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#41 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Roma Status:Coglione
Messaggi: 134
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Ma mettere DeGregori fra i cantanti melodici e dire che fa testi banali (con tutto che a me De Gregori sta cordialmente sulle palle) vuol dire che i casi son due: o butti dei nomi a caso o non ascolti musica... ciao
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La mia firma aveva un senso quando la maggior parte dei miei post erano nelle sezioni OT. Ora ne dovrei pensare un'altra. Comunque me la sono messa da una parte con la speranza di poterla ripristinare... |
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#42 |
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Moderatore
Iscritto dal: Oct 2009
Città: Roma
Messaggi: 16154
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Oggi stavo ascoltando qualche canzone e per me vocalmente è addirittura fastidioso Gaber, mentre De Andrè lo trovo molto gradevole
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#43 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 3398
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Salviamo 'sto paese - Giorgo Gaber
http://www.youtube.com/watch?v=DQG6YJs8SG0
Deve esserci un accordo se ci sta a cuore la salvezza del paese. Salviamo 'sto paese? Eh? C'è bisogno di un'intesa vogliamo tutti insieme metterci a pensare seriamente alla ripresa? Eh? economica? Sì? Bisogna lavorare sul concreto bisogna rimboccarsi le maniche per incrementare la produzione e assicurare uno stabile benessere sociale a tutti coloro ai quali noi, per il momento abbiamo chiesto sacrifici vogliamo uscire a testa alta dalla crisi? Eh? Salviamo 'sto paese? Sì? Eliminiamo il disfattismo con della gente che in questa confusione sappia mettere un po' d'ordine, eh? Pubblico. Sì? Bisogna che lo stato sia più forte organizzando anche un corpo adeguato e, se necessario, addestrato, non come proposta di violenza ma per quel nobile realismo la cui area si é allargata non puoi negare a certe zone di sinistra, eh? La buona volontà. Sì? In questo clima di distensione possiamo finalmente accordare la fiducia a tutte le forze, eh? Democratiche. Sì? Bisogna far proposte in positivo senza calcare la mano sulle possibili carenze. Lasciamo perdere il pessimismo, l'insofferenza generale dei giovani, i posti di lavoro, l'instabilità, la gente che non ne può più, la rabbia, la droga, l'incazzatura, lo spappolamento, il bisogno di sovvertire, il rifiuto, la disperazione... Cerchiamo di essere realisti. Non lasciamoci trarre in inganno... dalla realtà! Italia depressa ma bella d'aspetto è un bel paesotto che tenta di essere tutto con dentro tanti modelli che mischia, confonde, concilia riesce a non essere niente l'Italia negli anni sessanta fioriva la gente rideva e comprava la macchina nuova ma proprio in questi momenti si insinua uno strano rifiuto e si contesta lo Stato d'Italia bisogna ridare all'Italia la folle allegria del benessere sano di ieri senza disordini né guerriglieri. Salviamo 'sto paese salviamo 'sto paese per essere felici e spensierati come nel sessa… come nel sessa… come nel sessa… come nel sessantadue. Canzone tremendamente attuale...
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#44 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2003
Città: Roma Status:Coglione
Messaggi: 134
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Io non mi sento italiano
Giorgio Gaber G. Gaber (2003) Io G. G. sono nato e vivo a Milano Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente non è per colpa mia ma questa nostra Patria non so che cosa sia. Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea ma temo che diventi una brutta poesia. Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno dell'inno nazionale di cui un po' mi vergogno. In quanto ai calciatori non voglio giudicare i nostri non lo sanno o hanno più pudore. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente se arrivo all'impudenza di dire che non sento alcuna appartenenza. E tranne Garibaldi e altri eroi gloriosi non vedo alcun motivo per essere orgogliosi. Mi scusi Presidente ma ho in mente il fanatismo delle camicie nere al tempo del fascismo. Da cui un bel giorno nacque questa democrazia che a farle i complimenti ci vuole fantasia. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Questo bel Paese pieno di poesia ha tante pretese ma nel nostro mondo occidentale è la periferia. Mi scusi Presidente ma questo nostro Stato che voi rappresentate mi sembra un po' sfasciato. E' anche troppo chiaro agli occhi della gente che è tutto calcolato e non funziona niente. Sarà che gli italiani per lunga tradizione son troppo appassionati di ogni discussione. Persino in parlamento c'è un'aria incandescente si scannano su tutto e poi non cambia niente. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente dovete convenire che i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire. Ma a parte il disfattismo noi siamo quel che siamo e abbiamo anche un passato che non dimentichiamo. Mi scusi Presidente ma forse noi italiani per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini. Allora qui m'incazzo son fiero e me ne vanto gli sbatto sulla faccia cos'è il Rinascimento. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Questo bel Paese forse è poco saggio ha le idee confuse ma se fossi nato in altri luoghi poteva andarmi peggio. Mi scusi Presidente ormai ne ho dette tante c'è un'altra osservazione che credo sia importante. Rispetto agli stranieri noi ci crediamo meno ma forse abbiam capito che il mondo è un teatrino. Mi scusi Presidente lo so che non gioite se il grido "Italia, Italia" c'è solo alle partite. Ma un po' per non morire o forse un po' per celia abbiam fatto l'Europa facciamo anche l'Italia. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo per fortuna o purtroppo per fortuna per fortuna lo sono.
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La mia firma aveva un senso quando la maggior parte dei miei post erano nelle sezioni OT. Ora ne dovrei pensare un'altra. Comunque me la sono messa da una parte con la speranza di poterla ripristinare... |
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#45 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2008
Messaggi: 1021
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Qualcuno era comunista
Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia. Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre. Qualcuno era comunista perché si sentiva solo. Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica. Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche. . . lo esigevano tutti. Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto. Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto. Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista. Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano. Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo. Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari. Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio. Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente. Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe... Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre. Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE. Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione. Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto. Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini. Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin. Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia. Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri. Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista. Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista. Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio. Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa. Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi. Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera… Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista. Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia. Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro. Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana. Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Perché sentiva la necessità di una morale diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita. Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso. Era come… due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita. No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici. E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito. Due miserie in un corpo solo. Canzone a tratti divertente e a tratti impegnativa, con un finale quasi commovente. Però ora basta ot! |
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#46 | |
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Member
Iscritto dal: Oct 2008
Messaggi: 326
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Piuttosto, dubito che "la storia siamo noi" in onda sulle reti rai, scagli un attacco a Craxi proprio durante la presidenza Berlusconi e proprio nel giorno dell'anniversario della scomparsa. Anche perchè nelle ultime settimane il governo ha fatto di tutto per "ripulire" l'immagine del leader Bettino Craxi. Ultima modifica di first register : 07-01-2010 alle 23:44. |
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#47 |
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Iscritto dal: Nov 2004
Città: Vicenza
Messaggi: 297
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chi ha visto lo speciale su craxi?
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Sono contrario al matrimonio dei preti: se fanno figli, siamo finiti. (cit) |
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#48 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Segrate(MI)
Messaggi: 576
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La storia siamo noi e io ho la memoria lunga. Spero anche i restanti 60.017.676 italiani e che questa campagna mediatica di rivalutazione non giunga a segno.
Certo Craxi nell'attuale legislatura sarebbe il meno-peggio eh... No non l'ho voluto guardare anche se ero tentato |
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#49 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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io no, ieri ho visto che il corriere ne ha parlato
http://www.corriere.it/politica/10_g...4f02aabe.shtml |
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#51 |
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Iscritto dal: Nov 2004
Città: Vicenza
Messaggi: 297
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io ho fatto rapido zaping e quindi posso solo dire quel poco...che ho notato...
ovvero che si è parlato moltissimo della storia politica di craxi e pochissimo di quello che ha rubato...insomma l'idea di trasmissione era quella di dipingerlo come statista......e chi se ne frega delle condanne che sono una minima parte di quello che ha fatto...
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Sono contrario al matrimonio dei preti: se fanno figli, siamo finiti. (cit) |
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#52 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: Southampton, Hampshire UK
Messaggi: 4676
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#53 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Messaggi: 1169
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Io l'ho visto, e sinceramente mi è pure piaciuto.
Personalmente, avendo 20 anni, il "periodo Craxi" era (ed è ancora) un pò oscuro... Troppo recente per averlo studiato, troppo vecchio per averlo vissuto, quindi me lo sono seguito con interesse e devo dire che non sono assolutamente rimasto deluso. L'approccio è stato piuttosto neutro, come mi aspettavo da un programma come "la storia siamo noi", che spesso seguo anche la mattina e che trovo uno dei programmi migliori del palinsesto Rai. E' vero, si è parlato molto più del Craxi "uomo di stato" che dei reati di cui è stato condannato colpevole, ma mi sembra anche giusto e legittimo, dato che si trattava appunto di uno speciale su Craxi e non su Mani Pulite. L'impressione che ho avuto è che, più che un "apologia di Craxi", la trasmissione è stata un paragonare (seppur velatamente) il presente con il passato. Sono stati trasmessi alcuni spezzoni dell'intervista a Berlusconi (quelli in cui, in un altro topic, ci si stupiva di come Minoli potesse permettersi di intervistare liberamente il Berlusconi rampante) e anche alcune dichiarazioni di Craxi stesso riguardo alla sua situazione giudiziaria mi sono sembrate (forse solo nella mia mente comunista :P) degli impliciti richiami alla situazione giudiziaria attuale. Al Craxi indagato tirarono le monetine, per Berlusconi indagato, adesso, ci sono striscioni "premier siamo con te" e comitati di benvenuto, trasmessi dal TG subito dopo la fine dello speciale. Insomma, nella mia mente forse la figura di Craxi è stata rivalutata dal programma di ieri, ma solo perchè pensavo che lo schifo politico di allora fosse come lo schifo politico di adesso, mentre invece mi sono reso conto che adesso siamo messi molto peggio. |
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#54 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2006
Città: Southampton, Hampshire UK
Messaggi: 4676
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si anche a me ha stupito la differenza tra vent'anni fa e oggi...un'altra italia...
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