico. E' l'oggetto della discussione e delle notizie riportate sui giornali... mi spieghi perché non possiamo discutere della lettera in se evitando i noiosi commenti dei giornalisti che per altro la riportano tagliuzzata?
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#14 |
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Iscritto dal: Mar 2003
Città: Basso Piemonte - Alto Monferrato ---> Olanda
Messaggi: 224
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giusto per confermare il suo titolo di "vano rotear di scimitarre".
Con meno poesia una volta sarebbe stato definito "spaccamontagne".
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Pegaso :-) |
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#15 |
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Messaggi: n/a
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Di Pietro rischia seguendo questa china, ma sono totalmente d'accordo con lui nel merito. Limitandoci all'ultima approvazione del decreto sicurezza anche Gasparri ha giudicato irrituale la lettera di Napolitano a rivedere determinati aspetti del provvedimento appena promulgato. Ed è qui che nasce la contraddizione, ovvero firmare una legge ma puntare il ditino e dire: "Badate però che ..." come si fa con i bambini. Napolitano aveva tutto il diritto di rimandare la legge al parlamento per una revisione, si badi: POTEVA non DOVEVA è chiaro. Ma sparare frasi come: "Chi mi critica non conosce la Costituzione", a mio modo di vedere, presuppone che lui non potesse far altro che promulgare la legge e questo è chiaramente falso. Il fatto che il PdR abbia scelto questa strada piuttosto che "rimbalzare" la legge mi pare evidente ovvero non esasperare ulteriormente una tensione istituzionale che in questa legislatura è sempre stata alquanto palpabile e al tempo stesso fare il proprio "compitino" come tanti altri Presidenti prima di lui giusto per essere poi ricordato come "un buon Presidente" da tutte le forze politiche. Ultima modifica di anonimizzato : 22-07-2009 alle 14:52. |
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#16 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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E meno male che voi siete quelli senza la "ELLE". |
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#17 |
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Iscritto dal: Dec 2005
Messaggi: 197
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Non rimane che l'impeachment
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 1364
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un po' di realismo per piacere. l'unico che attualmente può fare qualcosa contro questi leggi è napolitano... inutile attaccarlo quando la colpa risiede in chi sta al governo. lo scontro istituzionale PRAGMATICAMENTE non serve ad un cazzo. |
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#19 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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#20 |
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Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Basso Piemonte - Alto Monferrato ---> Olanda
Messaggi: 224
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E' che la prassi assegna ai presidenti della repubblica la possibilita' di "rimbalzare" leggi a loro giudizio palesemente incostituzionali, non di dare valutazioni sulle leggi medesime.
Quindi di fronte ad una legge per cosi' dire "perfettibile" ha fatto quello che doveva fare (promulgarla) e in piu' qualche commento, probabilmente sul filo della irritualita' (ma secondo napolitano, era una azione gia' eseguita da suoi predecessori. Io non lo so, i miei studi sono altri). Di Pietro continua a chiedergli di esercitare una azione di valutazione del prodotto del lavoro parlamentare, che la costituzione non assegna al presidente della repubblica se non in casi particolarissimi. Punto. Questa sua polemica e' assolutamente ridicola e denota solo la presuntuosita' (o presentuosa ignoranza) di di pietro..
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Pegaso :-) |
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