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#41 |
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Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: FM
Messaggi: 152
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#42 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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#43 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2006
Città: from Reggio to Bari
Messaggi: 1451
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Quote:
Stai sicuro che ne vedremmo delle belle...Un minimo di competenza ci vuole anche per votare.... Se non sono un meccanico non smonto un motore, rischio di far danni.... stessa cosa nella politica.... e che danni..... |
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#44 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Verona... finchè non mi buttano fuori :D
Messaggi: 3224
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Quote:
avresti delle spiacevoli sorprese. |
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#45 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Quote:
Era una delle sue solite puttanate. D'altronde è difficile che riesca a dire qualcosa su di un altro livello, si deve abbassare al livello dei suoi elettori, che sono come ragazzi di seconda media che nemmeno siedono al primo banco.
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#46 |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2008
Città: Rovereto
Messaggi: 2735
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news
BARI- Gianpaolo Tarantini esce dal carcere. Ma l'imprenditore barese dovrà comunque rimanere agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Bari Vito Fanizzi. Tarantini era stato bloccato il 18 settembre dalla Guardia di finanza con l'accusa di spaccio di cocaina nelle feste vip date in casa sua nel 2008, in particolare durante la vacanza estiva in Sardegna. L'UDIENZA- Nicola Quaranta, legale dell'imprenditore, aveva assicurato che durante l'udienza di lunedì avrebbe chiarito tutti gli equivoci. Ci è riuscito a metà perché per Tarantini c'è comunque un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari « sulla base di un pericolo di reiterazione probabile». Il gip però «non ha convalidato il fermo, in quanto non ha ritenuto esistente né il pericolo di fuga, né l'inquinamento probatorio». Quindi ha riconosciuto la «lealtà processuale» dell'indagato. La procura aveva adottato il provvedimento cautelare d'urgenza motivandolo proprio col rischio di una fuga all'estero di Tarantini, in Tunisia, e col rischio dell'inquinamento delle prove testimoniali. La mancata convalida del decreto di fermo e la concessione degli arresti domiciliari «sono anche più di una mezza sconfitta» ha ammesso il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati, commentando la decisione del gip
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Godo, vedere come è ridotto il PCI non ha prezzo ![]() 5774_10_shevat |
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#47 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2004
Città: verona
Messaggi: 1467
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#48 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2009
Messaggi: 609
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Sinceramente non ho mai capito il "carcere preventivo".
D'accordo, a volte ci può essere il pericolo di fuga e l'inquinamento delle prove, ma allora - se l'imputato è incensurato e sussiste davvero il pericolo di fuga - perché non decretare sin dall'inizio gli arresti domiciliari? Credo che sia di un paese altamente incivile fare provare l'esperienza del carcere, anche solo per un giorno, ad un incensurato sospettato di un reato (ma non ancora condannato). Siete d'accordo?
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L'iPad? Potrebbe esserci gente che, pur d'avere il nuovo gadget, si mette a leggere i libri. Questa sì sarebbe una rivoluzione (Beppe Severgnini)
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#49 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
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Ragazze minacciate, trovata una traccia
I pm contano di arrivare al mittente in un paio di giorni. Il procuratore Laudati: non lo ha inviato Tarantini BARI - C’è qualcuno che non vuole far sapere che cosa accadde la sera del 23 settembre 2008, quando Gianpaolo Tarantini portò a Palazzo Grazioli «una decina di donne, divise in due macchine», come ha confermato una delle ragazze. Tra loro c’era Francesca Garasi, la giovane minacciata martedì scorso prima di essere interrogata dalla Guardia di Finanza. Sul suo cellulare è arrivato l’sms che le intimava «stai attenta». Il messaggio è stato spedito da una cabina pubblica del centro di Roma, attraverso un centro messaggi internet, ma gli inquirenti sono certi di riuscire a individuare il mittente entro un paio di giorni. E così scoprire perché ci sia tanto mistero intorno a quell’evento. Del resto anche l’imprenditore barese ha raccontato bugie, tanto che la sua versione è stata poi smentita dagli altri testimoni. «Non è Tarantini ad aver inviato il messaggio», ha ribadito ieri il procuratore Antonio Laudati pur confermando che l’intimidazione era stata evidenziata nel provvedimento di fermo proprio per delineare il contesto in cui si muove l’indagine e dunque il pericolo di inquinamento delle prove. Nel verbale del 29 luglio scorso l’indagato aveva affermato: «Ricordo che in occasione di un incontro a casa del Presidente Berlusconi a Roma il 23 settembre invitai Francesca Garasi, che giunse con tre sue amiche: Carolina Marconi, attrice di Canale 5; Geraldin Semeghini, nell’estate 2008 responsabile del privé del Billionaire, che si presentò con una sua amica; Maria Teresa De Nicolò. In quella circostanza mi limitai ad ospitare Gerardin Semeghini e la sua amica, ma l’unica che ebbe un incontro intimo fu la De Nicolò». L’interrogatorio di Terry De Nicolò - una delle poche ad aver risposto alle domande degli investigatori ammettendo anche di aver preso 1.000 euro - delinea un quadro ben diverso: «Gianpaolo mi fece andare in albergo e quando venne a prendermi aveva due macchine con una decina di ragazze. Accanto a me c’era Carolina Marconi, quella del Grande Fratello. Le altre non le conoscevo. Alla serata parteciparono una ventina di donne e cinque uomini». Si sa che oltre al presidente del Consiglio, a Mariano Apicella e allo stesso Tarantini, c’erano il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, il presidente di Medusa Carlo Rossella e il direttore del settimanale Chi Alfonso Signorini. «Io fui una delle ultime ad andare via - ricorda Terry De Nicolo, che accetta di parlare dopo essersi consultata con il suo avvocato Sabino Strambelli - e con me c’era il premier e qualche altra ragazza. Ricordo quella sera, anche perché ballai con Rossella». Dettagli che Francesca Garasi si è rifiutata di confermare. Lei aveva conosciuto Berlusconi in Sardegna, quando partecipò alla cena a Villa Certosa che nell’agosto del 2008 segnò il debutto di Tarantini agli eventi organizzati dal premier. All’epoca la ragazza frequentava l’avvocato Marco Vignola, attuale difensore di Alessandro Mannarini, pure lui indagato per cessione di stupefacenti. Andarono nella dimora presidenziale alla festa dove ospite d’onore era il cantante Simon Le Bon e ai tavoli sedevano Simona Ventura e altri personaggi della tv. Tornarono qualche giorno dopo al pranzo in onore del magnate russo Abramovich. A settembre, quando si trattò di reclutare ragazze da portare a Palazzo Grazioli, Tarantini decise di coinvolgere tra le altre proprio la Garasi, convinto che il premier avrebbe avuto piacere a incontrarla di nuovo. Lei, come quasi tutte le altre donne che lo scorso inverno partecipavano alle serate, non ha voluto fornire alcun dettaglio agli investigatori. Tanto che uno di loro ieri ha sbottato: «Per sapere la verità dovremmo metterle tutte sotto inchiesta». 23 settembre 2009 Apperò, apparte una o due se va bene, mute come un pesce, brave! E a chi pensa di parlare, arriva l'sms per fargli subito cambiare idea visto che QUALCUNO (ma chi sarà mai?!?!??!??) non vuole si sappiano certe cose. |
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#50 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 383
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E possibile mandare un sms da una cabina mediante un centro messagi? Non lo sapevo.
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