Gli israeliani di NSO Group continuano a spiare gli utenti WhatsApp: Meta li blocca

Gli israeliani di NSO Group continuano a spiare gli utenti WhatsApp: Meta li blocca

WhatsApp ha bloccato nuovi tentativi di spionaggio da parte di NSO Group, accusandola di violare un'ingiunzione permanente del tribunale statunitense. La piattaforma ha bloccato attacchi di social engineering e account di prova, ribadendo la minaccia alla sicurezza nazionale posta dai fornitori di spyware e rafforzando la collaborazione con le organizzazioni per i diritti digitali

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Telefonia
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WhatsApp ha nuovamente bloccato le mire di NSO Group, interrompendo una serie di attacchi di social engineering diretti agli utenti. L'azienda di proprietà di Meta ha accusato la società israeliana di spyware di aver violato un'ingiunzione permanente emessa da un tribunale statunitense, rafforzando così la sua posizione legale contro una realtà già in black-list per azioni contrarie alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

La vicenda ha radici nel 2025, quando WhatsApp ha ottenuto una sentenza storica che vietava a NSO Group di colpire la piattaforma e i suoi utenti. La corte aveva chiaramente stabilito che NSO aveva infranto le leggi federali e statali sull'hacking. Nonostante ciò, le recenti indagini di WhatsApp, scattate a seguito di segnalazioni degli utenti, hanno rivelato nuovi tentativi di intrusione. Le operazioni hanno sfruttato tecniche di social engineering per indurre le vittime a cliccare su link malevoli, reindirizzandole verso siti esterni alla piattaforma, richiamando campagne di phishing "1-click" già documentate in passato. NSO avrebbe anche creato account e gruppi di prova su WhatsApp, prontamente rimossi dall'azienda.

Meta blocca nuovamente NSO Group su WhatsApp

WhatsApp ha fornito indicatori di minaccia, inclusi domini malevoli come ikhwancast[.]comghazacast[.]com e fr24cast[.]com, per permettere a chiunque di verificare se sia stato bersaglio di simili tentativi di spionaggio su qualsiasi piattaforma, non solo tramite messaggi WhatsApp, ma anche via email o SMS.

La minaccia di NSO Group si è manifestata anche con la conferma del suo CEO in tribunale, che ha ammesso la ricerca di "vettori, o modi per accedere al telefono" che vanno oltre WhatsApp, prendendo di mira browser, sistemi operativi e altre applicazioni. Nessuna tecnologia è off-limits per le aziende di sorveglianza a pagamento, i cui bersagli si estendono da giornalisti e funzionari governativi a personale militare e organizzazioni umanitarie. Meta ha sottolineato come l'attività persistente di NSO Group, nonostante le sanzioni e le sentenze statunitensi, rappresenti una minaccia diretta alla sicurezza nazionale e metta a rischio tanto le aziende americane quanto miliardi di persone in tutto il mondo che dipendono da comunicazioni sicure.

La lotta allo spyware non può essere condotta in solitaria. WhatsApp ha ribadito l'importanza della collaborazione, citando il supporto di organizzazioni come Citizen Lab, che nel 2019 ha contribuito a notificare le vittime dell'attacco NSO, e una coalizione di 12 importanti organizzazioni per i diritti civili, ricercatori di sicurezza, attivisti per la privacy ed esperti di diritti digitali, che hanno presentato ricorsi a sostegno dell'ingiunzione permanente contro NSO. WhatsApp ha inoltre annunciato un contributo significativo alla Spyware Accountability Initiative (SAI), che supporta decine di organizzazioni globali impegnate nella ricerca forense, nel supporto agli utenti e nell'advocacy.

Esempi di successi includono una scoperta zero-day di Citizen Lab che ha portato a un aggiornamento di sicurezza Apple per oltre un miliardo di dispositivi, e la prima condanna penale di dirigenti di una società di spyware in Grecia, un caso costruito su prove forensi e indagini della società civile. Questo lavoro, spesso pericoloso e sottofinanziato rispetto all'industria dello spyware, è cruciale per la tutela della privacy.

Per la protezione degli utenti, WhatsApp ha enfatizzato che messaggi e chiamate personali rimangono protetti dalla crittografia end-to-end predefinita. Si raccomanda agli utenti di mantenere app e dispositivi aggiornati, di segnalare attività sospette e di abilitare impostazioni account rigide su WhatsApp per rafforzare ulteriormente la sicurezza. Per i dispositivi mobile, gli utenti Android possono attivare la "Advanced Protection", mentre gli utenti iOS possono abilitare la "Modalità di Isolamento" (Lockdown Mode), entrambe progettate per ridurre la superficie di attacco e l'esposizione dei dati allo spyware.

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