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#181 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: Nordest
Messaggi: 1014
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sono tornato
anf anf... in questi giorni purtroppo sono dial-up comunque si continua con le lezioni di figa-marketing.
fatemi gli auguri che giovedì ho esame INDICATORI DI PERFORMANCE: PAYBACK, ROI, ROE Quando ci si trova di fronte ad un parco fighe eccessivamente numeroso, e bene dotarsi di strumenti oggettivi di valutazione delle poverette, in modo da potere operare in condizioni di soggettività limitata. Gli strumenti più semplici sono il Payback, il ROI ed il ROE, ognuno dei quali evidenzia uno specifico aspetto della figa in oggetto. Tali parametri sono di fatto degli indicatori di tipo consuntivo, ossia sono rilevabili solo dopo aver castigato la passera. Tuttavia la loro costante misurazione consente di sviluppare delle personali doti di tipo previsionale, che possono rivelarsi utili qualora ci si trovi costretti ad operare delle drastiche scelte di aborto progetto in caso di sovrasaturazione della capacita tacchinatoria. Il Payback Il Payback indica il periodo di tempo che intercorre dal momento t1 in cui hai deciso di farti la figa al momento t2 in cui lei ti molla la prugnotta. Attenzione: come unita di misura e preferibile utilizzare le ore e non i giorni, in quanto la realtà - che supera di molto la fantasia - ci pone di fronte a fighe con Payback anche di sole 3 ore. Il Payback e certamente lo strumento più grezzo in quanto non considera la qualità della ciuppata, ne gli sforzi condotti per il l'ottenimento della topa. Tuttavia e di grandissima utilità come parametro previsionale, quando si deve decidere se avviare un progetto. Per quanto detto sopra e possibile, quando si conosce una nuova figa stimare il suo Payback. Tale capacita previsionale e nel maschio più diffusa di quanto non si pensi (è il classico "...con quella li...massa fadiga !!!"). Generalmente, operando in ambiente multifiga, sono decisamente da preferire le fighe con payback minore. Il ROI Il ROI (Return On Investiment) tende a misurare la qualità della prestazione sessuale offerta a fronte degli investimenti di tempo o danaro fatti. Ad esempio: se porti fuori a cena una poveretta pagando il conto, e durante la cena le fai un regalino (tipo un libro di cui la volta prima si era accennato), prima di cena hai comprato in una farmacia aperta per turno i preservativi pagando il sovraprezzo per l'apertura post-orario, e inoltre, per ottenere l'appuntamento, hai passato precedentemente due ore al cellulare, e quella sera che era l'unica per lei libera davano a teatro una cosa imperdibile a cui ha dovuto tuo malgrado rinunciare... dopo tutto questo non ci si può certo accontentare di una semplice sega "...perché, sai, non ci conosciamo ancora bene..." !!! Sarebbe una profonda ed esecrabile ingiustizia ! Questa brutta figa ha un ROI decisamente basso. Viceversa c'è quella figa che già la prima sera, dopo che l'hai portata a vedere il film che volevi tu, facendole pagare pure il biglietto, questa ti da il culo e poi te lo succhia che ti trovi i coglioni sotto vuoto. Questa seconda poveretta invece ha un buon ROI, migliorabile, ma abbastanza elevato. Il ROE Il ROE (Return On Equity) misura il ritorno del capitale proprio, inteso come capitale sentimentale. Il ROE e molto simile al ROI, tuttavia e di più rara applicazione, in quanto la differenza tra i due indicatori risiede nell'applicabilità in relazione alla figa di riferimento. Il ROE si applica alle fighe su cui si fanno progetti "seri", ossia a quelle fighe di cui ci si sta per innamorare. Al numeratore anziché computare la qualità del rapporto meramente sessuale, si deve porre il feeling-back che la figa ti ritorna a fronte di investimenti sentimentali condotti. Ad esempio una notte passata a pensarla, ciulare un'altra ma pensare a lei e cose di questo genere indicano che la figa in oggetto tende ad avere un buon ROE. E' interessante notare come nella realtà capiti di conoscere nuove fighe e a priori stimare su di esse un ROE alto e contemporaneamente un ROI basso. Per non fare confusione tra i due indicatori si può prendere a riferimento la seguente legge di natura empirica: se quando pensi alla poveretta la prima cosa che ti viene in mente e quella di portarla venerdì sera a pattinare a Boscochiesanuova allora significa che ha un ROE elevato ed un ROI basso, se invece ti capita spesso di pensare di sborrarle in faccia, allora significa che ha un ROI elevato ed un ROE basso. EDIT: l'esame non è di figa marketing per chi non lo avesse capito Ultima modifica di eric654 : 12-06-2004 alle 11:50. |
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#182 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: Nordest
Messaggi: 1014
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up e ultima puntata (ma non finisce qui...
LA LEVA FINANZIARIA Talvolta capita di rendersi conto che il progetto su cui si sta lavorando non viene portato a casa, cioè la figa fa la difficile, se la tira più del previsto ma soprattutto più del dovuto e probabilmente la prossima volta che la chiamerai non vorrà uscire, tirando fuori una delle sue scuse a magazzino. In questi casi è opportuno vincolare la figa, ossia obbligarla ad uscire ancora una volta con te, in modo da avere un'ulteriore chance, che verrà vissuta con un approccio del tipo "o-la-va-o-la-spacca". Il metodo più sicuro per far sentire una poveretta in obbligo ad uscire con te è la Leva Finanziaria, che consiste nel far pagare a lei qualsiasi cosa si stia facendo o si abbia intenzione di fare. Qualche semplice esempio: farsi pagare il cinema mostrando che hai solo una banconota da 100.000 lire; farsi pagare la pizza dicendo che hai lasciato il portafoglio in macchina, tanto sai che poi in macchina non le darai i soldi perché la tiritera patetica del "tieni / no dai me li darai / no guarda tieni / lascia ho detto lascia" verrà abilmente conclusa al punto che tocca a te dire "tieni" e invece dirai "ok, la prossima volta offro io". In questa maniera la poveretta, che già e orgogliosa al punto da tirarsela, si trova in una situazione di credito e vorrà certamente uscire nuovamente per pareggiare i conti. La volta successiva che si esce, sapendo ormai che e una brutta suora che se la tira, la serata dovrà essere pianificata in modo da trovarsi nella condizioni di provarci prima di spendere danari di tasca propria (es.: passeggiata serale sul lago), trattandosi oggettivamente di investimenti ad alto rischio di non redditività. Questo strumento gestionale, se sapientemente utilizzato, e di notevole interesse in quanto duce la situazione a proprio vantaggio in ogni caso: se lei ci sta, avete ottenuto ciò a cui ambivate; se lei non ci sta, ci avete guadagnato il cinema o la pizza della volta precedente. Nota 1: Qualora vi risulti eticamente difficile il non tirar fuori il portafoglio di fronte ad una cassa, la Leva Finanziaria può essere attuata anche con oggetti di natura non monetaria ma affettiva, ad esempio: una cassetta difficile da reperire che lei ha e glie la chiedi a prestito per poterla duplicare (anche se in realtà non te ne frega niente); un suo libro (meglio se di quelli sottolineati) a cui fai finta di essere interessato, ecc. Funziona anche con cose molto più banali tipo un ombrello che tu non hai mai. Per recuperare l'oggetto la poveretta e costretta ad accettare un tuo nuovo invito. Nota 2: Attenzione a non commettere il grave errore di trovarsi nella situazione di figa-che-se-la-tira e invece di attuare la potente Leva Finanziaria si utilizza un altro strumento gestionale quale l'Indebitamento Produttivo, che si e ormai rivelato altamente obsoleto e inefficace. L'Indebitamento Produttivo trovava larga applicazione soprattutto negli anni 60 e, nella nostra epoca, trova una qualche applicazione efficace solo tra i diciannovenni che ci provano con le fighette sedicenni. L'Indebitamento Produttivo è in pratica l'opposto della Leva Finanziaria e consiste nel fatto di elevare il tasso della propria spesa qualora si rilevi che la figa non molli la pagnotta, ad esempio offrendole la cena in un ristorantino molto carino ma molto costoso; invitandola a trascorrere una giornata a Venezia, imprestandogli il proprio cellulare per telefonare alle sue amiche, eccetera. Il ragionamento erroneo che si conduce e del tipo: io le faccio vedere quanto generoso sono e poi lei fa la generosa e me la mostra. Questo ragionamento poteva funzionare solo negli anni 60 o appunto tra tardo adolescenziali neopatentati. Oggigiorno infatti per quanto ci si dimostri generosi e capaci di spesa, la figa in questione è già stata sicuramente oggetto di generosità ben superiori delle vostre, da parte di qualche altro povero imbecille prima di voi, e pertanto se ha deciso di non mollarvela non sarà certo il conto del ristorante a farle cambiare idea. |
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