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#341 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2006
Messaggi: 677
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Ops, allora mi scuso con Borghi. Non ne ero a conoscenza. Felice di sbagliarmi (almeno per le europee).
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Asus p5b, e6600, 8800 gtx, audigy 2, plextor 8x, lg 16x, 2x barracuda750, 4Gb corsair 800Mhz | Telecrazia? | Tasse? RAIPERUNANOTTE 25 marzo 2010; TUTTI IN PIEDI 17 giugno 2011: IO C'ERO |
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#342 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 4976
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No, perché se dobbiamo essere garantisti di fronte ad una condanna in primo grado per associazione mafiosa, a maggior ragione, di fronte ad un proscioglimento, dobbiamo rispettare il verdetto che vede Di Pietro scagionato da qualsiasi accusa. Su questo non c'è il minimo dubbio. E la mancanza di una querela, di per se, non dimostra un bel nulla. Almeno cerca di essere coerente con le posizioni che assumi, e non usare di due pesi e due misure a seconda di chi è l'indagato.
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#343 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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La ripeto in modo (spero) inequivoco. IO RAGIONO CON LA MIA TESTA E NON CON QUELLA DI UN SE PUR QUALIFICATO DIPENDENTE STATALE CHE HA DECISO DI FARE IL GIUDICE. pertanto, una volta accertato (per concorde ammissione) che Di Pietro riceveva simili regali, la mia idea sul personaggio diventa ben precisa e non positiva . Non me ne frega nulla se un suo collega magistrato non l'ha condannato... Se uno parimenti mi dice che Dell'Utri a suo parere e' un mafioso per mille motivi suoi non ho nulla da obiettare. Al massimo posso discutere con un'opinione diversa. Puntalizzo se uno dice sciocchezze legali o simili. Quindi o si parla di situazione giuridica formale (e allora Dell'utri non e' un mafioso e Di Pietro non e' un concussore) o si parla di opinioni personali e allora io posso avere di di Pietro l'opinione che voglio e tu puoi avere la tua su dell'Utri... il garantismo non c'entra nulla. |
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#344 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 4976
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Perfetto, allora la tua è solo un opinione di parte come tante altre.
Discorso diverso dal sostenere che Dell'Utri sia un criminale e che abbia una condanna in primo grado per associazione mafiosa se permetti, che non è un parere, ma una constatazione dei fatti.
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#345 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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Quanto a definire "criminale" un dirigente di grande societa' che patteggia per fatture irregolari... mi sembra un po' forzato ma fai pure... Ripeto, vorrei proprio proprio vedere le fatture e le dichiarazioni dei redditi di tanti che fanno i puri. Vorrei vedere quanti "criminali" ci sono. |
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#346 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 4976
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Frode fiscale e false fatturazioni per la precisazione, che sono veri e propri crimini finanziari.
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#347 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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Mi piacerebbe vedere quanti criminali saltano fuori in una qualsiasi azienda a cui viene riservato un trattamento simile... ma, ripeto, fai pure... pero' se per te un qualsiasi condannato e' "acriticamente" un criminale devi chiamare criminali anche Visco, Orlando, Grillo (questo allora e' anche omicida) e alla via cosi'. |
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#348 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 4976
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Sempre a proposito di Dell'Utri:
(...) Dunque Mangano era uno che poi torturava anche? «Sì, secondo le dichiarazioni di Calderone». Dunque quando Mangano parla di "cavalli" intendeva droga? «Diceva "cavalli" e diceva "magliette", talvolta». Perché se ricordo bene c'è nella San Valentino un'intercettazione tra lui e Marcello Dell'Utri, in cui si parla di cavalli (dal rapporto Criminalpol: «Mangano parla con tale dott. Dell'Utri e dopo averlo salutato cordialmente gli chiede di Tony Tarantino. L'interlocutore risponde affermativamente... il Mangano riferisce allora a Dell'Utri che ha un affare da proporgli e che ha anche "il cavallo" che fa per lui. Dell'Utri risponde che per il cavallo occorrono "piccioli" e lui non ne ha. Mangano gli dice di farseli dare dal suo amico "Silvio". Dell'Utri risponde che quello lì non "surra" [non c'entra, ndr]»). «Sì, comunque non è la prima volta che viene utilizzata, probabilmente non si tratta della stessa intercettazione. Se mi consente di consultare (Borsellino guarda le sue carte, ndr). No, questa intercettazione è tra Mangano e uno della famiglia degli Inzerillo... Tra l'altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga è una tesi che fu asseverata nella nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta in dibattimento, tant'è che Mangano fu condannato». E Dell'Utri non c'entra in questa storia? «Dell'Utri non è stato imputato nel maxiprocesso, per quanto io ricordi. So che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano». A Palermo? «Sì. Credo che ci sia un'indagine che attualmente è a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari». Dell'Utri. Marcello Dell'utri o Alberto Dell'Utri? (Marcello e Alberto sono fratelli gemelli, Alberto è stato in carcere per il fallimento della Venchi Unica, oggi tutti e due sono dirigenti Fininvest, ndr). «Non ne conosco i particolari. Potrei consultare avendo preso qualche appunto (Borsellino guarda le carte, ndr), cioè si parla di Dell'Utri Marcello e Alberto, entrambi». I fratelli? «Sì». Quelli della Publitalia, insomma? «Sì». E tornando a Mangano, le connessioni tra Mangano e Dell'Utri? «Si tratta di atti processuali dei quali non mi sono personalmente occupato, quindi sui quali non potrei rivelare nulla». Sì, ma nella conversazione con Dell'Utri poteva trattarsi di cavalli? «La conversazione inserita nel maxiprocesso, se non piglio errori, si parla di cavalli che dovevano essere mandati in un albergo (Borsellino sorride, ndr). Quindi non credo che potesse trattarsi effettivamente di cavalli. Se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all'ippodromo, o comunque al maneggio. Non certamente dentro l'albergo». In un albergo. Dove? «Oddio i ricordi! Probabilmente si tratta del Plaza (l'albergo di Antonio Virgilio, ndr) di Milano». Ah, oltretutto. «Sì». C'è una cosa che vorrei sapere. Secondo lei come si sono conosciuti Mangano e Dell'Utri? «Non mi dovete fare queste domande su Dell'Utri perché siccome non mi sono interessato io personalmente, so appena... dal punto di vista, diciamo, della mia professione, ne so pochissimo, conseguentemente quello che so io è quello che può risultare dai giornali, non è comunque una conoscenza professionale e sul punto non ho altri ricordi». Sono di Palermo tutti e due... «Non è una considerazione che induce alcuna conclusione... a Palermo gli uomini d'onore sfioravano le 2000 persone, secondo quanto ci racconta Calderone, quindi il fatto che fossero di Palermo tutti e due, non è detto che si conoscessero». C'è un socio di Dell'Utri tale Filippo Rapisarda (i due hanno lavorato insieme; la telefonata intercettata di Dell'Utri e Mangano partiva da un'utenza di via Chiaravalle 7, a Milano, palazzo di Rapisarda, ndr) che dice che questo Dell'Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade (i giornalisti si riferiscono a Gaetano Cinà che lo stesso Rapisarda ha ammesso di aver conosciuto con il boss dei corleonesi, Bontade, ndr). «Beh, considerando che Mangano apparteneva alla famiglia di Pippo Calò... Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano le più numerose - almeno 2000 uomini d'onore con famiglie numerosissime - la famiglia di Stefano Bontade sembra che in certi periodi ne contasse almeno 200. E si trattava comunque di famiglie appartenenti a un'unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera... So dell'esistenza di Rapisarda ma non me ne sono poi occupato personalmente». A Palermo c'è un giudice che se n'è occupato? «Credo che attualmente se ne occupi..., ci sarebbe un'inchiesta aperta anche nei suoi confronti...». A quanto pare Rapisarda e Dell'Utri erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia (Francesco Paolo Alamia, presidente dell'immobiliare Inim e della Sofim, sede di Milano, ancora in via Chiaravalle 7, ndr). «Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Dell'Utri e Rapisarda non so fornirle particolari indicazioni trattandosi, ripeto sempre, di indagini di cui non mi sono occupato personalmente». Si è detto che Mangano ha lavorato per Berlusconi. «Non le saprei dire in proposito. Anche se, dico, debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo poiché ci sono addirittura... so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non conosco addirittura quali degli atti siano ormai conosciuti e ostensibili e quali debbano rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi è una vicenda - che la ricordi o non la ricordi -, comunque è una vicenda che non mi appartiene. Non sono io il magistrato che se ne occupa, quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla». Ma c'è un'inchiesta ancora aperta? «So che c'è un'inchiesta ancora aperta». Su Mangano e Berlusconi? A Palermo? «Su Mangano credo proprio di sì, o comunque ci sono delle indagini istruttorie che riguardano rapporti di polizia concernenti anche Mangano». Concernenti cosa? «Questa parte dovrebbe essere richiesta... quindi non so se sono cose che si possono dire in questo momento». Come uomo, non più come giudice, come giudica la fusione che abbiamo visto operarsi tra industriali al di sopra di ogni sospetto come Berlusconi e Dell'Utri e uomini d'onore di Cosa Nostra? Cioè Cosa Nostra s'interessa all'industria, o com'è? «A prescindere da ogni riferimento personale, perché ripeto dei riferimenti a questi nominativi che lei fa io non ho personalmente elementi da poter esprimere, ma considerando la faccenda nelle sue posizioni generali: allorché l'organizzazione mafiosa, la quale sino agli inizi degli anni Settanta aveva avuto una caratterizzazione di interessi prevalentemente agricoli o al più di sfruttamento di aree edificabili. All'inizio degli anni Settanta Cosa Nostra cominciò a diventare un'impresa anch'essa. Un'impresa nel senso che attraverso l'inserimento sempre più notevole, che a un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali. Una massa enorme di capitali dei quali, naturalmente, cercò lo sbocco. Cercò lo sbocco perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all'estero e allora così si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali, contestualmente Cosa Nostra cominciò a porsi il problema e ad effettuare investimenti. Naturalmente, per questa ragione, cominciò a seguire una via parallela e talvolta tangenziale all'industria operante anche nel Nord o a inserirsi in modo di poter utilizzare le capacità, quelle capacità imprenditoriali, al fine di far fruttificare questi capitali dei quali si erano trovati in possesso». Dunque lei dice che è normale che Cosa Nostra s'interessi a Berlusconi? «E' normale il fatto che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerca gli strumenti per potere questo denaro impiegare. Sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro. Naturalmente questa esigenza, questa necessità per la quale l'organizzazione criminale a un certo punto della sua storia si è trovata di fronte, è stata portata a una naturale ricerca degli strumenti industriali e degli strumenti commerciali per trovare uno sbocco a questi capitali e quindi non meraviglia affatto che, a un certo punto della sua storia, Cosa Nostra si è trovata in contatto con questi ambienti industriali». E uno come Mangano può essere l'elemento di connessione tra questi mondi? «Ma, guardi, Mangano era una persona che già in epoca ormai diciamo databile abbondantemente da due decadi, era una persona che già operava a Milano, era inserita in qualche modo in un'attività commerciale. E' chiaro che era una delle persone, vorrei dire anche una delle poche persone di Cosa Nostra, in grado di gestire questi rapporti». (...) P A O L O B O R S E L L I N O (Palermo, 21 maggio, 1992)
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#349 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Messaggi: 4976
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Grillo non è candidato, non tirarlo in ballo ogni 2x3.
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#350 | |
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Messaggi: n/a
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![]() Ovvero un tipo simpatico che fa ridere (in modo positivo) quando va in TV, ma una persona colta, coerente, onesta ed educata. Cose dell'altro mondo dato che cambia tranquillamente le sue idee per andare contro Berlusconi, prende più "sfonnoni" di Giurato, ha varie vicende abbastanza da approfondire (ma non entriamo nel merito), non sa parlare civilmente ma sbraita sempre. Ma soprattutto sta dalla parte del male italiano: i giudici, per lo più incompetenti. A chi piace qualcuno così può parlare di Berlusconi? del PDL o la Lega in generale? No, può farlo senza ipocrisia solo chi si sente di criticare tutti i politici (perché su tutti c'è parecchio da dire), altrimenti non si è persone coerenti. NOTA: lo stesso discorso vale per Borghi, chi si schiera difficilmente è coerente, guarda quel che vuole Ultima modifica di ITA.HWU : 17-05-2009 alle 02:05. |
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#351 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Ma non certo per colpa di di peitro, casomai per colpa di quella "bella gente" che hai votato TU che era all'opposizione e anzichè votare contro, come ha fatto DI PIETRO, che oltre ad auto-sospendersi da ministro, ad organizzare sit-in in piazza motencitorio e a fare un PUTIFERIO nella maggioranza, l'hanno VOTATO IN MASSA perchè era una legge che conveniva a LORO. MA ci credo.. un partito fondato da un criminale con una sentenza passata in giudicato non poteva fare altrimenti.
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#352 | |
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Messaggi: n/a
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^ I gruppi parlamentari che hanno votato contro l'indulto sono stati l'Italia dei Valori (con l'eccezione di un deputato e l'astensione di un altro) nelle file della maggioranza e la Lega Nord e Alleanza nazionale (con l'eccezione di sei senatori e di tre deputati) in quelle dell'opposizione. Il Partito dei Comunisti Italiani, facente parte della maggioranza, si è invece astenuto. |
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#353 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
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Forse non lo vuoi ricordare perchè sarebbe EVIDENTE a tutti che un partito fondato da un CRIMINALE ovviamente DEVE stare dalla parte dei suoi "colleghi" e quindi DEVE votare a favore di leggi cosi' CRIMINALI? Io fossi in te mi nasconderei dopo aver votato gente del genere. ah.. ma certo.. di pietro ha ricevuto tanti SUPPOSTI regali che non hanno la benchè MINIMA rilevanza penale ma si deve INFAMARE a tutti i costi perchè è il NEMICO politico, mentre i CONDANNATI per CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, gli stessi che dicono che i PLURIMICIDI MAFIOSI sono degli EROI e che votano una legge criminale come l'INDULTO vanno difesi a spada tratta. Beh.. che dire.. penso che se io fossi un criminale la penserei sicuramente come te. Ma, per fortuna o per sfortuna, dipende dai punti di vista, non lo sono affatto e *guarda caso* la penso in maniera DIAMETRALMENTE opposta.
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#354 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
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tu giudichi un profesionista dal lavoro che fa o da come appare? Io preferisco giudicarlo dal laovro che fa, e, se permetti, il miglior mistro delle infrastrutture degli ultimi 20 anni è stato di pietro, e su questo non ci piove. Inoltre è anche a difesa di un parlamento pulito che io ritengo sia proprio la base MINIMA di una democrazia. Ma evidentemente per te è più importante giudicare come balla e con chi rispetto a come lavora. vabbè.. da chi vota un ex-cantante di navi da crociera, il miglior piazzista dell'intero panorama politico italiano, non mi potrei aspettare niente di diverso in effetti.
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#355 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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Cosa avrei detto di sbagliato? La bella gente che ha votato claudio ha fatto passare l'indulto perchè se avesse votato contro, grazie a di pietro, non sarebbe passato. Anche tu hai votato forza italia alle passate elezioni? In caso positivo devo ringraziare anche te oltre claudio e altri milioni di italiani per aver votato gente del genere che ha fatto passare l'indulto e ha liberato migliaia di criminali.
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#356 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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Ma di cosa stiamo parlando? Di cosa stiamo parlando davvero? Ma su... e pure Travaglio che ha usato quest'intervista con testo MANIPOLATO per far intendere da Luttazzi che ci fosse una telefonata in cui dell'utri si vuol far consegnare i cavalli in albergo quando nel testo originale (pubblicato su l'espresso) Borsellino specifica che la telefonata e' fra mangano e inzerillo. Ci ha pure costruito su il suo successo con questo trucco. Sono proprio queste cose, le manipolazioni, le cose difficilmente spiegabili tipo Ciuro che mi fanno essere MOLTO cauto nei miei giudizi. |
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#357 | |
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Messaggi: n/a
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eccolo il senso del mio discorso che non hai capito, non siete capaci ad essere persone obiettive, cos'è questo attacco al centro-destra su un provvedimento del centro-sinistra? Sembra che invece di Prodi la colpa dell'indulto sia SOLO di Forza Italia che purtroppo si è schierata insieme a loro. Di Pietro è un buon politico? Si nei rari momenti che invece di fare l'antiberlusconi ha fatto politica non mi è dispiaciuto...IDV pulita? Basta crederci. Resta sempre il fatto che Di Pietro è ALLEATO con il PD, quindi lo valuto assieme al PD, non certo da solo. PS: Io voto lega, che per voi sarà fatta da razzisti e criminali, ma intanto l'indulto non l'ha votato. |
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#358 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2008
Città: Milano
Messaggi: 108
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![]() Questa e' l'ultima risata che mi faccio su questo argomento perche' diventa stucchevole. C'e' una maggioranza e un'opposizione. Se la maggioranza non presenta un provvedimento quel provvedimento non passa. Se un partito decisivo per la maggioranza pone il veto assoluto su un provvedimento, la maggioranza NON PRESENTA TALE PROVVEDIMENTO (numerosi e qualificati esempi anche per minuzie) Se qualcuno dall'opposizione vota il provvedimento della maggioranza e' certamente corresponsabile NE PIU' NE MENO di chi aveva il potere di impedirlo e non l'ha fatto. IO non vado certo fiero che Forza Italia abbia votato l'indulto. Tu invece sei convinto che Di Pietro poverino abbia subito la cosa, che abbia "scatenato un putiferio nella maggioranza" e che non potesse fare nulla per evitarlo ![]() Beh, credici e dormici sopra. |
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#359 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: Montesilvano (PE)
Messaggi: 1045
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Attenzione, questa volta ti grazie ma dare del ridicolo non è un complimento. Vale per tutti, non solo per te, mi pare che forse deve tornare da parte nostra un maggior rigore perché vi mancate spesso di rispetto fra utenti.
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Pace e Bene |
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#360 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
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