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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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integrazione
oh, certe cose non le troverei sui libri quindi chiedo qui a voi che di sicuro troverete la domanda banale
integrale definito e calcolo del lavoro su trasformazione isoterma L=integrale(tra vi r vf) P dV e va bne, con l'inegrale mi calcolo la mia area nell'intervalli vi-vf e cioè il mio bel lavor però P è variabile e V è variabile chiedo: è risolubile un integrale così ? Se nò, perchè ? |
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Brindisi
Messaggi: 875
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Se la pressione è variabile devi conoscere la sua espressione
esplicita nella variabile v |
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#3 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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Quote:
P=nRT/V ma perchè la si sostituisce ? devi trovare necessariamente una variabile in dV ? |
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Brindisi
Messaggi: 875
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Quote:
la pressione da usare è quella. Questo perchè P non è costante al variare di V (dall'eq di stato si vede che c'è una relazione di proporzionalità inversa), questo significa che per ogni variazione dv (da vi a vf) la variazione della pressione non rimane costante, quindi per ogni dv c'è uno specifico variare di P. Questo è il significato (spiegato in maniera terra-terra) del processo di integrazione di P tra vi e vf. Se P fosse indipendente da v, potrebbe essere trattata come una costante e portata fuori dal segno di integrale. Ma se la trasformazione è isoterma, l'espressione di P da integrare è proprio quella che rappresenta l'equazione di stato dei gas perfetti |
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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se non si sostituisse, non si entrerebbe nel campo degli integrali doppi ?
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Brindisi
Messaggi: 875
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Quote:
l'integrale |
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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quindi ti cerchi qualcosa che faccia sparire P e compaia al suo posto una V e quindi puoi proseguire
P=nRT/V ci sono quasi, ma mi sfugge ancora qualcosa per un briciolino, come diceva un mio prof ma mi verrà in mente cosa mi sfugge prima o poi |
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Città: Brindisi
Messaggi: 875
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Quote:
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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forse ho capito il problema di misterx. semplicemente in fisica tecnica scrivono gli integrali in forma spiccia senza stare a indicare la varabile integranda esplicitamente nella funzione. in ogni caso se si integra in dV la funzione deve contenere almeno la variabile V, o integreresti una costante. ricorda che quando integri in una variabile eventuali altre variabili presenti nella formula si trattano come costanti
se non ho capito una pippa amen, fate finta che non sia passato di qua
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IN ANUBIS WE TRUST
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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hai capito benissimo invece solo che non ricordo più perchè ci deve essere un legame tra la variabile integranda, nel nostro caso P e la variabile di integrazione, nel nostro caso dV |
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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Quote:
per la definizione di integrale, se vuoi che abbia un senso, alrimenti di fatto integri una costante a proposito, un integrale viene definito doppio e triplo in funzione delle variabili di integrazione e NON delle variabili contenute nella funzione integranda. integrale doppio ad esempio in dxdy, triplo in dxdydz etc etc etc di contro l'integranda potrebbe essere in tre quattro o 20.000 variabili: semplicemente tiri fuori dal segno di integrazione quel che non ti serve perchè risulta essere una costante
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
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Poiche la trasformazione isoterma procede attraverso stati di equilibrio durante i quali la pressione esterna e la pressione interna sono sempre uguali fra loro, la P nel tuo integrale è proprio nRT/V per un gas perfetto. Se hai un gas reale non è detto che quell'integrale tu riesca a calcolarlo...
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"Expedit esse deos, et, ut expedit, esse putemus" (Ovidio) Il mio "TESSORO": SuperMicro 733TQ, SuperMicro X8DAI I5520, 2x Xeon Quad E5620 Westmere, 12x Kingston 4GB DDR3 1333MHz, 4x WD 1Tb 32MB 7.2krpm
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#13 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Città: London, UK
Messaggi: 10708
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Credo che il problema prescinda dall'esempio specifico:
se hai una funzione su un certo dominio, caratterizzato dalla variabile t, ad esempio, cioè un dominio temporale, e vuoi integrare questa funzione su un intervallo ti tf, sappiamo che questo equivale a calcolare l'area sotto la curva (sotto alcune condizioni, cioè curva tutta positiva, e tf>ti). Ora, affinchè si possa calcolare quest'area è necessario conoscere l'espressione della funzione rispetto alla variabile, in questo esempio t. In questo modo sappiamo come varia f(t) e quindi possiamo integrarla, cioè calcolare l'area sotto la curva. Se non conosco come la funzione varia in funzione della variabile rispetto cui vado ad integrare, non posso calcolare l'integrale, perchè non so cosa c'è dentro quella funzione. Nel caso specifico, si integra rispetto alla variabile v, e tra gli estremi vi e vf, quindi devo conoscere l'espressione di tutte le grandezze dentro l'integrale in funzione di v. Per questo motivo le esplicita, e una volta fatto questo si può risolvere. - CRL -
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"non è compito del mod dare una mano di bianco sul grigio della vita" [cit.] |
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#14 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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stavo immaginandomi un ciclo for...next che non funziona facendo il ragionamento sballato che ho fatto io in precedenza
In pratica devo generare P incrementando V in quanto esiste un legame, la funzione f(V), tra le due variabili P e V; ed attraverso l'incremento di V genero P o in altri termini posso conoscere quanto vale P ad ogni incremento di V. Nel caso sballato che ho postato in precedenza invece, significherebbe incrementare P ma, mi si passi il termine "a piacere" quindi, per nulla connesso a V, in pratica valori a caso e quindi senza senso ....... Ho capito così, ma è giusto ?
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#15 | |
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Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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Quote:
quello che viene fuori nel modo che hai detto è un'approssimazione dell'intergale. ps ma ti fanno sostenere l'esame di fisica1 senza analisi1?
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"la scelta giusta non è sempre la più saggia,ma è quella che non porta con sè rimpianti" . pietro84 |
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#16 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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Quote:
da noi sono simultanei
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Milano
Messaggi: 3741
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Quote:
non esiste propedeuticità |
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#18 | |
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Member
Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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Quote:
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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Quote:
partono con l'ipotesi che uno sia fresco di liceo e il calcolo differenziale e integrale sappia cosa sia.... nel mio caso non ha funzionato perchè al liceo di mate, come dico spesso, ma anche di fisica, non ho fatto nulla
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#20 | |
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Member
Iscritto dal: Nov 2005
Messaggi: 154
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Quote:
figurati cosa potevo sapere
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