La crisi delle memorie potrebbe durare ancora per molto: la conferma dal leader del settore
Il presidente di SK Hynix, Chey Tae-won, prevede che la crisi delle memorie durerà fino al 2030. Con la produzione HBM e DRAM già sold-out per tutto il 2026, l'impossibilità di scalare rapidamente l'offerta continuerà a spingere i rincari, garantendo profitti record ma limitando il potenziale di crescita del settore.
di Davide Raia pubblicata il 22 Marzo 2026, alle 18:01 nel canale MemorieSK hynix
La crisi delle memorie continuerà ancora per molto tempo e a confermarlo, questa volta, non sono analisti di mercato, ma uno dei principali protagonisti del settore. Chey Tae-won, presidente di SK Hynix, azienda leader del mercato delle memorie, ha chiarito quelle che dovrebbero essere le tempistiche con cui il settore riuscirà a soddisfare la domanda.
Una crisi ancora lunga
SK Hynix è oggi il primo produttore al mondo di memorie HBM, con una quota di mercato superiore al 50%, e può contare su un market share del 32% nel settore delle DRAM. Insieme a Samsung e Micron, quindi, SK Hynix è una delle aziende più importanti al mondo per quanto riguarda le forniture di memorie e, dal punto di vista finanziario, sta sfruttando al massimo i rincari registrati in questi mesi. Ricordiamo che, secondo un nuovo report, i produttori non vogliono aumentare la produzione.

Nel corso di un evento, il presidente dell'azienda ha fissato per il 2030 l'anno in cui sarà possibile soddisfare la domanda dei clienti. Il costruttore ha già venduto tutta la produzione del 2026 e l'impossibilità di incrementare in tempi rapidi la produzione potrebbe avere un impatto negativo su ricavi e utili (che sarebbero ancora più alti se ci fosse la possibilità di aumentare i volumi produttivi in tempi rapidi).
La situazione andrà monitorata con attenzione nel corso delle prossime settimane, anche perché il presidente di SK Hynix non ha fornito ulteriori dettagli in merito alle attività dell'azienda e alla sua attuale capacità produttività. Appare chiaro, però, che la crisi in corso potrebbe durare ancora un bel po'. Nel frattempo, i prezzi continuano a crescere, sia per i produttori che per gli utenti finali.










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14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoI governi devono intervenire e obbligarli indirettamente per legge attraverso l'obbligo di rispetto di determinate garanzie di fornitura per i vari mercati.
Si, direi plausibile.
Mi stavo preoccupando, perché con l'aumento dell'offerta i prezzi sarebbero scesi.
Ma cerchiamo di seguire la legge del mercato
Così la gente continua a credere che sia tutto un caso.
I governi devono intervenire e obbligarli indirettamente per legge attraverso l'obbligo di rispetto di determinate garanzie di fornitura per i vari mercati.
I governi non possono fare nulla si chiama libero mercato
Rischioso aumentare la produzione, sono già stati scottati 5 anni fa giustamente si deve imparare dagli errori non ripeterli, purtroppo a nostro discapito, noi avremmo fatto lo stesso quindi li critico ma relativamente
No caro, se tutti i produttori di memorie fanno cartello per alzare i prezzi deve intervenire l'antitrust. Anche il capitalismo ha i suoi meccanismi di tutela.
Ah, ecco, mi stavo preoccupando di non leggere più notizie di questo tipo
Di questo passo stanno spingendo verso la concretizzazione di "Non avrai nulla e sarai felice” (lo slogan di Davos)
Io sono felice lo stesso con i miei PC che mi terranno compagnia fino al 2030 e oltre, di sicuro senza doverci fare alcun aggiornamento
Considerando il disastro a cascata che si sta profilando a partire dal Golfo Persico, mi sa entro un anno lo scenario sarà molto diverso.
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