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Risultati sondaggio: Chi e' Berlusconi?
Accusato ingiustamente,il suo scopo principale sono gli interessi del popolo e della nazione. 2 2.44%
Colpevole di qualche lieve illegalita in buona fede,mette prima gli interessi del paese 1 1.22%
Colpevole di qualche illegalita,fa prima i suoi interessi poi quelli del paese 9 10.98%
Politico venuto a patti con la mafia,scopo:fare coesistere gli interessi di mafia e stato 30 36.59%
Estraneo alla mafia sceso in politica al solo fine di arricchirsi e evitare la galera 10 12.20%
Controllato dalla mafia il suo scopo e' essere al servizio della mafia 6 7.32%
Massone piduista,il suo scopo principale e' quello di realizzare i piani della p2 13 15.85%
Massone facente parte di qualche loggia segreta al servizio del New world order 1 1.22%
Altro.. specificare nel topic 10 12.20%
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Old 28-08-2009, 23:06   #41
tisserand
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p.s. i suoi attuali complici della lega nord nel 1998 facevano queste domande che poi sono cessate a seguito di un accordo sancito davanti ad un notaio e di cui sarebbe interessante conoscerne i termini.
Primo quesito: lei certamente ricorda che il 26 settembre 1968 la sua societa’ – l’Edilnord Sas – acquisto’ dal conte Bonzi l’intera area dove di li’ a breve lei costruira’ il quartiere di Milano2. Lei pago’ l’area circa 4.250 lire al metro quadrato, per un totale di oltre 3 miliardi. Questa somma, nel 1968 quando lei aveva appena 32 anni e nessun patrimonio familiare alle spalle, e’ di enorme portata. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a 38 miliardi, 739 milioni e spiccioli. Dopo l’acquisto – intendo dire nei mesi successivi – lei apri’ un gigantesco cantiere edilizio, il cui costo arrivera’ a sfiorare 500 milioni al giorno, che in circa 4-5 anni portera’ all’edificazione di Milano2 cosi’ come e’ oggi. Ecco la prima domanda: signor Berlusconi, a lei, quando aveva 32 anni, gli oltre 30 miliardi per comprare l’area, chi li diede? Inoltre: che garanzie offri’ e a chi per ricevere tale ingentissimo credito? In ultimo: il denaro per avviare e portare a conclusione il super-cantiere, chi glielo forni’? Vede, se lei non chiarisce questi punti, si e’ autorizzati a credere che le due misteriose finanziarie svizzere amministrate dall’avvocato di Lugano Renzo Rezzonico “sue finanziatrici”, cosi’ come altre finanziarie elvetiche che entreranno in scena al suo fianco e che tra poco incontreremo, sono paraventi dietro i quali si sono nascosti soggetti tutt’altro che raccomandabili. Si’, perche’ – mi creda signor Berlusconi – nel 1998, oggi, se lei chiarisse una volta per tutte, con nomi e cognomi, chi le presto’ tale gigantesca fortuna facendo con questo crollare ogni genere di sospetto e insinuazione sul suo conto, nessuno e dico nessuno si alzerebbe per criticarla sostenendo che lei opero’ con capitali sfuggiti, per esempio, al fisco italiano e riparati in Svizzera, poi rientrati in Italia grazie alla sua attivita’ imprenditoriale. Sarei il primo ad applaudirla, signor Berlusconi, se la realta’ fosse questa. Se invece di denaro frutto di attivita’ illecite, si tratto’ di risparmi onestamente guadagnati e quindi sottratti dai rispettivi proprietari al fisco assassino italiota che grazie a lei ridiventarono investimenti, lei sarebbe da osannare. Parli, signor Berlusconi, faccia i nomi e il castello di accuse di riciclaggio cadra’ di schianto.
Secondo quesito: il 22 maggio 1974 – certamente lo ricorda, signor Berlusconi – la sua societa’ “Edilnord Centri Residenziali Sas” compi’ un aumento di capitale che cosi’ arrivo’ a 600 milioni (4,8 miliardi di oggi, fonte Istat). Il 22 luglio 1975 la medesima societa’ esegui’ un altro aumento di capitale passando dai suddetti 600 milioni a 2 miliardi (14 miliardi di oggi, fonte Istat). Anche in questo caso, vorrei sapere da dove e da chi sono arrivati queste forti somme di denaro in contanti.
Terzo quesito: il 2 febbraio 1973 lei fondo’ un’altra societa’, la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa divento’ una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi e lei fara’ in modo di emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi.
Signor Berlusconi, anche in questo caso le chiedo: il denaro in contanti per queste forti operazioni finanziarie, chi glielo diede? Fuori i nomi.
Quarto quesito: lei non puo’ essersi scordato che il 15 settembre 1977 la sua societa’ Edilnord cedette alla neo-costituita “Milano2 Spa” tutto il costruito del nuovo quartiere residenziale nel Comune di Segrate battezzato “Milano2″ piu’ alcune aree ancora da edificare di quell’immenso terreno che lei compero’ nel ‘68 per l’equivalente di piu’ di 32 miliardi in contanti. Tuttavia quel 15 settembre di tanti anni fa, accadde un altro fatto: lei, signor Berlusconi, decise il contemporaneo cambiamento di nome della societa’ acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa inizio’ a chiamarsi cosi’ proprio da quella data. Il giorno della sua fondazione a Roma, il 16 settembre 1974, la futura Milano2 Spa – come lei senza dubbio rammenta – viceversa rispondeva al nome di Immobiliare San Martino Spa, “forte” di un capitale di lire 1 (un) milione, il cui amministratore era Marcello Dell’Utri. Lo stesso Dell’Utri che lei, signor Berlusconi, sostiene fosse a quell’epoca un suo segretario. Sempre il 15 settembre 1977, quel milione venne portato a 500 e la sede trasferita da Roma a Segrate. Il 19 luglio 1978, i 500 milioni diventeranno 2 miliardi di capitale sociale. Ecco, anche in questo caso, vorrei sapere dove ha preso e chi le ha fornito tanto denaro contante e in base a quali garanzie.
Quinto quesito: signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, certamente ricorda che nacque in due tappe. Partiamo dalle seconda: l’8 giugno 1978 lei fondo’ a Roma la “Finanziaria d’Investimento Srl” – in sigla Fininvest – dotandola di un capitale di 20 milioni e di un amministratore che rispondeva al nome di Umberto Previti, padre del noto Cesare di questi tempi grami (per lui). Il 30 giugno 1978 il capitale sociale di questa sua creatura venne portato a 50 milioni, il 7 dicembre 1978 a 18 miliardi, che al valore d’oggi sarebbero 81 miliardi, 167 milioni e 400 mila lire. In 6 mesi, quindi, lei passo’ dall’avere avuto in tasca 20 milioni per fondare la Fininvest Srl a Roma, a 18 miliardi. Fra l’altro, come lei certamente ricorda, la societa’ in questo periodo non possedeva alcun dipendente. Nel luglio del 1979 la Fininvest Srl, con tutti quei soldi in cassa, venne trasferita a Milano. Poco prima, il 26 gennaio 1979 era stata “fusa” con un’altra sua societa’ dall’identico nome, signor Berlusconi: la Fininvest Spa di Milano. Questa societa’ fu la prima delle due tappe fondamentali di cui dicevo poc’anzi alla base dell’edificazione del suo impero, e in realta’ di milanese aveva ben poco, come lei ben sa. Infatti la Fininvest Spa venne anch’essa fondata a Roma il 21 marzo del 1975 come Srl, l’11 novembre dello stesso anno trasformata in Spa con 2 miliardi di capitale, e quindi trasferita nel capoluogo lombardo. Tutte operazioni, queste, che penso’, decise e attuo’ proprio lei, signor Berlusconi.Dopo la fusione, ricorda?, il capitale sociale verra’ ulteriormente aumentato a 52 miliardi (al valore dell’epoca, equivalenti a piu’ di 166 miliardi di oggi, fonte Istat). Bene, fermiamoci qui. Signor Berlusconi, i 17 miliardi e 980 milioni di differenza della Fininvest Srl di Roma (anno 1978) chi glieli forni’? Vorrei conoscere nomi e cognomi di questi suoi munifici amici e anche il contenuto delle garanzie che lei, signor Berlusconi, offri’ loro. Lo stesso dicasi per l’aumento, di poco successivo, a 52 miliardi. Naturalmente le chiedo anche notizie sull’origine dei fondi, altri 2 miliardi, della “gemella” Fininvest Spa di Milano che lei fondo’ nel 1975, anno pessimo per cio’ che attiene al credito bancario e ancor peggio per i fondamentali dell’economia del Paese.
Sesto quesito: lei, signor Berlusconi, almeno una volta in passato tento’ di chiarire il motivo dell’esistenza delle 22 (ma c’e’ chi scrive, come Giovanni Ruggeri, autore di “Berlusconi, gli affari del Presidente” siano molte di piu’, addirittura 38) “Holding Italiane” che detengono tuttora il capitale della Fininvest, esattamente l’elenco che inizia con Holding Italiana Prima e termina con Holding Italiana Ventiduesima. Lei sostenne che la ragione di tale castello societario sta nell’aver inventato un meccanismo per pagare meno tasse allo Stato. Cosi’ pure, signor Berlusconi, lei ha dichiarato che l’inventore del marchingegno finanziario, che ripeto detiene – sono sue parole – l’intero capitale del Gruppo, fu Umberto Previti e l’unico scopo per il quale l’invento’ consisteva – e consiste tutt’oggi – nell’aver abbattuto di una considerevole percentuale le tasse, ovvero il bottino del rapinoso fisco italiota ai suoi danni, con un meccanismo assolutamente legale. Queste, mi corregga se sbaglio, furono le ragioni che addusse a suo tempo, signor Berlusconi, per spiegare il motivo per cui il capitale della Fininvest e’ suddiviso cosi’. E’ una motivazione, pero’, che a molti appare quanto meno curiosa, se raffrontata – ad esempio – con l’assetto patrimoniale di un altro big dell’imprenditoria nazionale, Giovanni Agnelli, che viceversa ha optato da molti anni per una trasparentissima societa’ in accomandita per detenere e definire i propri beni e quote del Gruppo Fiat. In sostanza lei, signor Berlusconi, piu’ volte ha ribadito che “dietro” le 22 Holding c’e’ soltanto la sua persona e la sua famiglia. Non avro’ mai piu’ motivo di dubitare di questa sua affermazione quando lei spieghera’ con assoluta chiarezza le ragioni di una sua scelta a dir poco stupefacente. Questa: c’e’ un indirizzo – a Milano – che lei, signor Berlusconi conosce molto bene. Si tratta di via Sant’Orsola 3, pieno centro cittadino. A questo indirizzo nel 1978 nacque una societa’ fiduciaria – ovvero dedita alla gestione di patrimoni altrui – denominata Par.Ma.Fid.A fondarla furono due commercialisti, Roberto Massimo Filippa e Michela Patrizia Natalini. Detto questo, certo rammenta, signor Berlusconi, che importanti quote di diverse delle suddette 22 Holding verranno da lei intestate proprio alla Par. Ma.Fid. Esattamente il 10 % della Holding Italiana Seconda, Terza, Quarta, Quinta, Ventunesima e Ventiduesima, piu’ il 49% della Holding Italiana Prima, la quale – in un perfetto gioco di scatole cinesi – a sua volta detiene il 100% del capitale della Holding Italiana Sesta e Settima e il 51% della Holding Italiana Ventiduesima. Vede, signor Berlusconi, dovrebbe chiarirmi per conto di chi la Par.Ma.Fid. gestira’ questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perche’ lei decise di affidare proprio a questa societa’ tale immensa fortuna.Infatti lei – che e’ un attento lettore di giornali e ha a sua disposizione un ferratissimo nonche’ informatissimo staff di legali civilisti e penalisti – non puo’ non sapere che la Par.Ma.Fid. e’ la medesima societa’ fiduciaria che ha gestito – esattamente nello stesso periodo – tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss – di area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona.Quindi, signor Berlusconi, a chi finivano gli utili della Fininvest relativi alle quote delle Holding in mano alla Par.Ma.Fid.? Per conto di chi la Par.Ma.Fid. incassava i dividendi e gestiva le quote in suo possesso? Chi erano – mi passi il termine – i suoi “soci”, signor Berlusconi, nascosti dietro lo schermo anonimo della fiduciaria di via Sant’Orsola civico 3? Capisce che in assenza di una sua precisa quanto chiarificatrice risposta che faccia apparire il volto – o i volti – di coloro che per anni incasseranno fior di quattrini grazie alla Par.Ma.Fid., ovvero alle quote della Fininvest detenute dalla Par.Ma.Fid. non si sa per conto di chi, sono autorizzato a pensare che costoro non fossero estranei all’altro “giro” di clienti contemporaneamente gestiti da questa fiduciaria, clienti i cui nomi rimandano direttamente ai vertici di Cosa Nostra.
Settimo quesito: e’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore e’ “nato col mattone” per poi approdare alla televisione. Proprio sull’edificazione del network tivu’ e’ incentrato questo punto. Lei, signor Berlusconi, certamente ricorda che sul finire del 1979 diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze tivu’. Lo scopo – del tutto evidente – fu quello di costituire una rete di emittenti sotto il suo controllo, signor Berlusconi, in modo da poter trasmettere programmi, ma soprattutto pubblicita’, che cosi’ sarebbe stata “nazionale” e non piu’ locale. La differenza dal punto di vista dei fatturati pubblicitari, ovviamente, era enorme. Fu un piano perfetto. Se non che, Adriano Galliani invece di buttarsi a capofitto nell’acquisto di emittenti al Nord, inizio’ dal Sud e precisamente dalla Sicilia, dove entro’ in societa’ con i fratelli Inzaranto di Misilmeri (frazione di Palermo) nella loro Retesicilia Srl, che dal 13 novembre 1980 vedra’ nel proprio consiglio di amministrazione Galliani in persona a fianco di Antonio Inzaranto. Ora lei, signor Berlusconi, da imprenditore avveduto qual e’, non puo’ non avere preso informazioni all’epoca sui suoi nuovi soci palermitani, personaggi molto noti da quelle parti per ben altre questioni, oltre la tivu’. Infatti Giuseppe Inzaranto, fratello di Antonio nonche’ suo partner, e’ marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta. No, sia chiaro, non mi riferisco al “pentito Buscetta” del 1984, ma al super boss che nel ‘79 e’ ancora braccio destro di Pippo Calo’ e amico intimo di Stefano Bontate, il capo dei capi della mafia siciliana. Quindi, signor Berlusconi, perche’ entro’ in affari – tramite Adriano Galliani – con gente di questa risma? C’e’ da notare, oltre tutto, che i fratelli Inzaranto sono di Misilmeri. Le dice niente, signor Berlusconi, questo nome? Guardi che glielo sto chiedendo con grande serieta’. Infatti proprio di Misilmeri sono originari i soci siciliani della nobile famiglia Rasini che assieme alla famiglia Azzaretto – nativa di Misilmeri, appunto – fondo’ nel 1955 la banca di Piazza Mercanti, la Banca Rasini. Giuseppe Azzaretto e suo figlio, Dario Azzaretto, sono persone delle quali lei, signor Berlusconi, con ogni probabilita’ sentiva parlare addirittura in casa da suo padre. Gli Azzaretto erano – con i Rasini – i diretti superiori di suo padre Luigi, signor Berlusconi. Gli Azzaretto di Misilmeri davano ordini a suo padre, signor Berlusconi, che per molti anni fu loro procuratore, il primo procuratore della Banca Rasini. Certo non le vengo a chiedere con quali capitali – e di chi – Giuseppe Azzaretto riusci’ ad affiancarsi nel 1955 ai potenti Rasini di Milano, tenuto conto che Misilmeri e’ tutt’oggi una tragica periferia della peggiore Palermo, pero’ che a lei Misilmeri possa risultare del tutto sconosciuta, mi appare inverosimile. Ora le ripeto la domanda: si informo’ sulla “serieta’” e la “moralita’” dei nuovi soci – il clan Inzaranto – quando tra il 1979 e l’80 diverranno parte fondamentale della sua rete tivu’ nazionale?
Ottavo quesito: certo a lei, signor Berlusconi, il nome della societa’ Immobiliare Romana Paltano non puo’ risultare sconosciuto. E’ impossibile non ricordi che nel 1974 la suddetta, 12 milioni di capitale, fini’ sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri, perche’ proprio sui terreni di questa societa’ lei dara’ corso all’iniziativa edilizia denominata Milano3. Cosi’ pure ricordera’ che nel 1976 l’esiguo capitale di 12 milioni aumentera’ a 500, e che il 12 maggio del 1977 salira’ ulteriormente a 1 (un) miliardo, e che cambiera’ anche la sua denominazione in Cantieri Riuniti Milanesi Spa. Come al solito, vengo subito al dunque: anche in questo ennesimo caso, chi le forni’, signor Berlusconi, questi forti capitali per aumentare la portata finanziaria di quella che era una modestissima impresa del valore di soli 12 milioni quando la acquisto’?
Nono quesito: lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondo’ l’Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa societa’, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo – era il 1978 – aumento’ il proprio capitale a 900 milioni. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni (4 miliardi e 45 milioni d’oggi, fonte Istat) che fecero la differenza?
Decimo quesito: signor Berlusconi, in piu’ occasioni lei ha usato per mettere in porto affari di vario genere – l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio – la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come nel precedente riferito alla Par.Ma. Fid., lei ha scelto una societa’ fiduciaria – questa volta domiciliata in Svizzera – al cui riguardo le cronache giudiziarie si erano largamente espresse. Tenuto conto della potenza dello staff informativo che la circonda, signor Berlusconi, mi appare del tutto inverosimile che lei non abbia saputo, circa la Fimo di Chiasso, che e’ stata per lungo tempo il canale privilegiato di riciclaggio usato da Giuseppe Lottusi, arrestato il 15 novembre del 1991 mentre “esportava” forti capitali della temibile cosca palermitana dei Madonia. Cosi’ pure non le sara’ sfuggito che Lottusi venne condannato a 20 anni di reclusione per quei reati. Tuttora e’ in carcere a scontare la pena. Ebbene, signor Berlusconi, se quel gangster fini’ in galera il 15 novembre del ‘91, nella primavera del 1992 – cioe’ pochi mesi dopo quel fatto che campeggio’ con dovizia di particolari, anche circa la Fimo, sulle prime pagine di tutti i giornali – il suo Milan “pago’” una forte somma “in nero” – estero su estero – per la cessione di Gianluigi Lentini, e uso’ per la transazione proprio la screditatissima Fimo, fiduciaria di narcotrafficanti internazionali. Perche’, signor Berlusconi? Ecco, queste sono le domande. Risponda, signor Berlusconi. Presto. Come ha visto, di “pentiti” veri o presunti non c’e’ traccia negli 11 quesiti. Semmai c’e’ il profumo di centinaia di miliardi che tra il 1968 e il 1979 finirono nelle sue mani, signor Berlusconi. E tuttora non si sa da dove arrivarono. Poiche’ c’e’ chi l’accusa che quell’oceano di quattrini provenne dalle casse di Cosa Nostra e sta indagando proprio su questo, prego, schianti ogni possibile infamia dicendo semplicemente la verita’. Punto per punto, nome per nome. E’ un’occasione d’oro per farla finita una volta per tutte. Sappia che d’ora in poi il silenzio non le e’ piu’ consentito ne’ come imprenditore, ne’ come politico, ne’ come uomo.
tisserand è offline  
Old 29-08-2009, 01:38   #42
StefAno Giammarco
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Ovviamente chiudo, posto in questi termini il sondaggio porta ad affermazioni da querela. Naturalmente adesso leggo con attenzione e va da se che le affermazioni perentorie di un certo tipo saranno sanzionate con adeguate sospensioni.
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Pace e Bene
StefAno Giammarco è offline  
Old 29-08-2009, 02:00   #43
StefAno Giammarco
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Originariamente inviato da Dream_River Guarda i messaggi
...e per fare ciò non si fa scrupoli a fare l'occhiolino alla mafia se gli può tornare utile-
Quindi che cosa dovrei votare???
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Originariamente inviato da Scalor Guarda i messaggi
...è ricorso a logg.. e ass.. mafios... sia per finanziarsi che per sicurezza personale, poi il business crescendo, è diventato " incontrollabile " troppo rischioso, se richiedi aiuti da certe persone poi non ne esci piu,..
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Originariamente inviato da dantes76 Guarda i messaggi
Uno che riciclava i soldi della mafia, uno che deve la sua ricchezza alla mafia,
l'uomo di cosa nostra al nord.
Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che "pecunia non olet". C'è denaro buono che ha odore di sudore, e c'è denaro che ha odore di mafia.
Quote:
Originariamente inviato da Proteus Guarda i messaggi
Queste due esposizioni, sommariamente coincidenti, esprimono, pur con modalità differenti tra loro nella forma ma simili nella sostanza, la medesima opinione che nutro in proposito.
Quote:
Originariamente inviato da idt_winchip Guarda i messaggi
Berlusconi è lì solo perché la mafia vuole che sia così.
Se non fosse per la mafia che ha finanziato molte delle sue attività a quest'ora si sarebbe trovato da circa 15 anni in galera e con una montagna di debiti.
E' solo un fantoccio in mano di organizzazioni mafiose che possono davvero fare la differenza. Così tutti vissero felici e contenti, non c'è bisogno delle stragi del 90 per farsi ascoltare, dopotutto adesso controllore e controllato sono la stessa persona..perchè scaldarsi.
Io non voglio fare il moralista perché qualsiasi persona al suo posto avrebbe fatto lo stesso..anzi...è stato molto abile.
Io lo ammiro come persona perché per ora è sempre riuscito ad evitare la galera e a fare praticamente tutto quello che voleva. La cosa però che mi mette più tristezza è che c'è gente che ci crede davvero e lo difende. Beh...però dopotutto se così non fosse non avrebbe voti e quindi si troverebbe in un mare di guai..quindi beh..complimenti al signor Silvio..ma non per presa di giro..dico davvero: colui che è riuscito a rincretinire e nascondere l'evidenza anche di fronte all'indifendibile per tanti lunghi anni..
Certo...ha avuto enormi favori anche a sinistra, perchè loro potevano davvero risolvere il conflitto di interessi e non l'hanno fatto provocando tutto questo (infatti il mio schifo per questa sinistra è una costante sbraitante del mio pensiero).
E' inutile rifarsela con lui...povero silvio..dopotutto mi spiace..lui non vuole subire brutte conseguenze e io lo capisco..la colpa è solo nostra. Noi italiani siamo fatti così..siamo perlopiù una massa di quaqquaraquà senza memoria..e lui l'ha capito benissimo. Possiamo fargliene una colpa? No. Assolutamente no. Gli idioti siamo noi.
Ho una bassissima stima di un po' tutti i personaggi del pdl perchè eccetto qualche mosca bianca sono tutte persone senza spina dorsale che sono state messe lì solo per sottostare agli ordini..non ho più stima per lega nord che sta iniziando a sfruttare a più non posso l'ignoranza per accaparrare voti accumulando odio.
Il mio sdegno va a personaggi come Fassino e Dalema..loro sì che sarebbero da far eclissare per sempre dalla nostra vista. Complimenti a Silvio, complimenti alla Mafia, complimenti a chi ha gestito tutta l'opera mediatica di indottrinamento e di mascheramento delle informazioni. Complimenti sinceri..perchè è stato un lavorone.
La stima invece nei confronti del solito italiano medio non ce l'ho più. Non ho stima dell'intera classe dirigente..non ho stima di noi che nel nostro piccolo facciamo di tutto per inculare il prossimo. Che serva di lezione..ma tanto gli italiani..noi..abbiamo la memoria corta..troppo corta.
Quote:
Originariamente inviato da VegetaSSJ5 Guarda i messaggi
Politico venuto a patti con la mafia,scopo:fare coesistere gli interessi di mafia e stato
Quote:
Originariamente inviato da frankytop Guarda i messaggi
Quoto....avuto un qualche tipo di rapporto con la mafia per la sua sicurezza personale e della sua famiglia.
Quote:
Originariamente inviato da ciuketto Guarda i messaggi
Un imprenditore, venuto a patti con la mafia per i propri interessi.
Un piduista.
Un massone.
Quando si è reso conto che tutto questo non bastava per essere il più potente è diventato un politico ormai perfettamente integrato con la mafia.
È inutile stare a fare l'analisi uno ad uno. Lanciate accuse da querela per calunnia e diffamazione e questo non lo possiamo consentire. Data la gravità delle stesse fanno due settimane a testa, compreso chi ha quotato naturalmente non dissociandosi da certe parti del testo da lui approvato.
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StefAno Giammarco è offline  
Old 30-08-2009, 02:25   #44
StefAno Giammarco
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Originariamente inviato da LUVІ Guarda i messaggi
Thread da ban automatico.

Il pdc è un imprenditore, che ha sfruttato amicizie, connivenze, e soldi di origine misteriosa, per costruire il suo impero.
E' un corruttore riconosciuto.
E' una persona priva di morale, e non parlo solo della morale cattolica.
E' un falso; bugiardo come pochi.
E' un megalomane.
E' un nemico dell'ITALIA.
E' una persona che ha devastato l'italia, trasformandola in un mix fra fiction e televendita, utilizzando i suoi media, in soli 25 anni.
E' una malattia da estirpare dall'italia, e che si estende ogni giorno di più agli italiani.
E' una persona con problemi psicologici gravi; non è in grado di accettare l'avanzare del tempo, non si accetta come persona, è insicuro e debole, è ricattabile, è un palese giullare quando le circostanze non lo meriterebbero, ed è ossessionato dai complotti contro la sua persona orditi da ogni associazione di persone al mondo composta da più di 2 persone.
E' fascista dentro.
E' uno sbruffone.
Rappresenta il peggio degli italiani.
In effetti mi era sfuggito, me ne scuso. Due settimane anche a te, come è giusto che sia.
__________________
Pace e Bene
StefAno Giammarco è offline  
Old 04-09-2009, 12:14   #45
nomeutente
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Rimetto mano a questa discussione per alcuni aggiornamenti.
Premesso che Stefano ha agito in maniera tempestiva e legittima al fine di far cessare una situazione oltremodo grave, ci siamo consultati in staff e abbiamo rilevato quanto segue:

1) Nel post di LuVi non ci sono accuse di essere un mafioso, ma solo la constatazione che il capitale originario di Berlusconi ha una provenienza su cui non ci si può esprimere in alcun senso. Poi c'è una descrizione poco simpatica (megalomane, rovina per l'Italia ecc.): offese generiche in cui non si postula l'esistenza di un reato a suo carico.

2) Vegeta si è limitato a rispondere al sondaggio e non ha aggiunto niente di suo pugno che potesse aggravarne la posizione: diamo il beneficio della buona fede.

3) Proteus non ha aggiunto di suo pugno accuse o insulti, ma si è limitato a quotare (forse con troppa ingenuità) un passaggio grave, a cui ha aggiunto alcune sue opinioni non altrettanto gravi.

Per queste ragioni, la pena per i 3 utenti citati viene dimezzata, quindi restano da scontare 3 gg a partire da ora.

Tengo a precisare che questa revisione non era un atto dovuto: abbiamo approfondito la circostanza per essere il più corretti possibile. Ci attendiamo dagli utenti "graziati" altrettanta correttezza in futuro, auspicando che non ci diano ragione di pentirci di quanto deciso.
nomeutente è offline  
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