|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#61 |
|
Bannato
Iscritto dal: Apr 2001
Messaggi: 4038
|
Non c'è crisi PUNTO
Non c'è da discutere, da dire i ristoranti sono pieni. Mi sembra giusto, abbiamo i soldi, andiamo a mangiare (i soldi sono da risparmiare altrove). E' soltanto la moda del momento, e i tg merda a parlare di tutto in base a questo. Come quando commentano quello idiota di film I LOVE SHOPPING. I film americani vengono realizzati 1 o anche 2 anni prima che arrivino in Italia, ma il giornalista è stupido e tira questo argomento come se stesse parlando dei calzini che porta indosso. Così fanno vedere il solito filmato preso da youtube di studenti che bruciano il crocifisso e altri casini in classe. E alla fine il servizio giornalistico dove sta? Non ci sta. Il filmato mostrato fine a se stesso, e così incentica altri studenti a fare lo stesso, anzi a fare sempre peggio, magari anche loro saranno così fighi da finire al telegiornale. |
|
|
|
|
|
#62 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
|
enjoy
rapporto «riservato» Lo studio analizza le possibili ipotesi: crisi lunga, crac di qualche Paese Ue, fallimenti di altre banche
Gli scenari neri dell' Fmi: «declino giapponese» per l' Occidente MILANO - Sarà che è sotto accusa perché in passato mancò di dare l' allarme sul potenziale devastante degli squilibri americani, ma stavolta l' Fmi non si risparmia nulla. Né il crollo di altre grandi banche, né il rischio che l' Occidente cada in una sindrome giapponese, né quello che l' euro vacilli per il crac di un Paese del club e in Europa centrale tornino vincoli ai capitali esteri come in una cortina di ferro di nuova generazione. In un recentissimo documento «di lavoro» a governi e banche centrali, sotto l' intestazione «confidenziale, da non diffondere», il Fondo monetario internazionale traccia una lista delle «vulnerabilità» del sistema . Non è la descrizione di dove va il mondo, ma dei rischi da tener presenti in questa fase. La squadra guidata dal capo-economista Olivier Blanchard e dal direttore generale Dominique Strauss-Kahn ha voluto evitare i messaggi tranquillizzanti e l' intento le è riuscito in pieno. Il rallentamento globale, si legge, è «sincronizzato e senza precedenti» . Alla base dell' analisi, c' è «il timore che le risposte delle autorità siano danneggiate dal malcontento politico e sociale» e da altri fattori che possono «provocare risultati finali notevolmente peggiori». Non che quelli descritti siano buoni. In una critica appena velata agli Stati Uniti, l' Fmi scrive che «ritardi e passi falsi nel risolvere l' accumulo di sofferenze finanziarie» e l' insufficienza di risorse delle banche «stanno esacerbando i rischi sistemici» e «alimentando una spirale perversa di frenata economica e ulteriori perdite creditizie». Nel peggiore dei casi, «ciò può portare a un "decennio perduto" in stile giapponese» nel quale «la crisi può rivelarsi prolungata in molte economie avanzate». In queste condizioni, anche le garanzie pubbliche sulle banche potrebbero non bastare. «Importanti istituzioni finanziarie stanno rapidamente accumulando nuove perdite con il trasferirsi della crisi all' economia reale - ricorda l' Fmi - e nuovi fallimenti potrebbero aver luogo malgrado le assicurazioni di sostegno dei governi». Lehman, con il collasso di sistema che provocò per il suo crollo, potrebbe non essere l' ultima vittima eccellente. Addirittura, si legge, «in certi Paesi i governi potrebbero mancare delle risorse per i salvataggi e, in situazioni estreme, diventare di fatto insolventi insieme a gran parte del settore privato». Qui l' Fmi teme che «il fallimento o la nazionalizzazione di un' importante istituzione (finanziaria, ndr) abbia un effetto a cascata sui mercati, portando grave scompiglio». Nei Paesi emergenti, la fuga di capitali potrebbe creare problemi a governi, imprese e banche nel rinnovare i propri debiti. Tutti incentivi che spingono a «reintrodurre controlli sui capitali: i rischi sono particolarmente grandi per molti Paesi in Europa orientale e per le banche d' Europa occidentale molto esposte verso di loro». Anche Eurolandia ha però i propri spettri. Il balzo dei deficit limita i margini d' intervento pubblico e aumenta «i rischi di una perdita di fiducia della solvibilità dei governi». La mancanza di «meccanismi transfrontalieri di risoluzione» (leggi: norme di mutuo soccorso fra gli Stati dell' euro) può portare «a una percezione di instabilità nelle istituzioni dell' unione monetaria». Il Fondo non fa nomi, ma ritiene alcuni Paesi più esposti: quelli con banche «troppo grandi per poter essere salvate» e quelli «con grande debito pubblico»: tutte «vulnerabilità, in Paesi emergenti e avanzati, con potenziali implicazioni per la stabilità di valute di riserva». La globalizzazione può insomma produrre la sua nemesi. Nel gergo degli economisti, si chiamano «mosse altamente distruttive a favore dell' autarchia commerciale e finanziaria». Non è certo che accadrà. Lo è, però, che da domani non si potrà accusare l' Fmi di non averlo detto. Federico Fubini Le tesi «Un sistema vulnerabile» Il documento «confidenziale» Rallentamento globale Il recentissimo documento «di lavoro» è destinato a governi e banche centrali e traccia la «vulnerabilità del sistema». Il rallentamento globale, dice, «è senza precedenti» Eurolandia e Usa I Paesi Ue più esposti sono quelli «con banche troppo grandi per essere salvate» o «con grande debito pubblico». Critiche agli Usa: «ritardi e passi falsi» nell' affrontare la crisi finanziaria Fubini Federico Pagina 15 (16 marzo 2009) - Corriere della Sera
__________________
We are the flame and darkness fears us ! Ultima modifica di zerothehero : 17-03-2009 alle 12:42. Motivo: neretto. |
|
|
|
|
|
#63 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
|
L'infame Solow (infame perchè mi ha fatto penare per capire i suoi paradigmi) aveva ragione?
http://edwardhughtoo.blogspot.com/20...al-growth.html
__________________
We are the flame and darkness fears us ! |
|
|
|
|
|
#64 |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2002
Città: People
Messaggi: 3291
|
uppo
Secondo voi basta diffondere la notizia che la crisi è finita per far ripartire il sistema?
__________________
Case Rog Hyperion GR701 BTF Edition * PSU Rog Thor 1600T * MB Rog Maximus Z890 Hero BTF* CPU Intel Core Ultra 9 285K * RAM Corsair DDR5 Dominator Platinum RGB 64GB 6400MHz * GPU Rog Astral RTX 5090 BTF * MON Asus Oled PG48UQ 48" + Strix XG27ACS 27" |
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 15:44.



















