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#81 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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Quote:
Tu dici che linux tanto può esistere lo stesso. Non è vero. Se chi sviluppa linux deve pagare i diritti bada bene non su software prodotto da altri ma modelli di organizzazione del software non può più distribuire il suo lavoro. Questa è la realtà dei brevetti... guerre a colpi di violazioni come queste http://news.hwupgrade.it/12948.html A me preoccupa in quello che dici più il tuo difendere il concetto di proprietà in sè che quello di ricerca dando per scontato che il primo implichi necessariamente il secondo. Se vengono in conflitto tra loro invece logica vuole che sia la ricerca ad essere più importante ma da come ne parli tu questo non lo colgo Secondo me questo articolo http://www.linux.it/GNU/nemici/brevetti.shtml spiega bene la situazione brevetti e proprietà intellettuale riassumendo molti punti da te evidenziati nell'ultimo post e anche dei miei. Credo che tra l'altro dia aver segnalato proprio questa pagina nell'altra discussione. |
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#82 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 992
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Quote:
Proprietà non vuol dire "questo è mio non te lo do", o "questo è mio non tuo", "questo è mio e se lo vuoi devi pagare".. non è sinonimo di nessuno di questi. In primo luogo qualsiasi proprietà può essere ceduta senza richiedere un compenso, ma questo riguarda la cessione non la proprietà. Un software freeware è di proprietà del suo autore, me lo cede gratis, ma è di sua proprietà. Uno standard aperto è di proprietà dei suoi autori, che lo cedono gratis, oppure lo cedono a pagamento, e a volte persino cederlo gratis risponde a una logica economica: sony cede gratis agli sviluppatori gli schemi di funzionamento della sua console, perchè in questo modo abilita la produzione di programmi e in ultima analisi rende più appetibile il suo prodotto. Insomma "proprietà intellettuale" non è sinonimo di nessuna delle manifestazioni che, prese singolarmente, contestate e dite "dato che è così, non funziona". La cessione di una proprietà intellettuale a pagamento in determinate circostanze non funziona, l'appropriazione gratuita di una proprietà intellettuale in altre circostanze non funziona, ma tutto questo non ha nulla a che vedere con la bontà del concetto di proprietà intellettuale.. sarebbe come a dire: le automobili non vanno bene sott'acqua, le automobili non sono utili a far viaggiare e-mail, quindi l'automobile in se' non ha senso e va abolita. Quote:
Ma non è così.. i brevetti hanno una durata e non si può brevettare qualsiasi cosa (in particolare cose già note). Quindi per favore non discutiamo come se fosse possibile brevettare l'idea di alzarsi la mattina e far pagare una royalties a chiunque la usi.. vogliamo parlare seriamente o fare accademia? Inoltre il brevetto non impedisce ad altri di usare l'idea, impedisce ad altri di usare l'idea senza l'autorizzazione dell'autore e senza eventualmente corrispondergli un riconoscimento o una remunerazione.. sono concetti ben differenti. Venendo al tuo esempio di Windows, se gli autori dei programmi appropriati da Gates senza pagare avessero potuto brevettarli, non sarebbe stata impedita la nascita di Windows.. sarebbe stato impedito che Gates li usasse senza chiedere e senza pagare. Se Gates voleva usare quelle idee, se fossero state brevettate, avrebbe dovuto contrattare con gli autori una remunerazione.. e così avrebbe potuto inserirle nel suo programma. Così come avrebbe fatto se quelle idee fossero state sviluppate dai suoi dipendenti.. invece di pagare i suoi dipendenti per sviluppare quelle idee, avrebbe pagato gli autori per averle sviluppate.. il concetto è identico, e porta in ogni caso non ad impedire la nascita di Windows, ma a garantire che ognuno sia pagato per il frutto del suo lavoro da chi vuole utilizzarlo. |
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#83 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: Torino
Messaggi: 11769
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Probabilmente ESISTE un equivoco terminologico tra noi, ciò non toglie che ESISTE un altro equivoco che afferma: "la vendita è l'unico incentivo alla produzione intellettuale". E ne sono stati fatti esempi.
Detto questo ho anche precisato di "restringere solo all'ultimo secolo di ricerche" le acquisizioni dei prodotti suddetti. Affermando che tali acquisizioni, per lo più teoriche, che ne permettono l'esistenza SONO intitolate ad una persona fisica o giuridica, ma non sono coperte da brevetto. Se lo fossero state, tali prodotti avrebbero potuto diventare "antieconomici" da produrre. Quello che sarebbe successo a Windows 95. Gates si appropriò di "prodotti" altrui, alcuni coperti da brevetto, e ne modificò minime parti. Un po' come se io prendessi un libro di calvino e cambiassi indice, copertina ed un capitolo. Venne denunciato ma patteggiò la maggior parte dei processi, salvandosi. Se non ci fosse riuscito, la MicroSoft sarebbe fallita e noi staremmo probabilmente ancora aspettando un sistema operativo "consumer". Per quanto mi stia sulle balle William, il suo caso è un caso EVIDENTE di rischiato "arresto tecnologico". E si parlava di interi "prodotti" copiati, figurati con l'ipotesi di brevetto su "soluzioni tecniche"
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning. Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia... |
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