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#101 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2003
Città: Roma-Napoli
Messaggi: 9270
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l'effetto serra non esiste
la mafia non esiste il conflitto di interessi non esiste mafiosi in parlamento non esistono .. peccato per la crisi altrimenti sarebbe tutto perfetto
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CPU i7 14700 MOBO MSI Z690 Edge RAM Corsair Vengeance PRO SL 32GB, COOLER noctua D14, SSD crucial p5 plus 1TB PSU Corsair RM850, VGAPNY GeForce RTX® 4080 VERTO TV LG OLED65C16LAAUDIO B&W CM5,CMC,CM1, DENON 3313, H/K 650[/size] |
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#102 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
Messaggi: 1056
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Quote:
"non c'è gusto in italia ad essere intelligenti" (cit.)
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And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage? nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com |
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#103 |
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Member
Iscritto dal: Aug 2005
Messaggi: 58
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ecco un classico esempio di come la sedicente destra italiana, per voce di un inquietante soggetto come dell'utri cerchi di buttare sul piano ideologico,sul livello del noi contro di voi, fatti che invece necessitano di essere gestiti squisitamente da logica e ragione...
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#104 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Sanremo, Italy
Messaggi: 1942
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che ownage mostruoso son 5 pagine che ce la tira coi 13 premi nobel e adesso "sono stato tratto in confusione dall'articolo".
EPIC FAIL
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#105 | |
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Member
Iscritto dal: Feb 2007
Città: Toscana
Messaggi: 146
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Quote:
Ma tu lo hai letto l'articolo?!?!?!??!
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"E maggior fortuna sarebbe, se in Italia ci fossero più toscani e meno italiani." C.Malaparte |
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#106 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Non è detto avresti el capacità per rubare in Chiesa...
Quote:
Se non avessi letto l'articolo 1)non mi sarei accorto del mio errore, 2)non avrei dimostrato a conte che quelle considerazioni erano fatte in base a studi, a differenza di quello che aveva detto lui. Poi si sà, alcuni preferiscono elggere solo ciò che gli fa comodo, vero fradetti? |
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#107 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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Quote:
Senza polemiche, solo per saperlo, e capire quante energie investire in reply. PS: plonk.
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...Grazie caro Lolek! |
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#108 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Quote:
116 scienziati compreso un premio nobel han firmato quell'articolo. Non vuoi prenderli sul serio, e a me? Io ti ho fatto conoscere la loro posizione, se tu credi che sianod egli imbecilli, che siano pagati da mlt, che siano al soldo di berlusconi etc etc a me frega ben poco. L'unica cosa, scriviamo cose vere, quelle posizioni sono derivanti da studi, se li si vuole smentire lo si faccia nel modo opportuno. Ciò è sbagliato? A me non sembra. |
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#109 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Sanremo, Italy
Messaggi: 1942
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Quote:
Poi ho letto che tutti ti spiegano i clamorosi scienziati sono: zichichi, insegnanti di marketing, meteorologi da tv, manager della IBM e un premio nobel che non si è mai occupato di clima. poi ho letto che "l'articolo della Stampa ti ha tratto in inganno". Cazzo direi che sei stato ownato abbastanza e ancora provochi? Tra l'altro si dice plurale non prurale |
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#110 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Quote:
Non mi sembra onesto chi invece mette in bocca a quegli scienziati parole che non pronunciano, o intenti che non hanno. (Per non parlare di chi interviene mettendo foto senza neanche leggere la discussione). |
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#111 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Quote:
Ambè, allora... L'articolo è lì, se lo si sa leggere c'è scritta la posizione degli scienziati, secondo te non lo sono?Scrvi a La Stampa, non a me. Nessuno m'ha ownato visto che IO mi son corretto, ma poco importa, vero? Poco importa anche che chi è intervenuto contro quell'articolo presumibilment eneanche l'abbia letto per non accorgersi dell'errore. Quindi? Importa solo quello che dici tu? Annamo bene... Quote:
Ps: Mo che c'entrano i comunisti? Ultima modifica di MARCA : 01-04-2009 alle 16:11. |
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#112 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Messaggi: 580
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Quote:
Detto questo una delle ragioni per cui non c'è una risposta definitiva nel senso più fruibile del termine è che nonostante la concordanza della maggioranza dei fenomeni, e delle simulazioni (benché non siano perfette), conferma che l'aumento della temperatura è proporzionale alla immissione di gas serra è causato dalle attività antropiche. Poi nei report dell'IPPC ed in altri report ufficiali di portata internazionale si è spesso edulcorata la vera responsabilità dell'uomo per le pressioni di multinazionali e di governi che la vedevano/vedono in modo ideologicamente diverso (USA, con amministrazione Bush, Cina, ed anche altri). Anche io condivido e mi preoccupo spesso dello spreco del petrolio (come materia prima per costruire e partenza per la sintesi di quasi tutto) per produrre energia o locomozione con rese medie di circa il 20%. E' effettivamente da pazzi, come usare un distillato di pregio invecchiato 30 anni per lavare i vetri... anzi peggio! Posso assicurati che avendo lavorato in ambito petrolifero alcuni addetti ai lavori, anche su riviste quali WorldOil, si domandano cosa diremo ai nostri nipoti quando una bottiglia di PET o un sacchetto di PE costeranno 10€, ed un pile di PET costerà più del cashmere.
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"La storia, in verità, è poco più di una cronaca dei delitti, delle follie e delle sventure del genere umano" Edward Gibbon (1737-1794) |
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#113 |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Sanremo, Italy
Messaggi: 1942
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Ma se ci son 5 pagine di gente che ti dimostra che la credibilità degli scienziati da te citati è verosimile quanto la verginità di una pornostar.
no abbiamo trovato chi sa parlar l'italiano... se vuoi ti cito Dante come fa Silvio |
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#114 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Trento, Pisa... ultimamente il mio studio...
Messaggi: 4389
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Quote:
Come ha giustamente fatto notare Whelk, la scienza non si occupa di "Verita' assolute", ma di modelli. Nell'ambito attuale della ricerca esistono modelli interpretativi per i fenomeni e modelli teorici che permettono di riprodurli: se i secondi, che potrebbero dare una risposta quanto meno perfettamente consistente con il modello e dunque, se non si scopre qualche fenomeno misterioso di cui non si e' ancora a conoscenza (intendo qualcosa davvero di base, non l'effetto di un vento in una certa regione!), molto affidabile, sono ancora ben lontani dall'essere operativi per questioni di potenza di calcolo (cerco di spiegarlo dopo), i primi sono senza dubbio piu' discutibili. Partiamo dal presupposto che, in media, la comunita' scientifica internazionale sia onesta, o che le zone di faziosita' opposta si equivalgano, ipotesi forse piu' realistica: ci sono due gruppi che sostengono due possibili tesi. La prima e' quella "ambientalista": l'effetto serra c'e' eccome ed e' colpa dell'uomo: tale tesi e' suffragata dai dati (postati in questo thread) di temperatura media in funzione della concentrazione di CO2. La seconda e' quella che sostiene che la prima tesi non e' fondata, principalmente perche' i dati non coprono un periodo sufficiente ad avere una prova statistica inequivocabile della correlazione (attenzione: nessuno mette invece in dubbio la responsabilita' umana dell'aumento della CO2 nell'aria!!!). Scegliere fra le due teorie richiede di sbilanciarsi: non esiste ancora un modo sicuro per decidere. Chi sostiene la prima e' in maggioranza, soprattutto perche' le simulazioni, piu' o meno approssimate, che sono state fatte finora sembrano confermare l'ipotesi effetto serra. Rimane il fatto che NEL DUBBIO potrebbe proprio essere il caso di correre ai ripari, anche se questo comporterebbe un investimento importante e metterebbe a prova la nostra economia; d'altra parte, nel momento in cui l'abbandono del petrolio come fonte energetica principale e' prima o poi inevitabile, varrebbe la pena di affrettarsi per eliminare la possibilita' di fare dei danni irreparabili. Mi sembra un ragionamento coerente, no? SULLE SIMULAZIONI (in spiccioli): L'atmosfera e' un fluido ben lontano dall'equilibrio termodinamico (termico e meccanico), ma spesso, almeno localmente, in uno stato quasi stazionario. I "flussi" di natura termica sono particolarmente importanti e provocano una grande disomogeneita': l'energia irradiata dal sole si distribuisce in modo diverso a seconda della latitudine, della longitudine, del periodo dell'anno, della quota e di moltissimi altri parametri. Inoltre zone geograficamente distanti possono non essere in equilibrio meccanico e quindi l'aria puo' essere soggetta a forze di varia natura che ne causano il movimento (i venti, ad esempio, sono una conseguenza del mancato equilibrio). Le leggi che regolano la dinamica dell'atmosfera sono tutto sommato leggi fondamentali: da una parte quelle della fluidodinamica, dall'altra quelle della termodinamica e dell'interazione luce materia. Quest'ultime sono particolarmente sensibili alla composizione dell'atmosfera, in quanto l'assorbimento e il modo di dissipare l'energia assorbita variano di sostanza in sostanza. In input, dunque, e' necessaria la composizione locale dell'atmosfera. Il sistema terra, pero', e' bello grande: pensare di trattarlo in modo veramente locale e' impensabile. L'atmosfera viene quindi divisa in cubetti, all'interno dei quali vengono fatte delle medie delle grandezze di interesse (ad esempio, se avete un cubo di raggio 1Km dove la temperatura varia con l'altitudine e con le coordinate, potete sostituirlo con un cubo perfettamente omogeneo che ha come temperatura la media integrale delle temperature e cosi' via). Questa e' una prima approssimazione, tanto piu' grossa quanto minore e' la definizione (numero di cubi, in pratica). Inoltre al posto delle leggi fondamentali, che portano ad equazioni molto complicate da risolvere, si usano delle leggi semiempiriche, tarate su un certo numero di parametri sperimentali. Questa e' un'altra approssimazione. In sintesi, l'idea e' che una previsione climatologica e' come una previsione meteo, ma su periodi di tempo molto piu' lunghi. E' ovvio che la risoluzione richiesta per renderla significativa e' decisamente minore rispetto a quella delle previsioni locali del tempo, ma si parla anche di simulare centinaia o migliaia di anni, non pochi giorni! Non so se ho spiegato il problema
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"Expedit esse deos, et, ut expedit, esse putemus" (Ovidio) Il mio "TESSORO": SuperMicro 733TQ, SuperMicro X8DAI I5520, 2x Xeon Quad E5620 Westmere, 12x Kingston 4GB DDR3 1333MHz, 4x WD 1Tb 32MB 7.2krpm
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#115 | ||
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Quote:
Sulla credibilità, spiacente ma era per un paio di soggetti, che poi faccia comodo estenderla a tutti lo capisco... Quote:
Com'è che dici? EPIC FAIL !!! (Spero che hai capito l'utilità di correggere li errori di battitura...) |
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#116 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Messaggi: 580
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Quote:
Intuisco la complessità, anzi le complessità: 1 di natura computazionale 2 di natura fisico matematica, intesa come quali leggi applicare e soprattutto anche avendo leggi che descrivono perfettamente un fenomeno, come risolverne i calcoli, in molti casi non ci sono leggi ed equazioni che ben descrivano un fenomeno, e quelle empiriche sono comunque molto complesse da risolvere. 3 di natura fisica e della sua misura, ovvero non si conoscono dati fisici di sufficiente accuratezza, o si conoscono ma non con sufficiente risoluzione temporale o spaziale. Questi problemi sono comuni a moltissimi campi della modellizzazione, anche in campo petrolifero o delle strutture, e così via esistono questi problemi. Immagino però che la questione in questo caso di svariati ordini di grandezza più complessa. Ma la domanda a questo punto è un'altra. Quando la componente "scettica e negazionista" degli scienziati anti global warming riterrà sufficientemente accurati e accettabili i modelli prima di smettere di negarlo e minimizzarlo? Nel rispondere a questa domanda purtroppo dobbiamo tenere conto di fenomeni più umani e meno misurabili come la partigianeria e la malafede, ergo temo che si rischi di arrivare alla catastrofe prima che molti dicano di essersi sbagliati, altri diranno che cmq erano nel giusto... il dramma sarà che non farà più alcuna differenza.
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"La storia, in verità, è poco più di una cronaca dei delitti, delle follie e delle sventure del genere umano" Edward Gibbon (1737-1794) |
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#117 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Sanremo, Italy
Messaggi: 1942
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Quote:
http://dizionari.corriere.it/diziona...arlare_1.shtml parlare 1 [par-là-re] v. v.tr. [sogg-v-arg] Conoscere o usare una determinata lingua o un dialetto: p. bene il francese; p. solo dialetto; usare un determinato linguaggio: p. un italiano stentato penso di non dover aggiungere altro |
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#118 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Bergamo
Messaggi: 35
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Quote:
![]() L'importante è crederci |
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#119 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2001
Messaggi: 580
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Scusa MARCA, fra tante polemiche non sono riuscito a ritrovare nella discussione quale è il tuo pensiero sul riscaldamento globale.
Se non l'hai fatto potresti illustrarcela. Non vorrei che stai facendo "l'avvocato del diavolo" per il gusto, a volte legittimo e divertente, di farlo. Capita di farlo anche a me a volte.
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"La storia, in verità, è poco più di una cronaca dei delitti, delle follie e delle sventure del genere umano" Edward Gibbon (1737-1794) |
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#120 | |
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Bannato
Iscritto dal: Feb 2002
Città: Sanremo, Italy
Messaggi: 1942
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Quote:
se poi non sei d'accordo io la smetto perchè allora parliamo 2 lingue diverse |
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