I dipendenti Amazon non ci stanno: basta datacenter a Seattle per anno. Cosa temono
Diversi dipendenti Amazon hanno sostenuto una proposta per sospendere per un anno la costruzione di nuovi datacenter a Seattle. Le preoccupazioni riguardano consumi energetici, utilizzo dell'acqua, impatto ambientale e costi per la comunità
di Francesco Messina pubblicata il 10 Giugno 2026, alle 11:51 nel canale Server e WorkstationAmazon
Seattle sta valutando l'introduzione di una moratoria della durata di un anno sui nuovi grandi datacenter, una proposta che ha raccolto il sostegno di numerosi cittadini, tecnici e persino dipendenti dell'industria tecnologica locale. La votazione del Consiglio Comunale arriva poche settimane dopo la presentazione di cinque progetti per nuove strutture di grandi dimensioni destinate a supportare l'espansione delle tecnologie basate sull'intelligenza artificiale.
Tra i sostenitori della misura figurano diversi lavoratori di Amazon, azienda simbolo del settore tecnologico cittadino. Durante le audizioni pubbliche, ingegneri e sviluppatori hanno espresso timori riguardo all'impatto ambientale e sociale della crescente domanda di infrastrutture per l'IA.
Uno dei temi più discussi riguarda il consumo di risorse. I quattro progetti attualmente in esame richiederebbero una potenza complessiva massima di 369 megawatt, pari a circa un terzo del consumo medio giornaliero di elettricità della città. Secondo le stime riportate dai media locali, queste nuove strutture potrebbero arrivare a consumare 10 volte più energia rispetto ai circa 30 datacenter già presenti nell'area.

Ulteriori dettagli sui dipendenti Amazon che hanno espresso timore per le crescenti infrastrutture AI
Alcuni dipendenti Amazon appartenenti al gruppo Amazon Employees for Climate Justice hanno sottolineato come l'espansione dell'intelligenza artificiale stia avvenendo spesso senza una sufficiente valutazione dei costi ambientali. Lo stesso gruppo aveva già criticato in passato le strategie aziendali, chiedendo che tutti i datacenter fossero alimentati da fonti rinnovabili aggiuntive e locali.
Nel corso delle audizioni sono state avanzate diverse proposte. Tra queste figurano maggiore trasparenza sui proprietari effettivi delle strutture, obblighi di utilizzo di energia rinnovabile, monitoraggio pubblico dei consumi di acqua ed elettricità e la creazione di comitati indipendenti sulla sicurezza dell'IA.
Molti residenti hanno inoltre collegato il tema dei datacenter ad altre problematiche cittadine, come l'aumento dei costi energetici, la pressione sul mercato immobiliare e il crescente numero di persone senza fissa dimora. Alcuni hanno anche criticato il rumore prodotto da queste infrastrutture e il loro impatto sul territorio. La moratoria permetterebbe alla città di approfondire gli effetti economici, ambientali e sociali dei datacenter prima di autorizzare ulteriori sviluppi.










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13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBasta,non c'è più spazio su questo pianeta per l'essere umano e per gli esseri biologici,bisogna ridurre pian piano gli esseri biologici dal pianeta fino a che saranno ridotti a zero,compresi batteri e quant'altro,su questo pianeta dovranno regnare solo gli esseri tecnologici sintetici perché sono migliori,in tutto per tutto.
Sarcasmo.....
Basta,non c'è più spazio su questo pianeta per l'essere umano e per gli esseri biologici,bisogna ridurre pian piano gli esseri biologici dal pianeta fino a che saranno ridotti a zero,compresi batteri e quant'altro,su questo pianeta dovranno regnare solo gli esseri tecnologici sintetici perché sono migliori,in tutto per tutto.
Sarcasmo.....
PS: si chiamerà nuovo Cybertron
E' verissimo che ATTUALMENTE ha costi di energia ed acqua mostruosi ma, ancora più che con l'elettrificazione, i miglioramenti nel settore sono continui e sostanziali.
Per me nel giro di qualche anno i problemi saranno ridotti abbastanza da non essere più così impattanti.
...
Mi domando come abbiamo fatto a sopravvivere fino a oggi
Se lo domandavano pure quelli che andavano a cavallo con l'arrivo dell'auto.
Addirittura TROPPO IMPORTANTE ?
Mi dispiace, non sono d'accordo.
Certo, servita su un piatto d'argento.. era proprio impossibile trattenersi.
E comunque sinceramente queste due cose non le paragonerei, riconosco che è vero che ce ne sarebbero tanti di paragoni che si potrebbero fare che avrebbero un giusto perchè, ma l'auto dopo il cavallo magari anche no.
Mi dispiace, non sono d'accordo.
La tua opinione (come la mia) vale zero, sono i fatti a contare.
L'ia ha cambiato totalmente molti ambiti lavorativi (scientifici, medici, industriali e quant'altro) portando a progressi e accelerazioni impensabili solo qualche anno fa.
Semplicemente è infattibile ed insensato tornare indietro.
L'esempio invece è perfettamente calzante perchè inquadra esattamente il divario tra le due "tecnologie".
Con la macchina di colpo potevi fare molta più strada, molto più velocemente e comodamente rispetto al cavallo, certo c'era il problema dei rifornimenti, degli incidenti e dell'inquinamento ma i vantaggi furono troppo elevati per tornare indietro e quindi ci si è impegnati a correggere i difetti (più distributori, cinture di sicurezza, filtri agli scarichi) e ci si sta ancora lavorando.
Forse non ti rendi conto che con l'ia in tantissimi ambiti, soprattutto strategici, una singola persona in un mese può fare il lavoro di un anno di un team.
Davvero mi pare che non ti renda conto dell'enormità dell'impatto di questo strumento, d'altronde la maggior parte dei commenti online che leggo è di gente che l'ia la vede solo su whatsapp, facebook e la usa con ok google per farsi dare le ricette quindi non sarebbe una situazione nuova.
Basta,non c'è più spazio su questo pianeta per l'essere umano e per gli esseri biologici
Ma alcuni esseri biologici sono carini, i gechi per esempio, o i gufi... Io non sarei così drastico. Vanno ridotti solo quelli infestanti.
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