|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#1 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jul 2000
Città: La città più brutta della Toscana: Prato
Messaggi: 6713
|
Strage di Marzabotto, ergastolo per 10 dei 17 ex ufficiali nazisti
LA SPEZIA - Il tribunale militare della Spezia ha condannato all' ergastolo dieci dei 17 imputati (tutti contumaci) per la strage nazista di Marzabotto. Gli altri sette sono stati assolti per non aver commesso il fatto. La camera di consiglio è durata quattro ore e 45 minuti. Gli imputati sono ex ufficiali nazisti, tutti ultraottantenni e contumaci. La strage risale al periodo tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944: 800 le persone trucidate dai nazisti solo a Marzabotto.
"Purtroppo sono sentenze emesse in contumacia. Ma sono importanti, è importante avere affermato le responsabilità". A commentare la sentenza del Tribunale militare della Spezia è l'avvocato Raimondo Ricci, vicepresidente nazionale dell'Anpi e presidente dell'Istituto ligure per la storia della Resistenza. "Ora vivremo tutti meglio" ha detto Claudio Sassi, sindaco di Grizzana Morandi. "Questa sentenza è una cosa straordinaria". Ferruccio Laffi ha perduto 14 congiunti nella strage di 62 anni fa. Ha seguito tutto il processo con pazienza infinita e ora guarda l'aula del tribunale svuotarsi: "Avrei preferito vederli condannati tutti, ma giustizia è fatta, almeno un po'. E' un segnale, almeno, una traccia di colpevolezza riconosciuta", sussurra. L'avvocato dello stato Giuseppe Novaresi ha accolto la sentenza con un senso di sollievo: "La giuria ha valutato serenamente. Questa è la riprova di una giustizia vera, da parte di un tribunale che non si è fatto condizionare dai fattori esterni". Provocatorio invece il commento dell'avvocato Nicola Canestrini, difensore di Wilheilm Kusterer, uno dei sette imputati assolti per non aver commesso il fatto: "Se basta essere appartenuti alla Gioventù Hitleriana per essere ritenuti corresponsabili delle stragi naziste, allora dobbiamo allungare l'elenco degli imputati. Anche a Papa Ratzinger". Canestrini, che ha parlato per ultimo fra i difensori, ha anche esibito una foto di Benedetto XVI, chiedendo di inserirla agli atti: una provocazione alla quale ha rinunciato, appena il Pm Marco de Paolis ha fatto opposizione. Il principale responsabile della strage di Marzabotto resta il maresciallo Walter Reder già condannato all'ergastolo dal tribunale militare di Bologna nel 1951 e liberato nel 1985. La condanna all'ergastolo è stata emessa per Paul Albers, 88 anni, aiutante maggiore di Reder; per il sergente comandante di plotone Josef Baumann, 82 anni; per il maresciallo delle SS Hubert Bichler, 87 anni; per i sergenti Max Roithmeier, 85 anni; Max Schneider, 81, Heinz Fritz Traeger, 84, Georg Wache, 86, Helmut Wulf, 84; per il maresciallo capo Adolf Schneider, 87 anni; per il soldato Kurt Spieler, 81 anni. Tutti sono stati ritenuti colpevoli di concorso in violenza con omicidio contro privati nemici, pluriaggravata e continuata. Sono stati invece assolti per non aver commesso il fatto il caporale Franz Stockinger, 81 anni; il caporalmaggiore Gunther Finster, 82; i caporali Albert Piepenschneider, 83, ed Ernst Gude, di 80; il sergente SS Hermann Becker, 87 anni; il caporalmaggiore Otto Erhart Tiegel, 81 anni ed il sergente Wilhelm Kusterer, di 84. Il tribunale ha poi deciso la pena dell'isolamento diurno per tutti i condannati, per un periodo variabile tra uno e tre anni, ed il risarcimento dei danni in favore delle parti civili per una somma complessiva di oltre 100 milioni di euro. La mattanza di Marzabotto è sicuramente la più cruenta, per violenza e numero di vittime, delle stragi compiute dai nazisti in Italia. Venne perpetrata dalla feroce 16. SS-Panzergrenadier-Division in diverse località quali Tagliadazza, Caparra, Castellano, Caviglia, Vado di Monzuno, Grizzana e, appunto, Marzabotto. La furia nazista colpì la popolazione civile non riasparmiando nè donne, nè bambini. Intere famiglie vennero falcidiate. Si parla di un totale di 1800 vittime, molte delle quali furono ritrovate molto tempo dopo. Scopo die nazisti era reprimere la brigata partigiana Stella Rossa che nella zona contava più di duemila affliati. |
|
|
|
|
|
#2 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
|
Quote:
Meglio tardi che mai
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
|
|
|
|
|
|
|
#3 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
|
giustizia è fatta, finalmente
|
|
|
|
|
|
#4 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
|
Quote:
__________________
La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
|
|
|
|
|
|
#5 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
|
Quote:
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
|
|
|
|
|
|
|
#6 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
Messaggi: 1786
|
Quote:
A mettere troppo le mani avanti si perde l'equilibrio...
__________________
La mia config: Asus Z170 Pro gaming, Intel i5 6600k @4.5Ghz, cooler master 212x, corsair vengeance 8Gb ddr4 2133, SSD sandisk ultra II 480Gb, Gainward GTX960 4Gb, Soundblaster Z, DVD-RW, ali Corsair CX750M, Case Thermaltake Suppressor F31 |
|
|
|
|
|
|
#7 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: latina
Messaggi: 2363
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#8 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Città: Cittadino di un mondo libero dalla spazzatura
Messaggi: 5537
|
Quote:
__________________
Affari conclusi: topogatto, BoBBazza, skorpion2, Ricky68, aleforumista, antarex, titave, gonfaloniere, Paramir, Liqih, stefocus, biagimax101, Torregiani, cajenna, s5otto, flu, enricobart, Sinclair63, Jeppo71, LucaAL, ercagno, tomejerry1974, oxone, tetsuya31, X1l10on88. Seccature da: diabolikoverclock; danyrace |
|
|
|
|
|
|
#9 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2002
Città: Mission world: Napoles, Milan, Madrid, Paris, London, Now AMSTERDAM!!!!! yahoooo!!! Next stop: California, Tnx TNS-NIPO!!
Messaggi: 2150
|
Quote:
a bhe finche' mussolini é stato un grande statista visto che questo é accaduto a causa delle sue scelte, o che qualcuno ancora vada in piazza ad inneggira DUCE DUCE preferisco cadere e non mettermi a 90 gradi. Non mi venite a parlare di comunismo visto che non sono comunista ma sopratutto in urss e cina non é mai esistito il comunismo vero e proprio STRAGI NAZI FASCISTE / PER LA PRIMA VOLTA LA VERITA' SU COLPEVOLI E INSABBIAMENTI S. Anna di STAZZEMA. Fossoli. Cefalonia. Spunta il registro degli orrori. Con i nomi degli assassini celati per 50 anni. In nome della ragion di Stato di Franco Giustolisi L'armadio della vergogna Parenti delle vittime in preghiera Il direttore del museo e le foto di tutte le vittime Alcuni degli oggetti peronali delle vittime Casa Battistini dove morirono bruciate 50 persone Giulio Andreotti Sono pagine che documentano il capitolo più vergognoso dell'Italia postfascista. E insieme il più ignorato. Fanno parte del registro degli orrori di cui "L'Espresso" ha ottenuto, eccezionalmente, copia. Vi sono inventariati i tantissimi crimini, mai perseguiti, commessi dai nazifascisti a danno dei cittadini italiani. Migliaia di morti: bambini (118 solo a S. Anna di Stazzema), vecchi, donne, uomini. Da una parte gli inermi, gli innocenti. Dall'altra i mitra dei tedeschi e dei legionari di Salò. Gli assassini: se ne conoscevano i nomi, in moltissimi casi, e negli altri, a ridosso degli eventi, non sarebbe stato difficile accertarne l'identità. Le vittime: non hanno avuto ancora giustizia perché ciò non conveniva politicamente. Non era opportuno riaprire le ferite con la Germania dì Konrad Adenauer che, risorta dalle rovine della guerra, era un baluardo antisovietico a fianco della Nato. E si è preferito insabbiare. Anzi: sotterrare denunce, inchieste, esposti. Finivano dentro l'armadio della vergogna custodito nella sede della Procura generale militare, a Roma, protetto da un cancello di ferro. Quando fu scoperto dal magistrato Antonino Intelisano, si accertò la volontà sepolcrale di alcuni personaggi politici, accontentati dalle Loro Eccellenze, i signori procuratori generali militari, perlomeno sino al 1974. Si constatò che in quell'armadio erano stati occultati 695 fascicoli: 280 furono rubricati a carico di ignoti nazisti e fascisti. Gli il altri 415, invece, a carico di militari tedeschi e italiani identificati. Erano accusati di violenze, omicidi, eccidi, a danno di persone estranee ai combattimenti. Nel registro, custodito nell'armadio e continuamente aggiornato, sono state burocraticamente elencate tutte le omissioni di coloro che avevano il dovere di rendere giustizia. È formato da grandi fogli, sono 231, lunghi 42 centimetri e larghi 30. Soltanto la prima pagina riporta 456 morti. Al numero uno è scritto con bella grafia, in corsivo, l'"eccidio delle Fosse Ardeatine ed altre località vicine"". là uno dei rarissimi casi in cui la giustizia ha fatto il suo corso, come per l'eccidio di Marzabotto, segnato al numero 1937 del registro nero. In quel registro sono anche annotate le stragi commesse dopo l'8 settembre a danno dei militari italiani che, per quanto traditi dal re e da Badoglio in fuga, non si arresero. Da quella di Korica, nel Kosovo, a Lero, Scarpanto... Al numero 1167 è registrato l'eccidio di Spalato; come colpevoli sono indicati "generale vonRitter e Schothuber August, com.te delle SS"; le vittime: "Cigala Fulgosi Alfonso [generale di divisione, medaglia d'oro alla memoria, ndr], e altri 48 ufficiali e 700 militari ignoti". Ma, colpo di scena, sul registro è annotato che il fascicolo fu trasmesso alla Procura di Padova il 16 luglio 1947. Com'è possibile? Tutto fu sepolto, ma questa strage no? Niente paura: da nostre ricerche risulta che il 22 dicembre 1951 il fascicolo fu "archiviato provvisoriamente", come verrà fatto anni dopo per tutte le inchieste, e poi definitivamente. Al numero 1188, Cefalonia. Sono indicati i nomi dei responsabili di quell'eccidio: "Ten. col. Barge, comandante del 999. fanteria di fortezza, magg. Hirschfeld, comandante di brigata della la divisione tedesca alpina" e altri. Le vittime: "Militari italiani fatti prigionieri nell'isola di Cefalonia". I ministri che sotterrarono i fascicoli ERANO I SOLDATI DELLA DIVISIONE ACQUI, RESISTETTERO Al TEDESCHI Quando si dovettero arrendere, furono massacrati. Ben 6.500. I corpi bruciati o gettati in mare con zavorre di pietre o infoibati nelle caratteristiche grotte dell'isola, dopo essere stati depredati di tutto. " È stata una delle azioni più arbitrarie e disonorevoli nella lunga storia del combattimento armato", disse il generale Telford Taylor, capo dell'accusa, al processo di Norimberga. In Italia glissarono. Quando parenti delle vittime sollecitarono inchieste e processi, due ministri del primo governo Segni si scrissero, alla fine del 1956, per convenire che non era il caso di compromettere la rinascita della Wehrmacht riportando a galla episodi deplorevoli, certamente, ma che ormai appartenevano al passato. Mentre il futuro era la Nato. I ministri, le cui lettere sono state pubblicate sul numero 1 di "Micromega" di quest'anno, erano Gaetano Martino, liberale, titola-re degli Esteri, e Paolo Emilio Taviani, democristiano, titolare della Difesa, poi senatore a vita. Ma non furono loro, per lo meno sembra, a creare i presupposti dell'armadio della ver-gogna. Chi, allora? Per ora non c'è risposta, come non è stata data risposta alle richieste di danni morali e materiali presen-tate alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, da-to il silenzio delle autorità italiane, da parte dei parenti delle vittime. A chi, dunque, va la tremenda responsabilità dell'affossamento della giustizia? Nomi non ne sono ancora usciti fuori, tranne quelli dei tre procuratori generali che si sono sus-seguiti nel tempo: Umberto Borsari, Arrigo Mirabella ed En-rico Santacroce. Ma loro erano solo esecutori. Chi dette l'ordine? Non il governo Parri, il secondo di liberazione naziona-le, che creò gli strumenti per perseguire i crimini di guerra, co-me attestano verbali dell'epoca ritrovati dal Cmm. Anche i tre governi successivi, guidati da Alcide De Gasperi, erano espres-sione dei partiti del Cln, gli stessi che avevano condotto la guer-ra di liberazione e, di conseguenza, alieni da tentazioni al com-promesso verso i responsabili di tante stragi. Ma nel maggio del 1947 socialisti e comu-nisti escono dalla maggioranza, la guerra fredda incalza. Nasce la lunga serie dei governi centristi, sempre a guida dega-speriana, con un uomo nuovo come sot-tosegretario alla presidenza del Consi-glio: Giulio Andreotti. Qualcuno dei su-perstiti di quelle esperienze deve sa-pere, può dare un nome ai responsa-bili politici di quella giustizia negata. La commissione d'indagine che sarà presto al lavoro lo accerterà. STRAGI NAZIFASCISTE / DIECI ESEMPI DAI FASCICOLI SEPOLTI PER MEZZO SECOLO TROPPO TARDI, SIGNORA GIUSTIZIA TESTIMONI defunti. CONDANNE mai applicate. Ecco come se la sono cavata i pluriomicidi Un'immagine della strage di Piazzale Loreto del 10 agosto 1944: 15 morti per rappresaglia Pagine intere con l'elenco di colpevoli ignoti. ignoti tedeschi e ignoti fascisti. I tedeschi sono per lo più delle Ss. I fascisti sono, per la maggior parte, militi della San Marco, delle Brigate Nere, della Ettore Muti, della Milizia volontaria per la sicurezza nazio-nale (Mvsn), della Guardia nazionale repubblichina, delle Ss ita-liane. Ma ci sono anche cosacchi, mongoli, ucraini, albanesi. Quei fascicoli per la verità sono stati fatti uscire dall'armadio del-la vergogna della Procura militare, ma solo dal 1960 in poi, in modo che le eventuali verifiche non potessero portare a identificazioni certe. Tutti gli altri elenchi, quelli con nomi e cognomi dei criminali, sono rimasti in quell'armadio fino al maggio del '94. Furono poi inviati alle varie Magistrature competenti che non poterono far altro, nella maggioranza dei casi, che emette-re provvedimenti di archiviazione. Dal registro abbiamo scelto alcuni tra i moltissimi episodi. L'ex ministro della Difesa Paolo Emilio Taviani l'ex presidente del Consiglio Alcide De Gasperi NR. REGISTRO 2102. "Imputati: Piazzer, Caneva e altri militari tedeschi". "Parti lese: Martino Brinz più donne, uomini e bambini ". A Pedescala-Forni, in provincia di Vicenza, tra il 29 e il 30 aprile del 1944 furono uccise 82 persone. Si accertò, dopo la trasmissione del fascicolo avvenuta il 19 luglio del '95, che quel Caneva era un sergente di Asiago della Rsi. Ma tutti i testimoni erano morti e si è dovuti arrivare all'archiviazione. NR. REGISTRO 1954. "Imputati: Fritz Wunderle". Parti lese: la casella è bianca (ndr.). A Torlano di Nimis, in provincia di Udine, furono uccise 33 persone, tra cui 11 bambini fra i 2 e i 15 anni. Fritz Wunderle, nato a Soekingen, del Battaglione Cacciatori del Carso, faceva uscire uno ad uno i morituri dal casolare dove erano stati rinchiusi e, sull'aia, gli sparava sotto la gola. Il carnefice è morto nel '91. Anche gli altri responsabili sono morti. Archiviazione. NR. REGISTRO 2158 E 2159. "Imputati: Generale Polak e ignoti militari tedeschi". "Parti lese: 78 persone". A San Martino di Lupari, Sant'Anna Morosina, Villa del Conte, Abazzia Pisani, San Giorgio in Bosco, località in provincia di Padova, e a Castello di Godego, in provincia di Treviso, nell'aprile del 1945 le truppe tedesche in ritirata uccisero non 78 civili, come è scritto nel registro, bensì 150. Il criminale generale Fritz Polak, comandante della 29a Divisione Granatieri Corazzati ''Falke'' è morto in Inghilterra, libero, nell'aprile del 1956. Archiviazione. NR. REGISTRO 2167. "Imputati: Gen. Von Teusfeld, Col. Rauff... Cap.no Saevecke... Col. Pollini, Cap.no Cardella, Confalonieri, Manfredini". "Parti lese: Principato Salvatore, Galimberti Giovanni e altri 13. Fatti di Milano (piazzale Loreto) del 10 agosto del 1944 ". Quel giorno in piazzale Loreto furono portati 15 detenuti prelevati dal carcere di San Vittore e fucilati. I loro corpi rimasero in terra per 24 ore sino a che non intervenne il cardinale Schuster che riuscì a far portar via le salme dai parenti degli uccisi. Fu una rappresaglia per il ferimento lieve dell'autista di un camion tedesco dove viaggiavano anche degli italiani che rimasero uccisi. Il principale responsabile è stato ritenuto il Cap.no delle Ss Theo Saevecke che torturava le sue vittime all'Hotel Regina. La fucilazione fu eseguita da un plotone di militi della Legione Muti. Proprio per questo poi a piazzale Loreto furono esposti i cadaveri di Mussolini, Claretta Petacci e degli altri gerarchi. Saevecke, che vive libero e indisturbato in Germania dopo essere arrivato al grado di vice-direttore dei Servizi di sicurezza del suo paese, è stato condannaio in contumacia all'ergastolo. NR. REGISTRO 2. "Imputati: Tito, Hans Hrage, Koenig". "Parti lese: Gasparotto Leopoldo e altri 65 patrioti. Eccidio di Fossoli". Il 17 luglio del 1944 nel campo per detenuti politici ed ebrei di Fossoli, frazione di Carpi in provincia di Modena, fu compiuta una strage senza alcuna motivazione. Comandante del campo era il tenente Tito che sembra sia stato assolto in istruttoria per mancanza di testimoni. Si stanno cercando degli ucraini espatriati in Canada per i quali è stata chiesta l'estradizione, dato che Hrage è morto e per Tito, successivamente comandante del Lager di Bolzano, la Procura di Verona ha chiesto l'archiviazione per insufficienza di elementi a suo carico. NR. REGISTRO 1976. "Imputati: Mayar, Magg. Ss, Cremen, Ten. Ss, Valmier Alfredo, Ten. Ss, Grein Bruno, Ten. Ss, Roman Alfredo, Sold. Ss, Ziffer Giuseppe, Sold. Ss". "Parti lese: Bertolli Dina e altri. Eccidio di Sant'Anna Stazzema". A Sant'Anna, frazione di Stazzema in provincia di Lucca, il 12 agosto del 1944 si scatenò una delle tante ricorrenti repressioni naziste. Case incendiate, distruzioni. Le vittime risultano 560. Dopo Marzabotto la più importante per morti civili. L'istruttoria è in corso. NR. REGISTRO 1970 ABBINATO AL NR. 1 [Eccidio delle Fosse Ardeatine, ndr]. "Imputati: Kirkran Untersturmfuhrer, Pustowska Scharfuhrer o Obvscharfuhrer". Si tratta dell'eccidio avvenuto al chilometro 14,2 della Cassia, località La Storta, commesso dai tedeschi in fuga il 4 gìugno 1944 quando Roma stava per essere liberata. Tra le vittime il sindacalista Bruno Buozzi, socialista, segretario generale della Cgil. Archiviato. NR. REGISTRO 2027. "Imputati: Cap.ni Rausch e Boukmakowsky, Ten. von Pagan". "Parti lese: Allegrucci Giuseppe e altre 39 pers.". Il 22 giugno 1944, 40 cittadini vennero uccisi a Gubbio. L'istruttoria e ancora in corso in attesa che vengano delle risposte che la Germania, malgrado le insistenze, ancora non dà. NR. REGISTRO 1250. " Imputati: Tito, Haage e altri". "Parti lese: internati del campo di concentramento di Bolzano". Nel campo di Bolzano, comandato dal recidivo (in quanto responsabile dell'eccidio di Fossoli) Karl Tito e dal maresciallo Hans Haage, quest'ultimo deceduto, furono uccisi, in più riprese, dai 40 ai 50 prigionieri. Solo il 12 settembre del '44 ne furono fucilati 23. Per Tito è stata chiesta l'archiviazione per insufficienti elementi a suo carico. È rimasto in piedi il processo a carico di un ucraino, Michael Seifert, anche lui feroce guardiano del campo di Fossoli. Ha 76 anni, è emigrato in Canada, ne è stata chìesta l'estradizione. NR. REGISTRO 1940. "Imputati: Engel Siegfried e altri cinque ufficiali e sottoufficiali Ss". Non sono indicate le parti lese. Le vittime di Engel e dei suoi accoliti sono 248. Ma si tratta di una cifra approssimata per difetto. A Benedicta, nel territorio di Bosio, in provincia di Alessandria, furono uccise 147 persone per lo più renitenti alla leva di Salò. Sul passo del Turchino, sopra il Golfo ligure, il 19 maggio 1944 a essere uccisi furono in 59, prelevati dal carcere genovese di Varazze. A Portofino, in provincia di Genova, il 2 dicembre 1944 Engel fece trucidare 22 persone facendole gettare in mare legate con filo spinato e zavorrati di pietre. A Cravasco, sempre in provincia di Genova, il 23 marzo del 1945 le vittime furono 20. Il criminale è stato condannato all'ergastolo dal Tribunale Militare di Torino con sentenza irrevocabile del 15 novembre 1999. Ma è libero nella sua Germania.
__________________
La libertá sopratutto di parola é un lusso che non ci si puo' permettere in italia, per la strada come su internet. |
|
|
|
|
|
|
#10 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14071
|
Quote:
Stalin secondo Canfora, fu un grande statista, perchè costruì lo stato sovietico e tutto l'apparato produttivo e concentrazionario (gulag). Ataturk a mio avviso è stato uno dei più grandi statisti del 20 secolo, perchè liquidò (lui e i kemalisti) l'esperienza del sultanato e importò il modello laico repubblicano francese in turchia..il fatto di poter essere considerato responsabile del genocidio armeno è ininfluente per un giudizio di carattere politico afferente agli statisti. |
|
|
|
|
|
|
#11 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
|
Quote:
Statista? la devo appuntare come quella delle 22.55?
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
|
|
|
|
|
|
|
#12 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14071
|
Quote:
Mussolini statista? No, ma non per il numero dei morti provocati personalmente dal suo regime, per motivazioni essenzialmente politiche... -Ha perso la guerra - Non è riuscito a militarizzare l'apparato produttivo italiano (Mirafiori godeva di un'autonomia abbastanza rilevante, tanto che fu persino fischiato dagli operai -Fallì con il corporativismo Di fatto una delle poche cose funzionanti e che sopravvissero al regime furono le partecipazioni statali (poi continuate con il Piano Vanoni), il concordato e l'Iri..troppo poco per considerarlo uno statista. Ultima modifica di zerothehero : 13-01-2007 alle 23:04. |
|
|
|
|
|
|
#13 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
|
Quote:
allora dotto' la segno come quella delle 22.55?
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
|
|
|
|
|
|
|
#14 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14071
|
Quote:
Segna, segna..e mettici anche Canfora nei tuoi appunti Guarda un pò chi governa in Russia...un figlio degli apparati repressivi (ex- KGB ) creati da Stalin.. |
|
|
|
|
|
|
#15 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
Messaggi: 1786
|
Bisogna vedere a che ora Canfora confezionò tale epiteto, e che significato si vuol dare alla parola "statista"
__________________
La mia config: Asus Z170 Pro gaming, Intel i5 6600k @4.5Ghz, cooler master 212x, corsair vengeance 8Gb ddr4 2133, SSD sandisk ultra II 480Gb, Gainward GTX960 4Gb, Soundblaster Z, DVD-RW, ali Corsair CX750M, Case Thermaltake Suppressor F31 |
|
|
|
|
|
#16 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
|
Quote:
Ultima modifica di sander4 : 13-01-2007 alle 23:10. |
|
|
|
|
|
|
#17 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
Messaggi: 1786
|
Quote:
__________________
La mia config: Asus Z170 Pro gaming, Intel i5 6600k @4.5Ghz, cooler master 212x, corsair vengeance 8Gb ddr4 2133, SSD sandisk ultra II 480Gb, Gainward GTX960 4Gb, Soundblaster Z, DVD-RW, ali Corsair CX750M, Case Thermaltake Suppressor F31 |
|
|
|
|
|
|
#18 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14071
|
Quote:
Se guardo al ventesimo secolo non posso non annoverare Stalin e Ataturk tra gli statisti...o vuoi negare che Ataturk pur avendo le mani inanguinate non sia stato uno statista? A |
|
|
|
|
|
|
#19 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14071
|
Quote:
Prendiamo wikipedia ad es. Il termine statista deriva da Stato e indica un personaggio politico deputato a governare e regolare gli affari di Stato. Solitamente viene utilizzato per indicare il capo di Stato. Non è collegato a caratteristiche democratiche della figura: anche un dittatore può considerarsi uno statista. La non correlazione tra caratteristiche di nomina democratica della figura e la definizione della figura stessa pare essere rafforzata dal parere di politologi (ad esempio Angelo Panebianco) e storici che usano il termine, nei loro lavori, per indicare personaggi che hanno avuto incarichi di governo, a prescindere da come questi sono stati ottenuti. Virtualmente qualunque personaggio abbia rivestito incarichi tali da contribire direttamente a sviluppare la politica di una Nazione può essere considerato tale. In senso generale, il termine è stato anche usato per indicare chi si è occupato di affari dello Stato arrivando, grazie al suo peso politico, a condizionarli pur non ricoprendo formalmente incarichi di governo. In questo senso, anche il capo dell'opposizione, in particolari contesti, può essere definito statista. Se la cosa non è così, voglio che qualcuno abbia il coraggio di dire che Ataturk non è stato per la Turchia un GRANDISSIMO STATISTA...io questo coraggio, lo ammetto, non ce l'ho. Togliamo anche Napoleone (quanti morti ha sulla coscienza?) e non avremmo lo stato centralizzao organizzato per ministeri, il codice napoleonico, la razionalizzazione amministrativa etc, et.c. Conclusione: non è un parametro etico a poter definire di per sè uno statista. Ultima modifica di zerothehero : 13-01-2007 alle 23:19. |
|
|
|
|
|
|
#20 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
Messaggi: 1786
|
Ma infatti son d'accordo con te che il termine "statista" non sia sinonimo di "buon capo di stato"
__________________
La mia config: Asus Z170 Pro gaming, Intel i5 6600k @4.5Ghz, cooler master 212x, corsair vengeance 8Gb ddr4 2133, SSD sandisk ultra II 480Gb, Gainward GTX960 4Gb, Soundblaster Z, DVD-RW, ali Corsair CX750M, Case Thermaltake Suppressor F31 |
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 02:34.


















