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#81 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 1539
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è dall'inizio del secolo che stiamo consumando più risorse di quello che possiamo permetterci. Con aumento della popolazione e del benessere generale la cosa è solo peggiorata. |
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#82 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Fidenza(pr) da Trento
Messaggi: 27479
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questo si chiama progresso e infatti viene confermato che il mercurio e piombo può esere sostituito da altri componenti molto più smaltibili anche questo contribuisce a salvagurdare l'a,mbiente perchè quello che produciamo prima o poi lo respieriamo, lo beviamo e lo mangiamo. così anche tutto il resto che porta come conseguenza a trovare processi produttivi più efficenti, quindi meno dispendio di energia, e prodotti che a loro volta sono meno essoi di energia, questo e una diminuzione di CO2 necessaria per l'attività aziendale
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#83 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Fidenza(pr) da Trento
Messaggi: 27479
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Il dato di consumo nazionale lordo contiene una percentuale pari al 12,8% di energia importata dall'estero (ovvero, al netto delle esigue esportazioni, circa 46283 GWh annui nel 2007), che incide per il 13,6% sul valore dell'energia elettrica richiesta.[1] Il fabbisogno nazionale lordo di energia elettrica viene coperto per il 73,8% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall'estero (di questi piccole percentuali - inferiori al 2% - fanno riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 13,4% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica di produzione nazionale lorda di circa 313887 GWh annui (2007). La rimanente parte per coprire il fabbisogno nazionale é importata all'estero nella percentuale già citata del 12,8%.[3] fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Produzi...rica_in_Italia io vedo che ci sono ancora ampi margini per operare in italia e guadagnarsi una grossa fetta di mercato ancora poco percorso, cioè le fonti rinnovabili.. le aziende italiane è da decenni che operano all'estero e ora guardano con interesse all'estero anche le nostre aziende di informatica, le quali si stanno affacciando nell'est europa, territorio fertile per produrre cio' che oggi costa giornalmente 100 volte tanto. non è questione di CO2 se le ditte vanno all'estero, a loro non frega nulla se lo stato dovrà pagare una salatissima multa, ma di lucrare il più possibile in un periodo di forte crisi senza rivedere i propri piani aziendali. Non a caso sono inspiegabili i gossi benefit concessi a dirigenti che hanno portato a casa annate disastrose e che perseverano sulla stessa linea applicando la strada più semplice, esternetizare dove costa un centesimo. le conseguenze non è un problema loro tanto ci sono i soldi dei contribuenti a sanare quello che loro creano e i contratti a progetto per ottenere contributi su fittizzi posti di lavoro..
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Ultima modifica di xcdegasp : 15-08-2009 alle 01:10. |
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#84 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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Poi mi vogliono spendere miliardi per il ponte sullo stretto di messina e per le centrali atomiche non potendo nemmeno risolvere il problema del fabbisogno elettrico ed aggravando sull'impatto ambientale, vabbè continuiamo a pensare al denaro anche perchè alla fine solo con quello rimarremo..... |
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#85 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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Anzi due? Cina e India. Se l'obiettivo dichiarato è ridurre le emissioni globali di co2 ad un livello accettabile per limitare l'aumento delle temperature, tale obiettivo non potrà in alcun modo essere raggiunto senza coinvolgere le due potenze emergenti. Il -20% dell'Ue nel 2020 (che cmq non sarà mai effettivo vedi trading e delocalizzazioni) e la riduzione analoga della co2 degli Usa (nel 2050 Obama ha dichiarato che gli Usa dovranno ridurre la co2 prodotta del 50% rispetto alle emissioni attuali) non riuscirà in alcun modo a compensare l'aumento di "n" volte (7-8volte,se non di più) delle emissioni cinesi ed indiane da qui al 2050. Ci sono delle proiezioni economiche (che lasciano il tempo che trovano, ma cmq utili per capire il trend) che prevedono che la CIna nel 2050 sarà la prima economia al mondo superando di gran lunga gli Stati Uniti. Se mi permetti di fare un paragone, pensare che gli Stati Uniti e l'Ue possano caricarsi da soli il problema è come pensare che le sanzioni contro la Birmania possano funzionare con una Cina non cooperativa.
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#86 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
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quello che ora c'è in italia non è "benessere" è "bulimia da consumo"
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And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
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#87 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
Città: LE
Messaggi: 2125
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l'america a me pare che stia parlando un pò troppo e chi stia facendo molto poco......specialmente a riguardo di questa situazione, lo sapevano per certi che la cina si sarebbe tirata indietro e quindi sono tranquilli anche loro, e di conseguenza non si pongono questo problema........se se lo sono mai posti Notando che hanno fatto calcoli per il 2050 quando a quel punto ti posso dire con certezza che il mondo starà veramente nei casini visto lo scioglimento dei ghiacci e i cataclismi che incombono se si arriva al 2025 con ancora i ghiacciai sarebbe un miracolo, a come dicono gli esperti.......e se la prendono anche con comodo..... Ultima modifica di Titanium555 : 15-08-2009 alle 19:57. |
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#88 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 1539
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1) la cina e india dicono che sono i paesi sviluppati quelli che dovrebbero fare sacrifici per prima perché possono permetterselo / sono la maggior causa della CO2 prodotta fino a oggi (e quindi quella presente nella atmosfera) 2) usa e ue dicono che senza i primi due è inutile Sostanzialmente sembra uno stallo dove lo si prende nelle chiappe tutti. In realtà se si guarda bene in fondo La Cina ha in programma di aumentare la percentuale di rinnovabili per il 2020 al 15% del totale(c'è in previsione del 40% nel 2050, ma mi sembra un pò troppo in la quindi da prendere con le pinze) Gli USA(maggiori consumatori di carbone) diminuiranno la percentuale di carbone e aumenteranno quella delle rinnovabili La Germania fino al 2008 spendevano più di tutti per i rinnovabili etc La scusa di gli altri non fanno nulla non ci sta. 1) si tratta di investimenti, non di soldi buttati in un buco nero. 2) gli altri si stanno comunque adoperando di più. |
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#89 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2001
Città: Fidenza(pr) da Trento
Messaggi: 27479
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putroppo quando la gente si accorgerà che sciare fino a giugno è qualcosa di innaturale (la neve su nel trentino era ancora abbondante a metà maggio, mai successo!!), che le continue piogge in una regione possono essere un altro indice di una disfunzione climatica (se non nevica piove nel trentino!!) e che ci sono moltissime regioni che dopo le frequenti piogge di fine inverno (tanto è vero che ci sono state frane da quant'acqua c'era nel sottosuolo come in emilia) si è presentato un lunghissimo periodo di siccità.. i nubifragi monsonici son sempre più frequenti e le piogge calme son ormai storia passata ma nonostante questo non si vuol guardare alla finestra il muro d'acqua che transita ostruendo la visuale, il rumore alle finestre è inquetante ma l'elettronica ci viene in soccorso e basta alzare il volume con la musica delle pussycat o di Vencidad Maldita per non essere più disturbati.. ogni richiesta in comune o agli enti pubblici va presentata scritta su carta, ogni disdetta verso un servizio va presentata su carta e inviata con le poste tradizionali, molte ditte ancora spedicono a casa dei dipendenti le buste paga stampate su carta, i quotidiani ancora vengono pubblicati su carta, le riviste settimanali e quindicinali e mensili vengono ancora oggi stampate su carta, molti involucri di alimenti sono in confezioni di carta o uno degli imballaggi è carta, gli scontrini fiscali sono emessi ancora su carta talvolta carta termica, in molti ambiti lavorativi si preferisce stampare quasiasi cosa appaia a video su fogli vergini, le cartacce prodotte nelle mansioni lavorative spesso nonvengono smistate dal resto della spazzatura. tutto questo è fonte di emissioni di CO2, ottimizzare queste mansioni provocherebbe diminuzione dei costi d'esercizio e una notevole miglioria per l'ambiente visto il risparmio di foreste e l'emissione ridotta di CO2. quante volte vi siete chiesti "ma nel terzo millennio ancora a fare la fila alle poste devo andare"? questo non va dimenticato e dovrebbe essere d'incentivo per lottare e ottenere la miglioria che ne beficerà anche l'ambiente.
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2009
Messaggi: 90
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Benvenga, si farà lavorare molte imprese e la ricerca. Che poi sia una cazzata, è un' altra cosa. Ma bisogna sempre inventarsi qualcosa di nuovo no?
![]() Mi piacerebbe vivere 300 anni per vedere se finirà davvero il petrolio e se avremo 50 gradi a Oslo.
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#91 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 11215
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Alcuni studi in ogni caso sostengono che la capacita` di assorbimento dei raggi IR da parte dell'anidride carbonica e` quasi saturata e che anche un sostanziale incremento della sua concentrazione ambientale non porterebbe ad un aumento lineare delle temperature [2]. Nota di colore: ad Oslo, il cui clima e` influenzato per motivi geografici dalla Corrente del Golfo, la punta massima di temperatura mai registrata e` stata di 35 gradi centigradi nel Luglio 1901 [3] [1] http://biocab.org/Carbon_Dioxide_Geo...Timescale.html [2] http://www.nzherald.co.nz/opinion/ne...0569629&pnum=0 [3] http://en.wikipedia.org/wiki/Oslo#Climate
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Ultima modifica di s12a : 16-08-2009 alle 10:25. |
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Iscritto dal: Feb 2009
Città: Biellese
Messaggi: 84
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#93 | |||||
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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siamo già all'apice per quanto riguarda il petrolio http://www.theoildrum.com/node/5521#more e se non siamo già arrivati al picco è questione di pochi anni. Non è nemmeno pensabile quindi che cina e india arrivino ai nostri livelli di co2 con il petrolio, nel 2050 la produzione mondiale di petrolio sarà con buona probabilità inferiore a quella del 2009 Quindi cosa proponete? Di aumentar i consumi di Carbone e Gas? Il problema è esattamente lo stesso... se non schiantiamo prima il clima del pianeta guadagnamo si e no una ventina d'anni poi non avremo più niente da bruciare. In linea di principio non è sbagliata l'idea di una centrale a carbone o a gas, il punto centrale è che globalmente la quota di produzione dipendente dai combustibili fossili DEVE necessariamente calare da qua in poi o non ci salveremo dall'inevitabile crisi energetica di questo secolo. Un assaggio lo abbiamo già avuto col petrolio schizzato a 150$... |
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#94 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14073
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Jumper, infatti i cinesi e gli indiani si fanno scudo della co2/procapite per rimandare il problema sine die.
Così però non se ne esce, perchè se la Cina e l'India hanno le mani libere (e gli europei/usa legate) qualsiasi riduzione verrà più che bilanciata dall'aumento delle emissioni di quei due paesi a sviluppo tardivo. ![]() La soluzione? Più che limiti, tetti, trading etc,etc..l'unica soluzione è il progresso tecnologico...visto che io non ho la tua stessa fiducia sulle ventoline e il fotovoltaico/solare termico, spero che si accelleri sulla fusione, imho l'unica soluzione di lungo periodo per l'umanità, dopo l'era dell'energia fossile.
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We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 17-08-2009 alle 00:54. |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
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1) niente regole 2) ripartire la produzione massima sostenibile tra i paesi in base alla popolazione... chi sfora la propria quota paga! Sulla fiducia nelle alternative dubito che fusione o nucleare possano arrivare in tempo per arginare la crisi delle fonti fossili. Le ventoline sono una scelta per esclusione e non per fiducia: oggi realisticamente non vedo nient'altro di pronto per colmare il buco. |
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2004
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#98 | |
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Ovvero se (finche) il processo di fusione consuma (per l'avvio e il controllo) più energia di quella che produce, la fusione sarà inutile. Però, da quando si raggiunge il breakeven point in poi (e mi pare sia già stato raggiunto negli esperimenti degli anni passati) hai energia "gratis" al solo costo di costruzione e mantenimento dell'impianto, in quanto il combustibile è quasi infinito.
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"Vedi, molte delle verità che affermiamo, dipendono dal nostro punto di vista" "Se coloro che vi guidano vi dicono: «Ecco! Il Regno è nel cielo», allora gli uccelli del cielo vi saranno prima di voi. Se essi vi dicono: «Il Regno è nel mare», allora i pesci vi saranno prima di voi. Ma il Regno è dentro di voi ed è fuori di voi" |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
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attualmente però la fusione è solo una fantasia e un buon proposito, non è affatto detto che diventi fattibile. Diciamo che è una speranza.
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#100 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
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Ma imho è l'unica soluzione di lungo periodo..con le ventoline e il solare scordatevi che riusciremo a non avere più bisogno degli idrocarburi per la produzione di energia elettrica.
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(in particolar modo la riduzione del 20% della co2 rispetto al 90, il 20% di rinnovabili è possibile, anzi siamo abbastanza vicini all'obiettivo), fatemelo presente.












