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Old 30-09-2009, 14:49   #221
zappy
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Vi ricordo che l'inceneritore filtra e cattura praticamente tutti gli inquinanti, diossina compresa, tramite una serie di stadi filtranti che catturano le ceneri (escono solo le PM10 mi pare), diossina, metalli pesanti ecc.
Sfortunatamente diossina e metalli pesanti vengono assorbiti dalle polveri fini (che sono molto porose ed assorbenti), che appunto non vengono adeguatamente catturate. Quindi la "cattura" non è poi così efficace.

Quote:
Veramente non capisco questa "lotta" contro gli inceneritori... non ci sono molte scelte... sappiamo tutti (spero) che le discariche a cielo aperto non possono essere infinite e sono maledettamente più pericolose dell'inceneritore, senza ombra di dubbio, soprattutto se fatte male o improvvisate...
Anche gli inceneritori necessitano di discariche, e anzichè insalata e bottiglie di plastica ci si mettono ceneri altamente tossiche... Secondo te è meglio?!?
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Old 30-09-2009, 15:12   #222
zappy
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è comunque più economico e redditizio usare l'umido per farci concimi (che poi rivendi) piuttosto che buttarli insieme al secco nell'inceneritore
Il discorso è complesso... l'umido abbassa il potere calorifico medio, quindi può essere usato per "raffreddare" la combustione e quindi caricare più scarti d'altro genere, aumentando i tonnellaggi "trattati" e quindi gli introiti del gestore dell'impianto.
In teoria è anche l'unica parte che dovrebbe essere "biomassa" incentivata dai contributi CIP6... tuttavia in italia (in violazione della disciplina europea) anche plastica, pneumatici e schifezze varie sono considerati "biomassa" ed incentivati. Quindi alla fine il gestore più brucia più guadagna, e se ne fotte dell'inqinamento e dello spreco enorme di risorse.

Notare che i CIP6 li paghiamo noi in bolletta (6/7%) (1° inculata) ed appena la procedura d'infrazione europea si concluderà, l'italia (cioè sempre noi) pagherà salate multe per questa incentivazione fraudolenta (2° inculata), oltre a respirare e mangiare polveri diossine ecc. ecc. (3° inculata).
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Old 30-09-2009, 16:38   #223
Ja]{|e
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Qui riciclano tutto quasi al 100%...
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Old 09-10-2009, 19:53   #224
Ja]{|e
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Nevada Solar One

VIDEO - NEVADA SOLAR ONE

Nevada solar One, il più grande impianto solare termodinamico al mondo è in Nevada, ed è oggetto di un bellissimo articolo Plugging Into the Sun sul National Geographic di questo mese. Il riconoscimento è prestigioso e il merito va riconosciuto a Acciona, la società che ha progettato e costruito questo impianto da 64MW. La centrale conta su 180mila specchi parabolici e alimenta 14mila famiglie.





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AutoBrennero, energia dalle pareti fonoassorbenti



Le barriere fonoassorbenti sono quelle barriere costruite lungo i tratti autostradali che si trovano in prossimità di centri abitati per ridurre l’impatto acustico. Lungo l’autostrada del Brennero, all’altezza di Marano d’Isera, in provincia di Trento, tali barriere sono state ottimizzate inserendovi dei pannelli fotovoltaici.

In questo modo si arriva ad ottenere una quantità tale di energia pulita utilizzabile per il fabbisogno dell’autostrada stessa. La potenza di picco complessiva del generatore è data da 3.846 moduli da 185 Wp cadauno, per un totale di 712 KW e una produttività annua pari a 680.000 KWh. Per coniugare l’esigenza di una buona produzione elettrica e un’efficacia barriera acustica i pannelli sono stati disposti a due diverse inclinazioni, 35° e 60°.

La lunghezza complessiva della barriera è di 1041 metri per un altezza di 5,60 metri, che danno una superficie fotovoltaica totale di 4907mq. L’energia prodotta in eccesso verrà immessa nella rete pubblica tramite linee di media tensione. Insomma un’ottima realizzazione che combina l’ottimizzazione delle risorse con la produzione di energia rinnovabile che garantendo uno sviluppo autostradale ad impatto zero.
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Old 09-10-2009, 20:34   #225
gabi.2437
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Alla barriera coi pannelli fotovoltaici ci sono passato qualche tempo fa, quando l'ho vista

L'impianto in Nevada invece è semplicemente EPIC
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Old 12-10-2009, 10:50   #226
zappy
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se hai un incidente e distruggi la barriera, ti fanno pagare uno schioppo!
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Old 20-10-2009, 09:50   #227
Ja]{|e
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Pannelli solari e superbatterie
le scoperte che cambiano il mondo

Le cinque tecnologie che modificheranno tutto in un'inchiesta del Wall Street Journal. Le innovazioni che segneranno il nostro futuro e salveranno il pianeta dal cambiamento climatico
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

NEW YORK -
Pannelli solari in orbita. Biocarburanti estratti dalle alghe marine. Batterie per auto elettriche con autonomia di 600 km, e capaci di immagazzinare a lungo anche l'energia del vento. CO2 trasformato in metallo per essere catturato e sepolto nelle centrali a carbone. Sono "le cinque tecnologie che cambieranno tutto". Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal queste innovazioni segneranno il nostro futuro. Salveranno il pianeta dal cambiamento climatico; ridurranno l'inquinamento; saranno il motore di un ciclo di sviluppo economico sostenibile, generando milioni di posti di lavoro nelle attività "verdi".

Ci sono delle condizioni, però. Nessuna di queste tecnologie oggi è disponibile a prezzi competitivi con le vecchie forme di consumo energetico. Perché vincano la corsa contro il tempo dovranno ricevere sostegno dai governi e dal settore privato. Ma non è una scommessa impossibile. In molti paesi la ricerca scientifica e la sperimentazione sono ormai a un passo dal traguardo.

"La fine della nostra dipendenza dai carburanti fossili - annuncia il rapporto speciale del Wall Street Journal - può essere ormai questione di qualche decennio. Queste cinque tecnologie, se hanno successo, cambieranno lo scenario energetico mondiale". La prima di queste soluzioni realizzerà un sogno che gli scienziati accarezzano già da trent'anni: sfruttare l'energia solare laddove essa è molto più abbondante, perché non è "schermata" dall'atmosfera terrestre.

La soluzione? Mettere in orbita geostazionaria - a circa 30.000 km di altitudine - dei satelliti trasformati in centrali solari. I loro pannelli fotovoltaici trasformeranno la luce in elettricità. Poi li trasmetteranno sulla terra sotto forma di onde di energia, non molto dissimili dal principio usato nei forni a micro-onde, senza pericoli per la sicurezza e la salute. Il costo maggiore è la messa in orbita di queste centrali solari, ma si sta riducendo rapidamente. In una mezza dozzina di paesi - conclude l'inchiesta - governi e imprese private sono alleati in questa nuova corsa alla conquista dello spazio, e le prime centrali in orbita saranno operative entro un decennio.

Al secondo posto viene il problema del trasporto privato, che insieme con le centrali elettriche è una delle principali fonti di CO2 del pianeta. L'auto elettrica fa progressi veloci, ma continua a scontrarsi con l'alto costo e la scarsa autonomia delle batterie. La soluzione: una nuova generazione di batterie dette "al litio-aria" con un'efficienza dieci volte superiore a quelle attuali.

Sempre per le automobili, occorre trovare un'alternativa ai biocarburanti attuali: questi rubano terre coltivabili ai raccolti per usi alimentari, creano inflazione nelle derrate agricole, spesso inquinano quanto il petrolio. La riposta è nelle alghe: la loro produttività per i biocarburanti è 15 volte superiore alle benzine verdi estratte dai cereali. Gli Stati Uniti possono produrre abbastanza alghe marine da soddisfare solo con queste tutto il fabbisogno di carburanti per auto.

Per le energie rinnovabili come eolico e solare il limite finora è l'impossibilità di conservare la corrente prodotta: quella che non si consuma subito viene perduta. Ma anche qui il balzo tecnologico è imminente: grazie a batterie al litio che potranno immagazzinare l'energia dai pannelli fotovoltaici e dal vento. Orizzonte 2020 per il "carbone pulito": qui la soluzione è già stata sperimentata in impianti di piccole dimensioni, che catturano e sotterrano CO2.
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Old 20-10-2009, 13:43   #228
Ja]{|e
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...e io insisto col dire che ci si può riuscire...

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SOLAR CITY, UN QUARTIERE RESIDENZIALE DI LINZ, CHE SI CANDIDA COME IL FUTURO ECOSOSTENIBILE DEL PIANETA

“La quantità di luce solare che raggiunge la superficie della Terra in un’ora, contiene abbastanza energia da soddisfare i bisogni energetici mondiali di un anno intero” afferma Susan Hockfield , direttore del Massachusetts Institute of Technology di Boston.



Un’infinitesima parte di quella quantità diventa la metafora di un quartiere. Siamo a Linz, in Austria. Il sole qui gioca un ruolo talmente importante dal punto di vista energetico da far ragionevolmente parlare di città solare. Solar City è un nuovo quartiere residenziale a pochi chilometri dal centro di Linz , un modello esemplare di sostenibilità , applicata a un intero distretto urbano.

Solar City è il futuro, o meglio, dovrebbe esserlo. Siamo diventati abbastanza bravi a progettare il singolo edificio a basso consumo , la casa passiva o addirittura attiva. Un esempio è quella costruita quest’anno nella periferia della cittadina danese di Aarhus e ideata da Rikke Lidholdt: una casa non solo autosufficiente dal punto di vista energetico , ma addirittura in grado di produrre più energia di quella necessaria all’abitazione stessa.Se vogliamo ragionare ad un vero risparmio energetico , dobbiamo ragionare a un progetto di quartiere , aspettando quello della città.

Solare City è il fiore all’occhiello , almeno nel metodo. Non è solo. Esperienze simili si trovano a Friburgo , nei quartieri di Vauban e Rieselfeld. E prima ancora a Londra, nel quartiere pionieristico di Bed –Zed , progetto da Bill Dunster.

Dichiarata Capitale Europea della Cultura 2009 , Linz può definirsi capitale della cultura sostenibile. E può farlo da tempo , poiché il primo avvio di una politica edilizia sociale a basso consumo energetico risale ai primi anni ‘90, quando la municipalità cittadina commissionò al veterano dell’urbanistica viennese Roland Rainer il nuovo piano regionale urbano e il masterplan per un nuovo quartiere residenziale , programmato , con lungimiranza , per accogliere fino a 25 mila abitanti.

In quegli anni circa 12 mila persone stavano cercando alloggio nella città austriaca , che però non offriva spazi sufficienti all’interno dell’area urbana. In quel momento era già alto il consumo di combustibile fossile come principale causa dell’effetto serra. Così nacque l’idea di Solar City : un ampio progetto interamente pensato secondo criteri di eco-sostenibilità su larga scala.



L’area designata , intorno a Pichling ( 7 Km a sud al centro di Linz) , è immersa in una regione caratterizzata da piccoli laghi e dalle paludi del Traun-Danube . L’architetto Herzog , pioniere della progettazione sostenibile fin dagli anni’70, fu incaricato di coordinare un team qualificato di progettisti. L’obiettivo era affrontare , con i principi messi a punto nei cosiddetti eco-edifici, la complessità della scala urbana in un contesto delicato.Il tutto grazie ai finanziamenti di Bruxelles, e a un accordo economico con 12 imprese di costruzione no profit (margine di guadagno massimo , il 3 %).

Sempre nel ‘95 iniziò la progettazione architettonica. Nel 2001 la costruzione partì. Oggi a Solar City abitano 3200 persone , destinate ad aumentare. La struttura è stata pianificata secondo criteri di ecologia tipici della cultura mitteleuropea : la ricerca di densità urbana , il mix sociale nonché una flessibilità capace di offrire diverse possibilità di fruizione degli alloggi , alcuni a libero mercato, altri a carattere sociale.

Il progetto è organizzato intorno a 4 nodi multifunzionali , quattro nuclei disposti a intorno a una piazza centrale con il Tower Centre , che riunisce servizi e strutture, tra cui la biblioteca, centro sociale , presidio sanitario , farmacia , banche e negozi. Altro nodo a vocazione non residenziale è lo School Centre , con scuola elementare , nursery e attività integrate . Ogni area è facilmente raggiungibile a piedi. L’uso dell’automobile è scoraggiato.

Una metropolitana collega Linz-Pichling è al centro della città. Una rete di percorsi ciclo-pedonali mette in comunicazione le varie parti del quartiere e i laghi vicini.

Nella città esiste un vero campionario di sostenibilità: l’energia solare per produrre energia elettrica e acqua calda, la ventilazione controllata con recupero di calore, le centraline sotterranee per il riscaldamento e il raffreddamento dell’aria , la separazione delle acque di scarico e il recupero dell’acqua piovana, fino alla separazione delle urine e il loro invio ai campi agricoli attraverso l’uso di toilette speciali. Ogni giardino ha una porzione gestito da un individuo , e ne risponde alla collettività. La stessa attenzione è rivolta alla qualità degli spazi pubblici , per il gioco dei bambini e il tempo libero. Tutto questo il risultato di una politica di lungo periodo
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Old 20-10-2009, 15:40   #229
xenom
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Mi ero dimenticato di rispondere mi sa...

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produrre biogas e concimi dall'umido è cosa completamente diversa dall'incenerimento: è una soluzione diametralmente opposta!
Si, quindi? Che c'entra.. rispeto: da che mondo è mondo l'umido viene usato per ricavare concimi o biogas, assolutamente non viene incenerito, non avrebbe il minimo senso.

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Sfortunatamente diossina e metalli pesanti vengono assorbiti dalle polveri fini (che sono molto porose ed assorbenti), che appunto non vengono adeguatamente catturate. Quindi la "cattura" non è poi così efficace.


Anche gli inceneritori necessitano di discariche, e anzichè insalata e bottiglie di plastica ci si mettono ceneri altamente tossiche... Secondo te è meglio?!?
Gli inceneritori necessitano di discariche? wtf?
i composti dannosi catturati dai filtri vengono inviati in appositi siti di smaltimento in cui vengono trattati chimicamente per rendere queste scorie chimicamente stabili, non cancerogene, o per trasformarle in elementi chimici poi riutilizzabili.
Per esempio i cromati, altamente tossici e cancerogeni, possono venir trasformati in cromo metallico e altre molecole stabili.
La maggior parte della diossina viene catturata dai filtri e resa stabile anche se non conosco nei dettagli il procedimento. Quello che so è che da un inceneritore esce pochissima diossina e particolato.

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Il discorso è complesso... l'umido abbassa il potere calorifico medio, quindi può essere usato per "raffreddare" la combustione e quindi caricare più scarti d'altro genere, aumentando i tonnellaggi "trattati" e quindi gli introiti del gestore dell'impianto.
In teoria è anche l'unica parte che dovrebbe essere "biomassa" incentivata dai contributi CIP6... tuttavia in italia (in violazione della disciplina europea) anche plastica, pneumatici e schifezze varie sono considerati "biomassa" ed incentivati. Quindi alla fine il gestore più brucia più guadagna, e se ne fotte dell'inqinamento e dello spreco enorme di risorse.

Notare che i CIP6 li paghiamo noi in bolletta (6/7%) (1° inculata) ed appena la procedura d'infrazione europea si concluderà, l'italia (cioè sempre noi) pagherà salate multe per questa incentivazione fraudolenta (2° inculata), oltre a respirare e mangiare polveri diossine ecc. ecc. (3° inculata).
il discorso che fai non ha senso, altrimenti non avrebbero separato l'umido raccogliendolo tramite raccolta differenziata, ma avrebbero lasciato che venisse buttato nel secco come si faceva una volta.
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Old 26-10-2009, 13:36   #230
Ja]{|e
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26/10/2009, ore 11:20 - Un nuovo sistema permette di lavorare a freddo
Fotovoltaico: dalla Sicilia la pellicola che produce energia
di Antonio Rispoli

CATANIA -
Un team di imprese di Catania ha fatto una scoperta che può rivoluzionare il mondo delle energie rinnovabili. Finora, quando si parla di fotovoltaico, si pensa sempre a quegli scomodi ed invasivi pannelli da mettere su ampie superfici di terreno o sui tetti delle case. Ma tra qualche anno potrà essere commercializzato un sistema che consente di creare dei pannelli fotovoltaici su superfici sottili come un foglio di plastica. Finora la cosa non era possibile, perchè attualmente il silicio viene "tagliato" con un raggio laser, che raggiunge temperature nell'ordine di 400 gradi. Ovviamente un foglio di plastica a questa temperatura si scioglierebbe. Ma nella cosiddetta "Etna Valley" hanno trovato un sistema che consente di applicare le piastre di silicio per uno spessore di pochi nanometri (un nanometro è un milionesimo di millimetro) ad una temperatura di 80 gradi. E questo consentirebbe di creare delle superfici capaci di trasformare la luce in energia. Per esempio si potrebbe sistemare un foglio di plastica di questo tipo per coprire la superficie esterna di un PC portatile, aumentando notevolmente la autonomia delle batterie. O su un cellulare. O magari creare degli strati di questo tipo da mettere sulla superficie delle automobili elettriche, anche in questo caso per prolungarne l'autonomia. Oppure rivestire le pareti esterne degli edifici, in modo da creare elettricità a costo zero. Può essere una vera rivoluzione tecnologica. Sperando di poter mantenere il "made in Italy"
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Old 26-10-2009, 15:06   #231
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Il discorso è complesso... l'umido abbassa il potere calorifico medio, quindi può essere usato per "raffreddare" la combustione e quindi caricare più scarti d'altro genere, aumentando i tonnellaggi "trattati" e quindi gli introiti del gestore dell'impianto.
?

la temperatura è data dal metano introdotto e deve essere mantenuta alta per far bruciare bene i rifiuti

se si abbassa la T non vedo in che modo si brucerebbe più materiale....anzi, al massimo si spende di più per bruciarlo
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Old 26-10-2009, 16:00   #232
zappy
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?

la temperatura è data dal metano introdotto e deve essere mantenuta alta per far bruciare bene i rifiuti

se si abbassa la T non vedo in che modo si brucerebbe più materiale....anzi, al massimo si spende di più per bruciarlo
Mettiamo che ti arriva un carico di pneumatici. non puoi buttarli dentro tal quale perchè la caldaia è progettata per una certa potenza calorifica.
per ovviare il problema "diluisci" queste schifezza dall'elevato potere calorifico con altre schifezze che abbassano il potere calorifico globale per tonnellata di materiale. Spesso sono fanghi di depurazione.

In questo modo aumenti il tonnellaggio e quindi anche gli introiti.
Ti faccio presente che il tanto decantato inceneritore di Brescia era nato per gestire circa 500'000 t/anno e oggi ne brucia oltre 800'000.
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Old 09-11-2009, 00:50   #233
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Se riuscissimo a far volare gli aerei, figuriamoci una banale macchina...

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L’aereo a celle fotovoltaiche Solar Impulse, esce dagli hangar
Primo test per il veivolo con cui l’avventuriero Piccard tenterà il giro del mondo mosso soltanto dall’energia del sole.


Il progetto Solar Impulse ha già riscosso tempo fa l’interesse di nonsolosolare.it, che ha guardato con enorme interesse a quella che potrebbe diventare una delle invenzioni più importanti nel campo delle fonti rinnovabili. Il volo a energia solare è la sfida assoluta, il banco di prova definitivo per questo tipo di propulsione elettrica.
Il tempo stringe e sel nel 2012 vuol essere concretamente tentato il primo giro del mondo con questo aereo occorrerà passare attraverso tutta una serie di prove e sviluppi che garantiranno la buona riuscita dell’impresa.
Ieri l’Equipe di Solar Impulse ha per la prima volta fatto uscire dall’hangar il primo prototipo per le prime rilevazioni.
L’aereo sottoposto ai test ha l’apertura alare di un jet di linea, ma il peso complessivo di un’automobile di medie dimensioni.
Durante questa prima fase si sono tenute le prime prove (all’aerodromo svizzero di Dubendorf) sui motori e le potenziali interferenze elettromagnetiche, prove che a quanto pare hanno dato esito positivo e consentono al gruppo di procedere senza particolari difficoltà nel progetto.
A breve si il prototipo potrà sostenere i primi, brevi voli dimostrativi.
La fase più interessante del collaudo è prevista per l’anno prossimo, e riguarderà il primo volo di Solar Impulse che dovrà dimostrare di funzionare correttamente per 36 ore consecutive. In questa fase, presso Payerne, si scoprirà se l’energia accumulata dalle migliaia di celle solari durante il giorno sarà sufficiente a mantenere l’aereo in volo durante la notte.
Il test si dovrà tenere comunque in condizioni ideali di clima molto secco, possibilmente in assenza di vento.
E infine, ottenute tutte le certezze necessarie, nel 2012 l’impresa del giro del mondo, sostenuta in 5 tappe da 5 giorni ciascuna. E in quel momento, l’aviazione mondiale, potrebbe conoscere un momento di rivoluzione assoluta.
Che nel prossimo futuro ci si debba scordare per sempre delle scie che gli aerei lasciano in cielo?
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Old 09-11-2009, 07:42   #234
alimatteo86
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beh....per ora stiamo parlando di un oggetto con "l’apertura alare di un jet di linea, ma il peso complessivo di un’automobile di medie dimensioni".

Sarei più ottimista se avessimo delle carreggiate larghe 70 metri
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Old 09-11-2009, 09:59   #235
Ja]{|e
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beh....per ora stiamo parlando di un oggetto con "l’apertura alare di un jet di linea, ma il peso complessivo di un’automobile di medie dimensioni".

Sarei più ottimista se avessimo delle carreggiate larghe 70 metri
Solo 63 anni fa (in un periodo durante il quale la tecnologia si evolveva molto meno rapidamente di quanto non faccia ora) c'era questo


Adesso...
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Old 09-11-2009, 11:39   #236
frankytop
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Solo 63 anni fa (in un periodo durante il quale la tecnologia si evolveva molto meno rapidamente di quanto non faccia ora) c'era questo
[IMG*]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4e/Eniac.jpg/320px-Eniac.jpg[/IMG]

Adesso...
[IMG*]http://www.archiemedia.com/eshop/micropc_0000.jpg[/IMG]
Va bene,d'accordissimo.
Io cmq aspetto ancora che il costo dei pannelli scenda.
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Old 09-11-2009, 12:40   #237
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Solo 63 anni fa (in un periodo durante il quale la tecnologia si evolveva molto meno rapidamente di quanto non faccia ora) c'era questo
[IMG]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4e/Eniac.jpg/320px-Eniac.jpg
Adesso...
[IMG]http://www.archiemedia.com/eshop/micropc_0000.jpg

certo, ma cosa hanno in comune la tecnologia informatica e fotovoltaica?

in particolare mi viene in mente il limite dell'irraggiamento (che, a quanto ricordo, non supera mai i 950W/mq ()...un po' pochini)


cmq la cosa che più mi incuriosice è capire a che velocità si muoverà...giusto per capire le ore di luce che avrà disponibili
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Old 09-11-2009, 13:39   #238
zappy
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certo, ma cosa hanno in comune la tecnologia informatica e fotovoltaica?

Magari il silicio ed i semiconduttori?

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in particolare mi viene in mente il limite dell'irraggiamento (che, a quanto ricordo, non supera mai i 950W/mq ()...un po' pochini)
tantissimi, altro che pochini.
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Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (O.W.)
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Old 09-11-2009, 17:53   #239
gabi.2437
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Solo 63 anni fa (in un periodo durante il quale la tecnologia si evolveva molto meno rapidamente di quanto non faccia ora) c'era questo


Adesso...
Ehm e cosa c'entra?

1000 watt sono 1000 watt oggi come tra mille anni come 63 anni fa
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gabi.2437 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 09-11-2009, 20:18   #240
alimatteo86
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Magari il silicio ed i semiconduttori?


tantissimi, altro che pochini.
si, ma vengono usati in quantità un tantino diverse....certo, sarebbe bello sapere come è suddiviso il costo di un pannello (soprattutto il costo del silicio lavorato, ho cercato su internet ma non ho trovato molto!)

950W/mq sono presenti pochi giorni l'anno per poche ore al giorno in condizioni ottimali...a stare larghi diciamo che si potrebbero avere 300W/mq
pure con un rendimento unitario per avere un 20Cv servirebbero 49mq

sempre che non abbia sbalgiato qualche conto
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alimatteo86 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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