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«Noi sudtirolesi siamo stati liberati nel 1943 dalla Wehrmacht». Riparte la campagna
BOLZANO — A occhio nudo è tutto perfetto. In piazza Vittoria, sulle rive dell’Adige, tra aiuole fiorite e auto di grossa cilindrata parcheggiate con geometrico rigore, la nuova scintilla che si è accesa nel paradiso chiamato SudTirolo non manda alcun bagliore. Ma appena girato l'angolo è scritta in tedesco su un muro, con spray moderno e storia antica. «Via dall’Italia ». Qualunque cosa sia, sta succedendo in fretta. Con brusche accelerate, come il voto nel parlamento della Provincia, che ieri ha consegnato una vittoria storica a Eva Klotz, pasionaria dell'autodeterminazione tirolese. Adesso è ufficiale, gli uomini condannati negli anni Sessanta per aver messo bombe contro gli italiani sono «combattenti per la libertà», attivisti e non più terroristi. E anche nelle valli, in paesi come Montagna (Montan in tedesco) e Termeno (Tramin), i voti di Südtiroler Volkspartei, il partitone di maggioranza, vengono usati per cancellare la denominazione Alto Adige da documenti, timbri e cartelli comunali, accontentando la Klotz e le altre formazioni di estrema destra, per le quali la denominazione presentava una «connotazione fascista».
«Il nostro partito-anima ha perso la bussola», dice sconsolato lo storico Leopold Steurer. Dopo un paio di sconfitte elettorali a vantaggio dell’estrema destra tedesca, spiega, la Svp si è messa a rincorrerne le pulsioni. «Senza tenere conto degli effetti della scelta su una gioventù imbevuta di irredentismo e nazionalismo». L’inizio del guaio gira naturalmente intorno al 25 aprile. Oswald Ellecosta è un dirigente della Svp, modi garbati e idee persino troppo chiare. «L’unica cosa che mi interessa è difendere i diritti della popolazione tedesca della mia terra». Dal dicembre 2008 è vicesindaco di Bolzano, coronamento di una quarantennale militanza nel Consiglio comunale. Un uomo che parla come al bar, e pazienza se le parole non si abbinano alla fascia tricolore. «Non è la nostra festa» dice per l'occasione. «Noi sudtirolesi siamo stati liberati nel 1943 dalla Wehrmacht». Il sindaco di Bolzano, si chiama Luigi Spagnolli, guida una risicata maggioranza di centrosinistra. Tronca, sopisce, nel nome della pace sociale. Questa volta non basta. Comincia una corsa al peggio, tra sfilate, cartelli, dichiarazioni deliranti e scuse di maniera. Gli Ecosociali, compagine formata da sinistra estrema e Verdi, alzano la posta e chiedono le dimissioni di Ellecosta, infrangendo il tabù che vede l’intangibilità dei leader di lingua tedesca. Il centrodestra italiano cavalca la situazione, presenta denunce in Procura ipotizzando il vilipendio della nazione. «L’Italia — dice Maurizio Vezzali, consigliere provinciale del Pdl — dà ai sudtirolesi più libertà di quelle che avrebbero dal governo austriaco. Stiano buoni». Nelle ultime due settimane, sotto al sole quieto di Bozen le cose vanno a velocità da centrifuga. Il Pdl chiede il commissariamento del comune, «perché non difende l’antifascismo». Gli Schützen marciano per l’abolizione del monumento dell’Alpino di Merano, «fascista», anche se da decenni è ridotto ad un torsolo a causa di una bomba anti-italiana. Il giorno della manifestazione a presidiarne i resti ci sono 600 poliziotti, esibizione muscolare che la comunità tedesca non gradisce. I fiori alla base della statua vengono poi trafugati da due insegnanti tedeschi, denunciati per furto aggravato dai carabinieri, accusa valutata come un’altra provocazione. «La politica debole produce frutti malati» dice il presidente del Consiglio provinciale Riccardo Dello Sbarba. «Tre giorni fa — accusa — l’Svp ha modificato il proprio statuto per non permettere più la candidatura di persone di lingua italiana. Per paura del declino, rompe la convivenza democratica, e rischia di cancellare tutto quel che è stato costruito con fatica». Il risultato di tanti sforzi è davvero un paradiso dove la Provincia amministra un tesoro da tre miliardi di euro annui per i suoi 430mila abitanti, due terzi di lingua tedesca, un terzo di lingua italiani, il rimanente ladini e misti. Il tasso di disoccupazione non supera il 2,5%, e alle feste comandate vengono qui a respirare ossigeno 23 milioni di turisti. Le nuvole che si affacciano ora sono legate a paure ancestrali. Ma questa volta il temporale deve essere vicino, se anche Luis Durnwalder, l’uomo della mediazione, il presidente che ha normalizzato (fino ad oggi) la vita sudtirolese, ammette la difficoltà. «Sono preoccupato. È in corso un gioco al massacro. La contrapposizione tra le due etnie è sempre più radicale. Noi moderati della Svp abbiamo sul collo il fiato della destra, e voi dovete aiutarci. L’Italia dia un segno non ostile, rimuovendo i simboli fascisti da Bolzano». Il problema è di natura politica, certo. Ma si coniuga con tensioni e questioni sepolte da anni solo in nome di un quieto vivere che adesso sembra ipocrita. «Avanti così, a sobillare, e salta la pace interetnica» dicono quasi con le stesse parole l’italiano Dello Sbarba e il tedesco Steurer. Eccola, la scintilla. Ancora qui, dove la Storia rischia di inciampare un’altra volta.
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 10-05-2009 alle 15:24. |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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SVP: ZELLER, NON CANDIDIAMO ITALIANI? E' COSI' DAL 1948
Roma, 7 mag. - (Adnkronos) - "La Sudtiroler Volkspartei e' storicamente il partito che rappresenta le minoranze linguistiche tedesca e ladina dell'Alto Adige. E' dalle elezioni comunali del 1948 che mettiamo in lista solo esponenti delle due comunita'. E' sempre stato cosi', perche' se cosi' non fosse perderemmo la nostra caratteristica e la nostra identita'". A parlare e' Karl Zeller, deputato della Svp, che smentisce una modifica dello statuto del partito intesa a escludere dalle liste le candidature degli 'italiani'. "Si e' vero -afferma Zeller- tre settimane fa e' stato apportato un cambiamento allo statuto ma non ha nulla a che vedere con le candidature". "La Svp -aggiunge- nasce come forza politica che intende dare rappresentanza alle etnie ladina e tedesca, tanto e' vero che siamo esclusi dalla clausola di sbarramento prevista della legge elettorale nazionale. Se non candidassimo esponenti delle due lingue perderemmo la tutela prevista dalla norma di salvaguardia e ci trasformeremmo semplicemente in un partito territoriale, come e' la Lega Nord. L'unica eccezione che ricordo, fu quando, alle elezioni comunali di Bolzano nel 2005, venne messa in lista, senza il placet degli organi direttivi, una esponente di lingua italiana. Una decisione che provoco' proteste fortissime e che non si e' piu' ripetuta". (segue)
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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La Provincia di Bolzano chiede la grazia
per gli ex terroristi sudtirolesi: è polemica BOLZANO (8 maggio) - Con un atto che ha suscitato un vespaio di polemiche il consiglio provinciale di Bolzano ha approvato nei giorni scorsi una mozione della destra di lingua tedesca in cui si auspica un provvedimento di clemenza per i gli ex terroristi sudtirolesi, autori di attentati dinamitardi negli anni '60, tra i quali la strage di Cima di Vallona, nel bellunese. A votare contro sono stati sette consiglieri, quelli di Pdl, Unitalia, Gruppo Verde e il vicepresidente della giunta Christian Tommasini (Pd), mentre la Lega si è astenuta. «Non si tratta più di un fatto politico - ha detto Sven Knoll di Suedtiroler Freiheit, presentando il documento - bensì di un fatto umano». Secondo il capogruppo Svp, Elmar Pichler Rolle, «ci vuole riconciliazione, colui che ha commesso e colui che ha subito il fatto devono poter guardarsi negli occhi, così come è stato fatto in Sudafrica». Il consigliere del Pdl, Alessandro Urzì, ha invece duramente criticato la mozione definendola «aperta apologia del terrorismo». Il presidente della provincia di Belluno Sergio Reolon esprime indignazione per la vicenda della richiesta di clemenza per gli ex terroristi sudtirolesi. "Leggere che essi vengono definiti nel documento approvato combattenti della libertà aggiunge sconcerto all'indignazione e amarezza immediatamente provati nell'apprendere tale notizia - si legge nella nota -. Si tratta in realtà di terroristi sudtirolesi condannati a lunghe pene detentive per essere stati artefici di vari attentati dinamitardi in Alto Adige: i gravi episodi risalgono agli anni sessanta e ci fanno tornare in mente non dimenticate storie di tritolo, di valli alpine e di sangue, tra cui una che ha interessato, purtroppo, anche il territorio della Provincia di Belluno con la strage di Cima di Vallona, di cui abbiamo commemorato il quarantesimo anniversario lo scorso 25 giugno 2007". "Ebbi già occasione - continua Reolon - di esprimere nell'agosto 2007 al Presidente della Repubblica, a seguito della concessione della grazia a cinque terroristi sudtirolesi condannati per episodi simili, forte preoccupazione per tale decisione. Già all'epoca quel provvedimento di clemenza venne - nel vissuto popolare locale - offuscato e distorto dalla lacerante questione delle disparità non più sostenibili per la nostra provincia rispetto ai territori confinanti. Richiamo pertanto alla sua attenzione la spudorata gravità dei contenuti della mozione che, recentemente approvata dal Consiglio provinciale, riapre in tutti i bellunesi ferite profonde e acuisce i costi che la nostra provincia continua a pagare anche a causa delle sperequazioni con i territori autonomi", conclude il presidente. Interrogazione al Ministro della Giustizia. Il deputato del Pdl Giorgio Holzmann ha presentato un'interrogazione al Ministro della Giustizia in merito alla mozione approvata dal Consiglio Provinciale di Bolzano in cui si auspica un provvedimento di clemenza per i terroristi degli anni Sessanta. "Gli autori degli attentati che hanno insanguinato l'Alto Adige negli anni Sessanta - dice una nota -, portando morte e distruzione, non hanno mai scontato un solo giorno di carcere, non hanno risarcito le vittime dei loro atti terroristici, non si sono mai distanziati da quel periodo storico e dagli atti compiuti, non hanno mai inoltrato direttamente alcuna richiesta di grazia. Mancano quindi tutti i presupposti affinché possa essere presa in considerazione una simile richiesta che suona anche offensiva per lo Stato e per la comunità altoatesina". "Gli ex terroristi - prosegue Holzmann - dovrebbero per prima cosa pentirsi dei numerosi lutti causati alle famiglie di ben 15 servitori dello Stato, che in gran parte prestarono servizio nell'Arma dei carabinieri, nell'esercito e nella Guardia di finanza, risarcire gli eredi dei danni morali e materiali, distanziarsi chiaramente e fermamente dal terrorismo come forma di lotta politica e, infine, presentare loro stessi domanda di grazia anziché farla fare a terzi". Invia Stampa http://www.ilmattino.it/articolo.php...470&sez=ITALIA
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Che schifo.
Nonostante l'orgia dei miliardi di euro che si intascano dallo stato italiano.
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Sono i catalani del nord italia
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"Questo forum non è un fottuto cellulare quindi scrivi in italiano, grazie." (by Hire) Le mie foto su Panoramio - Google Earth |
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2004
Città: Londra (Torino)
Messaggi: 3692
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Saranno presto sommersi dai Kebap. Anche sulle piste da sci.
E' meglio che inizino a studiare l'arabo, altro che tedesco e ladino.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto. E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test. |
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#7 |
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Iscritto dal: Mar 2002
Messaggi: 62
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ma nessuno ha detto loro che l'austria li considera dei "terroni"?
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#8 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2001
Messaggi: 2776
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E' la voce del sangue. Dovremmo averlo anche noi questo spirito.
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Trento
Messaggi: 40877
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veramente non è vero, è un luogo comune: se vai a innsbruck sono molto legati all'AA e c'è quasi più "scambio" che tra l'AA e il trentino
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#10 | |
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Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 74
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Per esperienza personale in A.A, ho sempre incontrato gente straordinariamente disponbile e accogliente verso i turisti italiani. |
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Trento
Messaggi: 40877
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conosco una persona che fa l'insegnante di italiano in una scuola di madrelingua tedesca: è trattato letteralmente come una merda (e non scherzo) dai genitori degli alunni, che considerano la lingua italiana come una materia facoltativa completamente inutile |
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#12 | |
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Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 74
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Certo che non ha molto senso parlare di "terroni" in una nazione in cui tra nord e sud non ci sono mai più di 300km. |
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#13 |
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Member
Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 74
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 1999
Città: Bolzano
Messaggi: 7306
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Non credere che siano così pochi, altrimenti non sarebbero così spavaldi..... |
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Trento
Messaggi: 40877
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ti è andata bene |
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#16 |
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Member
Iscritto dal: May 2008
Messaggi: 74
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Evidentemente si.
Addirittura una volta mentre ero fermo in auto per leggere i cartelli per trovare l'hotel si è affiancata un'auto con 2 abitanti del posto a chiederci dove dovevamo andare e successivamente ci hanno fornito le indicazioni (e la targa con una provincia diversa da BZ l'avevano vista). Comunque, se l'Austria garantirà loro le stesse condizioni economiche che garantisce l'Italia che si aggreghino pure all'Austria, anche se la cosa attualmente ha poco senso dato che tra Italia e Austria non ci sono neanche più i confini. |
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Trento
Messaggi: 40877
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2. non gli conviene nemmeno quindi il passaggio non si farà mai |
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#18 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Utopia Planitia
Messaggi: 3875
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Grazie a Dio non mi è mai successo di trovarne!!!
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
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Infatti l'Austria non li vuole, tanto che fanno "gli ariani". A questo punto gli decurterei pesantemente i trasferimenti e gli direi "se l'Austria vi vuole andate". Vorrei vedere a quel punto che fanno.
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
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#20 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Padova
Messaggi: 11777
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autonomia fiscale completa , A TUTTI, A TUTTE LE REGIONI....
quando il sudtirolo vedrà venir meno il copioso fiume di danaro italiano (a proposito come si dice "pecunia non olet" in tedesco?) FORSE avrà capito che son passati 70 anni ... e il mondo è cambiato PER TUTTI, specie negli ultimi 15 ... ho amici li, ripeto qui le discussioni avute con loro... vadano pure in austria, se questa se li prende e se questo li fa felici. così per tutti gli altri autonomisti (io per esempio da veneto vedo bene l'alpe-adria come "casa" e fatalità ha TRE lingue ufficiali di cui una il tedesco). c'è una EUROPA... parlare ancora di stati nazionali ha veramente poco senso, di autonomie locali basate su macroregioni (ma GROSSE, mic a una provincia!) forse di più, (per cui per me parlare di Austria e di italia ha poco senso, di Tirolo unificato come macro regione europea ha imho invece senso, specie se questo si abbina alla autonomia fiscale sia in entrata sia in uscita) ad ogni modo imho: ognun per se e iddio per tutti. senza travasi di soldi fra regioni che non siano rigorosamente per giustizia e difesa. chissà che una volta appagati i desideri autonomia e autogestione non ci siano più scuse, non ci siano più "noi conto voi" da mettere in campo per nascondere altre e ben peggiori magagne.
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mac user = hai soldi da buttare; linux user = hai tempo da buttare; windows user = hai soldi e tempo da buttare Ultima modifica di Fil9998 : 10-05-2009 alle 19:27. |
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