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Old 21-01-2010, 20:03   #41
Jabberwock
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Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
E non è detto... i virus si attaccano alle vulnerabilità del sistema.
Windows è un unico monolite (kernel/librerie/servizi) quindi il virus dev'essere pensato per funzionare su una piattaforma k/l/s con pochissime variazioni "sul tema".
Linux è decisamente più rognoso, perché pur dando per scontata la piattaforma (ia32) non esiste un unica combinazione k/l/s se non all'interno di una specifica distribuzione (es.Ubuntu).
E questo, in un certo senso, da forza all'idea delle quote di mercato!

Quote:
Questo rende tutto più complicato, inoltre le vulnerabilità su GNU/Linux sono molto più difficili da sfruttare (e non sempre è possibile automatizzare il processo) cosa che porta all'esistenza di rootkit piuttosto che virus in senso stretto.
Si, per carita', ma non parlerei di "inviolabilita'" come il post a cui ho risposto, visto che con tutta la roba che gira sugli OS moderni (in primis i browser, come scrivevo), ritrovarsi con una falla che spalanca porte al mondo e' un nulla (e qui ci aggiungerei: il firewall serve anche su macchine con OS diversi da Windows)! Potrei ricordare male, ma la falla usata per violare WinVista due edizioni del PWN2OWN fa era insita in un plugin della Adobe, la cui versione per Linux era affetta dalla stessa falla (tanto che il vincitore dichiaro' che con pochi aggiustamenti l'exploit sarebbe stato efficace anche su Ubuntu)!
Come e fino a che livello la si possa sfruttare e' un'altra storia, ma, come ho scritto prima, anche la cancellazione della home (o il furto di dati dell'account user) non e' dettaglio da poco!

Quote:
Peraltro una macchina senza servizi aperti e con un antivirus che esamina qualsiasi file prima di renderlo disponibile agli utenti è sicura, il problema è quando si fanno concessioni alla praticità (vedasi il recente virus dei pdf).
Qualcuno potrebbe obiettare che l'unica veramente sicura e' quella spenta!
__________________
15 maggio 2008
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Old 21-01-2010, 20:08   #42
ConteZero
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La sicurezza di una macchina dipende essenzialmente dal sistemista che la tiene online e dall'utente che la usa quotidianamente.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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Old 21-01-2010, 21:25   #43
trallallero
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Originariamente inviato da guyver Guarda i messaggi
Posso dissentire?

La storia dell inviolabilità di Linux ormai ha fatto il giro del globo...
se io fossi un virus writer farei un virus con i contro OO per linux e non l'ennesimo virus per windows giusto per essere il primo (o per altri cento motivi) ... se questo non succede è perche, secondo me, è molto più difficile scrivere virus funzionanti per linux (e anche per mac) che per windows...
Le quote di mercato c'entrano poco a questo punto, anche perchè linux è usato, qui molti lo usano, non è che chi usa linux sono 100 persone ,ihmo anzi questa delle quote di mercato è una scusa portata avanti da chi spalleggia windows.. (naturalmente non dico a te )
Come ha descritto bene ConteZero (che ha anche spiegato involontariamente perchè i sistemi *nix siano più stabili anche se tanto cdimauro negherà pure questo), sicuramente è più facile creare un virus per un sistema Windows ma considera che chi usa Linux ne sa di più ed è più a contatto col kernel del sistema, al primo problema potrebbe intervenire da solo (non è più così che Linux = nerd, ma di certo chi va solo su internet o chatta non usa Linux).

Comunque io ho parlato di percentuali di utilizzo invertite: te lo immagini il 90% del mondo che usa Linux ?
pensi che vorrebbe dire che son diventati tutti nerd ?
chi andava su "clicca figa gratis" con Windows e si becca un trojan alla settimana continuerebbe a farlo con Linux e, anche solo per la legge di mercato, un buco nel sistema, qualunque esso sia, lo si trova.

Non a caso in ditta vige la ferrea regola (che non si caga nessuno ) che vieta l'utilizzo di programmi chat/voip tipo Skype, Pidgin, etc, sia su Windows che Linux.
__________________
Nintendo WIII 4d Turbo Intercooler - Sestium X 666 99,312 GHz - 6.984 Ram Σ(9999) MHz - HDD SATA 97e^(10) bytes 93³ rpm - ATI biberon X900z Mb - Win Eight SP (1 > yours) 16 Valve
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Old 21-01-2010, 22:17   #44
Jabberwock
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Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
La sicurezza di una macchina dipende essenzialmente dal sistemista che la tiene online e dall'utente che la usa quotidianamente.
E qui il mio ricordo va ai server di Poste Italiane abbattuti da Blaster (o era Sasser?) o al PC che ho sistemato l'altro giorno su cui navigavano con Google (no, non intendo Chrome: per farmi capire ho dovuto chiedere se per navigare facesse click sulla E blu)!
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15 maggio 2008
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Old 22-01-2010, 08:53   #45
cdimauro
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Originariamente inviato da Fradetti Guarda i messaggi
ditelo a chi gestisce la sala pc dell'università di genova facoltà di economia al terzo piano (giusto per esser precisi, se l'amministratore bazzica hwup sappia che lo odio ).

Una sala piena di windows 2000 con ie6.

Domanda tecnica: non si potrebbe semplicemente costringere i provider a impedire l'accesso in rete a chi usa ie6? Tipo facendo apparire al posto della pagina richiesta una pagina del governo che consiglia l'aggiornamento a un nuovo browser con tanto di istruzioni chiare e semplici su come fare
Certamente.
Quote:
Probabilmente ci sarebbero un mucchio di lamentele ma nel giro di 1-2 mesi tutti sti ie6 sparirebbero dalla circolazione o non navigherebbero più
Penso proprio di sì.
Quote:
Originariamente inviato da guyver Guarda i messaggi
Posso dissentire?

La storia dell inviolabilità di Linux ormai ha fatto il giro del globo...
se io fossi un virus writer farei un virus con i contro OO per linux e non l'ennesimo virus per windows giusto per essere il primo (o per altri cento motivi) ... se questo non succede è perche, secondo me, è molto più difficile scrivere virus funzionanti per linux (e anche per mac) che per windows...
Le quote di mercato c'entrano poco a questo punto, anche perchè linux è usato, qui molti lo usano, non è che chi usa linux sono 100 persone ,ihmo anzi questa delle quote di mercato è una scusa portata avanti da chi spalleggia windows.. (naturalmente non dico a te )
Parli di "difficoltà", ma non dici perché dovrebbe essere più difficile scrivere virus per Linux.

Sulla facilità di scovare bug, grazie alla disponibilità dei sorgenti, e sfruttarli, invece, nulla da dire?
Quote:
Originariamente inviato da Jabberwock Guarda i messaggi
Non se, per dire, a virus writer affianchi la parola antivirus!
Poi il bug sfruttabile c'e' ovunque, basta dare un'occhiata alle dichiarazioni del contest PWN2OWN degli ultimi due/tre anni: AFAIR, i sistemi sono stati violati passando per falle dei browser (vabbe', sorvoliamo sul fatto che oggi pare stia per venire giu' il mondo, visto che si parla di IE, ma quando succede con altri browser, anche se in un contest, parte la gara a chi minimizza prima ) e/o di plugin per i browser! Nel caso di questi ultimi, se non erro uno Adobe in particolare, tutti e tre gli OS erano esposti!
Non erri. Ma OS X l'hanno forato molto prima (meno di 2 minuti), grazie a una falla di Safari.
Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
E non è detto... i virus si attaccano alle vulnerabilità del sistema.
Windows è un unico monolite (kernel/librerie/servizi) quindi il virus dev'essere pensato per funzionare su una piattaforma k/l/s con pochissime variazioni "sul tema".
Non mi sembra che si possa considerare un "monolite": tutti i s.o. hanno un "core", un insieme comune di funzionalità esposte, Linux incluso.
Quote:
Linux è decisamente più rognoso, perché pur dando per scontata la piattaforma (ia32) non esiste un unica combinazione k/l/s se non all'interno di una specifica distribuzione (es.Ubuntu).
Quindi nemmeno un insieme di funzionalità "minimali"?
Quote:
Questo rende tutto più complicato, inoltre le vulnerabilità su GNU/Linux sono molto più difficili da sfruttare (e non sempre è possibile automatizzare il processo) cosa che porta all'esistenza di rootkit piuttosto che virus in senso stretto.
Perché sarebbero più difficili da sfruttare?

Tutto ciò non sarebbe certo un problema: di una certa distro si sa cosa usa e, quindi, in che modo sarebbe attaccabile. Posto che un malintenzionato abbia un elenco di falle di sicurezza scovate spulciando i sorgenti, potrebbe perfino realizzare un tool che, dato un sistema, automaticamente tiri fuoi le falle sfruttabili. E un virus potrebbe basare le sue azioni su un meccanismo simile.
Quote:
Peraltro una macchina senza servizi aperti e con un antivirus che esamina qualsiasi file prima di renderlo disponibile agli utenti è sicura, il problema è quando si fanno concessioni alla praticità (vedasi il recente virus dei pdf).
D'altra parte se ci fissiamo esclusivamente sulla sicurezza, ignorando produttività et similia, dovremmo utilizzare i PC staccati perennemente dalla rete, a prescindere dal s.o. usato.
Quote:
Originariamente inviato da ConteZero Guarda i messaggi
La sicurezza di una macchina dipende essenzialmente dal sistemista che la tiene online e dall'utente che la usa quotidianamente.
Concordo.
Quote:
Originariamente inviato da trallallero Guarda i messaggi
Come ha descritto bene ConteZero (che ha anche spiegato involontariamente perchè i sistemi *nix siano più stabili anche se tanto cdimauro negherà pure questo),
Te l'ho detto: dovresti cambiare nick.

A quando le liste di proscrizione? Così evitiamo direttamente di far parlare cdimauro, no?

Se c'è qualcosa di quello che ho scritto che non ti sta bene, puoi benissimo smontarlo. Non siamo forse in un forum? E nei forum chi spara cazzate non viene forse preso a mazzate dagli altri? O il problema è solo quello che le mazze dovrebbero essere sempre nelle stesse mani?
Quote:
sicuramente è più facile creare un virus per un sistema Windows ma considera che chi usa Linux ne sa di più ed è più a contatto col kernel del sistema, al primo problema potrebbe intervenire da solo (non è più così che Linux = nerd, ma di certo chi va solo su internet o chatta non usa Linux).
Voglio proprio vedere tutti voi linuxari a spulciarvi i sorgenti del kernel andando a caccia del bug e fixarlo con le vostre manine.

Me lo sto già gustando lo spettacolo.

E pensare che perfino Torvalds di recente si è lamentato del casino che è diventato il progetto a cui lo stesso lavora. Non sa che c'è una pletora di nerd che non ha difficoltà.
Quote:
Comunque io ho parlato di percentuali di utilizzo invertite: te lo immagini il 90% del mondo che usa Linux ?
pensi che vorrebbe dire che son diventati tutti nerd ?
chi andava su "clicca figa gratis" con Windows e si becca un trojan alla settimana continuerebbe a farlo con Linux e, anche solo per la legge di mercato, un buco nel sistema, qualunque esso sia, lo si trova.

Non a caso in ditta vige la ferrea regola (che non si caga nessuno ) che vieta l'utilizzo di programmi chat/voip tipo Skype, Pidgin, etc, sia su Windows che Linux.
Esatto. Più un sistema è utilizzato, più sarà attaccato da chi ha tempo da perdere a scrivere virus et similia. Ma soprattutto dai malintenzionati che devono diffondere spam e trojan all'intero globo.
__________________
Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro
@LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro
Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT o nel mio sito. Fanboys
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Old 22-01-2010, 09:04   #46
guyver
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Esatto. Più un sistema è utilizzato, più sarà attaccato da chi ha tempo da perdere a scrivere virus et similia. Ma soprattutto dai malintenzionati che devono diffondere spam e trojan all'intero globo.
Guarda il ragionamento del "più utilizzato" può anche filare...
Ma nessuno che raccoglie la sfida? Nessuno che pensa: <Linux inviolabile? ora ci penso io e incasino tutte le distro del pianeta>

O devo pensare che tutti quelli che scrivono virus lo fanno per commessa (cioè li viene commissionato)?

Alla fine non occorrerebbe che il virus infetti molte macchine... basterebbe la sua esistenza(del virus) e la capacità di infettare nuovi sistemi in modo efficace, per distruggere il mito di "linux no virus"

Ultima modifica di guyver : 22-01-2010 alle 09:15.
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Old 22-01-2010, 09:41   #47
trallallero
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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Te l'ho detto: dovresti cambiare nick.

A quando le liste di proscrizione? Così evitiamo direttamente di far parlare cdimauro, no?


Quote:
Se c'è qualcosa di quello che ho scritto che non ti sta bene, puoi benissimo smontarlo. Non siamo forse in un forum? E nei forum chi spara cazzate non viene forse preso a mazzate dagli altri? O il problema è solo quello che le mazze dovrebbero essere sempre nelle stesse mani?
Se sia cambiata la filosofia di MS non lo so, ma è risaputo che Windows fino ad XP è un unico monolite infatti, guarda caso, se crasha un programma può succedere che ti crashi tutto il sistema con un bel blue screen.
Si lo so, tu con Fedora hai avuto un kernel panic per delle semplici malloc C, ma detto da uno che in firma eslcude qualsiasi linguaggio che non sia il Python per imparare a programmare, vale poco come testimonianza.
In dieci anni di Linux-Windows non ho MAI avuto un kernel panic ma tanti blue screens

Quote:
Voglio proprio vedere tutti voi linuxari a spulciarvi i sorgenti del kernel andando a caccia del bug e fixarlo con le vostre manine.

Me lo sto già gustando lo spettacolo.

E pensare che perfino Torvalds di recente si è lamentato del casino che è diventato il progetto a cui lo stesso lavora. Non sa che c'è una pletora di nerd che non ha difficoltà.
Vedi perchè preferisco non discutere con te, ti giri sempre il dicorso a tuo vantaggio facendo credere di non aver capito un cazzo (ma comincio ad avere qualche dubbio).
Ci riprovo:

L'utente Windows di solito, parlo proprio della massa non di chi ci lavora col PC, non sa manco che si può aprire una finestra cmd con la quale eseguire qualche comando più low level di quello che potresti fare tramite il menu avvio o aprendo una finestra browser.
L'utente medio di Windows se ha problemi con una dll (che non sa manco cos'è) od un servizio (idem) porta il PC in assistenza o s'attacca.
L'utente medio Linux è abituato ad avere a che fare con shell quindi non si va a spulciare il codice del kernel come dici tu tanto per buttarla in caciara, ma è più a contato con esso, come ho scritto, essendo abituato ad eseguire comandi da tastiera per il controllo del sistema.
È vero che ormai con Ubuntu ed altri sistemi Linux non serve quasi più la shell, ma non conosco un utente Linux che non sia capace di gestire il proprio sistema in maniera indipendente via comandi manuali.
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Old 22-01-2010, 09:45   #48
ConteZero
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Non mi sembra che si possa considerare un "monolite": tutti i s.o. hanno un "core", un insieme comune di funzionalità esposte, Linux incluso.
Con la notevole differenza che se hai Windows hai sicuramente stoppardi.dll di Microsoft che può essere in versione "pre X" o "post X" (dove X è la data dell'exploit), se hai Linux puoi avere libstoppardi.a o libnonstoppardi.a o ancora niente, in 150 possibili versioni (a seconda della build).
Stoppardi.dll esisterà in tutte le installazioni di windows, e sarà diffuso solo nelle tre o quattro build che Microsoft ha rilasciato (il che vuol dire che se c'è una vulnerabilità è facile localizzarla e fare il "fine tuning" su quella specifica dll) mentre su Linux le cose si fanno decisamente più complicate.

Quote:
Quindi nemmeno un insieme di funzionalità "minimali"?
Microsoft dice che Windows è un sistema operativo "arricchito", di esso fa parte anche tutto un set di librerie, funzioni ed add on vari che, di fatto, compongono il "sistema" pur essendo solo "contorno".
Linux è solo il kernel, GNU è il set minimo a disposizione... GNU/Linux è un linux per come lo si intende colloquialmente, ma questo non vuol dire che non esista (ad esempio) GNU/Hurd (MACH/FIASCO) o GNU/FreeBSD.
Se mi parli di "funzionalità minimali" devi specificarmi di COSA stiamo parlando nel dettaglio... mica siamo in Windows, dove tutto, dall'EXECUTIVE alle librerie per i font è "sistema".

Quote:
Perché sarebbero più difficili da sfruttare?

Tutto ciò non sarebbe certo un problema: di una certa distro si sa cosa usa e, quindi, in che modo sarebbe attaccabile. Posto che un malintenzionato abbia un elenco di falle di sicurezza scovate spulciando i sorgenti, potrebbe perfino realizzare un tool che, dato un sistema, automaticamente tiri fuoi le falle sfruttabili. E un virus potrebbe basare le sue azioni su un meccanismo simile.
Al di là dei nuovi layer di sicurezza (ASLR & co) aggiunti tanto su linux quanto su windows il punto è che su linux c'è molta meno unità di quanta non ve ne sia su windows.
Una distribuzione mainstream diffusissima come Ubuntu può annoverare tranquillamente venti o trenta diverse "build" per la stessa libreria (ed il "rampino" d'ingresso non puoi compilarlo sulla macchina bersaglio, dev'essere pronto PRIMA).
Peraltro trovare le falle è abbastanza facile (o meglio, trovare i REPORT in cui sono nominate), sfruttarle è decisamente più complicato (e non "un po'", parliamo di diversi ordini di grandezza).
Se la libreria ha un "buco" questo può voler dire dover adattare il "codice d'ingresso" a ventri o trenta diverse "versioni"... e stiamo parlando di una sola distribuzione, in giro di distribuzioni ce ne sono diverse.
A questo aggiungi che su windows la piattaforma è bene o male "stabile" mentre su linux varia in base alle preferenze dell'utente ed arrivi alla situazione per cui su linux non puoi essere sicuro di poter agire anche dopo l'ingresso (perchè ti manca la libreria necessaria per il privilege excalation, perché non c'è il compilatore "compatibile", perché non c'è il perl e così via) ed hai come risultato che per fare un virus che funzioni sotto linux devi progettare leviatano che consideri una quantità enorme di variabili... mentre su windows lo sviluppo è semplicissimo.

Quote:
D'altra parte se ci fissiamo esclusivamente sulla sicurezza, ignorando produttività et similia, dovremmo utilizzare i PC staccati perennemente dalla rete, a prescindere dal s.o. usato.
Non dirlo a me, dillo a chi si ostina ad usare linux come desktop (senza avere le competenze necessarie per farlo*) ed a chi si ostina ad usare windows come server (senza avere un sistemista che gli tiri colpi di righello sulle mani quando decide che anche il server all'occorrenza va bene per loggarsi su faccialibro).

* io ho avuto diversi gremlin che facevano di queste "spertezze", oggi sono bravi e diligenti utenti linux che sanno darsi un pugno in un occhio... ma crescerli è stato un inferno.
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Ultima modifica di ConteZero : 22-01-2010 alle 09:57.
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Old 22-01-2010, 09:59   #49
gugoXX
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Se sia cambiata la filosofia di MS non lo so, ma è risaputo che Windows fino ad XP è un unico monolite infatti, guarda caso, se crasha un programma può succedere che ti crashi tutto il sistema con un bel blue screen.
Si chiamano sistemi operativi monolitici, che e' la modalita' di progettazione anche di Linux, come idea di Torvalds, contrastando le idee di Dijkstra.
Peraltro Windows e' meno monolitico di Linux, essendo piu' vicino all'idea di MicroKernel per sfruttare la portabilita', cosi' parti dello stesso codice possono essere compilati per poter funzionare sotto diversi tipi di processori (Come gli X86 in contrasto agli Itanium)

Comunque quanto dici non e' vero. L'unico modo per avere un blue screen sotto Windows comunque e' quello di avere un baco in posizioni ben precise (non un qualsiasi baco) in un processo che gira a livello 0, ovvero parti di sistema operativo stesso o driver scritti da terze parti.
Con un crash di un semplice programma a ring 4 (come quelli che vengono eseguiti quando l'utente clicca sulle icone) non lo vedo possibile, a meno che non faccia uso di "problemi" o "bachi" di cui presenti appunto su parti di SO o Driver di terze parti (che neppure sarebbero colpa di Microsoft)
__________________
Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto.
E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test.
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Old 22-01-2010, 10:05   #50
tdi150cv
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Guarda il ragionamento del "più utilizzato" può anche filare...
Ma nessuno che raccoglie la sfida? Nessuno che pensa: <Linux inviolabile? ora ci penso io e incasino tutte le distro del pianeta>

O devo pensare che tutti quelli che scrivono virus lo fanno per commessa (cioè li viene commissionato)?

Alla fine non occorrerebbe che il virus infetti molte macchine... basterebbe la sua esistenza(del virus) e la capacità di infettare nuovi sistemi in modo efficace, per distruggere il mito di "linux no virus"
ehmmmm ... guarda che i virus per linux esistono come esistono gli antivirus dedicati ...
tdi150cv è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-01-2010, 10:07   #51
guyver
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ehmmmm ... guarda che i virus per linux esistono come esistono gli antivirus dedicati ...
che io sappia non esiste un virus efficace ora...
e gli antivirus controllano quelli per windows... se la macchina linux è un server per esempio...
guyver è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 22-01-2010, 10:08   #52
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Si chiamano sistemi operativi monolitici, che e' la modalita' di progettazione anche di Linux, come idea di Torvalds, contrastando le idee di Dijkstra.
Peraltro Windows e' meno monolitico di Linux, essendo piu' vicino all'idea di MicroKernel per sfruttare la portabilita', cosi' parti dello stesso codice possono essere compilati per poter funzionare sotto diversi tipi di processori (Come gli X86 in contrasto agli Itanium)

Comunque quanto dici non e' vero. L'unico modo per avere un blue screen sotto Windows comunque e' quello di avere un baco in posizioni ben precise (non un qualsiasi baco) in un processo che gira a livello 0, ovvero parti di sistema operativo stesso o driver scritti da terze parti.
Con un crash di un semplice programma a ring 4 (come quelli che vengono eseguiti quando l'utente clicca sulle icone) non lo vedo possibile, a meno che non faccia uso di "problemi" o "bachi" di cui presenti appunto su parti di SO o Driver di terze parti (che neppure sarebbero colpa di Microsoft)
Non facciamo casino, quello è il kernel, che essenzialmente o è monolitico (un unico blob con dentro tutto) o è modulare.
I kernel monolitici sono essenzialmente più veloci e responsivi (linux è essenzialmente un kernel monolitico) in quanto tutto è fatto nello stesso "blocco" di codice mentre i kernel modulari sono fatti a compartimenti stagni con diversi spazi d'indirizzamento e diversi sottosistemi separati che collaborano passandosi messaggi (windows nt ha essenzialmente un kernel modulare).
La differenza di base è che se fai un driver, un addon, una libreria, un set di funzioni che interagisce col kernel sotto modulare basta che conosci l'interfaccia del kernel, sotto monolitico devi sapere com'è scritto perché ti tocca costruire un pezzo di codice che deve "fondersi" al kernel stesso.

Peraltro Microsoft ha ragione quando dice che il blue screen è una feature e non un bug... essendo windows essenzialmente microkernel i componenti non coinvolti dal crash a meno di uno stop forzato continuerebbero a girare e funzionare tranquillamente (ed è triste vedere un memory manager che continua a girare quando il gestore dei dischi è morto ).
Il kernel vero e proprio di windows (che mi pare si chiami ancora executive) fa poco più che il postino per i messaggi fra i diversi componenti "esterni" ed il task switcher.

E'molto simile (concettualmente) a MacOSX (che usa MACH 3.0, un altro microkernel).
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Ultima modifica di ConteZero : 22-01-2010 alle 10:12.
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Old 22-01-2010, 10:10   #53
gugoXX
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Non facciamo casino, quello è il kernel, che essenzialmente o è monolitico (un unico blob con dentro tutto) o è modulare.
I kernel monolitici sono essenzialmente più veloci e responsivi (linux è essenzialmente un kernel monolitico) in quanto tutto è fatto nello stesso "blocco" di codice mentre i kernel modulari sono fatti a compartimenti stagni con diversi spazi d'indirizzamento e diversi sottosistemi separati che collaborano passandosi messaggi (windows nt ha essenzialmente un kernel modulare).
La differenza di base è che se fai un driver, un addon, una libreria, un set di funzioni che interagisce col kernel sotto modulare basta che conosci l'interfaccia del kernel, sotto monolitico devi sapere com'è scritto perché ti tocca costruire un pezzo di codice che deve "fondersi" al kernel stesso.
E dove avrei fatto casino?
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto.
E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test.
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Old 22-01-2010, 10:19   #54
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E dove avrei fatto casino?
Intanto hai confuso un OS col suo kernel... poi hai detto che XP è monolitico (il suo kernel non lo è, chiedi a Digital Research... lo è il resto a causa dell'uso spregiudicato dei lock).
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Old 22-01-2010, 10:24   #55
gugoXX
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Intanto hai confuso un OS col suo kernel... poi hai detto che XP è monolitico (il suo kernel non lo è, chiedi a Digital Research... lo è il resto a causa dell'uso spregiudicato dei lock).
Ma no, non ho confuso Kernel con SO.
Anche Blocco Note fa parte di Window, ma spero che tutti qui dentro non pensino che il codice di blocco note sia integrato in quello che viene chiamato Sistema operativo.
Esempio all'estremo, ma anche tante altre parti di Windows si puo' tranquillamente pensare che non facciano parte del sistema operativo, e che siano quindi mantenute comunque a parte, indipendentemente dalla natura del Kernel.

E poi ho detto proprio il contrario. Linux e' monolitico, mentre Windows lo e' di meno, sebbene non sia completamente modulare.

Quello che volevo dire a Trallallero, e' che tra Windows e Linux, quello piu' Monolitico dei 2 e' proprio Linux.
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Old 22-01-2010, 10:30   #56
ConteZero
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Beh, un OS non è solo il suo ring0, anche le librerie di sistema necessarie per esportare le funzioni disponibili in userspace fanno parte dell'OS propriamente detto.
MacOSX ha un fichissimo kernel modulare, ma è tutto wrappato in un infrastruttura FreeBSD, col risultato che il kernel è modulare ma per arrivarci devi comunque passare da un sistema di librerie che limitano di molto la modularità intrinseca del kernel... riducendone i vantaggi.

Per intanto l'unico OS completamente modulare è QNX (della Harman International... in pratica con le mie JBL supporto QNX), ed è un OS che vola.
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Old 22-01-2010, 10:52   #57
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Quello che volevo dire a Trallallero, e' che tra Windows e Linux, quello piu' Monolitico dei 2 e' proprio Linux.
Ok, ho sbagliato termine (non sono un teorico), ma era per dire che Windows, essendo prodotto da una sola società, è blocco unico tra kernel, librerie e servizi e quindi molto più attaccabile da un virus che può dare per scontate molte più cose che su Linux.
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Old 22-01-2010, 11:42   #58
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Ok, ho sbagliato termine (non sono un teorico), ma era per dire che Windows, essendo prodotto da una sola società, è blocco unico tra kernel, librerie e servizi e quindi molto più attaccabile da un virus che può dare per scontate molte più cose che su Linux.
Fa finta di essere un potenziale scrittore di virus, in grado di scrivere virus sia sotto Windows che sotto Linux.
Quale sistema preferisci approcciare, uno del quale hai il codice o uno del quale non ce l'hai?
A rigor di logica, se il ragionamento fosse "singola societa'" vs open-source la quantita' di virus circolante sotto Windows dovrebbe essere analoga a quella circolante sotto Mac.
E invece non e' cosi'.
La quantita' di virus e' proporzionale alla diffusione del sistema operativo. Se Linux divenisse il sistema piu' diffuso, allora i crack per giochi che girano in rete, oppure i programmini come le renne di babbo natale, sarebbero scritti per funzionare sotto Linux.
E poiche' gli utenti sarebbero sempre gli stessi qualcuno che ci clicca sopra lo si trova sempre. Con conseguenze immaginabili.

C'e' anche l'effetto "fama" da considerare, soprattutto davanti a quei virus il cui payload non fa nulla di male, scritti appunto per salire alla cronaca come il Neo del momento.
Nella community degli scrittori di virus, se scrivi un virus per Windows sali agli onori e sei deificato. Se scrivi un virus per Linux ti tirano le pietre.
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Ultima modifica di gugoXX : 22-01-2010 alle 11:45.
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Old 22-01-2010, 11:49   #59
ConteZero
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Non cambia nulla.
I "buchi" non sono falle evidenti del software (altrimenti i programmatori le avrebbero già trovate), sono glitch del codice compilato... quindi del sorgente te ne fai relativamente poco (a meno di non dover CHIUDERE quella falla).
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Old 22-01-2010, 11:55   #60
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Non cambia nulla.
I "buchi" non sono falle evidenti del software (altrimenti i programmatori le avrebbero già trovate), sono glitch del codice compilato... quindi del sorgente te ne fai relativamente poco (a meno di non dover CHIUDERE quella falla).
Ma non e' mica vero. Il buffer overflow nelle librerie e' un esempio che mi viene in mente di programma del sistema operativo scritto male.
Il fatto che il programma non controlli in anticipo la lunghezza dei dati in arrivo posso tranquillamente leggerlo nel sorgente.
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