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Old 14-08-2009, 22:53   #81
lishi
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Ecco, questa e` un'altra cosa importante: ottimizzare i consumi ed aumentare l'efficienza e` sempre positivo e desiderabile, il problema e` che molti la diminuzione delle emissioni nella loro visione nichilista in cui l'uomo e` un cancro per la natura, la vorrebbero imporre a senso unico come riduzione dei consumi mediante la riduzione degli standard di vita ed in generale mediante costi, sofferenze e sacrifici per "salvare il pianeta dagli esseri umani".
a meno che domani la fusione nucleare magicamente faccia un salto di 50 anni anche con tutta efficienza che vuoi bisognerà abbassare i standard di vita(e anche una volta trovato una risorsa di energia sostenibile bisognerà fare sacrifici).
è dall'inizio del secolo che stiamo consumando più risorse di quello che possiamo permetterci. Con aumento della popolazione e del benessere generale la cosa è solo peggiorata.
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Old 15-08-2009, 00:44   #82
xcdegasp
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Non si tratta di "diritto".
Se per mantenere il livello di benessere è necessario produrre CO2, desidero che chi mi rappresenta faccia il possibile affinchè avvenga.
Viviamo tutti i giorni a scapito del contadino cinese, non vedo dove sia il problema.
dal mio punto di vista è che se u t uo attegiamento è nocivo per te stesso e così per i tuoi simili tu trovi un altro attegiamento che ti mantenga lo steso benessere o superiore ma con meno nocività..

questo si chiama progresso e infatti viene confermato che il mercurio e piombo può esere sostituito da altri componenti molto più smaltibili anche questo contribuisce a salvagurdare l'a,mbiente perchè quello che produciamo prima o poi lo respieriamo, lo beviamo e lo mangiamo. così anche tutto il resto che porta come conseguenza a trovare processi produttivi più efficenti, quindi meno dispendio di energia, e prodotti che a loro volta sono meno essoi di energia, questo e una diminuzione di CO2 necessaria per l'attività aziendale
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Old 15-08-2009, 01:05   #83
xcdegasp
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L'Italia esporta il doppio della Spagna e produce in termini procapite meno co2 della Spagna.
E la Spagna ha il nucleare e carbone...l'Italia no. Usiamo (caso più unico che raro in UE) in quantità massicce il poco inquinante (ma costoso) metano per produrre elettricità, quasi niente carbone e 0 nucleare.
Ditelo...se vogliamo far schiantare le imprese manifatturiere italiane e le microimprese italiane sull'altare del 20-20-20, obiettivo che mi ci gioco la testa non verrà raggiunto neanche se fosse presidente del consiglio il figlio di Dio (in particolar modo la riduzione del 20% della co2 rispetto al 90, il 20% di rinnovabili è possibile, anzi siamo abbastanza vicini all'obiettivo), fatemelo presente. .
Ce la vedo la sciur brambilla e le imprese italiane (al 95% microimprese sotto i 18 dipendenti) a comprare in borsa i diritti di emissione.
L'Italia ha quindi bisogno mediamente di circa 41,1 GigaWatt di potenza elettrica lorda istantanea (38,6 GigaWatt di potenza elettrica netta istantanea). Tali valori oscillano tra la notte e il giorno mediamente da 28 a 50 GigaWatt, con punte minime e massime rispettivamente di 21,5 e 56,8 GigaWatt.[2]

Il dato di consumo nazionale lordo contiene una percentuale pari al 12,8% di energia importata dall'estero (ovvero, al netto delle esigue esportazioni, circa 46283 GWh annui nel 2007), che incide per il 13,6% sul valore dell'energia elettrica richiesta.[1]

Il fabbisogno nazionale lordo di energia elettrica viene coperto per il 73,8% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall'estero (di questi piccole percentuali - inferiori al 2% - fanno riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 13,4% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica di produzione nazionale lorda di circa 313887 GWh annui (2007). La rimanente parte per coprire il fabbisogno nazionale é importata all'estero nella percentuale già citata del 12,8%.[3]
fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Produzi...rica_in_Italia

io vedo che ci sono ancora ampi margini per operare in italia e guadagnarsi una grossa fetta di mercato ancora poco percorso, cioè le fonti rinnovabili..
le aziende italiane è da decenni che operano all'estero e ora guardano con interesse all'estero anche le nostre aziende di informatica, le quali si stanno affacciando nell'est europa, territorio fertile per produrre cio' che oggi costa giornalmente 100 volte tanto.

non è questione di CO2 se le ditte vanno all'estero, a loro non frega nulla se lo stato dovrà pagare una salatissima multa, ma di lucrare il più possibile in un periodo di forte crisi senza rivedere i propri piani aziendali. Non a caso sono inspiegabili i gossi benefit concessi a dirigenti che hanno portato a casa annate disastrose e che perseverano sulla stessa linea applicando la strada più semplice, esternetizare dove costa un centesimo.
le conseguenze non è un problema loro tanto ci sono i soldi dei contribuenti a sanare quello che loro creano e i contratti a progetto per ottenere contributi su fittizzi posti di lavoro..

Ultima modifica di xcdegasp : 15-08-2009 alle 01:10.
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Old 15-08-2009, 02:08   #84
Titanium555
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Certo che è necessario l'affrancamento graduale dagli idrocarburi, in questo senso se la Cina e l'India non se ne preoccupano sono problemi loro...
Ma per molti l'obiettivo è "salvare il pianeta" ed è doveroso far notare che in tal senso senza Cina e India negli accordi, il nostro amico pugliese del post precedente avrà cmq 50° nonostante gli enormi costi per ridurre unilateralmente le emissioni, che pagherà in prima persona.
si ma questo non significa niente, potrebbe ulteriormente peggiorare la situazione, le scelte di abbattimento del c02 devono essere prese ed anche alla svelta iniziamo da noi, e logico che poi facciamo come l'america che con la scusa della cina non le riduce nemmeno lei....dai.....
Poi mi vogliono spendere miliardi per il ponte sullo stretto di messina e per le centrali atomiche non potendo nemmeno risolvere il problema del fabbisogno elettrico ed aggravando sull'impatto ambientale, vabbè continuiamo a pensare al denaro anche perchè alla fine solo con quello rimarremo.....
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Old 15-08-2009, 11:13   #85
zerothehero
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si ma questo non significa niente, potrebbe ulteriormente peggiorare la situazione, le scelte di abbattimento del c02 devono essere prese ed anche alla svelta iniziamo da noi, e logico che poi facciamo come l'america che con la scusa della cina non le riduce nemmeno lei....dai.....
Poi mi vogliono spendere miliardi per il ponte sullo stretto di messina e per le centrali atomiche non potendo nemmeno risolvere il problema del fabbisogno elettrico ed aggravando sull'impatto ambientale, vabbè continuiamo a pensare al denaro anche perchè alla fine solo con quello rimarremo.....
Sai qual è il punto debole del tuo ragionamento?
Anzi due?
Cina e India.
Se l'obiettivo dichiarato è ridurre le emissioni globali di co2 ad un livello accettabile per limitare l'aumento delle temperature, tale obiettivo non potrà in alcun modo essere raggiunto senza coinvolgere le due potenze emergenti.
Il -20% dell'Ue nel 2020 (che cmq non sarà mai effettivo vedi trading e delocalizzazioni) e la riduzione analoga della co2 degli Usa (nel 2050 Obama ha dichiarato che gli Usa dovranno ridurre la co2 prodotta del 50% rispetto alle emissioni attuali) non riuscirà in alcun modo a compensare l'aumento di "n" volte (7-8volte,se non di più) delle emissioni cinesi ed indiane da qui al 2050.
Ci sono delle proiezioni economiche (che lasciano il tempo che trovano, ma cmq utili per capire il trend) che prevedono che la CIna nel 2050 sarà la prima economia al mondo superando di gran lunga gli Stati Uniti.

Se mi permetti di fare un paragone, pensare che gli Stati Uniti e l'Ue possano caricarsi da soli il problema è come pensare che le sanzioni contro la Birmania possano funzionare con una Cina non cooperativa.
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Old 15-08-2009, 12:03   #86
entanglement
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Non si tratta di "diritto".
Se per mantenere il livello di benessere è necessario produrre CO2, desidero che chi mi rappresenta faccia il possibile affinchè avvenga.
Viviamo tutti i giorni a scapito del contadino cinese, non vedo dove sia il problema.
bisogna vedere se con "benessere" intendi cambiare ipod ogni 6 mesi o la macchina ogni 3 anni, avere frutta fresca fuori stagione e/o d'importazione ...

quello che ora c'è in italia non è "benessere" è "bulimia da consumo"
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Old 15-08-2009, 19:54   #87
Titanium555
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Sai qual è il punto debole del tuo ragionamento?
Anzi due?
Cina e India.
Se l'obiettivo dichiarato è ridurre le emissioni globali di co2 ad un livello accettabile per limitare l'aumento delle temperature, tale obiettivo non potrà in alcun modo essere raggiunto senza coinvolgere le due potenze emergenti.
Il -20% dell'Ue nel 2020 (che cmq non sarà mai effettivo vedi trading e delocalizzazioni) e la riduzione analoga della co2 degli Usa (nel 2050 Obama ha dichiarato che gli Usa dovranno ridurre la co2 prodotta del 50% rispetto alle emissioni attuali) non riuscirà in alcun modo a compensare l'aumento di "n" volte (7-8volte,se non di più) delle emissioni cinesi ed indiane da qui al 2050.
Ci sono delle proiezioni economiche (che lasciano il tempo che trovano, ma cmq utili per capire il trend) che prevedono che la CIna nel 2050 sarà la prima economia al mondo superando di gran lunga gli Stati Uniti.

Se mi permetti di fare un paragone, pensare che gli Stati Uniti e l'Ue possano caricarsi da soli il problema è come pensare che le sanzioni contro la Birmania possano funzionare con una Cina non cooperativa.
sono d'accordo con tè ecco perchè dico che bisogna sensibilizzare la gente in modo che si rendano partecipi anche di questo, e credo che non sia molto difficile, il problema è convincere i governi cina in primis, che della gente a quanto vedo se ne sta fregando alla grande, con l'india fino l'ultime elezioni si poteva anche ragionare ora non lo sò con il nuovo governo come stanno messi......speriamo bene.....
l'america a me pare che stia parlando un pò troppo e chi stia facendo molto poco......specialmente a riguardo di questa situazione, lo sapevano per certi che la cina si sarebbe tirata indietro e quindi sono tranquilli anche loro, e di conseguenza non si pongono questo problema........se se lo sono mai posti ...
Notando che hanno fatto calcoli per il 2050 quando a quel punto ti posso dire con certezza che il mondo starà veramente nei casini visto lo scioglimento dei ghiacci e i cataclismi che incombono se si arriva al 2025 con ancora i ghiacciai sarebbe un miracolo, a come dicono gli esperti.......e se la prendono anche con comodo.....

Ultima modifica di Titanium555 : 15-08-2009 alle 19:57.
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Old 15-08-2009, 20:09   #88
lishi
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Sai qual è il punto debole del tuo ragionamento?
Anzi due?
Cina e India.
Se l'obiettivo dichiarato è ridurre le emissioni globali di co2 ad un livello accettabile per limitare l'aumento delle temperature, tale obiettivo non potrà in alcun modo essere raggiunto senza coinvolgere le due potenze emergenti.
Il -20% dell'Ue nel 2020 (che cmq non sarà mai effettivo vedi trading e delocalizzazioni) e la riduzione analoga della co2 degli Usa (nel 2050 Obama ha dichiarato che gli Usa dovranno ridurre la co2 prodotta del 50% rispetto alle emissioni attuali) non riuscirà in alcun modo a compensare l'aumento di "n" volte (7-8volte,se non di più) delle emissioni cinesi ed indiane da qui al 2050.
Ci sono delle proiezioni economiche (che lasciano il tempo che trovano, ma cmq utili per capire il trend) che prevedono che la CIna nel 2050 sarà la prima economia al mondo superando di gran lunga gli Stati Uniti.

Se mi permetti di fare un paragone, pensare che gli Stati Uniti e l'Ue possano caricarsi da soli il problema è come pensare che le sanzioni contro la Birmania possano funzionare con una Cina non cooperativa.
Mhh il concetto è questo.

1) la cina e india dicono che sono i paesi sviluppati quelli che dovrebbero fare sacrifici per prima perché possono permetterselo / sono la maggior causa della CO2 prodotta fino a oggi (e quindi quella presente nella atmosfera)
2) usa e ue dicono che senza i primi due è inutile

Sostanzialmente sembra uno stallo dove lo si prende nelle chiappe tutti.

In realtà se si guarda bene in fondo

La Cina ha in programma di aumentare la percentuale di rinnovabili per il 2020 al 15% del totale(c'è in previsione del 40% nel 2050, ma mi sembra un pò troppo in la quindi da prendere con le pinze)
Gli USA(maggiori consumatori di carbone) diminuiranno la percentuale di carbone e aumenteranno quella delle rinnovabili
La Germania fino al 2008 spendevano più di tutti per i rinnovabili
etc

La scusa di gli altri non fanno nulla non ci sta.

1) si tratta di investimenti, non di soldi buttati in un buco nero.
2) gli altri si stanno comunque adoperando di più.
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Old 16-08-2009, 02:11   #89
xcdegasp
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Mhh il concetto è questo.

1) la cina e india dicono che sono i paesi sviluppati quelli che dovrebbero fare sacrifici per prima perché possono permetterselo / sono la maggior causa della CO2 prodotta fino a oggi (e quindi quella presente nella atmosfera)
2) usa e ue dicono che senza i primi due è inutile

Sostanzialmente sembra uno stallo dove lo si prende nelle chiappe tutti.

In realtà se si guarda bene in fondo

La Cina ha in programma di aumentare la percentuale di rinnovabili per il 2020 al 15% del totale(c'è in previsione del 40% nel 2050, ma mi sembra un pò troppo in la quindi da prendere con le pinze)
Gli USA(maggiori consumatori di carbone) diminuiranno la percentuale di carbone e aumenteranno quella delle rinnovabili
La Germania fino al 2008 spendevano più di tutti per i rinnovabili
etc

La scusa di gli altri non fanno nulla non ci sta.

1) si tratta di investimenti, non di soldi buttati in un buco nero.
2) gli altri si stanno comunque adoperando di più.
esatto, nell'era del consumismo, i colori attraggono acquirenti, le belle parole fanno cambiare pensiero, ma se pronunci le due parole "bisogna" e "investire" vieni automaticamente associato a satana..
putroppo quando la gente si accorgerà che sciare fino a giugno è qualcosa di innaturale (la neve su nel trentino era ancora abbondante a metà maggio, mai successo!!), che le continue piogge in una regione possono essere un altro indice di una disfunzione climatica (se non nevica piove nel trentino!!) e che ci sono moltissime regioni che dopo le frequenti piogge di fine inverno (tanto è vero che ci sono state frane da quant'acqua c'era nel sottosuolo come in emilia) si è presentato un lunghissimo periodo di siccità..

i nubifragi monsonici son sempre più frequenti e le piogge calme son ormai storia passata ma nonostante questo non si vuol guardare alla finestra il muro d'acqua che transita ostruendo la visuale, il rumore alle finestre è inquetante ma l'elettronica ci viene in soccorso e basta alzare il volume con la musica delle pussycat o di Vencidad Maldita per non essere più disturbati..

ogni richiesta in comune o agli enti pubblici va presentata scritta su carta, ogni disdetta verso un servizio va presentata su carta e inviata con le poste tradizionali, molte ditte ancora spedicono a casa dei dipendenti le buste paga stampate su carta, i quotidiani ancora vengono pubblicati su carta, le riviste settimanali e quindicinali e mensili vengono ancora oggi stampate su carta, molti involucri di alimenti sono in confezioni di carta o uno degli imballaggi è carta, gli scontrini fiscali sono emessi ancora su carta talvolta carta termica, in molti ambiti lavorativi si preferisce stampare quasiasi cosa appaia a video su fogli vergini, le cartacce prodotte nelle mansioni lavorative spesso nonvengono smistate dal resto della spazzatura.

tutto questo è fonte di emissioni di CO2, ottimizzare queste mansioni provocherebbe diminuzione dei costi d'esercizio e una notevole miglioria per l'ambiente visto il risparmio di foreste e l'emissione ridotta di CO2.
quante volte vi siete chiesti "ma nel terzo millennio ancora a fare la fila alle poste devo andare"? questo non va dimenticato e dovrebbe essere d'incentivo per lottare e ottenere la miglioria che ne beficerà anche l'ambiente.
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Old 16-08-2009, 02:41   #90
factanonverba
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Benvenga, si farà lavorare molte imprese e la ricerca. Che poi sia una cazzata, è un' altra cosa. Ma bisogna sempre inventarsi qualcosa di nuovo no?

Mi piacerebbe vivere 300 anni per vedere se finirà davvero il petrolio e se avremo 50 gradi a Oslo.
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Old 16-08-2009, 10:18   #91
s12a
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Originariamente inviato da factanonverba Guarda i messaggi
Mi piacerebbe vivere 300 anni per vedere se finirà davvero il petrolio e se avremo 50 gradi a Oslo.
Se verra` dimostrato che le continue emissioni di anidride carbonica causate dalla produzione di energia faranno inesorabilmente aumentare dismisura le temperature ambientali, anche se in passate ere geologiche, pur considerando i margini di errore dovuti all'assenza di misurazioni dirette, non sono mai state superiori di 8-9 gradi di media rispetto all'epoca attuale [1] anche durante i periodi di maggiore concentrazione ambientale (12-15 volte maggiori) e vulcanismo estremo, piu` verosimilmente si assistera` ad un livellamento delle temperature medie (ma globalmente rilevanti, dato che oltre certe latitudini sono piuttosto basse) nelle varie zone del pianeta, concentrato maggiormente ai poli piuttosto che un incremento estremo delle punte massime. Un po' come succede nel caso piu` estremo, a Venere, dove la temperatura ambientale in superficie (elevatissima per vari fattori) praticamente non cambia fra giorno o notte o fra poli ed equatore.

Alcuni studi in ogni caso sostengono che la capacita` di assorbimento dei raggi IR da parte dell'anidride carbonica e` quasi saturata e che anche un sostanziale incremento della sua concentrazione ambientale non porterebbe ad un aumento lineare delle temperature [2].

Nota di colore: ad Oslo, il cui clima e` influenzato per motivi geografici dalla Corrente del Golfo, la punta massima di temperatura mai registrata e` stata di 35 gradi centigradi nel Luglio 1901 [3]

[1] http://biocab.org/Carbon_Dioxide_Geo...Timescale.html
[2] http://www.nzherald.co.nz/opinion/ne...0569629&pnum=0
[3] http://en.wikipedia.org/wiki/Oslo#Climate
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Ultima modifica di s12a : 16-08-2009 alle 10:25.
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Old 16-08-2009, 19:21   #92
frankytop
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Old 17-08-2009, 00:46   #93
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Nei tuoi sogni. . Cina e India vanno avanti a carbone.
L'Italia deve stare molto attenta a prendere impegni che non può ottemperare, per un semplice motivo: siamo una nazione che non usa nè il carbone, nè il nucleare (e quindi non può permettersi di fare le cicale), già molto efficiente sul piano energetico (efficienza centrali), con un parco macchine tra i più efficienti al mondo e con emissioni co2/procapite tutt'altro che elevati.
Garantito che entro il 2020 l'Italia non riuscirà a ridurre le emissioni del 20% rispetto agli anni 90, a meno di una recessione economica devastante e rovinosa tipo Urss primi anni 90.
Idem Kyoto.

Quote:
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Non mi è chiaro il significato di post come questo Lorekon, sinceramente. Nel mezzo di una discussione (a me) fanno cascare le braccia. Qualcuno si sente in colpa per il fatto di essere in una nazione ricca che consuma molto? Lo scopo delle battaglie ideologiche è quello di renderci tutti con la disponibilità d'energia (= livello di benessere) di un contadino cinese? O sono solo provocazioni?

Mah...
Quote:
Originariamente inviato da Lorekon Guarda i messaggi
quindi noi abbiamo diritto di produrre più CO2 di un contadino cinese?
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Non si tratta di "diritto".
Se per mantenere il livello di benessere è necessario produrre CO2, desidero che chi mi rappresenta faccia il possibile affinchè avvenga.
Viviamo tutti i giorni a scapito del contadino cinese, non vedo dove sia il problema.
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Originariamente inviato da zerothehero Guarda i messaggi
Dai tempo al tempo.. intorno al 2050 la produzione procapite di co2 cinese ed indiana (nonostante quello che tu credi di aver capito dalle dichiarazioni pro-forma cinesi ed indiane) si avvicinerà a quella della media dei paesi industrializzati, a forza di crescita economica e delocalizzazioni selvagge delle imprese inquinanti europee (che scapperanno dall'Ue a gambe levate se Cina ed India non si assumeranno i medesimi impegni).


Hai commenti da fare sui dati che ho postato?

Qui altri dati con annesse fonti.





E qui la co2/procapite, ottimo risultato (grazie al gas e all'idroelettrico spinto) visto il non impiego del nucleare e del carbone (che produce molta co2)


Faccio notare come la tanto celebrata Krucconia grazie al massiccio uso del carbone (idroelettrico, fotovoltaico e vento sono marginali) ha un'altissima produzione di co2 procapite.
Gente non è questione di colpevolismo, di buonismo, di ambientalismo o di quanto altro, qua si tratta di sopravvivenza. Non puoi mettere delle regole che non riconoscano ai cinesi gli stessi diritti degli europei. Il punto cruciale però è che non c'è modo per portare i loro consumi a livello dei nostri.
siamo già all'apice per quanto riguarda il petrolio http://www.theoildrum.com/node/5521#more e se non siamo già arrivati al picco è questione di pochi anni.
Non è nemmeno pensabile quindi che cina e india arrivino ai nostri livelli di co2 con il petrolio, nel 2050 la produzione mondiale di petrolio sarà con buona probabilità inferiore a quella del 2009

Quindi cosa proponete? Di aumentar i consumi di Carbone e Gas?
Il problema è esattamente lo stesso... se non schiantiamo prima il clima del pianeta guadagnamo si e no una ventina d'anni poi non avremo più niente da bruciare.
In linea di principio non è sbagliata l'idea di una centrale a carbone o a gas, il punto centrale è che globalmente la quota di produzione dipendente dai combustibili fossili DEVE necessariamente calare da qua in poi o non ci salveremo dall'inevitabile crisi energetica di questo secolo. Un assaggio lo abbiamo già avuto col petrolio schizzato a 150$...
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Old 17-08-2009, 00:51   #94
zerothehero
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Jumper, infatti i cinesi e gli indiani si fanno scudo della co2/procapite per rimandare il problema sine die.
Così però non se ne esce, perchè se la Cina e l'India hanno le mani libere (e gli europei/usa legate) qualsiasi riduzione verrà più che bilanciata dall'aumento delle emissioni di quei due paesi a sviluppo tardivo.
La soluzione?
Più che limiti, tetti, trading etc,etc..l'unica soluzione è il progresso tecnologico...visto che io non ho la tua stessa fiducia sulle ventoline e il fotovoltaico/solare termico, spero che si accelleri sulla fusione, imho l'unica soluzione di lungo periodo per l'umanità, dopo l'era dell'energia fossile.
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Ultima modifica di zerothehero : 17-08-2009 alle 00:54.
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Old 17-08-2009, 01:11   #95
jumpermax
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Jumper, infatti i cinesi e gli indiani si fanno scudo della co2/procapite per rimandare il problema sine die.
Così però non se ne esce, perchè se la Cina e l'India hanno le mani libere (e gli europei/usa legate) qualsiasi riduzione verrà più che bilanciata dall'aumento delle emissioni di quei due paesi a sviluppo tardivo.
La soluzione?
Più che limiti, tetti, trading etc,etc..l'unica soluzione è il progresso tecnologico...visto che io non ho la tua stessa fiducia sulle ventoline e il fotovoltaico/solare termico, spero che si accelleri sulla fusione, imho l'unica soluzione di lungo periodo per l'umanità, dopo l'era dell'energia fossile.
Il problema è che i cinesi e gli indiani hanno ragione loro pro/capite consumano molto meno di noi. Quindi come se ne esce? Scartando le soluzioni violente vedo solo 2 alternative:
1) niente regole
2) ripartire la produzione massima sostenibile tra i paesi in base alla popolazione... chi sfora la propria quota paga!

Sulla fiducia nelle alternative dubito che fusione o nucleare possano arrivare in tempo per arginare la crisi delle fonti fossili. Le ventoline sono una scelta per esclusione e non per fiducia: oggi realisticamente non vedo nient'altro di pronto per colmare il buco.
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Old 17-08-2009, 01:13   #96
ConteZero
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Jumper, infatti i cinesi e gli indiani si fanno scudo della co2/procapite per rimandare il problema sine die.
Così però non se ne esce, perchè se la Cina e l'India hanno le mani libere (e gli europei/usa legate) qualsiasi riduzione verrà più che bilanciata dall'aumento delle emissioni di quei due paesi a sviluppo tardivo.
La soluzione?
Più che limiti, tetti, trading etc,etc..l'unica soluzione è il progresso tecnologico...visto che io non ho la tua stessa fiducia sulle ventoline e il fotovoltaico/solare termico, spero che si accelleri sulla fusione, imho l'unica soluzione di lungo periodo per l'umanità, dopo l'era dell'energia fossile.
Il problema è che sul mercato dell'energia ci sono interessi così grandi che è difficile credere che basti qualche accordo e la buona volontà delle parti (che pure manca) per passare a qualcosa di "eco sostenibile".
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Old 17-08-2009, 01:15   #97
Titanium555
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Jumper, infatti i cinesi e gli indiani si fanno scudo della co2/procapite per rimandare il problema sine die.
Così però non se ne esce, perchè se la Cina e l'India hanno le mani libere (e gli europei/usa legate) qualsiasi riduzione verrà più che bilanciata dall'aumento delle emissioni di quei due paesi a sviluppo tardivo.
La soluzione?
Più che limiti, tetti, trading etc,etc..l'unica soluzione è il progresso tecnologico...visto che io non ho la tua stessa fiducia sulle ventoline e il fotovoltaico/solare termico, spero che si accelleri sulla fusione, imho l'unica soluzione di lungo periodo per l'umanità, dopo l'era dell'energia fossile.
si ma non credere che la fusione sia una gran bella soluzione, a parte il controllo dell'energia sprigionata a parte quella che bisogna spendere per l'avvio e ti posso assicurare che non è poca in confronto a quella prodotta....
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Old 17-08-2009, 11:14   #98
AlexGatti
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si ma non credere che la fusione sia una gran bella soluzione, a parte il controllo dell'energia sprigionata a parte quella che bisogna spendere per l'avvio e ti posso assicurare che non è poca in confronto a quella prodotta....
ovvio che la fusione è una soluzione... solo se funziona!

Ovvero se (finche) il processo di fusione consuma (per l'avvio e il controllo) più energia di quella che produce, la fusione sarà inutile.
Però, da quando si raggiunge il breakeven point in poi (e mi pare sia già stato raggiunto negli esperimenti degli anni passati) hai energia "gratis" al solo costo di costruzione e mantenimento dell'impianto, in quanto il combustibile è quasi infinito.
__________________
"Vedi, molte delle verità che affermiamo, dipendono dal nostro punto di vista"
"Se coloro che vi guidano vi dicono: «Ecco! Il Regno è nel cielo», allora gli uccelli del cielo vi saranno prima di voi. Se essi vi dicono: «Il Regno è nel mare», allora i pesci vi saranno prima di voi. Ma il Regno è dentro di voi ed è fuori di voi"
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Old 17-08-2009, 11:21   #99
-kurgan-
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attualmente però la fusione è solo una fantasia e un buon proposito, non è affatto detto che diventi fattibile. Diciamo che è una speranza.
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Old 17-08-2009, 12:07   #100
zerothehero
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attualmente però la fusione è solo una fantasia e un buon proposito, non è affatto detto che diventi fattibile. Diciamo che è una speranza.
Ovvio..ce ne vorrà di tempo.
Ma imho è l'unica soluzione di lungo periodo..con le ventoline e il solare scordatevi che riusciremo a non avere più bisogno degli idrocarburi per la produzione di energia elettrica.
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